Attori e modelli per Prada, pragmatismo ed eleganza, la sfilata con il lavoro al centro

In passerella da Jeff Goldblum e Kyle McLachlan a Filippo Scotti

Lifestyle Moda
Chiudi Milano Fashion Week Men�s: Prada (ANSA) Milano Fashion Week Men�s: Prada

Non modelli ma attori, per interpretare il 'body of work' che dà il titolo alla collezione Prada per il prossimo inverno, presentata in uno spazio milanese della Fondazione tutto arredato con poltroncine di velluto verde, come un teatro o un cinema. In scena, indossato da star come Jeff Goldblum e Kyle McLachlan, ma anche dal giovane Thomas Brodie-Sangster, va il lavoro, che contamina e ricostruisce l'anima sartoriale del brand. Il pragmatismo influenza l'eleganza, con i metodi della manifattura sartoriale applicati alla maglieria, alle giacche bomber e ai parka, conferendo formalità ai capi.

"L'approccio - spiega Raf Simons, che disegna la collezione insieme a Miuccia Prada - è quello di rendere tutti i capi ugualmente importanti". Così, sotto i cappotti e i completi dalle spalle importanti, stretti da cinture in vita e con dettagli in pelliccia colorata ai bordi e sulle maniche, si indossano tute in materiale leggero, due pezzi, che richiamano l'idea di lavoro, movimento, attività e tempo libero.
Proposte "in seta tech, pelle, cotone di lusso - continua Simons -, sostituiscono la tradizionale camicia/cintura/cravatta storica, dando una nuova energia e realtà, persino un'attitudine più giovane. Sempre rispettando l'importanza del classicismo sartoriale, pur muovendosi verso il futuro". "Avevamo in mente - interviene Miuccia Prada - una moda eloquente, capi che avessero un significato. Abiti in grado di far sentire le persone importanti e che fossero, di per sé, importanti. Non una moda usa e getta, ma qualcosa che avesse significato, longevità e rilevanza. Il concetto di classico è molto importante." "La collezione - riflette ancora Miuccia Prada - celebra l'idea del lavoro in tutte le sue sfere e significati diversi. Rimanda alla praticità e alla quotidianità, ma con un'importanza formale e non casual. Attraverso questi abiti vogliamo sottolineare che tutto ciò che un essere umano fa è importante. Ogni aspetto della realtà può essere elegante e dignitoso. Elevato e celebrato." Per questo, a celebrare la vita in tutte le sue sfaccettature, sono stati chiamati gli attori britannici Asa Butterfield, Damson Idris e l'emergente Thomas Brodie-Sangster, l'israeliano Tom Mercier, visto nella serie"We Are Who We Are", la giovane star Jaden Michael, Louis Partridge, tra i protagonisti del film 'Enola Holmes', il promettente Ashton Sanders e Filippo Scotti, protagonista di "È stata la mano di Dio". E poi uno degli attori feticcio di David Lynch, il Kyle McLachlan de I segreti di Twin Peaks e Jeff Goldblum di 'Jurassic Park' e 'La Mosca', chiamati ad aprire e chiudere la sfilata.

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Blue Monday e gli altri lunedì, come superare il giorno triste in 10 tips

Pizza, comfort food e più tempo per dormire e pensare al prossimo viaggio

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Chiudi Una giovane donna triste foto iStock. (ANSA) Una giovane donna triste foto iStock.

