Kawasaki Z1, un calendario per suoi primi cinquant'anni

Realizzato da Z900.us sarà disponibile solo online

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Un calendario per celebrare i cinquant'anni di Kawasaki Z1, una delle moto classiche più popolari al mondo.

 

 La 'muscle bike', presentata nel 1972, è stata l'antesignana di numerose altre storie firmate 'Z' dalla casa giapponese e il prossimo anno festeggerà i suoi primi 50 anni, che il rivenditore statunitense Z900.us ha deciso di celebrare con una raccolta di fotografie inserite in un calendario 2022. Composto da un totale di tredici pagine, il calendario include nella sua rassegna fotografica esemplari restaurati con cura della Z1, ma anche altri modelli collegati alla saga delle 'Z'.

    Tra i tanti scatti ripresi, ci sono quelli di Graeme Crosby, finalista del campionato mondiale nella classe 500cc nel 1982, dietro ad una Kawasaki KZ 1000 recentemente ricostruita e che è stata arricchita con una moderna tecnologia. È raffigurato fianco a fianco con uno Z1, anch'esso restaurato con amore da Croz, come la leggenda delle gare su due ruote è stato soprannominato. La serie di moto eccezionali comprende anche l'ultimo modello retrò Z900RS, che è diventato un bestseller globale grazie alla sua affinità visiva con la leggendaria Z1.
    Il calendario "Z900.us 2022" è disponibile esclusivamente online su www.Z900.us.

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Citroën ë-Jumper Elettrico, è ordinabile anche in Italia

Completa gamma commerciale elettrica con ë-Berlingo ed ë-Jumpy

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Il nuovo Citroën ë-Jumper Elettrico è ordinabile anche in Italia. La versione a zero emissioni del più grande furgone della gamma dei veicoli commerciali leggeri della casa francese, si va ad affiancare ai nuovi ë-Berlingo Van Elettrico e ë-Jumpy Elettrico, per andare a completare l'offerta su tutta la gamma dei veicoli commerciali leggeri di Citroën, ora disponibile con un'offerta 100% elettrica. Nuovo Citroën ë-Jumper Elettrico è stato pensato su misura per soddisfare le esigenze dei clienti professionisti che sceglieranno l'offerta più adatta tra 2 differenti livelli di autonomia (fino a 224 km nel ciclo di omologazione WLTP), per garantire tutte le consegne giornaliere, anche nelle aree a traffico limitato, oltre a 2 diverse potenze della batteria, 37 kWh e 70 kWh.
    Il livello di autonomia di 117 km (ciclo WLTP) è disponibile sui modelli Furgone 35 Heavy L1H1, L2H2, con Batteria agli ioni di litio da 37 kWh, mentre quello da 224 km (ciclo WLTP) è disponibile su tutti gli altri modelli della versione Furgone, su tutti i modelli della versione Autotelaio e su entrambi modelli della versione Pianalato, con Batteria agli ioni di Litio da 70 kWh. La batteria di trazione, assemblata da Bedeo, partner della casa francese, ed è garantita 8 anni o 160.000 km per il 70% della capacità di ricarica. Sul versante della ricarica, quella rapida privata o pubblica con Wall Box a ricarica rapida (da 7,4 a 22 kW) è possibile con il cavo Modo 3 Tipo 2 (fornito con il veicolo). La ricarica rapida da una stazione di ricarica pubblica fino a 50 kW con cavo di tipo 4 già integrato nel terminale permette di caricare l'80% delle 2 batterie in 1 ora.
    Proposto in Italia a partire da 57.990 Euro (IVA esclusa), il nuovo Citroën ë-Jumper Elettrico arriverà nelle concessionarie Citroën nel primo trimestre del 2022. 

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Accordo Snam-Toyota per accelerare sulla mobilità a idrogeno

'Svilupperanno progetti per il trasporto pesante e leggero'

Motori Industria
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 Snam, Toyota e CaetanoBus hanno siglato un protocollo d'intesa con l'obiettivo di avviare una collaborazione per promuovere e accelerare l'introduzione di una mobilità basata sull'idrogeno. Unite dalla convinzione che l'idrogeno ricopra un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, le aziende che hanno sottoscritto l'intesa - Snam e la controllata Snam4Mobility, Toyota Motor Europe e Toyota Motor Italia, CaetanoBus - uniscono le proprie forze per esplorare e sviluppare progetti finalizzati a promuovere, abilitare e accelerare l'introduzione della mobilità a idrogeno, per il trasporto pesante e leggero.

 L'intesa tra Snam, Toyota e CaetanoBus potrà portare alla definizione di specifici progetti di mobilità a idrogeno "end to-end" da realizzare in Italia e in altri paesi d'Europa, a supporto e beneficio delle pubbliche amministrazioni, delle comunità locali, di imprese e soggetti privati. Le iniziative potranno comprendere l'intera catena del valore dell'idrogeno, dalle infrastrutture per la distribuzione e il rifornimento all'introduzione di flotte di autobus, di mezzi per la logistica e di autoveicoli, grazie anche alla disponibilità di servizi di mobilità Kinto del gruppo Toyota.
    La collaborazione prevede inoltre di svolgere congiuntamente attività di analisi, scouting e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative, nonché lo sviluppo d'intese in aree non strettamente legate alla mobilità, come l'utilizzo dell'idrogeno come applicazione stazionaria e per applicazioni di cogenerazione.
    L'intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa e dei profili regolatori applicabili. 

"Questa collaborazione mira a dare impulso all'utilizzo dell'idrogeno come vettore energetico chiave per abilitare una decarbonizzazione diffusa nel settore della mobilità". Lo afferma Alessio Torelli, chief mobility officer di Snam circa l'accordo con Toyota. "Le sinergie - aggiunge - con i produttori di autoveicoli e con il mondo del trasporto pubblico, unite alle competenze distintive di Snam in ambito infrastrutturale, saranno decisive per accelerare lo sviluppo della filiera dell'idrogeno a beneficio degli obiettivi climatici nazionali e globali. Con questo accordo puntiamo a costruire un'alleanza tra operatori del settore energetico e dei trasporti per offrire agli utenti finali soluzioni competitive di mobilità sostenibile a idrogeno".
   

"Siamo molto lieti di unire le nostre forze con Snam e con CaetanoBus, con i quali condividiamo l'impegno verso un futuro più sostenibile". Lo afferma Luigi Ksawery Lucà, amministratore delegato di Toyota Motor Italia. "Come Gruppo Toyota - aggiunge - siamo da sempre impegnati a livello globale nella realizzazione di una mobilità sostenibile, che veda nel lungo termine l'utilizzo sempre più diffuso di mezzi e soluzioni di mobilità a zero emissioni, motivo per il quale investiamo da oltre 25 anni sui sistemi di propulsione a idrogeno. Crediamo infatti che l'idrogeno ricopra un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione della nostra società. La presenza di un'adeguata infrastruttura di rifornimento d'idrogeno è una condizione indispensabile per svilupparne tutto il potenziale per la mobilità. Per questo sarà essenziale che i principali attori del sistema produttivo e distributivo lavorino in sinergia, e questa intesa si muove esattamente in tale direzione".

"Collaborazioni come questa sono molto importanti perché uniscono aziende diverse, che propongono sul mercato prodotti diversi ma che sono accomunate dagli stessi obiettivi e dalla stessa visione del futuro: la decarbonizzazione e una vita migliore per tutte le persone". Lo afferma Patrícia Vasconcelos, ceo di CaetanoBus. "CaetanoBus - aggiunge - produce autobus e pullman dal 1946, con più di un decennio dedicato alla mobilità elettrica, dal 2018 sviluppa soluzioni di mobilità alimentate a idrogeno ed è stato per noi un vero piacere apprendere ed essere ispirati da Toyota e dalla sua esperienza. Questo rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione della società dell'idrogeno e la costruzione di una intera catena del valore"

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Eicma: presente anche il meglio della mobilità elettrica

Dalle moto alle e-bike, due ruote a zero emissioni protagoniste

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Ciclomotori, scooter e moto elettriche, ma anche micromobilità e, soprattutto eBike. Il presente e il futuro della mobilità su due ruote a emissioni zero si ritrovano nuovamente in Eicma, l'Esposizione internazionale delle due ruote, in programma dal 23 al 28 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Sarà molto ricco, infatti, il parterre delle imprese del settore e delle realtà della filiera legate ai servizi e alla produzione di parti, componenti e accessori a zero emissioni, forte di un mercato che, solo in Italia, nel 2020 ha fatto segnare un convincente +84,5% sull'anno precedente e che continua la sua corsa in positivo anche nel 2021 con un incremento superiore al 5% nei primi nove mesi dell'anno. E anche il mondo eBike, il cui mercato nazionale ed europeo negli ultimi anni cresce a doppia cifra, trova nell'edizione 2021 dell'evento espositivo un naturale palcoscenico.

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Benzina, prezzi ancora su, per servito fino a 1,95 euro

Qe, prezzo medio servito 1,876 euro al litro, self a 1,742

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Prezzi ancora in crescita per la benzina: secondo il monitoraggio di Quotidiano energia per il servito si arriva fino a 1,95 euro al litro mentre il prezzo medio è a 1,876 euro al litro (ieri 1,873) . Per la modalità self il prezzo medio è di 1,742 euro al litro (ieri 1,738).
    Il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va 1,742 euro al litro con i diversi marchi compresi tra 1,741 e 1,750 euro al litro (no logo 1,724). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, sale a 1,605 euro al litro (ieri 1,600) con le compagnie posizionate tra 1,604 e 1,613 euro/litro (no logo 1,591).
    Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,876 euro al litro (ieri 1,873) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,819 e 1,950 euro al litro (no logo 1,771). La media del diesel servito si porta a 1,747 euro al litro (ieri 1,743), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,693 e 1,815 euro al litro (no logo 1,641).
    I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,814 a 0,838 euro/litro (no logo 0,803). Il prezzo medio del metano auto si posiziona infine tra 1,584 e 1,881 (no logo 1,570). 

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Tumori: più casi e mortalità tra donne per quelli da fumo

Oncologi, con pandemia battuta d'arresto nel calo dei fumatori

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 "La mortalità oncologica in Italia si riduce anche rispetto alla media Ue, ma resta un aumento dei tumori nelle donne legati al fumo. Dal 2015, sono diminuite le vittime per carcinomi dello stomaco, prostata, colon-retto, ovaio e mammella, ma nella popolazione femminile crescono quelle per vescica e polmone, legate appunto al fumo di sigaretta". Lo ha sottolineato Diego Serraino, del Centro di Riferimento Oncologico IRCCS Aviano e direttore Registro Tumori del Friuli-Venezia Giulia, alla presentazione del volume 'I numeri del cancro in Italia 2021'.
    A peggiorare, avvertono gli esperti, sono anche le abitudini di vita. Gli stili di vita sani "rappresentano l'arma più importante per sconfiggere il cancro - rileva Maria Masocco, Responsabile scientifico PASSI e PASSI d'Argento, Istituto Superiore di Sanità -. Quasi il 30% dei cittadini è sedentario.
    Dal 2008 la sedentarietà nella popolazione adulta è aumentata, in particolare al Sud, dove è passata dal 35% nel 2008 a valori che raggiungono quasi il 45% nel 2019. Più di 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale, ovvero il 31,5% in sovrappeso e il 10,8% obeso, con un trend in crescita per l'obesità, non solo nel Sud ma anche al Nord. La pandemia ha fatto segnare, nel 2020, una battuta d'arresto anche nel calo del numero dei fumatori, progressivamente registrato fra il 2008 e il 2019".
    Questo rallentamento è sostenuto in particolare dalle donne con più di 35 anni, fra le quali, per la prima volta dal 2008, sottolinea l'esperta, "si registra un'inversione di tendenza con un aumento, modesto ma non trascurabile, della quota di fumatrici. Anche la quota di chi tenta di smettere di fumare scende dal 36% del 2019 al 31% durante la pandemia, in particolare dal 39% al 31% fra le donne".  
   

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Iss, deceduti vaccinati iperfragili e più anziani

85,5 anni contro i 78 dei non immunizzati e 5 patologie. 'Ridurre la circolazione del virus'

Salute & Benessere Sanità
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I deceduti per Covid-19 con ciclo vaccinale completo sono 'iperfragili' con un'età media più alta sui non vaccinati (85,5 contro 78,3) e un numero medio di patologie significativamente più alto (5,0 contro 3,9 pre-esistenti). Lo afferma un approfondimento del report periodico Iss sui decessi pubblicato oggi e basato su 671 cartelle cliniche dall'1 febbraio al 5 ottobre 2021. Nel periodo considerato, sono 38.096 i decessi SarsCov2 positivi di cui 33.620 in coloro senza alcuna dose e 1.440 vaccinati con ciclo completo (3,7% di tutti i decessi Covid positivi avvenuti nel periodo)."Ridurre circolazione virus per proteggerli", dice l'Iss.

L'analisi delle caratteristiche dei deceduti per Covid, spiega l'Istituto superiore di sanità, "indica che la presenza di cardiopatie (cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco), di demenza e di cancro si è dimostrata più alta nel campione di vaccinati". Dai risultati osservati, sottolinea Graziano Onder, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Iss "è possibile ipotizzare che i pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all' infezione da Sars-CoV-2 e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati.

Queste persone molto fragili e con una ridotta risposta immunitaria, sono quelle che possono maggiormente beneficiare di una ampia copertura vaccinale dell'intera popolazione in quanto ciò riduce ulteriormente il rischio di infezione. Ridurre la circolazione del virus è il miglior modo per proteggerli". Per quanto riguarda le caratteristiche demografiche dei deceduti il report descrive le caratteristiche di 130.468 pazienti deceduti e positivi a Sars-CoV-2 in Italia dall'inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021 riportati dalla Sorveglianza Integrata Covid-19 coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). L'età media dei pazienti deceduti e positivi a Sars-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109).

Le donne decedute sono 56.792 (43,5%). Solo nella fascia di età maggiore di 90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile, dato da mettere in relazione al fatto che la popolazione in questa fascia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da Sars-CoV-2 hanno un'età più alta rispetto agli uomini (età mediane si 85 anni per le donne e 80 per gli uomini). Al 5 ottobre 2021 sono 1.601, dei 130.468 (1,2%), i pazienti deceduti Sars-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 399 di questi avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).
   

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Tumori:Speranza,500 mln per recupero prestazioni primo passo

Serviranno altre risorse. Calo mortalità per avanzamenti scienza

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Lo scenario determinato dall'epidemia da Sars-CoV-2 "ha causato un rallentamento nell'attuazione dei programmi di screening, soprattutto durante le fasi iniziali dell'emergenza. Ciò ha comportato effetti sulle diagnosi precoci di molte patologie, tra cui quelle tumorali. Per favorire il recupero delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche, il ministero della Salute ha promosso un finanziamento straordinario di circa mezzo miliardo, mettendolo a disposizione delle Regioni.

