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Inquinamento dell’aria: il pericolo è anche tra le mura domestiche

PressRelease

Inquinamento dell’aria: il pericolo è anche tra le mura domestiche

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Responsabilità editoriale di IMG SOLUTION SRL

27 maggio 2020, 14:06

IMG SOLUTION SRL

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’inquinamento atmosferico rappresenta oggi un vero e proprio pericolo, ma l’errore che commettono in molti è quello di pensare che sia solamente lo smog che si respira in città a mettere a rischio la nostra salute. Purtroppo invece, anche all’interno delle mura domestiche siamo in pericolo, anzi spesso e volentieri l’aria che respiriamo in casa è ancora più dannosa di quella che troviamo all’esterno. Questo perché le microparticelle inquinanti entrano inevitabilmente anche negli ambienti chiusi ogni volta che arieggiamo e si vanno a sommare alle sostanze prodotte dalle nostre attività quotidiane. In casa dunque non siamo al sicuro e corriamo addirittura più rischi di quando ci troviamo all’aria aperta.

    1. difenderci dall’inquinamento dell’aria in casa

Fortunatamente, oggi possiamo difenderci dall’inquinamento dell’aria domestico utilizzando specifici apparecchi, che hanno proprio la funzione di filtrare tutte le sostanze e le microparticelle che rischiano di insinuarsi nei nostri polmoni. Non è certo un caso se i purificatori d’aria stanno conoscendo un boom di vendite negli ultimi anni: la consapevolezza in merito a questo problema sta aumentando per fortuna. Sempre più persone sono consapevoli dei rischi legati all’inquinamento atmosferico e basta consultare le fonti ufficiali per avere il quadro della situazione. Secondo i dati dell’Oms, 1 persona su 9 nel mondo muore per affezioni del tratto respiratorio provocate dall’esposizione ad ozono, particolato, biossido d’azoto e altre particelle inquinanti prodotte dall’attività umana.

Queste sostanze non si vedono, ma sono presenti nell’aria che respiriamo e quando siamo in casa non possiamo considerarci al sicuro perché si accumulano, senza possibilità di disperdersi come avviene invece negli ambienti all’aperto. Per questo un purificatore d’aria rappresenta oggi la soluzione ottimale: ci consente di pulire l’aria e ci protegge proprio da queste sostanze, che andrebbero a finire nelle nostre vie respiratorie.

    1. è importante, ma non basta

Per evitare che le sostanze inquinanti si accumulino negli ambienti domestici è importante arieggiare di frequente, aprendo le finestre e facendo girare l’aria. In questo modo possiamo infatti prevenire l’accumulo pericoloso delle microparticelle dannose che si trovano nell’atmosfera e che se presenti in maggiori concentrazioni rappresentano un rischio superiore per la salute.

Purtroppo però arieggiare non è sufficiente per mettersi al riparo dall’inquinamento atmosferico, perché lo smog cittadino entra in casa. Se quindi aprire le finestre può aiutarci a prevenire una concentrazione eccessiva di particelle dannose, è altrettanto vero che ne fa entrare di nuove in casa.

L’unico modo che abbiamo al giorno d’oggi per respirare un’aria sana e pulita all’interno dell’ambiente domestico è quello di utilizzare un purificatore dotato di filtri ad acqua e di filtri HEPA. Dopo aver arieggiato, basta azionarlo per filtrare tutte le particelle più pericolose per le vie respiratorie ed evitare così di inalarle senza nemmeno accorgercene.

    1. e anziani: i soggetti più a rischio

I soggetti più a rischio di andare incontro a problematiche dovute all’aria inquinata che respirano sono i bambini e gli anziani. Meritano dunque una particolare attenzione e sono soprattutto le camere da letto che andrebbero purificate perché è proprio in tali stanze che tendono ad accumularsi i principali agenti inquinanti.

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