Avete più desiderio di mangiare una pizza la domenica o il lunedì rispetto agli altri giorni della settimana? Potrebbe essere una cura spontanea e ‘fai da te’ per scacciare i sintomi del Blue Monday, la tristezza che ci colpisce di lunedì. Una pizza appena sfornata rilassa e fa tornare il sorriso. Lunedì 17 gennaio pare essere il peggiore di tutti gli altri secondo alcuni calcoli fatti dagli esperti e va detto che anche gli altri 51 lunedì dell’anno sono stati riconosciuti come giorni particolarmente tristi e faticosi della settimana da molti studiosi.
Cosa fare allora? Spiegano le ragioni del giorno più down di tutti e propongono numerose soluzioni ricercatori e psicologi e neurobiologi che studiano il sonno e sostengono che quello della notte che precede il lunedì sia il più agitato. Ricominciare e pensare ai problemi del lavoro, alla scuola, alle incombenze dell’intera settimana al termine di un weekend (possibilmente) di relax fa diventare più tristi, fin dal primo risveglio mattutino. Il terzo lunedì del mese di gennaio, aggiunge inoltre una serie di fattori negativi raggruppati in una precisa equazione matematica (che considera il calo delle temperature, la ridotta disponibilità economica tra i regali di Natale e i saldi, la distanza che ci separa alle prossime vacanze – quelle pasquali -, l’aumento del peso per le recenti mangiate delle ultime festività e il calo delle energie dopo il Natale) che gli ha reso la ‘medaglia’ del Blue Monday per eccellenza in molti paesi del mondo. La ricorrenza pare essere nata da osservazioni empiriche fatte nel 2005 da uno psicologo dell’università del Galles, la Cardiff University (che però prese le distanze da tale indagine). La notizia fu pubblicata sul Daily Mail e poi dal canale televisivo del gruppo Sky UK dedicato ai viaggi, acquisendo una incredibile notorietà. Tanto che, dopo qualche anno, il 17 gennaio è anche stato definito il “lunedì del divorzio" (Divorce Monday), da alcuni avvocati divorzisti associati che dichiararono che proprio in quel giorno si assiste al numero più alto di richieste di procedimenti per il divorzio rispetto agli altri mesi dell'anno, complice le vacanze appena trascorse dalle coppie in crisi. Va da sé che il business intorno alla ricorrenza nefasta sia cresciuto di anno in anno con rimedi ad hoc per attutirne gli effetti.
Che sia il 17 gennaio o tutti gli altri lunedì annuali che seguono, raccomandano di mangiare una pizza appena sfornata, calda, profumata, soffice di lunedì gli psicologi di Therapychat.com (app e portale web spagnolo che offre servizi di psicologia online ed ha all’attivo 250.000 clienti): “una pizza regala una ricompensa emotiva pari ad un rifugio, gustarsela di lunedì è sicuramente un toccasana per l’umore ed evita di svuotare il frigorifero in cerca di soddisfazione immediata alla depressione e all’ansia che aumentano in questo giorno della settimana”. Sarà per aiutare che reagisce male alla ricorrenza che la giornata mondiale della pizza si celebra lo stesso lunedì 17 gennaio? “No, - commenta Aida Rubio, a capo dei contenuti medici di TherapyChat, - la data è correlata col patrono dei pizzaioli, Sant’Antonio Abate, ma la coincidenza è di certo fortunata ed un invito a provare questa semplice terapia culinaria che garantisce convivialità, piacevolezza e dopamine, neurotrasmettitori del piacere, ad azione calmante”.
Gli specialisti del portale ‘Guida Psicologi.it’, interamente dedicato alla psicologia ‘da remoto’ vanno più a fondo della questione 'depressione' che interessa sempre più persone persone. Gli autori aggiungono che negli ultimi due anni trascorsi con la vita scandita dalla pandemia (e da tutte le sue pesanti ripercussioni) sono aumentati in modo generalizzato gli episodi di ansia e depressione (+49,5%), problemi di coppia (+24,8%) e alimentari (11,3%) e che le generazioni dei Millennials e la Gen Z sono le più esposte al giorno più triste della settimana perché sono anche le generazioni più precarie, sul fronte sociale, lavorativo e personale. “La situazione del momento, già difficile, amplifica gli effetti del blue monday ma ci sono alcune piccole strategie utili che possono attutire la tristezza del momento, seguendo alcuni consigli pratici”, spiegano gli psicologi della sezione terapia online del sito. Verena Senn, neurobiologa e direttore della ricerca sul sonno di ‘Emma, The Sleep Company’ (brand di materassi e sistemi per il sonno) suggerisce inoltre di prepararsi al giorno down con anticipo (iniziando la domenica) puntando a dormire di più per svegliarsi più riposati il fatidico lunedì riducendo una buona dose di stress dovuto all’insonnia.
