Sicilia

Un auditorium nell'ex Chiesa di Santa Margherita a Sciacca

Annuncio presidente Musumeci, via ai lavori in edificio del '300

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 12 LUG - Stanno per essere avviati i lavori per un auditorium da 120 posti nell'ex chiesa di Santa Margherita a Sciacca. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: "i lavori di restauro e recupero - spiega - comporteranno un costo di 800 mila euro, su un progetto affidato dal governo regionale alla Soprintendenza per i Beni culturali di Agrigento, guidata dall'architetto Michele Benfari. Prende così corpo l'idea che ho lanciato durante un mio sopralluogo effettuato nello storico edificio, poco prima della pandemia". Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà: "con tale intervento uno dei luoghi più belli e significativi della città torna al servizio della comunità". La soprintendenza ha già definito le procedure per la gara di appalto. Pochi mesi fa la giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di 7 milioni di euro destinati alla realizzazione del progetto di musealizzazione del complesso di Santa Margherita e alla sua trasformazione in Museo Regionale. Secondo notizie riportate dagli storici locali la chiesa di Santa Margherita fu fondata nel 1342 dall'infanta Eleonora d'Aragona, nipote di Federico III d'Aragona e moglie del conte Guglielmo Peralta. Attorno al 1350 venne concessa ai cavalieri Teutonici che vi annessero la loro Grancia, costituita pochi anni prima nella chiesa di San Gerlando. Soppresso l'Ospizio, assieme alle sue rendite fu aggregata come Chiesa Reale alla Magione di Palermo dalla quale dipese fin oltre la metà dell'800. Alla fine del '500 fu trasformata e ampliata nelle dimensioni attuali. Nel1595 inglobò l'adiacente chiesetta di S.
    Maria dell'Itria. Dai primi alla metà del seicento fu adornata con stucchi di Orazio Ferraro e affreschi di Giovanni Portaluni, pittore quest'ultimo operante nei primi decenni del sec. XVII.
    Del 1630 è il soffitto a cassettoni eseguito dal saccense Antonio Mordino. All'interno si conservano opere pittoriche di Giovanni Portaluni e Michele Blasco, oltre al maestoso organo a canne seicentesco, con balconata e cassa lignea decorati con sculture policromate di santi e angeli. Alla chiesa pre-cinquecentesca appartengono il portale gotico-catalano del prospetto occidentale e il portale quattrocentesco, attribuito al Laurana. La chiesa sul prospetto settentrionale è collegata con il complesso dell'ex omonimo ospedale fondato nel 1593 in terreno adiacente alla chiesa stessa, e con l'ex chiesa di S.
    Gerlando di origini trecentesche (ANSA).
   

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