Nel decreto legge sostegni-bis la durata di tale intervento è stata estesa per tutto il 2021. È solo un primo passo. Serviranno ancora altre risorse". Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella prefazione del libro 'I numeri del cancro in Italia 2021' presentato oggi all'Istituto superiore di sanità.

    L'undicesima edizione della pubblicazione 'I Numeri del Cancro in Italia' , sottolinea Speranza, "conferma una generale diminuzione dei tassi di mortalità per diverse neoplasie, da ricondurre in particolare agli importanti avanzamenti diagnostici e terapeutici compiuti negli ultimi anni. Si tratta di un segno tangibile dell'importanza delle nuove tecnologie e dei progressi scientifici nella tutela della salute e nella costruzione di una sanità pubblica sempre più efficiente e di prossimità".  
   

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Tumori: in Italia meno morti rispetto alla media Ue, rischio doppio per i malati di Covid

Nel 2021 -13% uomini e -10% donne. Operazioni in ritardo per pandemia

Salute & Benessere Sanità
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Nel 2021, in Italia si muore di cancro meno rispetto alla media Ue: -13% negli uomini e -10% nelle donne, e migliora la sopravvivenza. Sono stimate infatti 181.330 morti per neoplasie (100.200 uomini e 81.100 donne), 1870 in meno sul 2020. Il rischio di morte è tuttavia raddoppiato per i malati oncologici con infezione Covid (è maggiore di 1,6 volte rispetto ai pazienti oncologici negativi) e la pandemia pesa anche sull'assistenza perché si osservano neoplasie in fase sempre più avanzata ed il numero delle operazioni chirurgiche nel 2020 è in calo rispetto al 2019.
    Emerge dal Rapporto Aiom-Iss sui numeri del cancro in Italia 2021.

Il quadro è tracciato nel volume 'I numeri del cancro in Italia 2021', presentato oggi all'Istituto Superiore di Sanità e frutto della collaborazione tra Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Registri Tumori Italiani, Siapec-Iap, Fondazione Aiom, Passi, Passi d'Argento e Ons. Emerge dunque un dato in miglioramento ma si sottolinea al contempo come nella fase post Covid, si registrino più neoplasie al seno e colon operate in stadio già avanzato.

L'alto livello dell'assistenza oncologica in Italia è evidenziato dalle percentuali di sopravvivenza a 5 anni, che migliorano per tutte le neoplasie attestandosi al 59% negli uomini ed al 65% nelle donne (rispetto al 54% e 63% della rilevazione precedente aggiornata al 2015). In sette sedi negli uomini ed in otto nelle donne le sopravvivenze si attestano su valori molto elevati, fino al 96,2% dei carcinomi tiroidei nelle donne e al 93,2% nel testicolo.

Il rischio di morte è però raddoppiato per i malati oncologici con infezione da SarsCoV2. A causa dei ritardi nelle diagnosi e negli interventi chirurgici dovuti alla pandemia, si osservano inoltre neoplasie in fase sempre più avanzata, come emerge da un'indagine che ha coinvolto 19 anatomie patologiche. Nel 2020 sono stati eseguiti 5758 interventi chirurgici alla mammella e 2952 al colon-retto. Il numero delle operazioni è in calo rispetto al 2019 (-805).

E le dimensioni della malattia al momento dell'intervento spesso sono maggiori di quelle rilevate nel periodo pre-Covid. Il calo dei tumori operati è stato del 32% per il colon-retto e dell'11% per la mammella. La sopravvivenza nel nostro Paese, afferma Giordano Beretta, Presidente Aiom, "è allineata ai livelli più alti osservati in Europa. In Italia, aumentano sempre più le persone vive dopo la diagnosi, nel 2020 erano circa 3,6 milioni, con un incremento del 36% rispetto al 2010. In sei sedi tumorali le sopravvivenze sono, però, ancora inferiori al 30%, con il cancro del pancreas fanalino di coda all'11% in entrambi i sessi. Inoltre, negli uomini la generale diminuzione della mortalità rispecchia la riduzione dei decessi per tumori dovuti al fumo. Ma vanno incrementate le campagne contro l'epidemia delle neoplasie tabacco-correlate nelle donne".

   
   

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Lamborghini Urus sull'Etna, la terra esalta il 'Super Suv'

Provato anche in fuoristrada: facile, sicuro e adrenalinico

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Dalla Baia delle Sirene al tetto del Mediterraneo, risalendo l'autunno siciliano in tutte le sue gradazioni di colore, atmosfere, intensità. Urus Lamborghini alla prova dell'Etna è una profonda scarica di adrenalina, attraverso un mondo fatto a strati: la cenere piovuta con le ultime eruzioni, la prima neve appena caduta, in alto, la lava raffreddata diventata terreno, in basso. Ottobre a Taormina, la partenza, può essere da bagno in mare. La sommità del vulcano è invece una stagione in meno, con nuvole che chiudono qualsiasi paesaggio e un attimo dopo il vento freddo le spazza via. Ecco la cima, ecco il mare, ecco le strade dove si cimentano i partecipanti all'Esperienza Dinamica Terra, organizzata dalla Casa del Toro per vivere le potenzialità del "super Suv", lanciato nel 2017, focalizzandosi sulle sue prestazioni nello sterrato.
 

   Tutto sull'Etna cambia più rapidamente, va dove lo portano gli elementi, ma si adatta in fretta. È il luogo giusto per lasciarsi ispirare dalle sei modalità (strada-sport-corsa-terra-sabbia-neve) e dalle multiformi personalità della potentissima Urus di Sant'Agata Bolognese. Da poco ha compiuto l'ultima impresa, attraversando due volte l'Umling La, a più di 5.800 metri, nell'Himalaya indiana, la strada motorabile più alta al mondo. Era stata la prima Lamborghini a sbarcare in Islanda, affrontando sabbia, neve, roccia. Aveva dato prova di versatilità tra le dune giganti di Dubai e tra i surfisti delle spiagge portoghesi di Nazaré.
    "Unlock any road" è la filosofia di quest'auto da poco meno di 2.200 kg di peso, che tiene insieme l'anima e l'agilità delle supersportive del Toro con qualcosa di differente, la possibilità di divertirsi fuori strada, mantenendo comfort e sicurezza.
    Anche chi non è mai salito su una vettura del genere viene subito colpito da un'idea: la facilità. Il concentrato di meccanica e tecnologia ha infatti come risultato un'esperienza di guida estremamente semplice. Una volta prese le misure visive alle grandi dimensioni dell'Urus e al piccolo lunotto posteriore (è una Lamborghini a tutti gli effetti con tanta carrozzeria e pochi cristalli, due terzi e un terzo), si apprezza il cambio automatico a otto marce, rapporti corti per le marce basse e più lunghi per quelle alte. In autostrada, non c'è quasi bisogno di far nulla, se non tenere il volante, godersi la posizione: dominanti sul traffico come dev'essere un Suv, circondati da spazio e tecnologia - l'"infotainment Lis III" ricco e sufficientemente intuitivo - ma allo stesso tempo c'è la sensazione di sportività, seduta bassa del conducente e dei passeggeri, poca aria tra tettuccio e testa. Comodità e dinamicità si fondono.
    Poi, imboccata la salita verso il Rifugio Sapienza, è tempo di cambiare assetto. Prima Corsa, più adeguato alla pista, poi Sport, prediligendo quest'ultima modalità per i tornanti che attraversano terre ricche di fichi d'india, ulivi, faggi poi castagneti e via via che si sale la vegetazione che cede il passo alle pietre laviche, a tratti zigzagando tra la cenere, rimasta a formare pozzanghere nere e insidiose sull'asfalto. Per selezionare la modalità c'è sulla consolle centrale la levetta 'Anima' per controllare i sistemi dinamici in base alle condizioni della strada, o a quello che gradisce chi è al volante. Quando si passa a Corsa o Sport, si percepisce subito la trasformazione, il timbro diverso del motore, il cambio improvviso di voce e di carattere della Urus, pronta a crescere, scatenando i suoi 650 cavalli a 6.000 giri/min (6.800 giri/min max) del V8 biturbo in alluminio da 4 litri, montato frontalmente. Le curve del vulcano disegnate in modalità Sport evidenziano le potenzialità del "super Suv", capace di spianare la salita con minima pressione dell'acceleratore, ma di rimediare anche alle imperfezioni del conducente neofita. La pendenza non è un problema, quando si sterza veloce e ci si aspetterebbe di slittare, si ritrova subito stabilità grazie al sistema sterzante posteriore introdotto con la Aventador S e qui riproposto. A basse velocità, il raggio di sterzata è ridotto e la macchina più manovrabile. Accelerando, l'angolo di sterzata posteriore si allunga, portando, appunto, stabilità e dinamica ottimale. Quando si scende dall'altro versante, una strada appena meno tortuosa ma non meno divertente, con qualche rettilineo tra le piante di pistacchio di Bronte o il borgo di Linguaglossa, il freno motore fa sperimentare sicurezza, consentendo di spingersi anche un po' oltre la velocità di crociera.
    Alla Cava di Nicolosi, la Urus ha nel frattempo dimostrato quello che può fare sulla terra e sui sassi. Si clicca Anima sul cruscotto, poi su 'solleva' e le sospensioni adattative si adeguano automaticamente: il Suv si alza. Le sospensioni 'crescono' di 40 millimetri in modalità terra, ma si può fare anche un "extralift": la vettura, entro i 35 km/h riesce ad alzarsi ancora di più. La maggiore altezza consente di superare con efficienza gli ostacoli, anche grazie alle barre antirollio che, in curva, assicurano un movimento asimmetrico e indipendente per ottimizzare la trazione. L'effetto è che il terreno accidentato si sente pochissimo, viene come divorato, la sensazione è quella di passarci sopra con un cingolato silenzioso, ma agile, incapace di slittare e con uno sterzo preciso e controllabile. Provata sullo sterrato a maggiori velocità, slalomando e controsterzando per gioco in uno spiazzo all'interno della cava, Urus rimane manovrabile anche quando chi è al volante si è convinto ormai di dover interrompere, di averla perduta. Quando la si guida così, alla fine si scende come da un'attrazione al "luna park". Scombussolati, ma elettrizzati. 

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Tumori:Osservatorio, 2,5 mln screening in meno per pandemia

'Paura del contagio ha avuto un peso determinante'

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(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Complessivamente a causa della pandemia di Covid "sono stati eseguiti circa 2 milioni e mezzo di screening in meno. La paura del contagio ha avuto un peso determinante sulla partecipazione ai programmi di prevenzione".
    Lo ha sottolineato Paola Mantellini, direttrice dell'Osservatorio Nazionale Screening (Ons), in occasione della presentazione del volume 'I numeri del cancro in Italia 2021'.
    "A marzo e aprile 2020, a causa dell'esplosione dell'emergenza Covid, si è verificata la sospensione degli screening - spiega Mantellini -. Un'indagine condotta dall'Ons ha quantificato il ritardo accumulato nel 2020 rispetto al 2019 in termini di inviti, test e mesi standard. La riduzione degli inviti è stata pari al 33% per lo screening cervicale, al 31,8% per quello colorettale e al 26,6% per quello mammografico. La riduzione degli esami è stata pari al 45,5% per lo screening colorettale (-1.110.414 test), al 43,4% per quello cervicale (-669.742), al 37,6% per le mammografie (-751.879).
    Complessivamente sono stati eseguiti circa 2 milioni e mezzo di screening in meno". I mesi di ritardo, ha precisato, "sono stati pari a 5,5 per lo screening colorettale, a 5,2 per quello cervicale e a 4,5 per le mammografie. Sono state stimate anche le diagnosi mancate: oltre 3.300 per il tumore del seno, circa 1.300 per il colon-retto (e 7.474 adenomi avanzati in meno) e 2782 lesioni precancerose della cervice uterina. È importante sottolineare che, per tutti e tre i programmi, nell'autunno 2020 alcune Regioni sono riuscite ad erogare più test rispetto al 2019, mettendo in evidenza una notevole capacità strategico-organizzativa". (ANSA).
   

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Honda Civic Si, più performante la compatta sportiva per Usa

Design esclusivo, scocca più rigida e soluzioni prese da Type R

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Anche se riservata per il momento al mercato nordamericano la nuova generazione della Civic Si rappresenta una importante tappa nella evoluzione dei prodotti Honda, così come in Europa lo è il nuovo suv HR-V. Destinata a una nuova generazione di giovani appassionati dei modelli sportivi, ma che non rinunciano al confort e al piacere di guida, Civic Si propone un nuovo design più 'semplice'e per questo più esclusivo, che si combina con elementi dinamici più coinvolgenti. 

 


    In sintonia con la sua storia che in quattro decenni ne ha fatto una icona nel segmento delle compatte sportive - offrendo prestazioni elevate a prezzi accessibili - Honda Civic Si è basata sulla Sedan di undicesima generazione, e debutterà entro la fine dell'anno con prestazioni dinamiche migliorate e una trasmissione manuale aggiornata. "Non solo una 'bomba' da guidare - ha commentato Dave Gardner, vicepresidente esecutivo national operations, American Honda Motor - ma è anchesenza dubbio la migliore Civic Si che abbiamo mai offerto ai nostri clienti".
    All'interno, sono di serie i nuovi sedili sportivi specifici con loghi Si ricamati e cuciture a contrasto rosse. Spiccano l'ampio touchscreen HD da 9 pollici, l'integrazione wireless con Apple CarPlay e Android Auto e il sistema audio premium Bose Centerpoint. La lista dei sistemi di sicurezza attiva e passiva include l'ultima generazione della struttura della carrozzeria Advanced Compatibility Engineering (ACE), nuovi innovativi airbag per guidatore e pa sseggero anteriore progettati per ridurre il rischio di lesioni traumatiche al cranio e al collo, airbag laterali per i sedili posteriori e una suite di tecnologie di assistenza alla guida Honda Sensing aggiornata.
    Civic Si 2022 dispone di un motore benzina 4 cilindri turbo VTEC da 1,5 litri da 200 Cv aggiornato nelle curve di erogazione della potenza e della coppia (quest'ultima è disponibile arriva 300 giri/min prima). E' presente un cambio manuale a 6 marce a corsa corta derivato da quello della Civic Type R. Gli ingegneri Honda sono intervenuti anche sul sistema di scarico che migliora il flusso (+27% rispetto Civic Touring) e il sound in uscita dai doppi terminali.
    Cambiano anche le sospensioni, per portareo la maneggevolezza della Si ad un livello più elevato La barra di torsione del sistema di sterzo più rigida del 60% migliora la sensibilità e la risposta, mentre il sistema Drive Mode presenta una nuova modalità Individual per un'esperienza di guida personalizzata.
    Per massimizzare la trazione disponibile durante l'accelerazione, la potenza viene indirizzata alle ruote anteriori attraverso un differenziale a slittamento limitato montato di serie.
    Un determinante contributo alle migliorate prestazioni dinamiche della nuova generazione di Honda Civic Si deriva dalla maggiore rigidità della carrozzeria (+8% quella torsionale e + 13% quella in flessione) rispetto alla precedente Si. Come la Civic Sedan 2022, anche la nuova Si beneficia di una carreggiata posteriore più ampia e di un passo più lungo che si traduce in una maggiore stabilità alle alte velocità. Per massimizzare la maneggevolezza e il piacere di guide, le molle sono state irrigidite (+8% davanti e + 54% dietro) rispetto alla Civic Sedan. Anteriormente sono presenti boccole derivate da quelle della Typer R, che sono più rigide del 79%.
    Oltre ai nuovi ammortizzatori - messi a punto specificamente per la Si - spicca la presenza di supporti superiori rinforzati per i montanti anteriori MacPherson e di barre stabilizzatrici anteriori più spesse (27 mm davanti e 18 mm dietro) rispetto alla Civic Sedan.
   