In Italia confermano quanto il lunedì si veda tutto più nero e ci si senta giù anche gli analisti del portale inglese Treatwell.com, sito di prenotazione di trattamenti di bellezza e wellness leader in Europa: “Il lunedì risulta proprio il giorno della settimana in cui gli italiani aprono di più il sito per prenotare depilazioni, manicure e taglio dei capelli per sentirsi meglio". Anche la piattaforma di e-commerce più rinomata, Amazon, propone una vetrina di prodotti e rimedi per attutire gli effetti del lunedì e renderlo un ‘very good monday’, come precisano in una nota. Si va dagli oli essenziali puri per l’aromaterapia (di Essenze.me), ai calendari motivazionali ‘365 giorni di felicità’; da ‘Il mio diario della felicità in 5 minuti al giorno (Demetra edizioni) al set di ukulele in mogano (di Enya). Seguono adesivi per le pareti a temi rilassanti come farfalle e lavanda (di Decalmile) al Best in Travel 2022 (il meglio delle guide Lonely Planet). Inoltre ritrovati per spuntini che sollevano l’umore come nocciole caramellate (Happy Belly), tisane rlassanti (Pukka) e fili di zafferano dell’azienda agricola Alfonso Papaoli per fare il risotto (comfort food riconosciuto). Anche i canali televisivi via cavo e gli altoparlanti intelligenti sono pronti al prossimo blue monday perchè tarati per aiutarci proponendo pellicole, show, serie tv divertenti, oltre che barzellette, quiz e playlist del cuore per ballare e cantare invece che deprimersi.
Le indicazioni in 10 tips per sconfiggere i mal di lunedì:
1. Un bella dormita aiuta. La notte del lunedì ci vogliono più ore di sonno per affrontare col buonumore la giornata più triste. “Regolate l’ora del sonno con anticipo la domenica sera e puntate la sveglia contando 7-9 ore di sonno” spiega Verena Senn. Facilitano il sonno un bagno caldo, una tisana rilassante, la lettura di un libro e una stanza da letto confortevole con l’aiuto di candele, aromi, spray rilassanti per cuscini, biancheria e cuscini di qualità, spiegano gli esperti di Emma-Sleep Company.
2. Comfort food del lunedì (o della domenica sera) per eccellenza? La pizza. Da consumare fumante e profumata in compagnia. Calma, stimola le dopamine rilassanti e rallegra ma non va abbinata a fritti e dolciumi per evitare l’effetto contrario. Recuperare abitudini alimentari sane fa bene al corpo e aiuta la mente ad essere più efficiente, più efficace e più ottimista, ricordano gli specialisti della Guida Psicologi.
3. Scrivere una ‘wishlist’. Mettere nero su bianco i propri desideri per concentrarsi a realizzarli senza lasciare spazio alla depressione
4. Recuperare tempo per sé e fare attività. Stare sul divano a vedere un film con una tisana, passeggiare nel parco, cucinare o fare meditazione, ciò che conta è trovare uno spazio per sé. Anche il movimento aumenta il buonumore e il lunedì è il giorno ideale per allenarsi.
5. Le cure beauty migliori contro il blue monday? Si va dai massaggi per il corpo di tipo ‘pindasweda’ (indiano), alla depilazione ‘black wax’ con cera a base di glicerina e d’api che non si appiccica alla pelle, non lascia tracce che si attaccano ai vestiti e non irrita. La manicure del lunedì può prevedere bagni caldi nella paraffina per le mani, rilassanti e idratanti, e le cure per il viso indicate contro la tristezza sono invece quelle fatte con maschere hitech per fototerapia a led e, per i capelli, impacchi di pappa reale. Li raccomandano gli esperti di Treatwell.com
6. Sistemare le proprie economie, in caso di conto in discesa. Il lunedì potrebbe essere il giorno in cui programmare quali saranno le prossime entrate e le prossime uscite, per capire con lucidità come comportarsi nella settimana ed evitare lo stress.
6. Vedere gli amici. Una passeggiata all’aria aperta dopo il lavoro può essere una soluzione sana e piacevole (e totalmente gratis).
7. Programmare il prossimo viaggio. Scegliere mete con biglietti modificabili, con cancellazione gratuita e sottoscrivere un’assicurazione di viaggio dato il momento delicato. In questo modo si può anche ricominciare a viaggiare con la mente in vista di viaggi futuri.
8. Fare attività socialmente utili. Rendersi disponibili nei confronti di chi ne ha davvero bisogno, ha un’evidente funzione sociale ed un alto valore terapeutico, perché aiuta a ridimensionare i problemi
9. Il lunedì in particolare ci vuole un atteggiamento positivo. Tutto inizia con un sorriso verso di sé e verso il prossimo che porta condivisione, generosità e positività. per non sprofondare in meccanismi nocivi e autodistruttivi.
10. Basta procrastinare. Rimandare continuamente ciò che dobbiamo fare, soprattutto i primi giorni della settimana, è dannoso per l’umore. Affrontare ciò che continuiamo a rimandare è un ottimo metodo per sentirci leggeri e appagati.

