Puglia

Terzo giorno protesta disabili a Bari, lungomare bloccato

Da ieri 'occupata' simbolicamente sede Presidenza

(ANSA) - BARI, 15 LUG - Terzo giorno di protesta di un gruppo di disabili a Bari, davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia. Cinque persone hanno trascorso la seconda notte consecutiva nella sede istituzionale. "Stiamo manifestando per i diritti delle persone con disabilità - spiega in una diretta facebook Luigi Gariano, una delle persone che sta "occupando" la sede regionale - istanze che la Regione Puglia conosce benissimo, ma non riceviamo risposte. Una parte di noi è rinchiusa qui nel palazzo, la manifestazione è organizzata da tante associazioni". Altri manifestanti all'esterno hanno bloccato il traffico stradale, creando qualche disagio alla circolazione sul lungomare. Tra le richieste dei disabili quella di poter continuare a ricevere il contributo Covid e l'assegno di cura, oltre che poter scegliere e ricevere rapidamente gli ausili di cui necessitano. Il gruppo manifesta da martedì mattina ed è stato già ricevuto due volte dall'assessora regionale al Welfare, Rosa Barone. (ANSA).
   

"I disabili" in protesta a Bari "sono stati ascoltati più volte, da me e dai segretari di Emiliano, hanno avuto tutta l'attenzione. Il presidente sta interloquendo con la prefettura e con la questura perché non possiamo permettere che qualcuno si senta male". Lo ha detto l'assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone, durante una diretta su facebook per replicare al gruppo di disabili che da tre giorni protesta sul lungomare di Bari, davanti alla presidenza della Regione. "La loro richiesta non è accoglibile - prosegue Barone - perché pretendono che nell'arco di qualche giorno venga fatta una variazione di bilancio nell'assestamento che non si può fare dalla sera alla mattina. Il confronto vero lo avremo il 22 luglio con tutte le associazioni, con la giusta attenzione e lucidità. Il contributo Covid - garantisce - non verrà tolto, in Puglia diamo 800 euro al mese, molto di più di altre regioni e continueremo a farlo. Non date credito a chi dice bugie". Poi l'appello: "Chiedo ai manifestanti di tornare a casa, perché non è possibile fare una variazione di bilancio in poche ore. Serve anche rispetto delle sedi istituzionali".

 

Il gruppo di disabili che protesta a Bari da tre giorni è ancora davanti alla sede della presidenza della Regione, nonostante l'appello dell'assessora al Welfare, Rosa Barone, a "tornare a casa". I manifestanti chiedono di poter parlare direttamente con il governatore Michele Emiliano: "Non abbiamo energie infinite - scrive su facebook Luigi Gariano, uno dei cinque disabili che sta "occupando" la sede regionale - restare a lungo in carrozzina può procurare seri problemi di salute. Non vogliamo impietosire nessuno ma è bene che chi di dovere sappia come stanno le cose. Quello che richiediamo sono dei sacrosanti diritti fondamentali della vita delle persone". Le richieste sono: consegna rapida degli ausili e uniformità a livello regionale, "no alle gare d'appalto a ribasso", dice Gariano. Poi, "assistenza infermieristica domiciliare adeguata ai bisogni"; proroga dell'assegno di cura fino a dicembre"; e sui "progetti di vita indipendente, bisogna togliere il fondo di garanzia, semplificare le procedure per rendere facilmente accessibile il contributo come succede in altre regioni".

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