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Iss, i morti vaccinati sono gli iperfragili e più anziani

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un centro vaccinale a Roma (ANSA) Un centro vaccinale a Roma

I deceduti per Covid-19 con ciclo vaccinale completo sono 'iperfragili' con un'età media più alta sui non vaccinati (85,5 contro 78,3) e un numero medio di patologie significativamente più alto (5,0 contro 3,9 pre-esistenti), afferma un approfondimento del report periodico Iss sui decessi pubblicato oggi e basato su 671 cartelle cliniche dall'1 febbraio al 5 ottobre 2021. Nel periodo considerato, sono 38.096 i decessi SarsCov2 positivi di cui 33.620 in coloro senza alcuna dose e 1.440 vaccinati con ciclo completo (3,7% di tutti i decessi Covid positivi avvenuti nel periodo)."Ridurre circolazione virus per proteggerli", dice l'Iss.

"L'obiettivo è la massima copertura vaccinale per mantenere al minimo la circolazione del virus SarsCoV2. Siamo in una fase positiva per il controllo della circolazione, e l'obiettivo è convivere con questo virus. Per farlo al meglio dobbiamo aumentare la copertura vaccinale, soprattutto nelle fasce di popolazione più fragili e avanti negli anni, riducendo gli effetti gravi della malattia e il carico per i servizi sanitari". Lo ha detto il presidente dell'ISS, Silvio Brusaferro, a margine della presentazione dl volume sui numeri del cancro "per il Sars-Cov-2 l'immunità di gregge non si intende come azzeramento della circolazione".

"È ragionevole pensare che tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo anno si proceda con l'allargamento della platea per coloro che dovranno ricevere la terza dose. La tempistica sulla quale si sta ragionando è questa", ha detto a Sky TG24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. 

"Per la scelta di fare la terza dose a tutti - ha proseguito Costa - siamo in un ambito in cui la politica deve prendere atto di quelle che saranno le indicazioni scientifiche, su questo credo sia opportuno dividere in maniera netta le competenze: la politica si deve assumere la responsabilità di declinare le scelte, ma lo deve fare sulla base di quello che la scienza ci dice. Oggi le indicazioni che abbiamo sono di procedere con la terza dose sui fragili e gli ultrasessantenni".

È "ragionevole pensare che ci sarà un'estensione. Il compito del governo è farsi trovare pronto per la somministrazione e sotto questo aspetto garantiamo di esserlo, sia per quanto riguarda la logistica sui territori che per la disponibilità di vaccini. Le indicazioni -ha affermato - ci dicono che è ragionevole pensare che si andrà verso la terza dose diffusa e lo faremo gradualmente. Mi pare che anche sulla terza dose ci sia una risposta positiva da parte dei cittadini, dobbiamo continuare affidandoci al loro senso di responsabilità, che è stato ampiamente dimostrato sia nel rispetto delle regole, sia nella disponibilità sulla vaccinazione. Ci hanno fatto raggiungere numeri straordinari che ci consentono di proseguire nel percorso di ritorno alla normalità".

"Credo che sia ragionevole guardare a fine anno come limite temporale in cui si può arrivare al 100% delle capienze che ancora non sono arrivate a questa percentuale. Nel nostro Paese abbiamo riaperto sostanzialmente tutto, abbiamo solo un limite sulle capienze in alcuni settori", ha aggiunto Costa. "C'è un dato positivo: c'è un aumento anche per le prime dosi, credo che arrivare al 90% dei vaccinabili sia obiettivo raggiungibile in poche settimane e sicuramente entro fine anno, è una percentuale che ci permetterebbe una gestione più semplice e al Paese di ritornare appieno alla normalità".

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Farmacisti, tamponi oltre l'orario di servizio e nei giorni di chiusura

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani: richiesta di Figliuolo alle Regioni per agevolare le farmacie

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Code davanti a una farmacia a Torino (ANSA) Code davanti a una farmacia a Torino

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covid Francesco Figliuolo, sentito il Ministero della Salute, ha chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie affinché "possano continuare a effettuare i tamponi antigenici rapidi oltre gli orari di servizio e nelle giornate di chiusura" e possano eseguire i tamponi "anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati". Lo rende noto la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), rilevando che il commissario ha accolto le proposte della Fofi.

I farmacisti, afferma la Fofi, "sapranno sfruttare questa opportunità per rendere un servizio ancora più efficace ed efficiente".

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, si legge in una nota, "ringrazia il Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, Generale Francesco Figliuolo, per aver accolto la sua proposta di ampliare l'esecuzione dei tamponi rapidi nelle farmacie, al fine di rispondere all'obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro". 

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Auto e Moto d'Epoca, al via domani tra passione e motori

Da giovedì a domenica appuntamento alla Fiera di Padova

Motori Attualità
Chiudi Auto e Moto d'Epoca, al via domani tra passione e motori (ANSA) Auto e Moto d'Epoca, al via domani tra passione e motori

Sarà una 'quattro giorni' dedicata ai motori che creano passione, quelli di 'Auto e Moto d'Epoca' al via domani alla Fiera di Padova. I numeri dell'evento parlano di 115000 mq allestiti, 11 padiglioni, 1600 espositori, più di 5000 macchine e 4 mostre, oltre alle numerose case costruttrici presenti e ai tanti i collezionisti e appassionati in arrivo da tutta Europa. Tante le novità e le tematiche a cui sono dedicate i padiglioni e le aree all'aperto della Fiera, a partire dalla passione per il Motorsport, con 4 mostre inedite e centinaia di modelli unici esposti da venditori e collezioni private.

 

 


    Grandi sorprese per il Motorsport anche sul versante del mercato delle auto d'epoca che si conferma il più grande d'Europa. Tra le tante novità annunciate in fiera ci sono anche Gipimotor e la Carrozzeria Scartapatti che porteranno 3 Ferrari: la 250 GT Drogo, la 308 GTB Gr.4 elaborata Facetti e la 250 GT Pininfarina certificata Ferrari Classiche. Una delle leggendarie Stratos e la rarissima FIAT OttoVù del 1953, la seconda mai costruita dopo le 6 pre-serie, arrivano nel più grande stand di sempre allestito a Padova da Ruote da Sogno. Dall'Olanda con Fine Automobiles arrivano, invece, la Bugatti T37 del 1926, vettura che all'epoca corse a Le Mans, l'Alfa Romeo TZ del 1964, e la Bugatti T57C Gangloff special convertible.
    Un altro focus della nuova edizione di Auto e Moto d'Epoca sarà poi dedicato al capitolo restomod e propulsioni alternative. Restomod è una delle ultime tendenze in fatto di restauri 'creativi', contaminati dalle tecnologie moderne ma mantenendo la continuità con il passato del veicolo storico. Un esempio, a Padova, sarà quello delle Citroën portate dal 2CV Méhari Club Cassis che restaura e riconverte in elettrico le auto classiche, ma fornisce anche il kit di riconversione elettrica R-FIT che permette di sostituire il motore originale a combustione con un motore elettrico, prolungando la vita delle auto d'epoca ed eliminando così le emissioni di CO2.
    Per gli amanti dell'elettrico, il salone offrirà un vero e proprio salto nel futuro, a cominciare dalle proposte di Stellantis e Mercedes Benz che presentano le radici del loro percorso di elettrificazione e gli ultimi modelli. Nello specifico, Stellantis racconta 50 anni di ricerche confluiti nella Nuova 500 RED, partendo dall'innovativa concept car Fiat X1/23 del 1974. Sviluppata ben cinque decadi fa, è uno dei primi esempi al mondo di citycar a motore elettrico: piccola monovolume a due posti, con una velocità massima di 75km/h ed un'autonomia di 70 km ad una velocità costante di 50 km/h.
    Mercedes-Benz espone, invece, la pioniera 190 E Elektro, un modello sperimentale con un motore elettrico per ognuna delle due ruote posteriori, presentato ad Hannover negli anni '90.
    All'altro capo dell'evoluzione si trova l'ammiraglia EQS: la vetta dell'elettrificazione del marchio Mercedes-EQ.

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Fondo sanitario: Speranza, obiettivo 128 miliardi nel 2024

'La stagione dei tagli è definitivamente chiusa'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Fondo sanitario: Speranza, obiettivo 128 miliardi nel 2024 (ANSA) Fondo sanitario: Speranza, obiettivo 128 miliardi nel 2024

L'impegno a portare il Fondo sanitario nazionale a 128 miliardi nel 2024 è annunciato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sul suo profilo Facebook. "Quando sono diventato ministro della Salute il fondo sanitario nazionale aveva circa 114 miliardi di euro. Oggi - si legge - siamo arrivati a 122 miliardi con una crescita in pochi mesi che non si era mai vista prima. Ora confermiamo gli investimenti fatti che diventano permanenti e ci impegniamo ad accrescere ancora il fondo di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024 quando si arriverà a 128 miliardi complessivi.
    La stagione dei tagli è definitivamente chiusa". 

Fimmg, importante risultato ministro Speranza
Il documento programmatico di bilancio "conferma gli impegni assunti dal ministro Roberto Speranza in tutte le sue dichiarazioni pubbliche dell'ultimo periodo", con "un lavoro portato avanti con serietà, ascoltando anche le istanze della medicina generale e nella consapevolezza di dover operare, a partire dall'emergenza pandemica, un deciso cambio di rotta". A dirlo è Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale), commentando i contenuti delle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei Ministri.

Fiaso, "Si torna a investire sul pubblico"
L'annuncio di incremento del fondo sanitario da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza "è una notizia straordinaria. Dopo anni di tagli alla spesa e di blocco del turn over si torna ad investire nella sanità pubblica". Così Giovanni Migliore, presidente della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), commenta l'annuncio del ministro Speranza di rafforzare il fondo sanitario.

Fofi, è la fine della stagione dei tagli
L'annuncio del Ministro della Salute, Roberto Speranza, "dell'aumento del Fondo sanitario nazionale segna realmente la fine della stagione dei tagli al Servizio sanitario, e al sistema salute nel suo complesso, considerando anche la conferma degli investimenti straordinari e l'impegno, indicato dal documento programmatico di bilancio, di una ulteriore crescita degli stanziamenti per il 2023 e il 2024".  A dirlo in una nota è la Fofi, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, che "saluta questa decisione del Governo come un elemento fondamentale per la tutela della salute ma anche per la ripartenza e la crescita dell'Italia"

Cittadinanzattiva,ridurre le disuguaglianze
"Ci impegneremo affinché tali risorse possano contribuire a ridurre le condizioni di disuguaglianza che caratterizzano il nostro territorio dal punto di vista sanitario, e che siano finalizzate ad accrescere numero e competenze del personale sanitario (come già previsto con l'incremento delle borse di studio per gli specializzandi) a rafforzare i servizi e le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute, ad abbattere le liste di attesa in particolare per le prestazioni rimaste sospese a causa del Covid". Così Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, commenta l'annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza. 

 

 

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Ministero, al via rete italiana contro il rischio pandemie

Con analisti certificati da Iss per identificare eventi inattesi

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Medici e infermieri in un reparto di terapia intensiva Covid, archivio (ANSA) Medici e infermieri in un reparto di terapia intensiva Covid, archivio

Diventa operativa la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale contro il rischio di pandemie, per identificare precocemente e monitorare eventi inattesi di malattie che possano costituire una emergenza internazionale di sanità pubblica. Il ministero della Salute ha infatti emanato la circolare che fornisce indicazioni operative per l'implementazione della sorveglianza basata su eventi a livello nazionale. La Rete è composta da analisti formati e certificati dall'Iss e dal ministero, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici (ministero della Salute, ISS, Regioni/PA, ASL, IRCCS, ecc.) sul territorio nazionale. 
   

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Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022

Forte crescita, programmi saliranno al 60% del valore veicolo

Motori Sotto la Lente
Chiudi Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022 (ANSA) Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022

Secondo il 'Libro bianco sullo sviluppo dell'industria del software automobilistico in Cina' uno studio pubblicato dalla China Software Industry Association (CSIA) le dimensioni del mercato del software automobilistico registreranno in Cina una crescita del 23,4% nei due prossimi anni.
    Alla stessa scadenza del 2023 - riferisce Gasgoo.com - le dimensioni del mercato globale del software automobilistico dovrebbe raggiungere i 28 miliardi di dollari, in quanto il software rappresenterà il 60% del valore totale del veicolo.
    Le analisi della CSIA indicato che il mercato del software automobilistico in Cina, arrivato al corrispettivo di 3,31 miliardi di dollari nel 2020 dovrebbe arrivare a 4,09 miliardi di dollari nel 2022. Il vicesegretario della CSIA, Fu Xiaoyu, ha affermato che l'industria automobilistica sta passando dalla meccanica tradizionale all'elettronica e quindi il software sarà cruciale per i modelli futuri.
    Un veicolo premium - si legge nel rapporto di Gasgoo.com - ha molte più righe di codice software rispetto ai sistemi operativi per PC o agli smartphone e può arrivare a 100 milioni di righe, rispetto ai 50 milioni di Windows Vista o alle 130 mila righe di un tipico telefono Android.
    Il vicesegretario Fu Xiaoyu ha precisato che il software per i veicoli autonomi potrà arrivare a contenere 500 milioni di righe di codice in futuro. Inoltre, il mercato cinese del software automobilistico ha un grande potenziale.
    Secondo il 'Libro bianco sullo sviluppo dell'industria del software automobilistico in Cina', dal 2020 al 2030 il mercato cinese del software automobilistico, compresi i sistemi operativi, il midware e il software funzionale, registrerà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 30%.
   

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Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022

Tornano F1, assi volante ma anche Future Lab ed Electric Avenue

Motori Attualità
Chiudi Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022 (ANSA) Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022

Gli organizzatori del Goodwood Festival of Speed, una delle manifestazioni 'live' per auto storiche e da collezione più importanti al mondo, ha comunicato che l'edizione 2022 si svolgerà dal 23 al 26 di giugno.
    Quest'anno verranno lanciati anche due nuovi eventi nella grande tenuta del Duca di Richmond a Goodwood: Goodwoof a tema cinofilo che si svolgerà dal 28 al 29 maggio ed Eroica Britannia, incentrato sul ciclismo, dal 6 agosto al 7 agosto.
    Al Festival of Speed 2022 saranno presenti anche i modelli più recenti, la tecnologia e l'innovazione - con il Future Lab e l'Electric Avenue - e torneranno le auto di Formula 1, le derapate e i campioni del volante.
    "Sono entusiasta del fatto che i nostri tanto amati eventi motoristici con il tutto esaurito torneranno in modo spettacolare nel 2022 - ha detto il Duca di Richmond - grazie a tutti coloro che hanno partecipato e collaborato con il Festival of Speed, il Revival e il Members' Meeting di quest'anno. La prossima sarà davvero una stagione da non perdere". La riunione annuale dei membri per il suo 79° anno si svolgerà da sabato 9 aprile a domenica 10 aprile mentre il Goodwood Revival è in programma da venerdì 16 settembre a domenica 18 settembre.
   