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Pamela Anderson e Tommy Lee, love, sex e crime, lo scandalo prima dell'epoca social

Dal 2 febbraio Disney+ serie hot su Anderson e Lee fine anni '90

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Chiudi Lily James interpreta Pamela Anderson in Pam e Tommy (su Star - Disney + dal 2 febbraio) (ANSA) Lily James interpreta Pamela Anderson in Pam e Tommy (su Star - Disney + dal 2 febbraio)

E' una storia profetica sconcertante a ripassarla oggi quella di Pamela Anderson e Tommy Lee e della loro videocassetta porno diventata di dominio pubblico. Era la fine degli anni '90 e quella cassetta cult fu uno scandalo mondiale, tra i primi dell'era internet, oggi con la potenza dei social sarebbe ulteriormente devastante. Ce la ricorda la serie in otto parti di Hulu Originals, 'Pam e Tommy', tra le più attese dell'anno, al debutto in Italia su Star all'interno di Disney + il 2 febbraio purchè si attivi, visto il tema e le immagini decisamente hot, il parental control per la visione dai 18 anni.
   

Durante la loro prima notte di nozze la conturbante bagnina bionda e procace di Baywatch e il batterista metal dei Motley Cruel filmarono le loro acrobazie sessuali che nessuno avrebbe mai dovuto vedere a parte loro. Invece, quel sex tape fu rubato da Rand Gauthier, un elettricista scontento che riusci' a prendere il nastro e alla fine fu doppiato migliaia di volte.
    Così quando Pam e Tommy tentarono di arginare lo scandalo firmando un accordo con il produttore di film per adulti (interpretato da Nick Offerman) , questa videocassetta ormai mitica ebbe una distribuzione ancora maggiore e per anni è stata un caso del web.
    Scritta da Robert Siegel, diretta da Craig Gillespie, il regista australiano di Crudelia e soprattutto di I,Tonya, la serie di grande attualità mette al centro il tema della privacy, della tecnologia intrecciandolo con la vita delle celebrities.
    Protagonisti sono Lily James (Cenerentola, Downton Abbey, Mamma mia! Ci risiamo, L'Ora più buia) e Sebastian Stan (il Winter Soldier di Captain America), mentre il cattivo ricattatore è Seth Rogen attore e anche produttore (Non succede, ma se succede...). Le scene per adulti non mancano anche decisamente oltre gli standard.
    "Ne sono incredibilmente orgoglioso", ha affermato a Variety il produttore esecutivo Robert Siegel. "È una storia nostalgica degli anni '90 divertente e pazza, fantastico. Se accende il dibattito su questioni di privacy, celebrità ed e-commerce o qualsiasi altra cosa, fa bene. Voglio solo che la maggior parte delle persone si diverta davvero". E l'executive producer DV DeVincentis aggiunge: "E spero che faccia guardare il modo in cui trattiamo la privacy e al modo in cui affrontiamo ciò che ci aspettiamo dalle celebrità in un modo diverso".
    Lily James si trasforma completamente : "Ho visto qualunque cosa su di lei ma non ho mai avuto la possibilità di parlare con la stessa Pamela, ero molto fiduciosa che saremmo entrate in contatto", ha detto a Porter Magazines piegando che voleva invitare la star a essere coinvolta nella realizzazione di Pam & Tommy. "Vorrei che fosse stato diverso. La mia unica intenzione era occuparmi della storia e interpretare Pamela in modo autentico". La attrice e modella canadese, vegana e attivista dei diritti animali, 14 volte sulla cover di Playboy, oggi 54enne, ha avuto due figli da Tommy Lee dal quale divorziò nel '98. Si incontrarono nel '94 nel famoso club di Hollywood Sanctuary e si sposarono 96 ore dopo il loro primo appuntamento . 
   

