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Assogomma, il 52% degli italiani non gonfia le gomme

Assogomma, il 52% degli italiani non gonfia le gomme

A rischio sicurezza per l'estate e aumentano i consumi

MILANO, 21 luglio 2020, 12:20

Redazione ANSA

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Assogomma, il 52% degli italiani non gonfia le gomme - RIPRODUZIONE RISERVATA

Assogomma, il 52% degli italiani non gonfia le gomme - RIPRODUZIONE RISERVATA
Assogomma, il 52% degli italiani non gonfia le gomme - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Oltre il 52% degli automobilisti italiani non gonfia le gomme. Questo il dato medio raccolto da Assogomma e Federpneus a proposito dei più recenti studi svolti sul campo. "I pneumatici vivono d'aria - fanno sapere dalle associazioni di categoria - e anche il pneumatico migliore e più performante se non è adeguatamente gonfiato, lavorerà male alterando il comportamento e le prestazioni del veicolo. Ad esempio peggiorerà la tenuta di strada, si allungherà lo spazio di frenata, e in una parola il veicolo sarà meno sicuro".

Normalmente, in fase di controllo è più facile trovare un sottogonfiaggio rispetto ad un gonfiaggio eccessivo. Questo perché un calo di pressione nel tempo è del tutto naturale, data la permeabilità del materiale gomma. Questo fenomeno può essere accelerato da numerosi fattori, come ad esempio le condizioni climatiche. Un pneumatico sottogonfiato si può surriscaldare eccessivamente, in funzione della velocità del veicolo e del carico, nei mesi estivi quando anche le temperature esterne sono roventi. Il surriscaldamento può determinare un degrado precoce dei materiali con cui è realizzata la gomma che, se protratto nel tempo, arriva anche a causare un cedimento strutturale dando luogo ad uno scoppio con i rischi conseguenti per l'incolumità dell'automobilista. In caso di sottogonfiaggio elevato, il pneumatico non è più in grado di reggere il carico dato dal peso del veicolo, dei passeggeri e dei bagagli. La sua struttura portante, lavorando a flessione, si indebolisce fino a giungere al cedimento. Con gomme sgonfie si accentua inoltre il rischio di possibili lesioni, tagli, rigonfiamenti, determinati da urti accidentali contro una buca o un marciapiede. Infine, con gomme sgonfie si registrano usure più rapide e irregolari del pneumatico, quindi sarà necessario sostituire le gomme più velocemente. Il consiglio di Assogomma e Federpneus è quello di farsi controllare i pneumatici a freddo, da gommisti specialisti prima delle partenze estive con vettura priva di passeggeri e bagagli. Le pressioni di gonfiaggio corrette sono riportate sul libretto di uso e manutenzione del veicolo e molto spesso sono differenti in funzione dei pesi trasportati. Le stesse informazioni possono essere riportate, in modo più sintetico, anche sul montante della portiera della vettura lato guida o all'interno del cofano motore. Questi valori sono stabiliti dal costruttore del veicolo e devono essere rispettati scrupolosamente per ottimizzare le prestazioni dei pneumatici e del veicolo stesso. Una pressione diversa da quella prescritta dal costruttore rappresenta una potenziale alterazione delle caratteristiche costruttive e prestazionali del veicolo, quindi un possibile pericolo per la sicurezza stradale.


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