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Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma

Può scomparire nel cruscotto. Verrà venduto ad altri costruttori

Motori Componenti & Tech
Chiudi Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma (ANSA) Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma

Il colosso dei componenti automotive Hyundai Mobis, che fa parte dell'omonimo Gruppo sudcoreano, ha presentato un volante ripiegabile che potrà essere utilizzato nei futuri veicoli a guida autonoma di massimo livello, quelli cioè che non richiedono la presenza dell'uomo ai comandi dell'auto.
    Grazie alla particolare conformazione, il volante Hyundai Mobis può spostarsi avanti e indietro per una corsa totale di 25 cm, e sparisce completamente - come un vero 'fantsma' - rientrando nel cruscotto quando non viene utilizzato per liberare più spazio davanti al sedile del conducente.
    Progettato in funzione dei sistemi Steer-by-Wire, può interagire in caso di emergenza con i sensori e l'ECU che nel dispositivo di guida autonoma sono destinati a garantire la sterzata anche se si verificano problemi e malfunzionamenti.
    Hyundai Mobis afferma nella sua nota che I brevetti per il dispositivo sono in corso di registrazione in tutto il mondo, con la possibilità di fornirlo - come già avviene con i volanti tradizionali a tre razze - alle altre Case automobilistiche. "Hyundai Mobis va oltre la semplice reinterpretazione delle tecnologie esistenti - ha affermato Jang-don Choi, amministratore delegato della business unit telaio e sicurezza presso Hyundai Mobis - e sviluppa invece parti e componenti che si applicano alle auto del futuro con modalità totalmente nuove.
    Continueremo a sviluppare innovazioni orientate al futuro basate sul nostro know-how delle tecnologie di base". 
   

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Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta

L'auto tra record e la vittoria alla Hillclimb Leaders 1993

Motori Attualità
Chiudi Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta (ANSA) Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta

Direttamente dalle corse 'in salita', sbarca nelle aste di Bonhams una Ferrari Dino GT4 speciale. Uno speciale modello della casa di Maranello, che ha anche avuto il difficile compito di sostituire la Dino 246 GT, considerata come uno dei capolavori Ferrari, è entrata nel catalogo della casa d'aste con una serie di specifiche che parlano di significative modifiche, a cominciare dai due turbocompressori Garrett T25 che spingo il motore 3.0 litri V8.
    La vettura in questione è stata anche la vincitrice assoluta nel campionato RAC MSA Hillclimb Leaders 1993 e ha stabilito il record di classe in molte 'salite' britanniche nel corso degli anni.
   

La 308 GT4 è stata svelata come il Dino 308 GT4 nel 1973 e doveva essere la prima Ferrari di serie ad avere il motore V8, con il compito difficile di sostituire la 246 GT. La GT4 utilizzava una versione allungata del telaio tubolare del 246 GT e un V8 da 3,0 litri montato trasversalmente, due valvole per cilindro, quattro carburatori Weber 40 DCNF e 255 CV. All'epoca la GT4 era anche l'unica vettura costruita dalla Ferrari ad essere venduta negli Stati Uniti. Il modello è anche quello che sarebbe stato sostituito dalla Ferrari Mondial nel 1980, vettura che era chiaramente influenzata dal suo predecessore ma che ha sempre faticato a trovare il suo posto all'interno della comunità Ferrari.
    L'auto messa all'asta è stata modificata per le corse in salita da Tony Lambert negli anni '90. La vettura divenne una sorta di celebrità grazie alle sue capacità, vincendo il RAC MSA Hillclimb Leaders Championship 1993 e poi ancora il Pound Timber Midland Championship 1993, oltre ad altri vari record fatti segnare. La vettura è dotata di una carrozzeria leggera, cinture di sicurezza da corsa, estintori OMP, e una serie di altre modifiche che però non ne hanno inficiato la possibilità di circolare su strada. 
   

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La zanzara coreana resistente al freddo dilaga nel Nord Italia

Sempre più diffusa in Lombardia, forse sbarcata a Orio al Serio

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Zanzare della specie Aedes koreicus (fonte: Sara Epis, Università degli Studi di Milano) (ANSA) Zanzare della specie Aedes koreicus (fonte: Sara Epis, Università degli Studi di Milano)

La zanzara coreana che non teme il freddo è ormai lanciata alla conquista del Nord Italia: segnalata per la prima volta nel 2011 a Belluno, è sempre più diffusa anche in Lombardia, dove non si esclude che possa essere arrivata a bordo dei voli internazionali dell'aeroporto di Orio al Serio. Lo rivela una ricerca condotta dall'Università degli Studi di Milano, pubblicata sulla rivista Parasites & Vectors.

Durante l'estate del 2020, nel corso di un programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, i ricercatori hanno prelevato circa 6.000 larve e centinaia di uova di zanzara da raccolte d'acqua (come piccoli stagni, vasche artificiali e contenitori).

Molte di queste zanzare sono state identificate come appartenenti alla specie Aedes koreicus, probabilmente con origine dalla popolazione dell'isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju. "La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia", spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca. "È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate. Sottolineiamo che questa zanzara, a differenza delle note 'sorelle' del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un'ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino".

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In Svizzera con la mappa del foliage

La cartina dei colori autunnali e 10 itinerari da scoprire

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Chiudi In Svizzera con la mappa del foliage (ANSA) In Svizzera con la mappa del foliage

PONTRESINA - Utile, interattiva e facile da usare: la mappa svizzera dei colori autunnali è uno strumento pratico per chi viaggia o vuole programmare escursioni e passeggiate tra i boschi, i vigneti e le valli che in queste settimane si tingono di mille colori. La cartina mostra in tempo reale, con foto e webcam, dove e quando i boschi della Svizzera si accendono dei toni più smaglianti. Aggiornata due volte alla settimana fino a metà novembre, la piantina si basa sui dati aggiornati relativi alla temperatura e alla quantità di precipitazioni e sulle analisi effettuate da SRF Meteo, trasmissione meteorologica della televisione svizzera. Grazie alle webcam, segnalate con un puntino rosso sulla mappa, e ai contenuti del sito, il viaggiatore può vedere in tempo reale le località da visitare e le attività disponibili. La mappa online indica tutti i punti della Svizzera dove è in atto il foliage, dalle aree boschive alle vallate, e fornisce interessanti informazioni turistiche su rifugi, funivie, ristoranti panoramici e hotel, suggerendo anche escursioni nei parchi naturali o nelle aree dove è facile incontrare animali in libertà. Ecco qualche suggerimento per 10 passeggiate in mezzo al foliage.

I boschi di cembri e i loro meravigliosi colori fanno da cornice a Pontresina, località di villeggiatura e termale dell'Engadina ad appena 7 chilometri da St. Moritz. Da qui partono sentieri segnalati che si inoltrano nei boschi. A Sils im Engadin, nei Grigioni, si fa trekking tra i larici dorati lungo la via Engadina tra Maloja e Samedan, attraverso Grevasalvas e l'Alpe Muntatsch. Nella regione di Berna si va alla scoperta dell'itinerario Bütschelegg: si parte dal ristorante Sternen di Oberbütschel e lungo una strada secondaria si arriva al monumento commemorativo all'autore bernese Rudolf von Tavel. Le panchine invitano a una sosta con vista sul Lago di Thun e sui monti Niesen e Stockhorn. Il tragitto prosegue verso Bütschelegg con una splendida vista sui colori del foliage. E' emozionante camminare lungo il Doubs e ammirare il colore delle foglie degli alberi da Goumois a Soubey, in un tour che costeggia lo spettacolare corso del fiume al confine tra Svizzera e Francia.

Nel Cantone di Argovia si cammina nel parco del Giura Wittnau tra i faggi che cambiano il colore delle foglie. Il percorso si snoda lungo le colline del parco e raggiunge Aarau, famosa per i suoi tetti dipinti. Lungo la strada si vedono boschi a perdita d'occhio, faggi dorati, campi multicolori e tanti scorci sull'altopiano, sulla catena delle Alpi e in lontananza sul confine con la Germania. Uetliberg, il monte di Zurigo, regala passeggiate indimenticabili tra il foliage con scorci panoramici sulla città, sul lago luccicante e sulle montagne dell'Albis. In un continuo saliscendi si cammina per un'ora e mezzo fino a Felsenegg per proseguire in direzione dell'Albispass. Da qui si può partire per un'altra escursione o tornare a Thalwil con l'autobus. Sono incantevoli i colori dei vigneti di Conthey, nel Vallese: si passeggia tra i filari e si degusta il vino nelle cantine assieme alle prelibatezze locali, dalla trota affumicata al formaggio d'alpe e ai dolci fatti in casa. L'escursione circolare della Turgovia, lunga 200 chilometri e ben segnalata, tocca i posti più belli del Schaffhauserland, caratterizzato da 25 piccoli laghi e altrettanti castelli. Il tour si snoda in salita da Ermatingen ad Arenenberg dove si possono visitare i bellissimi giardini con gli aceri che si accendono dei caldi colori dell'autunno. Nel Canton Ticino si passeggia dall'antico villaggio di Lodano lungo un sentiero che attraversa un bosco di castagni che cede poi il passo a una faggeta. Sul sentiero di montagna verso Canaa si scoprono i faggi più belli e impressionanti di tutta la valle. Nei Grigioni c'è un'escursione che merita di essere scoperta: si viaggia con l'autobus da Scuol a Tarasp dove si visita il castello e da qui si cammina fino al lago palustre Lai Nair attraverso la stupenda gola del Clemgia e il ponte sull'Inn. 

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Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada

Ottimi riscontri su affluenza, test drive e vetture iscritte

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Chiudi Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada (ANSA) Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada

Oltre trentaduemila visitatori hanno animato la prima edizione della prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada, il salone dell'off-road che si è svolto in Versilia dal 15 al 17 ottobre. Massima soddisfazione per la Federazione Italiana Fuoristrada, per una prima edizione che ha visto la presentazione di numerose novità fra le auto e nel settore degli accessori.
    Il tutto contornato dalla presenza continua di una grande folla sia nell'area Expo di Viareggio (con 70 espositori su una superficie di 11.250 metri quadri) che in quelle dedicate ai test drive e ai raduni organizzati nell'area Experience, nel comune di Massarosa. Un grosso contributo al successo della rassegna è arrivata direttamente dal territorio toscano, famoso per l'ospitalità versiliese, la buona cucina e l'offerta di intrattenimento variegata.
    Nell'era della crisi delle rassegne automobilistiche tradizionali, il settore del 4x4 va in controtendenza, come dimostra l'interesse e la grande affluenza in fiera, sia fra gli stand di Viareggio, sia nell'Area Experience con 2.900 test drives curati dalla Fif per le prove a bordo delle vetture messe a disposizione dalle case automobilistiche. In un contesto ambientalistico di grande impatto emotivo, il valore aggiunto di aver guidato dei mezzi fuoristrada a contatto e nel rispetto del verde ha fatto la differenza.
    Con la complicità degli organizzatori, che hanno reso l'evento gratuito a tutto il pubblico di appassionati. Molto apprezzate anche le escursioni aperte sia ai fuoristrada 4x4 con le ridotte che ai SUV con oltre 200 auto iscritte nei quattro percorsi: Tour del Corchia, Tour l'altra Versilia, Tour BIO in 4x4 e Tour della Valle del Serchio. Non è mancata la competizione: la Fif ha infatti formato una giuria composta dai rappresentanti della Federazione e dei giornalisti di riviste di settore per scegliere tra numerose proposte innovative per assegnare l'award "L'innovazione premia" alle tre aziende che si sono distinte per prodotti e soluzioni meccaniche dedicate all'off-road.
    La Federazione Italiana Fuoristrada riunisce oltre 9.000 appassionati tramite le Associazioni dislocate sul territorio nazionale operanti in ogni specialità del fuoristrada, dal raduno amatoriale alle attività agonistiche in 4ž4, passando attraverso l'educazione all'uso del fuoristrada come mezzo di lavoro e come strumento di soccorso.
    "La nostra scuola federale forma i soci delle altre associazioni di volontariato che utilizzano per mansioni di soccorso i propri veicoli 4ž4 e alla manifestazione hanno partecipato numerosi team provenienti da tutta Italia, mentre dalla Francia era ospite la Federazione consorella - chiosa Marco Pacini, presidente della Fif - Il mezzo off-road, grazie al nostro impegno e a questa manifestazione, finalmente esce dalla nicchia di puro mezzo ludico per il tempo libero, acquisendo dignità e candidandosi come riferimento sportivo, commerciale, di servizio sociale, di controllo e conoscenza del territorio cui si aggiunge il nuovo trend di turismo outdoor, in solitaria o per piccoli nuclei, en plein air".
    Tra i brand automobilistici presenti, Jeep, Mitsubishi, Subaru, Ssangyong, Suzuki, Toyota ed Ineos.
   

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Per anniversario legge Rognoni convegno al Centro La Torre

Appuntamento giovedì dalle 9 alle 11,30

Legalità & Scuola Agenda
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(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Giovedì 21 Ottobre dalle ore 9.00 alle ore 11.30 presso la sede del Centro Studi Pio La Torre a Palermo, si terrà la conferenza del Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro Pio La Torre. Il tema della conferenza sarà: "Quarantesimo anniversario della Legge Rognoni - La Torre; evoluzione giuridica, politica ed economica".
    Relatori: Antonio BALSAMO - presidente Tribunale di Palermo Vincenzo MILITELLO - docente Università di Palermo Walter VELTRONI - regista Saluti: Patrizio BIANCHI ministro dell'Istruzione Modera: Vito LO MONACO - presidente Centro Studi Pio La Torre sarà presente Franco LA TORRE figlio di Pio 

 


   

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Cop26: Gb lancia piano per avere emissioni zero entro 2050

Intervento punta alla transizione verso veicoli elettrici

Motori Attualità
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Il governo britannico ha pubblicato oggi il piano per raggiungere nel Regno Unito l'ambizioso obiettivo delle emissioni zero di gas serra entro il 2050. Il documento, intitolato 'Net Zero Strategy: Build Back Greener', contiene in dettaglio gli interventi nei diversi settori 'green' e i finanziamenti pubblici e privati che l'esecutivo annuncia o prevede a due settimane dalla Cop26, la conferenza Onu sul clima in programma a Glasgow, sotto la presidenza britannica (con la partnership dell'Italia). Il piano inoltre arriva nel giorno del Global Investment Summit di Londra, in cui il premier conservatore Boris Johnson ha già annunciato oltre 11 miliardi di progetti privati di imprese straniere nell'economia sostenibile del Regno. Secondo i numeri della 'Net Zero Strategy', si prevede di attrarre investimenti di aziende private per un totale di 90 miliardi di sterline (107 miliardi di euro) entro il 2030, con la creazione di 440 mila posti di lavoro. Come sottolinea la Bbc, l'intervento statale punta in primo luogo alla transizione verso i veicoli elettrici: sono previsti 620 milioni di sterline (734 milioni di euro) di incentivi per le e-car e i punti di ricarica stradali; i produttori di automobili dovranno vendere una percentuale di veicoli a emissioni zero ogni anno; altri 350 milioni di pound (414 milioni di euro) vanno per la transizione all'elettrico della catena di approvvigionamento automobilistica. Il premier Johnson in una intervista a Bloomberg aveva comunque già fatto presente la difficoltà di convincimento degli altri governi che partecipano al vertice di Glasgow ad adottare target tanto ambiziosi. Mentre per i gruppi ambientalisti "non basta" quanto promesso. Per Rebecca Newsom di Greenpeace "sino a quando ci saranno grandi differenze a livello politico e di finanziamento, l'appello di Johnson ad altri Paesi per mantenere le loro promesse alla conferenza globale sul clima del prossimo mese sarà facile da ignorare".