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Covid: 2,5 milioni gli italiani attualmente positivi

Sono 149.512 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Il tasso sale al 16%, +14 le terapie intensive

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Sileri,entro 2022 quasi tutti italiani incontreranno Omicron (ANSA) Sileri,entro 2022 quasi tutti italiani incontreranno Omicron

Superati in Italia i 2,5 milioni di attualmente positivi. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono 2.548.857, con un incremento nelle ultime 24 ore di 78.010.

Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 8.706.915 mentre i morti sono 141.104. I dimessi e i guariti sono invece 6.016.954, con un incremento di 79.207 rispetto a ieri. 

Sono 149.512 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 180.426. Le vittime sono invece 248 mentre ieri erano state 308.

Sono 927.846 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus.  Ieri erano stati 1.217.830. Il tasso di positività è al 16,1%, in aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 1.691 i pazienti in terapia intensiva, 14 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri 128. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari 18.719, ovvero 349 in più rispetto a ieri.

"La variante Omicron raggiungerà tutti, non c'è scampo. Non c'è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un'altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato questa variante". Lo ha affermato a Domenica In il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Chi "è vaccinato sarà più protetto e potrà avere probabilmente una forma più leggera, ma chi non lo è - ha concluso Sileri - ha molti più rischi di andare in terapia intensiva".  

Intanto l'Oms promuove la strategia Italiana: "In paesi come l'Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco" della variante Omicron, ha detto il direttore di Oms Europa Hans Kluge a 'Mezz'ora in più' su Rai 3, sottolineando che è "molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto", ossia "entro 2-3 settimane". Kluge ha poi lodato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza contro la pandemia. "La strada seguita dall'Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine", ha detto, sottolineando poi che le "scuole devono essere le ultime a chiudere".

Vaccini: 685mila prime dosi dall'introduzione dell'obbligo per i 50enni

 

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Etro, giovani borghesi e ribelli in Bocconi

Collezione semplificata per momento complesso

Lifestyle Moda
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Sfilano all'università Bocconi di Milano, con un libro Adelphi in mano, i ragazzi borghesi e un po' ribelli che Kean Etro immagina come protagonisti della collezione per la prossima stagione fredda. Hanno i capelli multicolor e "stimano l'educazione " questi giovani, per cui la maison pensa a "una collezione semplificata perché in questo momento -spiega Kean - è tutto già abbastanza complesso".
    Semplificare le linee, morbide e nitide, e i decori, non significa rinunciare a tocchi poetici come le rose stampate sulle camicie, i lupi intarsiati sui pullover, i cristalli di neve della maglieria, le fodere che nascondono tutte la scritta Gioia all'interno dei capi, le fasce di lana come quelle da smoking ma con la zip. Sono piccoli elementi educati, che punteggiano le camicie di seta, le vestaglie, i caftani, i capi in lana cotta con taglio a vivo, i pantaloni di velluto e quelli di nylon. (ANSA).
   

