Il mercato cinese è il più ampio, smart e verde

Auto Shanghai 2021 dimostra mire dei grandi produttori su Cina

ANSA-XINHUA

Dai SUV elettrici che prendono il nome da una città cinese ai camion a guida autonoma, il 19/mo Salone internazionale dell'industria automobilistica di Shanghai, in corso, mette in mostra le nuove ambizioni dei marchi globali di lanciarsi nel più grande mercato automobilistico del mondo, ancora intento a riprendersi dalla pandemia di Covid-19.
    L'evento, noto anche come Auto Shanghai 2021, è il primo grande salone dell'auto mondiale a svolgersi normalmente quest'anno: iniziato il 19 aprile, ha aperto al pubblico in presenza sabato scorso.
    Gli organizzatori fanno sapere che le imprese da tutto il mondo che partecipano sono un migliaio e che la superficie espositiva totale è di 360.000 metri quadrati. A presentare i loro nuovi modelli, case automobilistiche di rilievo internazionale tra cui Audi, Benz e General Motors.
    Tra i protagonisti del salone, non possono mancare le tecnologie verdi e intelligenti, con i produttori di auto che guardano a nuove opportunità offerte dal contesto cinese all'insegna dell'obiettivo del Paese di arrivare a zero emissioni di carbonio e costruire un'industria automobilistica più tecnologica.

    UN MERCATO PIÙ AMPIO
Dopo anni di preparativi, la joint venture tra la principale casa automobilistica cinese SAIC Motor e il marchio automobilistico tedesco Audi ha mostrato i suoi primi frutti, con due modelli che debuttano al salone. Per Jia Mingdi, presidente di Audi sales and marketing, SAIC Volkswagen Automotive Co. Ltd, questa cooperazione non solo riflette la crescente importanza che i consumatori cinesi conferiscono ai marchi globali, ma anche la vitalità e l'apertura del mercato automobilistico del Paese. SAIC è ora il secondo partner cinese di Audi dopo la collaborazione di lunga data con la First Automotive Works (FAW). Jia ha precisato che SAIC Audi prevede di lanciare quattro nuovi modelli nei prossimi tre anni.
    Quest'ultimo ha spiegato inoltre che i nuovi modelli SAIC Audi includono una berlina personalizzata per i consumatori cinesi e un SUV elettrico denominato 'Audi concept Shanghai' per il quale Audi ha scelto per la prima volta il nome di una città. La joint venture sta anche collaborando con il colosso tecnologico cinese Tencent per lanciare l'integrazione di WeChat nei veicoli al fine di soddisfare le esigenze dei conducenti cinesi. Secondo Jia: "In precedenza le case automobilistiche internazionali vendevano sul mercato cinese qualsiasi prodotto realizzato in patria senza pensarci molto. Ora, prima di produrlo devono comprendere quali sono le esigenze dei consumatori cinesi".
    Nel 2020 le performance del mercato automobilistico cinese hanno battuto le previsioni: secondo la China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) infatti il numero di automobili vendute nel Paese ha totalizzato 25,31 milioni, in calo dell'1,9% su base annua, restringendosi di 6,3 punti percentuali dal declino osservato nel 2019. Infatti nonostante il duro colpo inflitto dalla pandemia di Covid-19 nel primo trimestre del 2020, sia la produzione che le vendite sono rimbalzate rapidamente da aprile, quando le fabbriche hanno riaperto e la domanda, fino a quel momento compressa, è ripartita. Stando a quanto attestato dalla CAAM, "il settore automobilistico cinese ha toccato il fondo nel 2020", ma poiché ora "l'economia cinese continua la sua stabile ripresa", le vendite di auto dovrebbero superare i 26 milioni di unità nel 2021, con un aumento del 4% su base annua. Oltre alle sue notevoli dimensioni, il mercato automobilistico cinese continua ad attirare gli investimenti stranieri per via del grande potenziale rappresentato da un possesso di vetture relativamente basso, ha detto Zhou Minhao, presidente dello Shanghai Council for the Promotion of International Trade. All'inizio del 2021, la densità dei veicoli in Cina era di 205 unità per 1.000 abitanti, rispetto alle 871 unità per 1.000 abitanti degli Stati Uniti, secondo quanto emerge da una recente analisi del Center for Automotive Research (CAR) tedesco. Stando a quest'ultimo, mentre il mercato statunitense è saturo, quello cinese ha ancora "un grande potenziale di crescita".

