Sicilia

Una app dedicata alle "Carceri dell'inquisizione" a Palermo

Progetto del SiMua per raccontare complesso dello Steri

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 12 LUG - Il SiMua, Sistema Museale d'Ateneo dell'Università degli Studi di Palermo, diretto da Paolo Inglese e il Rettore dell'Università degli Studi Fabrizio Micari hanno presentato alla stampa la nuova App dedicata alle "Carceri dell'Inquisizione", realizzata come attività collegata al progetto Erasmus+ "Gap Graffiti Art in Prison" (2020-2023). La nuova App che contiene contenuti storici, scientifici, artistici, è scaricabile gratuitamente da Playstore e Appstore, ed è utilizzabile con QRcode direttamente all'interno delle Carceri.
    "La realizzazione di questa App è il risultato di politiche culturali efficaci e fattive di valorizzazione del patrimonio museale del nostro Ateneo - sottolinea il Rettore - Questo strumento tecnologicamente avanzato rappresenta un ulteriore passo in avanti per la completa fruizione del nostro patrimonio, perché migliora senz'altro il servizio offerto e le forme di partecipazione e accesso dell'utenza a contenuti culturali, rendendo l'esperienza di visita più attrattiva ed immersiva, dimostrando quanto la nostra Università sia moderna e al passo coi tempi. Negli ultimi mesi abbiamo fortissimamente voluto la riapertura delle visite al Complesso Monumentale dello Steri, come segnale di ripartenza. Turisti e cittadini possono riscoprire qui un luogo carico di storia, di emozione e di bellezze, come le Carceri dell'Inquisizione, il soffitto ligneo della sala magna, la Vucciria di Guttuso, a cui prestissimo si affiancheranno il viridarium trecentesco e il nuovo Museo dell'Università, e che rappresenta un vero unicum nel panorama nazionale ed internazionale".
    "Si tratta di un progetto inedito che per la prima volta renderà accessibile in formato digitale lo straordinario repertorio dei graffiti dello Steri. Il progetto è stato ideato da un team di lavoro interdisciplinare composto da storici, storici dell'arte, informatici, esperti di didattica museale" spiegano Paolo Inglese e Laura Barreca, responsabile artistica del progetto che prevede per il triennio 2020-2023 attività scientifiche, artistiche, didattiche e sociali che riuniscono insieme istituzioni culturali internazionali diverse per farle dialogare attorno al tema di grande attualità e rilevanza sociale e culturale legato al mondo della detenzione penitenziaria di ieri e di oggi. (ANSA).
   

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