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Missoni ossia la passione per il cardigan

Per lui e lei la capsule Mountain calling

Lifestyle Moda
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'The cardigan' è la proposta di punta della collezione Missoni per il prossimo inverno, presentata oggi a Milano. Il capo più amato da Ottavio Missoni è proposto in diverse varianti, dal patchwork al zig zag a motivi pittorici presi dall'astrattismo informale degli anni '40. Gli stessi capi sono proposti anche per lei, così come la capsule Mountain calling, in uscita nei negozi a ottobre, caratterizzata da un logo creato per l'occasione e da motivi a paesaggi alpini. Tra le proposte, i gilet effetto intarsio da abbinare ai pantaloni con coulisse e al cappotto rilassato a motivo spigato. (ANSA).
   

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Psicoterapeuta, abituati alla tristezza per il Covid ma è Sos depressione

Iacobelli, 'ecco i consigli per il Blue Monday, il lunedi più triste dell'anno'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi 40 mln malati di depressione in Europa, serve rete per combatterla  (ANSA) 40 mln malati di depressione in Europa, serve rete per combatterla

Il terzo lunedì di gennaio, quest'anno il 17, sembrerebbe essere il giorno più triste di tutto l'anno. Che sia una trovata pubblicitaria o meno, fatto sta che i tabloid inglesi già da tempo lo definiscono "Blue Monday". Oltre il tempo meteorologico, a rendere questo il giorno più malinconico di tutti, c'è la pandemia che ha cambiato la vita di ognuno. Poi si aggiungono una serie di problemi: difficoltà economiche accumulate durante l'anno precedente, la nostalgia del periodo natalizio appena trascorso, anche se non necessariamente appagante.

"Oggi si vive un tale stato di stress con la pandemia che la preoccupazione è immanente: invade qualsiasi area, rallentando o impedendo tutte le azioni che si compiono abitualmente - afferma Eleonora Iacobelli psicoterapeuta e Presidente di Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico - Accade, quindi, che molti momenti della vita non vengano vissuti pienamente. Ciò, inevitabilmente, aumenta stati ansiosi e depressivi un po' in tutti noi, ma soprattutto in soggetti già predisposti". "Con la pandemia ci siamo abituati alla tristezza che per molti è diventata una condizione normale ormai da moltissimi mesi, ma attenzione: la depressione è dietro l'angolo. Perché quando la tristezza è persistente e non accenna ad andarsene allora possiamo pensare che stia sfociando in vissuti depressivi - aggiunge l'esperta - Questo stato di tristezza perenne è accompagnato da malumore, pensieri negativi verso se stessi, gli altri e il futuro. Il Black dog, come lo hanno imparato a chiamare gli americani, è un cane nero che ti fa sempre compagnia che ti succhia l'energia vitale impedendoti di vivere a pieno la vita come un tempo. Bisogna allora farsi aiutare e aiutare chi ci sta accanto se sta vivendo questa condizione". "Alla luce di questo sta diventando ancora più importante trovare modi e stimoli per vincere la tristezza, il senso di oppressione ed il mancato appagamento", spiega Iacobelli.

