1000 Miglia, 3a tappa impegnativa 520 km da Roma a Bologna

Ancora in testa l'Alfa 6C 1750 Super Sport di Vesco-Salvinelli

Redazione ANSA ROMA

Le prime luci di venerdì 18 giugno hanno accompagnato, dalle 6.15 in poi, la partenza dei concorrenti della 1000 Miglia 2021 da Roma per la terza tappa, quella che in oltre 520 chilometri li porterà fino a Bologna. In uscita da Roma, il convoglio delle auto storiche - e delle supercar del Tributo Ferrari e della 1000 Miglia Experience - si è diretto verso l'Umbria, con passaggio prima da Amelia e poi da Orvieto, per toccare poi Cortona, dove, oltre alle opere del Beato Angelico, si trova il meraviglioso Eremo Le Celle voluto proprio da Francesco di Assisi nel lontano 1211. Ad Arezzo, città che ha dato i natali a personaggi illustri come Petrarca e Piero della Francesca, gli equipaggi si fermeranno per il pranzo in gara.
    "Oggi affronteremo gli altri due passi iconici della 1000 Miglia, la Futa e la Raticosa, questa volta risalendo la penisola - ha detto Alberto Piantoni, amministratore delegato di 1000 Miglia srl - È una grande soddisfazione vedere ancora una volta sulle strade d'Italia le bellissime auto storiche della Freccia Rossa, gioielli di design e di innovazione. Oggi lo stesso spirito d'avanguardia lo troviamo nelle supercar della 1000 Miglia Experience così come nelle auto elettriche della 1000 Miglia Green, che affrontano una prova tutt'altro che semplice".
    La classifica alla fine della seconda tappa è ancora guidata dall'equipaggio formato da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, con l'Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929 numero 43, con 41.688 punti: "Ieri è andata bene - ha commentato Vesco alla partenza di questa mattina - Abbiamo preso tanto sole, è stata una giornata faticosa, ma l'arrivo a Roma è stato positivo. La macchina sta andando benissimo e noi siamo in linea con le aspettative. Adesso guidiamo la classifica ma ai livelli a cui siamo arrivati ogni prova conta fino all'ultimo".
    Al secondo posto, a 714 punti di distanza, sale il duo composto da Andrea Luigi Belometti e Gianluca Bergomi su Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 numero 41. Terzo posto, con 40.102 punti, per l'equipaggio formato da Giovanni Moceri e Daniele Bonetti sull'Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928 numero 37: "È una 1000 Miglia molto tecnica quest'anno e molto difficile - ha detto Moceri - Ieri abbiamo avuto qualche problema meccanico che tuttavia non ci ha compromessi seriamente, ma ci siamo impegnati ancora di più per mantenere una posizione di vertice.
    È una sfida che ad ogni chilometro ci motiva per rimanere allo stesso livello del 2019". Seguono in quarta posizione Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 numero 24. Prima del via da Roma, Fontanella ha commentato: "Ieri la seconda tappa è andata bene. È stata una bella giornata e siamo contenti. Il percorso è duro ma cerchiamo di fare del nostro meglio anche in questa terza giornata di gara". Quinta posizione per Giuseppe Nobis e Fabio Loperfido con la OM 665 SMM Superba 2200 del 1930 numero 6.
    Silvia Marini e Lucia Filipelli, primo equipaggio tutto al femminile nella classifica provvisoria, si trovano in ventinovesima posizione con 33.122 punti. La coppia sta viaggiando a bordo della Bugatti T40 del 1929 numero 40.
    Alla partenza era ancora viva l'emozione per l'arrivo di ieri sera a Villa Borghese, con la passerella in via Veneto e il passaggio attraverso il centro di Roma. È stato uno spettacolo unico, una vera emozione soprattutto per i debuttanti. Dal Belgio, Ruben Maes, pilota della Jaguar XK 120 Ots SE Roadster del 1954 numero 166 con Filip Deplancke come navigatore, ha detto: "Siamo alla nostra prima 1000 Miglia e ieri è stato tutto perfetto, molto emozionante. Durante la tappa ogni passaggio è andato benissimo e siamo davvero soddisfatti della posizione che abbiamo raggiunto. Siamo veramente felici di essere qui".
   

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