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Covid: 2.697 positivi, 70 le vittime. Record di tamponi effettuati

Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Coda per i tamponi davanti a una farmacia a Milano (ANSA) Coda per i tamponi davanti a una farmacia a Milano

Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.597. Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti.

Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno.

Nuovo record di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: sono 662mila secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri.


   

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Omaggio a Monica Vitti, "vorrei qui chi mi ha voluto bene"

A Festa Roma docu Corallo la racconta, scene cult e interventi

Lifestyle People
Chiudi Monica Vitti @ Vitti d'arte, Vitti d'amore (ANSA) Monica Vitti @ Vitti d'arte, Vitti d'amore

"Sai cosa vorrei? Tutte le persone che mi hanno voluto bene averle qui davanti a me come un muro" dice Monica Vitti. E non importa se era giovane, bellissima e fragile, davanti alla cinepresa a dire questa frase, perché ascoltarla oggi mette i brividi. Il 3 novembre compie 90 anni, dal 2002 non è più apparsa in pubblico, protetta fortissimamente dal marito Roberto Russo, nella malattia degenerativa che l'ha sottratta alla vita sociale. E' così che proprio rivederla nel suo magnifico splendore di attrice dotatissima, di donna stupenda, di talento, intelligenza, ironia, capacità come in Vitti d'arte, Vitti d'amore, il documentario di Fabrizio Corallo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la malinconia, la tristezza accompagnano la visione.
    Viene spontaneo ai tanti che puntellano il racconto di spezzoni cinematografici, di sue interviste televisive, di sue partecipazioni, parlare di lei al passato. Carlo Verdone, che racconta come "Sordi la stimava tantissimo, come nessun altro collega, per via dei suoi famosi proverbiali 'tempi'", dice "la gente la sentiva vicina, era entrata nel cuore di tutti", poi si corregge e aggiunge "è nel cuore di tutti". Ma è solo un esempio tra i tanti e del resto la sua, ormai da quasi venti anni, è un'assenza totale, persino fitta di mistero (come quando un anno fa Russo dovette smentire di nuovo che era in una clinica in Svizzera: "è a Roma, a casa sua, con me e una badante che aiuta"). Il film si apre e si chiude in una Villa Borghese vuota, lo stesso parco cittadino che fa dire a Michele Placido: "Mi è sembrato di vederla una decina di anni fa. Girava voce che alle 5 andava a passeggio accompagnata da Roberto Russo, e io ho pensato di averla incrociata".
    Il film, prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film, un progetto che Rai Documentari ha sostenuto e che andrà in onda su Rai3 venerdì 5 novembre in prima serata, per il suo compleanno, contiene spezzoni che sono la storia del cinema italiano a cominciare dai primi film con Michelangelo Antonioni per cui fu, fresca attrice di accademia studentessa di Orazio Costa e Sergio Tofano e con esperienze teatrali con Bice Valori e Paolo Panelli tra gli altri, la musa dell'incomunicabilità con L'avventura, La Notte, L'eclissi, Deserto Rosso. E poi avanti con gli spezzoni da "regina della commedia" .
    Dice Goffredo Fofi: "Era arrivata come una manna sul cinema: attrici comiche non ce n'erano, fu grazie a Monicelli che il cinema italiano trovò una diva perfetta". Dramma della gelosia di Ettore Scola, 1970, è uno degli esempi, "una specie di rovescio di divorzio all'italiana, in cui teneva testa a Mastroianni e ad un giovane Giannini". Corallo intervista Paola Cortellesi, Barbara Alberti, Micaela Ramazzotti, Enrico Vanzina, Christian De Sica, Enrico Lucherini, il critico Valerio Caprara e tanti altri. Fa tenerezza vedere Gigi Proietti: "Non c'è mai stata in Monica la ritrosia di dire non faccio meno ridere, se no divento meno bella" . E Alberto Sordi, che aveva fatto coppia con lei a partire da Amore mio aiutami facendo infiammare il box office di fine anni '60, guardare la Vitti e dichiararle, ospiti entrambi di Maurizio Costanzo, amore: "Io ti voglio tanto bene". Monica Vitti "è un'attrice - dice Caprara sopra le scene di Flirt, 1983, diretta da Russo - che non ha mai smesso di mutare, sorprendere, di dialogare con decine e decine di donne sue simili ". Da tanti anni il silenzio, ma non si cancella l'affetto, come testimonia il commovente Vitti d'arte Vitti d'amore, per Monica che ha preso a dimenticare fatti, persone, personaggi e anche l'interprete, se stessa. (ANSA).
   

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Stellantis e TheF Charging per la rete di ricarica europea

Per i clienti Stellantis costi di ricarica vantaggiosi

Motori Industria
Chiudi Stellantis e TheF Charging per la rete di ricarica europea (ANSA) Stellantis e TheF Charging per la rete di ricarica europea

Dopo aver siglato l'accordo con LG per un sito produttivo di batterie in Nord America, Stellantis torna in Europa per annunciare l'importante partnership con TheF Charging. L'accordo mira alla realizzazione di un network di ricarica pubblico in Europa, accessibile a tutti i veicoli elettrici, che riservi condizioni esclusive per i clienti Stellantis. Per realizzare il progetto, entrambe le società hanno identificato in tutta Europa oltre 1.000 proprietari o gestori di località in grado di soddisfare le principali necessità di ricarica dei clienti: strutture in centro città, strutture dedicate ai bisogni primari (ospedali, scuole) e ai trasporti (aeroporti, stazioni ferroviarie, porti), al tempo libero (shopping, centri sportivi, hotel, ristoranti) e alla grande distribuzione, per un totale di oltre 15.000 sedi in Europa e due milioni di posti auto.

I luoghi o i punti d'interesse selezionati saranno parte del network di ricarica che Stellantis e TheF Charging svilupperanno e promuoveranno in collaborazione almeno fino al 2025. La prima pietra del network sarà posata entro il 2021, con l’installazione delle prime stazioni di ricarica veloce in Italia, quindi la rete si espanderà in tutta Europa.
L'accordo di cooperazione tra Stellantis e TheF Charging include anche l’obiettivo di realizzare un network di ricarica che offra energia “carbon free”, con l’ambizione di estendere questo approccio all’intera catena.

Il progetto della rete di ricarica europea si inserisce nella strategia più ampia del gruppo Stellantis, annunciata durante l’EV Day lo scorso 8 luglio, volta sviluppare e agevolare la mobilità elettrica ovunque nel mondo. Per raggiungere il traguardo è indispensabile una gamma completa di soluzioni di ricarica per veicoli elettrificati dedicata a clienti privati, aziende e flotte.
L’accordo tra Stellantis e TheF Charging si presenta, nello specifico, come complementare al progetto Atlante. Quest'ultimo nasce grazie alla collaborazione con il partner NHOA, finalizzata a realizzare nel Sud Europa la più grande rete di ricarica FAST. La realizzazione coinvolgerà anche Free2Move eSolutions come potenziale fornitore di soluzioni hardware.

Stellantis e TheF Charging si occuperanno anche dell'aggiornamento costante dei servizi offerti all’interno del network di ricarica, col fine di offrire servizi personalizzati sulla base del business caratteristico del gestore di ciascuna località. “Stellantis sta lavorando alla creazione di collaborazioni strategiche per favorire la diffusione della e-mobility, sfruttando non solo le competenze interne ma anche le specializzazioni dei partner, per accelerare l’introduzione sul mercato di nuove tecnologie al passo con i tempi” afferma Anne-Lise Richard, Responsabile della Business Unit e-Mobility Global di Stellantis.
“La partnership tra Stellantis e TheF Charging si inserisce in questo contesto con un chiaro obiettivo: garantire la presenza di colonnine in località strategiche europee ed offrire la migliore esperienza di ricarica possibile nel tempo”.

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Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica

Guillaume Cartier 'improponibile investire per soddisfare Euro7'

Motori Industria
Chiudi Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica (ANSA) Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica

In un panorama a breve termine che prevede che il core business sia centrato sul mondo suv - come Juke, Qashqai, X-Trail, Ariya e il nuovo crossover EV che sostituirà la Leaf - lo stato maggiore di Nissan sta ancora valutando se far proseguire la vita della 'piccola' Micra che, nella sua ultima edizione, ha dato risultati commerciali inferiori alle aspettative. Per i modelli dei segmenti A e B è del resto noto che l'adeguamento alle norme Euro7 comporterà, se non verranno modificate, aumenti dei costi sproporzionati rispetto ai prezzi di listino - si parla di 7.000-8.000 euro in più - e tali quindi da rendere improponibile il loro mantenimento in gamma con motori termici convenzioni.
    L'ipotesi a cui sta dunque lavorando Nissan è di trasformare Micra in un modello cittadino esclusivamente elettrico, sostenibile dal punto di vista degli investimenti facendo ricorso alle sinergie con Renault. il capo europeo di Nissan, Guillaume Cartier, ne ha parlato con i giornalisti del magazine britannico AutoExpress e il quadro che ne risulta depone a favore dell'ipotesi EV. "Lavoreremo con l'Alleanza - ha detto Cartier - per la nostra gamma completa di auto e veicoli commerciali leggeri. Ed è importante che, utilizzando elementi comuni, continuino ad esserci caratteristiche capaci di attirare i clienti verso il marchio Nissan". Cartier ha anche ribadito che "è fondamentale" che l'erede di Micra sia un modello elettrico".
    Sembra quasi certo, quindi, che Nissan stia parlando con Renault per l'utilizzo dell'architettura CMF-BEV destinata alla R5 cioè al modello che sostituirà dal 2024 la Zoe. del marchio francese, la 5 a tema retrò. Quel modello è destinato all'introduzione nel 2024, a quel punto l'attuale Micra avrà superato il consueto ciclo di modelli di sette anni. Nissan, del resto, non ha intenzione di investire nei suoi motori per renderli conformi alle nuove regole Euro7.
    "Strategicamente scommettiamo sull'elettrificazione - ha detto - tanto che potrebbe essere ipotizzata anche un'uscita di Nissan dal mercato delle supermini". Cartier ha però ribadito che al momento "non sono state ancora prese decisioni conclusioni" sul potenziale utilizzo della piattaforma di Renault.
   

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Benzina: ancora rialzi, media settimanale a 1,734 euro

Diesel 1,593 euro al self service, Gpl sale a 0,818 euro

Motori Attualità
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Salgono ancora i prezzi dei carburanti, trainati dagli aumenti di petrolio e gas. Secondo i dati raccolti nel corso della settimana dal Ministero della Transizione ecologica, la media nazionale della benzina in modalità self è di 1,734 euro al litro, in rialzo di circa 2 centesimi, quella del gasolio è di 1,593 euro (+2,6 centesimi), mentre il Gpl sale a 0,818 euro (+3,5 centesimi). 

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Confindustria, chiesto a governo Fondo decarbonizzazione

Può attivare investimenti per 15 mld e accelera eco-transizione

Ambiente & Energia Clima
Chiudi Un cementificio (ANSA) Un cementificio

"Nell'ambito delle interlocuzioni sulla Legge di Bilancio, Confindustria ha portato all'attenzione del Governo la proposta di costituire un Fondo per la Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, così da accelerare la transizione energetica e la sostenibilità ambientale dei processi produttivi in relazione ai nuovi obiettivi al 2030.
    Questo Fondo, in grado di attivare investimenti per oltre 15 miliardi di euro, potrebbe essere finanziato con il 30% dei proventi delle aste Ets limitatamente al periodo 2022-2026". Lo ha detto il vice presidente di Confindustria Aurelio Regina in commissione Industria al Senato precisando che "una formale richiesta" del presidente di Confindustria Bonomi ai ministri Cingolani, Giorgetti, Patuanelli e Fanco, è stata fatta per "avviare una struttura di coordinamento straordinaria per la transizione energetica dei settori industriali a rischio di delocalizzazione".

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Ducati, terzo trimestre record per la casa di Borgo Panigale

Le moto consegnate ad appassionati in tutto il mondo sono 49693

Motori Due Ruote
Chiudi Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati (ANSA) Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati

E' stato un terzo trimestre positivo, quello che si è concluso per Ducati che in questo periodo ha consegnato 49693 moto. Con le due ruote di Borgo Panigale consegnate agli appassionati in tutto il mondo dall'inizio dell'anno, Ducati ha chiuso i primi nove mesi del 2021 superando già i volumi di vendita ottenuti a fine 2020. Il terzo trimestre del 2021 si conferma quindi come il migliore della storia di Ducati, con una crescita del 3% sullo stesso periodo del 2020 e del 25% rispetto al 2019. Alla fine di settembre, il primo mercato per moto consegnate rimane quello italiano (7954), seguito da Stati Uniti (7475) e Germania (5627).
    "Ducati ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con volumi di vendita che sono già superiori all'intero 2020 - ha commentato Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati - sia per quanto riguarda le moto sia per i prodotti after sales, ovvero abbigliamento, accessori e ricambi. La crescita che stiamo registrando è diffusa su tutti i principali mercati in cui Ducati è presente e si estende in modo trasversale alle famiglie di prodotto. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. La community dei ducatisti sta crescendo in tutto il mondo e le più autorevoli riviste del settore assegnano importanti riconoscimenti alle nostre moto. Motivo di orgoglio e soddisfazione per noi qui a Borgo Panigale e nelle sedi Ducati di tutto il mondo. Il brand è oggi più solido e apprezzato che mai e siamo già concentrati sul prossimo anno. Proprio in queste settimane, infatti, stiamo presentando al mondo le novità per l'anno a venire, attraverso la web series Ducati World Première 2022". 
   

