/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Giorno Memoria: De Bortoli, tanti italiani tra aguzzini

Giorno Memoria

Giorno Memoria: De Bortoli, tanti italiani tra aguzzini

Presidente Memoriale Shoah Milano, Paese senza memoria è cieco

GENOVA, 27 gennaio 2020, 12:18

Redazione ANSA

ANSACheck

Giorno dlela Memoria: manifestazione a Genova - RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorno dlela Memoria: manifestazione a Genova - RIPRODUZIONE RISERVATA
Giorno dlela Memoria: manifestazione a Genova - RIPRODUZIONE RISERVATA

 "Un Paese senza memoria è cieco, ingiusto, preda di pregiudizi. E' come una spugna che si beve qualsiasi menzogna, specialmente sulla rete, dove l'antisemitismo, il razzismo scorrono, purtroppo, copiosi. Un Paese senza memoria non costruisce il proprio futuro". Lo rimarca il giornalista Ferruccio De Bortoli, presidente onorario del Memoriale della Shoah di Milano, stamani a Genova durante la cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria.
    "L'indifferenza è la malattia che dobbiamo combattere. L' indifferenza è una delle anticamere del pregiudizio. Insieme all'ignoranza, alla debolezza, all'insicurezza - sottolinea -.
    Non è una malattia del passato. I nostri concittadini ebrei che insieme ad altri prigionieri furono rastrellati e avviati, tra il '43 e il '45, ai campi di concentramento e di sterminio nazisti, erano vittime anche dell'indifferenza e del pregiudizio del tempo. Non solo della ferocia nazifascista".
    "Qualcuno li aiutò rischiando anche la propria vita, i giusti per fortuna furono tanti, ma altri li denunciarono per poche migliaia di lire - ricorda -. Nel lungo Dopoguerra ci siamo illusi che l'adagio 'italiani brava gente' ci liberasse da ogni senso di colpa. Era una memoria di comodo, falsa, strumentale.
    La Shoah italiana ha avuto tra gli aguzzini tanti nostri connazionali. Così come le leggi razziali del '38, che certo furono il punto abissalmente più basso del regime fascista,- ebbero un largo consenso popolare".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza