Liguria

Friday for Future: scambio accuse su multa a ragazzi Genova

Vigili,nessuna volontà Bucci. Replica,giovani sì ma non bugiardi

(ANSA) - GENOVA, 24 SET - Scambio di accuse su una annunciata multa della polizia municipale di Genova ai ragazzi di Friday for Future, che hanno manifestato questa mattina in piazza Matteotti a Genova. Secondo quanto denunciato per primi dal M5s dal consigliere comunale M5s Stefano Giordano e dal consigliere municipale Bassa Val Bisagno Federico Giacobbe, ma stigmatizzato a stretto giro anche dal consigliere comunale Gianni Pastorino di Linea Condivisa, dalla consigliera regionale della Lista Sansa Selena Candia, e dal gruppo Pd in Comune, i vigili sono intervenuti su richiesta del sindaco Marco Bucci. Il Comando della Polizia Locale del Comune di Genova ha però sottolineato in una nota che l'intervento "è avvenuto a causa del volume troppo elevato dell'impianto stereo della manifestazione" che "nessuna sanzione è stata elevata nei confronti né degli organizzatori né dei manifestanti" e comunque che "contrariamente a quanto dichiarato dagli organizzatori della manifestazione e da esponenti del M5S, nessun agente ha fatto menzione a una volontà del sindaco Marco Bucci di intervenire per fare spegnere la musica, volontà che il sindaco, peraltro, non ha mai espresso". Al riguardo l'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale si è anche detto "esterefatto dal fango che alcuni consiglieri comunali e municipali del Movimento Cinque Stelle hanno gettato sul lavoro degli agenti della Polizia Locale accusati di essere intervenuti su mandato del sindaco ad elevare sanzioni che non sono mai state fatte".
    "Siamo giovani, ma bugiardi no", hanno replicato quindi a loro volta i ragazzi di Friday for Future dando anche la propria ricostruzione dei fatti: "Alle ore 12 circa si recano sul luogo della manifestazioni 4 agenti della polizia municipale, ci chiedono di mostrare loro i permessi per l'impianto audio - hanno spiegato -. Chiamiamo un agente della Polizia di Stato, che da 4 anni segue le nostre manifestazioni e ci aiuta a compilare la modulistica necessaria. Lo stesso agente spiega quali permessi abbiamo richiesto per la manifestazione mentre i vigili spiegano che possono procedere con sanzione e richiedono le generalità e un documento di uno degli organizzatori, compreso l'indirizzo di casa del ragazzo, e hanno riferito che a chiamarli è stato il sindaco. Tra le persone che ascoltavano queste affermazioni c'erano quattro degli organizzatori, un agente della Digos e alcuni manifestanti". Al momento, comunque, "a parte la minaccia, nessuna sanzione è ancora arrivata. I soldi raccolti dai manifestanti, qualora non servissero per pagare la sanzione, saranno donati in beneficenza e sarà reso pubblico l'ente destinatario". (ANSA).
   

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