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Buchi neri come vulcani, emettono 'fumo intergalattico'

Sotto forma di bolle, anelli e filamenti

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Bolle di gas caldo emesso dal buco nero al centro del sistema Nest200047 (fonte: Brienza et al.) (ANSA) Bolle di gas caldo emesso dal buco nero al centro del sistema Nest200047 (fonte: Brienza et al.)

I buchi neri sono come vulcani: producono bolle, anelli e filamenti di 'fumo intergalattico' che tracciano l’attività indietro nel tempo fino a 200 milioni di anni fa, rivelando il loro grande impatto sull'evoluzione del mezzo intergalattico. A osservare per la prima volta in dettaglio queste spettacolari strutture di gas caldo è stato un gruppo di ricerca internazionale che coinvolge esperti dell'Università di Bologna e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy.

Lo studio si è concentrato su un gruppo di una ventina di galassie, chiamato sistema Nest200047 e distante circa 200 milioni di anni luce. La galassia centrale del sistema ospita al suo interno un buco nero attivo attorno a cui sono state osservate contemporaneamente varie coppie di bolle di gas di diverse età e misteriosi filamenti di campi magnetici e particelle relativistiche con dimensioni fino a centinaia di migliaia di anni luce.

La scoperta è stata possibile grazie a osservazioni realizzate con Lofar (LOw Frequency ARray), il radiotelescopio a bassa frequenza più esteso al mondo, che è capace di catturare la radiazione prodotta dagli elettroni più antichi che possiamo captare. Questo potente strumento di ultima generazione (frutto di una grande collaborazione tra nove paesi europei) ha permesso agli studiosi di andare indietro nel tempo fino a più di 100 milioni di anni fa e ricostruire l'attività del buco nero al centro di Nest200047.

"Le nostre osservazioni mostrano come queste bolle di gas accelerate dal buco nero si espandono e si trasformano nel tempo, creando spettacolari strutture a forma di fungo, anelli e filamenti, simili a quelle create da una potente eruzione vulcanica sulla terra", dice la prima autrice dello studio Marisa Brienza, ricercatrice dell'Università di Bologna e associata Inaf.

I risultati ottenuti mostrano che l'attività del buco nero ha un forte impatto anche su scale 100 volte più grandi della galassia ospite e che può durare fino a centinaia di milioni di anni.

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Cervello diverso dal navigatore, non calcola il percorso più breve

Studio di italiani al Mit, utile a migliorare rapporto tra uomo e intelligenza artificiale

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve (fonte: MIT) (ANSA) Il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve (fonte: MIT)

A differenza del navigatore dello smartphone, il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve da compiere a piedi: preferisce puntare verso la destinazione e seguire quella direzione indipendentemente dalla lunghezza del tragitto, in modo che i neuroni possano risparmiare l’energia del calcolo per impiegarla in altre attività utili alla sopravvivenza. Lo dimostra l’analisi dei dati di mobilità di oltre 14.000 persone, pubblicata sulla rivista Nature Computational Science da un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato dal noto ingegnere, architetto e urbanista italiano Carlo Ratti.

Lo studio è nato da un’osservazione che Ratti aveva fatto vent’anni fa, quando era ancora uno studente alla Cambridge University: aveva infatti notato che per andare in ufficio era solito scegliere due percorsi diversi tra andata e ritorno. “Di sicuro uno era più efficiente dell’altro, ma mi ero abituato ad adottarli entrambi, uno per ciascuna direzione”, racconta l’esperto. Per capire il motivo di questo comportamento apparentemente irrazionale, una volta a capo del Senseable City Laboratory del Mit, ha pensato di studiare un grande database con oltre 550.000 percorsi effettuati da più di 14.000 pedoni, seguiti per un anno nei loro spostamenti a Boston e Cambridge grazie ai dati Gps dei loro smartphone resi anonimi.

Lo studio, che vede come primo autore l’italiano Christian Bongiorno, membro del Senseable City Lab e professore associato all’Università di Parigi-Saclay, dimostra che il cervello umano non calcola il percorso più breve, “ma quello che punta il più possibile verso la destinazione minimizzando la deviazione angolare”, afferma Paolo Santi, ricercatore del Mit e del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr).

Questo tipo di navigazione (che gli esperti chiamano ‘navigazione basata su vettore’) è la stessa osservata anche negli animali, dagli insetti ai primati. “Non produce il percorso più breve, ma ci si avvicina molto ed è molto semplice da calcolare”, precisa Ratti. “E’ come se ci fosse un compromesso che permette al potere computazionale del nostro cervello di essere impiegato per altre cose: 30.000 anni fa per evitare un leone, oggi per evitare un pericoloso Suv”. Conoscere i meccanismi computazionali del nostro cervello e come si rapportano a quelli usati dalle macchine è fondamentale proprio ora che “smartphone e dispositivi elettronici portatili mettono sempre più insieme l’intelligenza umana con quella artificiale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80

Ha il fascino del modello amato dai professionisti del trasporto

Motori Prove e Novità
Chiudi Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80 (ANSA) Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80

E' stato il veicolo pesante preferito da oltre 50.000 clienti professionali negli Anni '80, lasciando un segno fatto di affidabilità, prestazioni ed efficienza sui grandi itinerari del trasporto in tutta Europa. E con la sua potente gamma di motori che includeva un V8 da 420 CV è stato anche uno dei primi camion a partecipare alla 24 Ore di Le Mans, dimostrando tutto il suo 'carattere'.

Ora l'iconico Iveco TurboStar del 1984 torna come edizione celebrativa all'interno della gamma Iveco S-Way, presentata a Misano in occasione del Gran Premio d'Italia 2021 del FIA European Truck Racing Championship (ETRC) che si è svolto lo scorso fine settimana sul circuito romagnolo.

"Questa edizione speciale dell'Iveco S-Way - ha commentato Alessandro Massimino, head of marketing and product management truck business unit - rende omaggio a una vera icona del passato, il TurboStar. Abbiamo creato l'edizione speciale per portare ai nostri clienti questo un ricco patrimonio unito alla capacità di innovazione senza pari del nostro marchio incarnata nell'S-Way, e testimonia lo spirito di squadra che ci ha sempre contraddistinto".

Equipaggiato con un motore Cursor 13 da 570 Cv, con un nuovo telaio completamente ridisegnato e costruito per offrire robustezza e versatilità e con un cambio automatizzato HI-Tronix a 12 velocità, S-Way TurboStar Special Edition si distingue per la presenza dello spoiler superiore e laterale, dei fari Full Led, dei sistemi Driving Style Assessment e Driver Attention Support, del monitoraggio integrato della pressione dei pneumatici (TPMS), del climatizzatore a regolazione automatica e del sistema di raffreddamento durante la sosta.

Questa edizione speciale beneficia della connettività avanzata di Iveco S-Way, che presenta un sistema di infotainment con navigazione satellitare e Iveco Driver Pal, un box di connettività 4G e Iveco Hi-Cruise. L'iconico stile Anni '80 è stato reinterpretato e modernizzato, utilizzando il bicolore TurboStar Red e Metallic Grey. In tutta la cabina sono stati utilizzati i classici colori Iveco dell'epoca - giallo, rosso e blu - con un effetto evocativo, adattato alle forme di S-Way.

Inoltre è stata data una nuova vita ad una serie di accessori disponibili ai tempi del TurboStar originale. Questi includono barre cromate nella parte posteriore dell'abitacolo e nel sottoscocca laterale, nonché ruote e maniglie delle porte cromate. La griglia del lunotto, progettata appositamente per fornire più luce all'interno del TurboStar, è stata ricreata sulla parete laterale della cabina. L'edizione speciale Iveco S-Way presenta anche miglioramenti come effetti metallici sulla griglia anteriore e sugli specchietti retrovisori, un bull bar sui paraurti e un altro sul tetto con luci aggiuntive, combinando perfettamente l'eredità TurboStar e il fenomeno IVECO S. -WAY .

L'atmosfera vintage dell'originale TurboStar riappare anche negli interni, aggiornati con un'interpretazione moderna. I sedili sono rivestiti in velluto, lo stesso materiale utilizzato nel TurboStar del 1984 con l'elegante rosso si abbina perfettamente alla livrea esterna e i sedili sono rifiniti con cuciture grigio chiaro. Gli inserti sulla plancia rievocano il logo originale, che si ritrova ricamato sui sedili, sui cuscini e sull'imbottitura della cuccetta, e che è ripetuto nella cromatura satinata del vano portaoggetti.

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Le galassie più grandi mangiano le più piccole

Lo dimostrano le stelle inglobate dalla Grande Nube di Magellano

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L’ammasso stellare NGC2005 nella Grande Nube di Magellano (fonte: A. Mucciarelli/Università di Bologna/INAF) (ANSA) L’ammasso stellare NGC2005 nella Grande Nube di Magellano (fonte: A. Mucciarelli/Università di Bologna/INAF)

Le galassie crescono ‘mangiando’ quelle più piccole: questo vale non solo per le galassie più grandi che inglobano le loro galassie satellite, ma anche per le stesse galassie satellite che sono in grado di attirare e inglobare galassie ancora più piccole in orbita attorno a loro. Lo dimostra per la prima volta uno studio pubblicato su Nature Astronomy e guidato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Grazie a osservazioni ad alta risoluzione prodotte dal Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso) e dal telescopio Magellano dell’Osservatorio di Las Campanas, gli studiosi hanno analizzato la composizione chimica di undici antichi ammassi stellari individuati all’interno della Grande Nube di Magellano, la più grande galassia satellite della Via Lattea. Così, nell'ammasso denominato NGC2005, hanno scoperto stelle con caratteristiche nettamente diverse da quelle degli altri. “Le caratteristiche chimiche di NGC2005 mostrano chiaramente la natura distinta di questo ammasso, che deve aver avuto origine in una galassia nella quale le stelle nascono molto più lentamente rispetto a quanto avviene nella Grande Nube di Magellano. A dare origine a questo ammasso stellare - spiega Davide Massari, ricercatore dell’Inaf di Bologna, tra gli autori dello studio - deve essere stata quindi probabilmente una piccola galassia satellite della Grande Nube di Magellano, che è stata in seguito inglobata al suo interno”. L’ipotesi è che fosse “una galassia nana sferoidale simile a quelle che possiamo osservare anche oggi all’interno del Gruppo Locale, l’insieme di galassie di cui fa parte anche la Via Lattea”, precisa il primo autore dello studio Alessio Mucciarelli, professore dell’Università di Bologna e associato Inaf.

Quello di NGC2005 è l’unico caso finora scoperto nel campo delle galassie nane grazie all’analisi della composizione chimica. I risultati ottenuti confermano così l’ipotesi che i processi di formazione delle galassie sono simili a tutti i livelli, aprendo la strada a nuove possibilità per lo studio di queste dinamiche anche oltre i confini della Via Lattea.

 

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Cia con i leader dell'agritech per digitalizzare il settore

Ad Eima annunciata partnership; 50% aziende non ha familiarità

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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 ROMA - Accompagnare i produttori nel processo tecnologico e culturale di transizione digitale, fornendo servizi utili a implementare il business delle aziende.

E' l'obiettivo dell'accordo annunciato a Eima International 2021 fra Cia-Agricoltori Italiani e Agia, la sua associazione dei giovani imprenditori agricoli, con Image Line, Ruralset e xFarm; tre player dell'agritech italiano che diventeranno partner strategici dell'associazione nel processo di innovazione, fondamentale per alfabetizzare le Pmi del settore, traghettandole verso lo smart farming. Cia stima, infatti, che il 50% delle aziende non abbia ancora familiarità con l'agritech.

Digitalizzare è anche sinonimo di semplificazione e risparmio, con una corretta gestione delle risorse a partire da quella idrica, rinnovando anche il parco macchine e migliorando la tracciabilità della filiera. Lo scopo è aumentare la profittabilità e la sostenibilità economica, ma anche quella ambientale e sociale dell'agricoltura, permettendo al settore di competere a livello globale.

"Fare smart farming significa raccogliere dati, elaborarli e prendere decisioni grazie alle informazioni raccolte - dichiara il direttore generale di Cia, Claudia Merlino - gli agricoltori non producono, infatti, solo cibo ma anche dati, che sono il driver del nuovo paradigma digitale. La conoscenza puntuale dei dati nell'azienda è la chiave di volta, unica ed insostituibile, per il cambio di passo dell'intero sistema rurale". Il percorso di trasformazione digitale è anche la condizione necessaria a garantire la tracciabilità e la trasparenza delle filiere agroalimentari grazie alla blockchain, che necessita di una dose massiccia di dati e tecnologie avanzate, oltre a un elevato grado di competenze. (ANSA).

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Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina

Van elettrico modulabile e in numerose versioni

Motori Prove e Novità
Chiudi Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina (ANSA) Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina

Il van elettrico di grandi dimensioni secondo Opel si chiama Movano-e ed è il primo veicolo elettrico a batteria del marchio tedesco nel segmento di mercato dei van di grandi dimensioni. Progettato con una particolare attenzione a portata, volume di carico e massa complessiva, il nuovo Movano con la 'spina' è offerto in un’ampia gamma di versioni, lunghezze e altezze. C’è un nuovo Opel Movano-e per qualsiasi necessità di trasporto, dal trasporto persone alle consegne urbane, dalle versioni a temperatura controllata ai camper.

Il sistema di propulsione elettrica del nuovo van elettrico Opel genera 90 kW (122 CV) e 260 Nm di coppia, con la velocità massima bloccata elettronicamente a 100 km/h. In base alla versione, i clienti possono scegliere tra batterie agli ioni di litio da 37 a 70 kWh per autonomie (in base al profilo di guida e alle condizioni ambientali) che possono arrivare rispettivamente fino a 116 o 247 chilometri nel ciclo misto WLTP. Le batterie sono posizionate sotto il vano di carico, in modo da non compromettere l’uso del veicolo e incrementare la stabilità in curva e in caso di vento, anche a pieno carico. Un sistema di frenata rigenerativa recupera l’energia prodotta nelle fasi di frenata o decelerazione e aumenta ulteriormente l’efficienza.

Più che varia la disponibilità lunghezze e altezze, oltre al volume di carico da 8 a 17 m3. Opel Movano furgone è disponibile in quattro lunghezze (L1-4) e tre altezze (H1-3), con una capacità di carico massima che va da 8 a 17 metri cubi. Le porte della versione H3 hanno un’altezza di 2,03 m. Insieme alle porte posteriori apribili a 180 gradi (opzionale l’apertura a 270 gradi), rendono il carico di Opel Movano particolarmente facile. La gamma delle masse complessive è tra le più ampie di questa categoria, e va da 2,8 a 4,0 tonnellate, mentre le portate raggiungono un massimo di 1,2 tonnellate. Grazie a una soglia di carico di soli 535 millimetri, una larghezza di 1422 mm tra i passaruota e di 1870 mm tra le pareti, il vano di carico del nuovo grande van Opel rappresenta un punto di riferimento per i concorrenti. La cabina standard è dotata di una fila di tre sedili, mentre la seconda fila della versione doppia cabina consente di trasportare altri quattro passeggeri, fino a un totale di 7. Per soddisfare ogni tipo di esigenza, nuovo Opel Movano è disponibile anche in versione telaio cabina singola e doppia e pianale con una fila di tre sedili.