    UNO SVILUPPO PIÙ VERDE
Il salone dell'auto fa anche luce sull'urgenza dell'automotive di seguire la tendenza delle tecnologie green, mentre la Cina, che è già il mercato dei veicoli elettrici, detti anche a nuova energia (NEV), più grande al mondo, sta spingendo per l'uso di energia pulita nel suo settore automobilistico. Durante l'evento la joint venture cinese di Volkswagen, SAIC Volkswagen, ha proposto il debutto di un SUV puro-elettrico 'ID.6 X', il secondo modello prodotto dal suo nuovo stabilimento NEV in Cina. Quest'ultimo, con sede a Shanghai ha iniziato la produzione in serie alla fine dello scorso anno e prevede il lancio di un altro modello elettrico per quest'anno. Yang Siyao, direttore esecutivo di VW Marketing & Sales Business, SAIC Volkswagen Automotive Co., Ltd., fa sapere che "SAIC Volkswagen lancerà in futuro una serie di veicoli elettrici puri di nuova generazione, che aiuteranno il mercato cinese ad accelerare la realizzazione dell'obiettivo di neutralità carbonica". Secondo i dati della CAAM le vendite di veicoli elettrici in Cina hanno fatto segnare un balzo di 2,8 volte su base annua arrivando a 515.000 unità nel primo trimestre mentre nel solo mese di marzo, sono aumentate di 2,4 volte rispetto all'anno precedente, raggiungendo le 226.000 unità. Questi risultati superiori alle aspettative arrivano proprio mentre il governo si impegna a promuovere le auto ecologiche e l'entusiasmo del mercato per questa tipologia di veicoli aumenta. Nel novembre dello scorso anno, la Cina aveva presentato un piano di sviluppo per la sua industria di veicoli a nuova energia dal 2021 al 2035, che mira ad accelerare la transizione della Cina a potenza automobilistica. Secondo tale piano, la proporzione di NEV nelle vendite di nuovi veicoli dovrebbe salire al 20% entro il 2025 e i veicoli utilizzati nel trasporto pubblico saranno completamente elettrificati entro il 2035.

    TECNOLOGIA PIÙ INTELLIGENTE
Un altro punto forte del salone dell'auto di quest'anno è il profondo coinvolgimento delle aziende tecnologiche, che stanno collaborando con i produttori di veicoli su innovazioni all'avanguardia come quella della guida autonoma. Durante l'evento, il colosso cinese del ride-hailing (cioè di condivisione di posti in automobile) Didi ha annunciato la cooperazione tra la sua società che si occupa di pilotaggio automatico e Volvo sulle tecnologie di guida autonoma, mentre il produttore cinese di droni DJI ha presentato il debutto del suo sistema di guida autonoma. IM Motors, un marchio di veicoli elettrici smart con sede a Shanghai, ha offerto invece un assaggio dell'allettante futuro della guida autonoma, mostrando nuove berline che possono essere richiamate tramite un'app per dispositivi mobili, così da andare a prendere i conducenti, cercare parcheggio e posteggiare in autonomia. Secondo Chris Chen, il responsabile della brand experience di IM Motors, le funzioni futuristiche saranno portate a compimento in alcuni quartieri commerciali di città, tra cui Shanghai, entro la fine del 2021, ammesso che le leggi lo consentano.
    Gli osservatori del settore hanno sottolineato le crescenti aspettative dei consumatori cinesi per le auto intelligenti e la guida autonoma. Secondo un rapporto del 2019 di McKinsey & Company, il livello di accettazione dei consumatori cinesi per i veicoli autonomi era pari all'80%, il doppio di quello della Germania e degli Stati Uniti. Per Hou Fushen, vice segretario generale della China Society of Automotive Engineers, "si prevede che la Cina raggiunga entro il 2035 il 70% dei nuovi veicoli prodotti in serie con la guida autonoma di livello 3, mentre i veicoli a guida autonoma di livello 4 inizieranno ad essere applicati su larga scala". Nelle tecnologie di guida autonoma, il livello 5 indica la piena automazione, seguita dal livello 4 e dal livello 3, che permettono ai veicoli di procedere senza conducente in determinate condizioni. Secondo Hou il Paese dovrebbe raggiungere la produzione in serie di veicoli di livello 5 entro il 2030. L'analisi CAR attesta che, rispetto a molte nazioni europee, la Cina ha sospinto l'innovazione tecnologica a un "ritmo rapido e con uno slancio senza precedenti" tramutandosi in un mercato "che è il centro del mondo dell'auto e di cui nessuno può fare a meno".   

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