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Pmi: boom per le innovative, +67% in tre anni

Crescita media fatturato 27%

(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Prosegue nel triennio 2019-2021 la crescita delle pmi innovative italiane che, nonostante gli impatti della pandemia registrano un incremento del +67% su base triennale: sono 2.058 contro le 1.226 del 2019 anche se nell'ultimo anno si evidenzia un leggero calo delle nuove imprese iscritte al Registro del Mise, 525 nuove imprese tra ottobre 2020 e settembre 2021, contro le 567 nello stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge dal Report 2021 dell'Osservatorio Open Innovative PMI, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l'Università di Pisa, che è stato presentato oggi in occasione della cerimonia di premiazione di "Open Innovative PMI".
    Le pmi aggiudicatarie della quinta edizione del Premio sono: Extra Red Srl, nella categoria "Ricerca, innovazione e digitale; Jonix SpA, nella categoria "Internazionalizzazione" ; Laboratori Archa Srl, nella categoria "Millennials". I risultati registrati dall'Osservatorio di Grant Thornton e Università di Pisa mostrano una crescita della dimensione media delle pmi innovative: due terzi sono microimprese, un quarto piccole imprese (fatturato compreso tra i 2 e i 10 milioni di euro), mentre restano al di sotto del 10% le aziende qualificabili come medie imprese (fatturato superiore a 10 milioni e inferiore a 50), ma comunque in crescita.
    L'anzianità media, tra le nuove iscritte, è di poco inferiore ai 9 anni; a livello territoriale, su base regionale, la Lombardia, con 161 unità (oltre il 30% del totale), presenta il maggiore numero di società iscritte nel Registro nell'ultimo anno.
    Seguono il Lazio con 88 imprese, l'Emilia-Romagna con 41, il Veneto con 39, la Toscana con 33, il Piemonte con 30 e la Campania con 28, mentre tutte le altre regioni si attestano su valori decisamente più bassi.
    La prevalenza femminile nella compagine proprietaria è bassa (7,05%), in diminuzione rispetto al precedente periodo di osservazione, e di quella giovanile (7,05%) che contrariamente mostra una crescita del +0,5% rispetto al 2020. La proprietà straniera appare quasi del tutto assente con una quota inferiore al 2%. (ANSA).
   

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