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Studio del S. Matteo, vaccini sicuri ed efficaci, ok alla terza dose

Ricerca su 4mila operatori sanitari tra gennaio e aprile 2021

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Terza dose vaccino a Torino (ANSA) Terza dose vaccino a Torino

I vaccini contro il Sars-CoV-2 sono sicuri ed efficaci e la somministrazione di una terza dose può conferire un'efficacia protettiva maggiore. E' quanto emerge dalla ricerca condotta su quasi 4mila operatori sanitari della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia per indagare, in modo prospettico, sul rischio di infezione da Covid-19 dei soggetti vaccinati. Il lavoro che rappresenta, al momento, uno dei più ampi studi effettuati fino ad ora, è stato pubblicato sulla rivista di settore "Nature Communications".

Lo studio è stato condotto tra gennaio e aprile del 2021 e ha coinvolto 3.720 operatori sanitari che avevano completato il ciclo vaccinale.
I risultati hanno dimostrato l'efficacia dei vaccini nel proteggere dall'infezione da Sars-CoV-2 che si attesta all'83 per cento nella popolazione complessiva degli operatori sanitari e al 93 per cento negli operatori sanitari che avevano in precedenza contratto l'infezione da Covid-19.

"Dei 3720 operatori sanitari vaccinati - sottolinea una nota del San Matteo - solamente 33 hanno contratto l'infezione da Sars-CoV-2, vale a dire meno dell'1 per cento; 17 erano sintomatici e presentavano sintomi lievi come rinite, tosse e artralgie. Nessuno ha avuto la polmonite o ha necessitato di ricovero ospedaliero. Altro dato interessante riguarda la trasmissibilità del virus: dei 33 operatori del San Matteo che si sono infettati, solo 2 di loro hanno trasmesso l'infezione ai familiari". (ANSA).
   

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Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte

Registrati dai microfoni a bordo del rover Perseverance

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)  (ANSA) Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Dal vento alle ruote che si spostano su sabbia e rocce: ecco tutti i suoni di Marte raccolti dai microfoni del rover Perseverance in un video della Nasa. Sono suoni molto più deboli e meno armonici di quelli che sentiamo sulla Terra ma le analisi di queste registrazioni ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche della sottile atmosfera marziana.

 

 

 

Arrivato nel luglio del 2020 sulla superficie del pianeta rosso il grande rover laboratorio della Nasa, grande all’incirca come un Suv, ha a bordo due semplici microfoni commerciali, uno installato sul corpo del rover e il secondo sull’estremità del braccio robotico, che hanno permesso di registrare per la prima volta una gran varietà di suoni marziani. "È come essere davvero lì", ha detto Baptiste Chide, uno scienziato dell’Istituto di Ricerca in Astrofisica e Planetologia francese e che si occupa dell’analisi dei suoni registrati dal rover. “I suoni marziani – ha aggiunto – hanno forti vibrazioni dei bassi, quindi quando indossi le cuffie, puoi davvero sentirli bene. Credo che i microfoni saranno una risorsa importante per il futuro dello studio di Marte e in generale per molti oggetti del Sistema solare".

 

 

 

 

 

I due microfoni, acquistabili anche online, hanno registrato una gran varietà di suoni come il vento, il movimento del rover (molto metallico in quanto le ruote sono in una lega metallica) oppure gli ‘zap’ del laser usato per vaporizzare gli strati superficiali delle rocce. Alcune di queste registrazioni, come il suono prodotto dalle eliche del drone Ingenuity durante il suo quarto volo affettuato il 30 aprile, hanno permesso di migliorare di molto le conoscenze sulla propagazione delle onde nell’atmosfera marziana. “Studiare il suono di Marte ci ha portato molto più lontano di quanto pensassimo – ha detto Nina Lanza, dei Laboratori nazionali di Los Alamos e che lavora sui dati raccolti dai microfoni di Perseverance – ci mostra quanto sia importante fare scienza sul campo."

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Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti

Presentati 3 modelli Foxtron, frutto della Jv con la Yulon Motor

Motori Industria
Chiudi Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti (ANSA) Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti

Il colosso taiwanese della produzione elettronica su contratto Foxconn, noto per essere tra l'altro il produttore degli iPhone, ha presentato i suoi primi tre veicoli elettrici a marchio Foxtron, la joint venture tra Hon Hai (il nome in cinese di Foxconn) e la Yulon Motor. Il reveal è avvenuto durante l'evento Hon Hai Tech Day organizzato ogni anno per dimostrare le capacità di ricerca, sviluppo e produzione del gruppo.

Come riferito ieri nell'ambito della notizia sulla collaborazione per lo stile con Pininfarina, questo importante progetto proietta le capacità industriali e organizzative di Foxconn - Hon Hai nel settore dei veicoli elettrici, e in particolare con la possibilità di portare sul mercato modelli accessibili, con elevati contenuti per ciò che riguarda infotainment, interfaccia digitale uomo-macchina, connettività e guida autonoma.

All'Hon Hai Tech Day sono stati presentati il suv Foxtron Model C, la berlina Foxtron Model E e un autobus elettrico Model T che - è stato sottolineato nell'evento da Young Liu, presidente di Hon Hai Technology Group - sostengono la visione dell'azienda '3 + 3 = ∞' che simboleggia le infinite possibilità create dal progresso industriale del gruppo e dalle tecnologie emergenti.
Presente anche Terry Gou, il fondatore di Foxconn - Hon Hai che ha fatto una apparizione a sorpresa guidando nel grande teatro l'auto elettrica Model E. Gou - si legge nella nota dell'azienda - ha sempre creduto che l'adozione di veicoli elettrici sarebbe diventata inevitabilmente una tendenza globale per il semplice fatto che è il dispositivo elettronico intelligente più grande e costoso del mondo. E ritiene che con le forti capacità nella produzione elettronica, inclusi semiconduttori, moduli e operazioni di precisione, Taiwan possa svolgere un ruolo chiave nello sviluppo di veicoli elettrici.

A sua volta Lilian Yen Chen, Ceo di Yulon Motor Group, ha affermato che in meno di un anno dalla sua fondazione la Jv con Foxtron ha oggi dimostrato con successo la capacità e velocità di realizzazione di Hon Hai. I marchi Luxgen e CMC di cui Yulon Group è proprietaria saranno i primi partner chiave ad adottare la piattaforma di prodotti Foxtron che, è stato ribadito, svolgeranno un ruolo chiave nella trasformazione dell'industria automobilistica guidando la produzione a Taiwan.
Il suv elettrico Model C è lungo 4,64 metri e con un passo di 2,86 metri offre posti a sedere per 5+2 persone e ampi spazi per i bagagli. Grazie ad un basso coefficiente di resistenza aerodinamica (0,27) vanta ottime prestazioni e accelera da 0 a 100 km in 3,8 secondi, con un'autonomia elettrica di 700 km. Il tutto, è stato ribadito, con un prezzo ragionevole (corrispondente a circa 30mila euro) quindi paragonabile a un modello a benzina.

La Foxtron Model E, sviluppata con Pininfarina, è invece una ammiraglia luxury tecnologicamente innovativa in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori di fascia alta. Pensata anche per soddisfare le necessità delle aziende, dispone di un sedile posteriore trasformabile in un ufficio mobile dedicato, con dispositivi mobili personali perfettamente integrati nell'autovettura, Model E offre prestazioni elevate e una avanzata tecnologia di controllo dinamico. Con una potenza di circa 750 Cv accelera da 0 a 100 km in appena 2,8 secondi, con un'autonomia di 750 km.
Terzo protagonista dell'Hon Hai Tech Day il Model T elegante autobus urbano a funzionamento elettrico conforme alle normative e agli standard dell'Amministrazione federale dei trasporti (FTA). La batteria offre un'autonomia di oltre 400 km e raggiunge una velocità massima di 120 chilometri all'ora, fornendo al conducente e ai passeggeri un'esperienza di viaggio rilassata e fluida.
Nei prossimi cinque anni, in linea con la sua visione strategica, i veicoli elettrici - si legge nella nota - diventeranno un'altra attività da miliardi di dollari per Foxconn - Hon Hai.

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Ecdc: "I paesi concentrino i controlli sui sintomatici"

'Integrare la sorveglianza con i casi di influenza'

Salute & Benessere Sanità
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"I paesi dovrebbero concentrarsi sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero su casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con COVID-19" e serve integrare i controlli con i casi di influenza. Inoltre, "le politiche di test sono state diverse tra i paesi, influenzando così la comparabilità dei dati". E' quanto indica un documento dell'Ecdc per incoraggiare i Paesi europei a passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di monitoraggio sostenibili e integrati ."Gli attuali sistemi di sorveglianza dell'influenza non sono sufficientemente sensibili e rappresentativi per la sorveglianza congiunta di COVID-19".

Il documento dell'Ecdc indica che "se non è possibile eseguire un test completo di tutti coloro che presentano sintomi, dovrebbe essere testato un sottoinsieme rappresentativo di casi sintomatici, preferibilmente mediante PCR" (test molecolare).

Gli esperti del centro europeo per il controllo delle malattie consigliano anche di sequenziare un sottoinsieme rappresentativo di campioni positivi per SARS-CoV-2. "La sorveglianza genomica di campioni rappresentativi dovrebbe essere associata a un campionamento completo mirato in ambienti o popolazioni speciali", si legge nel documento. Infine si consiglia un monitoraggio dell'efficacia del vaccino attraverso studi ad hoc, possibilmente integrati in sistemi di sorveglianza.

"I Paesi dovrebbero continuare il monitoraggio della mortalità e prendere in considerazione indagini siero-epidemiologiche tra sistemi complementari che aiuteranno a raggiungere i principali obiettivi di sorveglianza". 

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Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC

La raccolta fondi per sostenere la lotta al tumore al seno

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Chiudi Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC (ANSA) Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC

La filiale italiana di Mercedes-Benz in prima linea nella lotta al tumore al seno al fianco di AIRC. Dal 25 al 30 ottobre le sedi italiane di Mercedes-Benz Cars e Vans aderenti, offriranno ai propri clienti l’opportunità di essere protagonisti della raccolta fondi. Per ogni chilometro percorso durante le attività di test drive, infatti, Mercedes-Benz Italia donerà 1 euro a Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, da sempre impegnata nella ricerca e nella prevenzione di questa malattia. Attraverso l'hashtag #LaRicercaFaStrada Mercedes Italia esprime il suo sostegno per la raccolta fondi, stimolata anche da una campagna trasmessa sulle principali emittenti nazionali che vede la partecipazione su Sky dell’attrice italiana Lodovica Comello.

“Abbiamo voluto dare il nostro contributo a sostegno di una battaglia lunga e impegnativa”, ha dichiarato Radek Jelinek, Presidente e CEO di Mercedes-Benz Italia. “È una strada che tantissime donne e ricercatrici percorrono giorno dopo giorno, passo dopo passo, con l’obiettivo di ritrovare una vita piena, consapevole e serena. Siamo orgogliosi di scendere in campo a fianco di Fondazione AIRC perché, come sottolinea anche lo slogan scelto per la campagna, è solo insieme, unendo le forze, che la ricerca si fa strada.”

La ricerca in questo campo ha fatto grandi progressi, portando all’87% la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi, ma è urgente trovare nuove cure per chi deve affrontare le forme più aggressive. Una sfida difficilissima, che AIRC ha voluto rappresentare visivamente con un nastro rosa incompleto, da colorare interamente con l’impegno di tutti: delle donne attraverso la prevenzione, dei ricercatori con il loro lavoro e dei sostenitori, che con le loro donazioni permettono alla ricerca di non fermarsi mai. A tenere a battesimo l’iniziativa è She’s Mercedes, il brand della Stella la nato per aprire una porta di accesso e dialogo diretto con l’universo femminile, una vera fonte d'ispirazione attraverso la quale realizzare esperienze, contenuti di comunicazione, incontri personali ed eventi dedicati al riflesso rosa della Stella. Per prenotare il test drive è sufficiente accedere alla landing page laricercafastrada.it, selezionare il proprio dealer di riferimento ed attendere di essere ricontattati per fissare l’appuntamento nella settimana dedicata all’iniziativa.

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McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood

Lo scorso fine settimana parata di auto dalla 12C alla Elva

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Chiudi McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood (ANSA) McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood

Una sfilata di supercar e hypercar McLaren, con modelli che rappresentano 10 anni di successi stradali, è scesa in pista al Goodwood Motor Circuit nel Regno Unito, lo scorso fine settimana, per aprire il 78esimo Goodwood Members' Meeting. Guidate dalla prima 12C di serie, l'auto che ha segnato l'arrivo nel 2011 di McLaren nell'era moderna, alcune delle auto di lusso ad alte prestazioni lanciate negli ultimi dieci anni hanno celebrato i successi del marchio girando sul circuito di Goodwood. 

Accanto alla 12C, una McLaren P1, ovvero la prima hypercar ibrida al mondo, ma anche l'estrema McLaren Senna focalizzata sulle prestazioni in pista, una GT, due cabriolet (una 675LT Spider e una 720S Spider), oltre al più recente modello della gamma Ultimate di McLaren, la Elva. La parata celebrativa ha anche visto in coda la nuovissima supercar ibrida ad alte prestazioni, la Artura. "Vi sono molti motivi per McLaren - ha commentato Mike Flewitt, Chief Executive Officer di McLaren Automotive - per celebrare l'inizio del nostro secondo decennio. Continuiamo a costruire sulla storia di McLaren, aprendo la strada a nuove tecnologie e abbracciando completamente l'elettrificazione e quale modo migliore per festeggiare se non con le nostre auto su un famoso circuito di gara e i proprietari che si uniscono a noi per vivere questa esperienza. Il fondatore, Bruce McLaren, guardava ai successi nella vita misurati in base ai risultati ottenuti non solo in anni, e mentre il nostro decimo anniversario è una pietra miliare, sono le sorprendenti vetture che abbiamo creato dal 2011 di cui siamo più orgogliosi".

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Riciclo carta,Italia supera e anticipa di 15 anni target Ue

Unirima, nel 2020 l'87,3% rispetto all'85% fissato per il 2035

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
Chiudi Un impianto riciclo di imballaggi di carta e cartone (ANSA) Un impianto riciclo di imballaggi di carta e cartone

Il tasso di riciclo degli imballaggi di carta e cartone in Italia ha superato nel 2020 con 15 anni di anticipo l'obiettivo europeo dell'85% fissato per il 2035, toccando l'87,3%. Lo afferma l'Unione nazionale delle imprese di recupero e riciclo maceri (Unirima) presentando il Rapporto 2021, realizzato con Althesys. Nel contesto globale che ha risentito della crisi pandemica, spiega Unirima, i 600 impianti di riciclo distribuiti in Italia hanno prodotto 6,8 milioni di tonnellate di carta da macero, aumentando del 3,2%, la produzione di materia prima rispetto all'anno precedente e rispondendo adeguatamente al fabbisogno del mercato. 
   

