Clima: Unrae, per auto serve mix soluzioni più ampio

Redazione ANSA TORINO

"I costruttori sono in prima linea nella transizione energetica del settore auto, e la loro parte la stanno facendo già da molti anni con investimenti plurimiliardari nella conversione alle nuove tecnologie.
    L'iniziativa della Ce è benvenuta per quanto riguarda gli obiettivi di sviluppo infrastrutturale e mix di fonti energetiche nei Paesi Membri, senza i quali la transizione nel mondo della mobilità risulterebbe azzoppata o addirittura inutile. Però è fondamentale che gli impegni assunti siano sufficientemente ambiziosi, declinati in un cronoprogramma e raggiunti senza ritardi o deviazioni". E' il commento dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere, sulla proposta, prevista nel pacchetto Fit for 55, di inasprire i target di riduzione delle emissioni di CO2 previsti dalla regolamentazione vigente.
    "Lascia comunque perplessi, nel dichiarare il massimo ma esclusivo supporto alla mobilità elettrica per i veicoli di nuova immatricolazione - aggiunge l'Unrae - la totale inosservanza del principio di neutralità tecnologica: quel grande malato che è il parco veicolare circolante in Europa (e particolarmente in Italia) ha bisogno di un mix di soluzioni molto più ampio, che affronti i problemi con pragmatismo e senza ideologie, puntando alla massimizzazione dei risultati nel minor tempo possibile". 

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