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Il rischio suicidio legato alle strutture del cervello

Tre regioni più piccole tra chi è più a rischio

Salute & Benessere Medicina
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Uno studio internazionale ha stabilito un legame fra le strutture del cervello e il rischio che le persone che soffrono di depressione tentino di togliersi la vita. Un risultato che apre la strada a nuovi trattamenti per prevenire i suicidi. Nella ricerca guidata dal Queensland Institute of Medical Research, sono stati studiati i cervelli di quasi 19 mila persone: di cui 694 avevano tentato il suicidio e oltre 6000 soffrivano di depressione e non avevano tentato di togliersi la vita. Nello studio di neuroimmagine finora più ampio e comprensivo del comportamento

Nei soggetti che avevano tentato il suicidio, tre regioni del cervello erano più piccole: il talamo che connette i circuiti cerebrali, il pallidum che è associato con l'elaborazione dei segnali sensoriali e delle emozioni, e il lobo parietale inferiore sinistro. Non vi erano invece differenze nella grandezza di tali aree negli altri due gruppi che non avevano precedenti di tentato suicidio. "La differenza più significativa è nelle dimensioni del talamo, uno dei centri di elaborazione dei segnali sensori che storicamente è considerato un via d'accesso passiva nel cervello", scrive il ricercatore capo Miguel Renteria sul sito dell'Istituto. "La nostra ricerca - sottolinea - fornisce una migliore comprensione della base biologica del comportamento suicidario.

E' un importante primo passo verso lo sviluppo di strategie di prevenzione, di intervento e quindi di trattamento, più efficaci e mirate". I risultati aprono la strada allo sviluppo di nuove terapie. Trattamenti di stimolazione cerebrale sono già utilizzati per trattare la depressione, e una volta identificate le sezioni del cervello coinvolte in un più alto rischio di suicidio, si potranno stimolare quelle parti per diminuire il rischio, osserva lo studioso. (ANSA).
   

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Covid: in una banca dati i segreti di chi non si contagia

Nata da 8 Paesi, con Italia. Novelli, chiave per nuovi farmaci

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Si cercano nel Dna i segreti di chi è resistente all'infezione da virus SarsCoV2 (fonte: PixxlTeufel da Pixabay) (ANSA) Si cercano nel Dna i segreti di chi è resistente all'infezione da virus SarsCoV2 (fonte: PixxlTeufel da Pixabay)

E' nata e si trova in Europa, nei Paesi Bassi, la banca dati che raccoglie le sequenze genetiche di chi non soltanto non si ammala di Covid pur stando a stretto contatto con un individuo che ha l'infezione, ma nemmeno si contagia. L'iniziativa, presentata sulla rivista Nature Immunology, è del Consorzio Internazionale di Genetica 'Covidhge' coordinato dall'americana Rockefeller University e a rappresentare l'Italia in questa ricerca è il Laboratorio di Genetica Medica dell'Università di Roma Tor Vergata diretto da Giuseppe Novelli.

"E' uno studio di concetto che il consorzio ha pubblicato per sensibilizzare sull'importanza degli individui resistenti all'infezione", ha detto Novelli All'ANSA.
L'idea del consorzio, lo stesso che recentemente ha scoperto le caratteristiche genetiche di chi si ammala in modo grave, è di andare a cercare le caratteristiche degli individui che resistono al virus è nata alla luce della grande varietà delle possibili reazioni all'infezione da virus SarsCoV2. "Quando è arrivata la pandemia di Covid-19 ci siamo accorti tutti quanto fosse importante considerare non solo il virus, ma il modo in cui gli individui reagiscono ad esso", ha detto ancora Novelli.

"E' stato subito evidente che c'erano categorie diverse, a seconda dell'effetto prodotto dal virus SarsCoV2: alcuni, un buon 40%, sono asintomatici, altri si contagiano in modo lieve e si ammalano moderatamente, un altro gruppo riporta sintomi più severi, che richiedono il ricovero, e altri ancora hanno sintomi gravissimi, da richiedere il ricovero in terapia intensiva". Tutto questo, ha osservato il genetista, "ci dice che la genetica dell'ospite è importante in questa infezione".

Così gli esperti che fanno capo al consorzio hanno deciso di andare a scoprire il segreto di una quinta categoria, quella di coloro che non si contagiano mai, nemmeno quando vivono in contatto stretto e prolungato con persone malate di Covid-19. "Ci siamo accorti che questa categoria esiste e ora si tratta di capire quali caratteristiche abbiano", ha detto ancora Novelli.

Per questo si è formato un gruppo internazionale per studiarli e l'Italia ne fa parte con Stati Uniti, Spagna, Olanda, Belgio, Francia e Grecia. Il primo passo è stato fare, in ciascun Paese, una selezione delle persone da includere nello studio. L'Italia ha reclutato 142 resistenti su 500 domande ricevute da volontari. Il secondo passo è stato raccogliere il loro Dna e ottenere la sequenza genetica. Quindi le sequenze sono state inviate nella banca dati che si trova presso l'Unversità di Utrecht. "E' cominciata la fase di analisi dei dati genetici, stiamo cominciando a elaborarli", ha detto Novelli. Sulla base dell'esperienza accumulata in passato con lo studio della malaria e del virus Hiv, "sappiamo che scoprire la causa della resistenza porta a scoprire nuovi farmaci per combattere la malattia"

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Valentino, a Pechino in mostra gli abiti che definiscono la maison

Piccioli mette in dialogo abiti e opere artistiche

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Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della Valentino, porta a Pechino il secondo capitolo della rilettura dei codici della maison, con la mostra intitolata "Valentino Re-signify, Part II, Beijing", a cura di Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi e realizzata negli spazi del T-10 di SKP South di Pechino. La mostra in programma dal 17 ottobre al 7 novembre si presenta come una lettura "liquida" degli elementi nello spazio espositivo. Quattro i temi: la Couture, l'Atelier, Stud e VLogo Signature.
L'interpretazione della mostra immaginata da Piccioli pone i capi sul piano espositivo "come sassi gettati in uno stagno". Nelle ipotetiche onde concentriche che si sviluppano partendo da questi impatti, si creano tensioni tra il processo creativo di Piccioli e le opere di artisti che tramite percorsi e linguaggi molteplici e tra loro incoerenti perché poeticamente personali, si sono trovati a interrogarsi sugli stessi temi, che nelle opere scelte sono stati indagati. La luce, le ombre, il buio e il modo in cui la luce interagisce con i materiali e con le superfici, i fenomeni di riflesso e di rifrazione. Il corpo umano e il corpo statuario dalla rappresentazione classica fino a quella digitale e algoritmica. Ogni corpo presente è il risultato della mediazione tra idea e abilità artigianale, tecnica o tecnologica. Corpo tridimensionale o fotografato, ricostruito e documentato. La natura è presente nelle riprese filmiche e analogiche trasmesse su schermi catodici o al contrario ultra-raffinata in modellazione 3d oppure ancora in una pura astrazione che diventa accumulazione globiforme. Tema intersezionale nel rapporto tra opere e abiti è anche quello della città, presente in concentrazione variabile ma luogo d'elezione e archetipico per lo sviluppo dell'attività e della creatività umane, città che è poesia umana e vita nel suo tenere insieme ordine e caos, tradizioni e rivoluzioni, piano promiscuo in cui le comunità si nutrono di segni ridefinendosi continuamente, alimentandosi delle proprie suggestioni, producendo codici nuovi, decostruendo e ri- assemblando l'esistente. Città che è anche quinta viva e presente oltre la vetrata di SKP South, in un brulicare che si fa parte dell'intera esperienza.
Gli abiti scelti da Pierpaolo Piccioli, provengono dall'archivio della maison, dall'Haute Couture recente e contemporanea ,incluse le collezioni Valentino Of Grace and Light e Valentino Code Temporal, e quella dalla sfilata pret-à-porter Valentino Act Collection. Sono esposti su manichini Bonaveri. Nel percorso espositivo, "Cao Fei - Haute Couture Valentino Des Ateliers". In questi lavori Cao Fei s'interroga attraverso tableau vivant e documentari sulla cultura pop e hollywoodiana, su due temi fondamentali nello sviluppo di questa esperienza: il ruolo dell'abito e la metropoli. In Cosplayers, del 2004, l'artista introduce in un mondo tanto reale quanto silenzioso e immobile, personaggi in abiti che stanno tra l'abbigliamento e il travestimento. L'abito che qui è inteso nella sua forma più immaginifica è tolto dal mondo narrativo di riferimento e popola una quotidianità domestica e banale, producendo una dissonanza affascinante. Haze and Fog, del 2013, usando gli stilemi del cinema horror, racconta una città magica in cui non esiste più la contrapposizione narrativa tra buoni e cattivi, ma una sorta di pacifica quanto assurda convivenza tra umani e zombie. Xu Zhen, nelle vesti di Xu Zhen divertita provocazione linguistica in cui l'artista si trasforma in branding, capovolge la statuaria classica. In due opere della serie Eternity unisce ricomponendoli in un unico intero bizzarro e sghembo gli esempi delle tradizioni occidentale e asiatica. Corpi che diventano un unico corpo illogico e fuori misura, surreale, fuori misura come l'ipotetico corpo che veste il monumentale abito bianco alto 6 metri della collezione Haute Couture 'Valentino Of Grace and Light'. (ANSA).

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Toyota investe 3,4 mld dollari in Usa per produzione batterie

Parte del piano decennale per azzerare emissioni CO2

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Toyota intende investire 3,4 miliardi di dollari negli Stati Uniti per la produzione di batterie per il mercato automobilistico. L'annuncio del primo costruttore auto mondiale fa parte del progetto di investimento decennale comunicato il mese scorso, del valore totale di 1.500 miliardi di yen (12,1 miliardi di dollari), specifico nello sviluppo delle batterie elettriche per il settore automotive, nella visione di un raggiungimento dell'obiettivo di emissioni zero. "L'impegno di Toyota è per la sostenibilità ambientale nel lungo termine, il sostegno all'occupazione negli Stati Uniti e l'assistenza ai consumatori", ha riferito Ted Ogawa, amministratore delegato del gruppo per il Nord America, aggiungendo che una nuova società verrà costituita in sede per dare esecuzione al progetto. Lo scorso giugno Toyota aveva detto che intende anticipare l'obiettivo per l'azzeramento delle emissioni di CO2 al 2035 rispetto alle precedenti stime del 2050. 

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Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car

Riguarda strutture via dei Missaglia, Urban Store e San Donato

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Chiudi Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car (ANSA) Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car

Con l'acquisizione di Bmw Milano, la filiale di vendita del capoluogo lombardo di Bmw Italia Retaill, il Gruppo francese By My Car diventerà il nuovo concessionario della rete ufficiale nel nostro Paese. Leader internazionale del settore della distribuzione By My Car vanta già da anni un positivo e costruttivo rapporto di collaborazione con Bmw Group in Francia è stato scelto da Bmw Italia in una fase di profonda trasformazione del settore della mobilità e dell'industria automobilistica, in linea con l'obiettivo di diventare l'azienda premium più sostenibile in Italia. La nuova realtà retail sarà pienamente operativa nel nuovo assetto a partire dai primi giorni del prossimo dicembre 2021.
    La strategia di Bmw Italia è stata quella di scegliere un partner solido e credibile, facente già parte del network internazionale di Bmw Group; una grande realtà imprenditoriale, con un progetto di alto livello per ricoprire il ruolo di concessionario del Bmw Group a Milano e integrarsi nella rete di vendita di Bmw Italia. Uno degli elementi fondanti dell'accordo raggiunto tra le parti è stata la tutela dei collaboratori attualmente impiegati presso le sedi di Bmw Milano con la garanzia esplicita di mantenimento dell'organico attuale che ammonta a circa 200 persone.
    Inoltre, nel pieno spirito di collaborazione e condivisione del piano di sviluppo dei prossimi anni, il management della nuova struttura organizzativa sarà italiano a testimonianza della continuità di business e del grande spirito di partnership che guiderà il rapporto tra il nuovo dealer e la filiale italiana di Bmw AG.
    "In questi anni ci siamo impegnati per valorizzare l'azienda attraverso un importante piano di sviluppo - ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia SpA. - e abbiamo trovato in By my Car un gruppo di grande respiro internazionale e fortemente interessato a espandere il business di Bmw Milano, investendo nel futuro della filiale in modo da assicurare, da un lato, la piena occupazione dei collaboratori attualmente in organico e il mantenimento di tutte le sedi attualmente operative, e dall'altro l'incremento del business alla luce delle nuove importanti sfide che il mercato della mobilità ci propone".
    Di Silvestre ha poi ribadito che "la scelta di Bmw Italia si inserisce in una fase di profonda trasformazione del settore della mobilità e dell'industria automobilistica, in linea con l'obiettivo di diventare l'azienda premium più sostenibile in Italia. Un piano strategico deciso e impostato ben prima dell'inizio della crisi pandemica, a conferma di una scelta ponderata e volta a valorizzare appieno un asset aziendale. In tale ottica, il Gruppo sta rivedendo il proprio approccio complessivo al mercato, concentrando gli investimenti in digitalizzazione, elettrificazione e sostenibilità che rappresentano tre elementi chiave per il futuro del settore automotive e che porteranno alla creazione di nuove professionalità e profili".
    A sua volta Carlos Gomes, amministratore delegato del gruppo By My Car - uno dei più grandi in quel Paese, potendo contare su 83 concessionarie e 18 marche diverse distribuite - ha espresso la soddisfazione che "la partnership di fiducia che sviluppiamo da oltre dieci anni con il Bmw Group stia dando i suoi frutti e ci permetta di affermarci oggi nella città più internazionale d'Italia che è anche il cuore economico del Paese. Questa acquisizione è in perfetto allineamento con il nostro piano di sviluppo internazionale che ci siamo prefissati lo scorso anno e il suo completamento è nei tempi previsti. Non avremmo potuto chiedere un inizio migliore per la nostra epopea europea".
    Il progetto in essere prevede il mantenimento di tutte le attuali sedi di proprietà della filiale di Bmw Milano con tutto l'organico attualmente in forza all'azienda e con le strutture di via dei Missaglia, l'Urban Store di via De Amicis e il centro dell'usato di via Zavattini a San Donato Milanese. Questa decisione di Bmw Italia non modifica inoltre il quadro di presenza del Gruppo in Italia: sono infatti confermati il presidio territoriale su Milano con il quartier generale di San Donato Milanese, la grande struttura retail di Bmw Roma nella capitale, anche a supporto dei temi istituzionali, e il centro logistico di Volargne. Il presidio del territorio è garantito anche dalla presenza della sede delle due filiali italiane di Bmw Bank e di Alphabet Italia. Complessivamente il numero di dipendenti del Gruppo, a seguito della cessione di Bmw Milano, si attesta sui 900 collaboratori. 
   

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