Ecco allora alcuni consigli per non lasciarsi trasportare dalla tristezza del "Blue Monday" e non far sì che diventi davvero il giorno più triste dell'anno:

1. concedersi una piccola gratificazione alimentare (il cioccolato, per esempio, stimola la produzione di serotonina che contribuisce al nostro buon umore). In generale dedicare tempo e attenzione all'alimentazione: c'è una stretta interconnessione tra cibo e mente

2. concedersi un momento per la cura di sé;

3. concedersi, un incontro "in sicurezza" con qualche amico perché il supporto sociale ci fa sentire più confortati ed amati.

4. concedersi di assaporare ogni momento di gioia vivendolo pienamente, senza stare con il pensiero a ciò che potrebbe accadere dopo o a ciò che si deve fare successivamente.

5. buttiamo giù la maschera e comunichiamo disagi e delusioni, smettendo di far finta di essere vincenti. Abbiamo bisogno di rapporti veri

6. non passare tutto il giorno a condividere nelle chat di whatsapp video, foto, frasi celebri e appelli sul coronavirus, si amplifica l'ansia e la preoccupazione.

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Oms: 'Picco di Omicron vicino in Italia, azione di governo giusta'

Sileri: "Entro il 2022 quasi tutti gli italiani incontreranno questa variante"

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Chiudi Hans Kluge (ANSA) Hans Kluge

"In paesi come l'Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco" della variante Omicron. Lo ha detto il direttore di Oms Europa Hans Kluge a 'Mezz'ora in più' su Rai 3, sottolineando che è "molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto", ossia "entro 2-3 settimane".

Kluge ha poi lodato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza contro la pandemia. "La strada seguita dall'Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine", ha detto, sottolineando poi che le "scuole devono essere le ultime a chiudere". 

 "La variante Omicron raggiungerà tutti, non c'è scampo. Non c'è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un'altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato questa variante". Lo ha affermato a Domenica In il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Chi "è vaccinato sarà più protetto e potrà avere probabilmente una forma più leggera, ma chi non lo è - ha concluso Sileri - ha molti più rischi di andare in terapia intensiva". 

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Will Smith, un padre-re favorito agli Oscar

In sala King Richard sulle Williams, più di un biopic sul tennis

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Ha mancato la statuetta con le nomination per Alì e La ricerca della felicità, ora Will Smith, 53 anni prova a inseguire l'Oscar e, stando alle previsioni e alle lodi per la sua performance eccellente, potrebbe andare davvero a segno. E' il protagonista di Una famiglia vincente - King Richard, in sala con Warner dal 13 gennaio, al secondo posto degli incassi dopo Spider-Man, una storia potente di tenacia, testardaggine, rigidità esemplare. Solo così Richard Williams, afroamericano portiere di notte, prima in Louisiana poi in California, comunque sia in un sobborgo nero e gangasta, può con determinazione che sfiora la dittatura da padre-padrone decidere lucidamente prima ancora della nascita che due delle sue figlie, Venus e Serena, sarebbero diventate un giorno le regine del tennis professionista e di Wimbledon, nonostante colore della pelle e conto corrente a zero.
    Will Smith, che ha prodotto il film con la moglie Jada Pinkett e le campionesse del tennis, e lo ha fortemente voluto, si trasforma in re Richard disposto a far fare ogni sacrificio alle due giovanissime fin quando non raggiungeranno l'obiettivo, diventando per tutto il mondo black un modello di autodeterminazione e di black power.
    Invecchiato, umile e seduttivo al tempo stesso , con uno sguardo magnetico e una faccia che trasuda povertà e sacrificio, Will Smith si trasforma nel genitore che non vuole perdere mai di vista i figli, plasmandoli per dare un senso al loro futuro, con regole 'sacre', in un mix di fede e fiducia. Potrebbe essere il suo anno? Il film di Reinaldo Marcus Green non solo fa conoscere una storia nota nel mondo del tennis ma ritrae una famiglia che negli anni '90 era rara in quell'ambiente: neri, per niente raffinati, piombati quasi per caso in questo mondo tradizionalmente spocchioso per stravolgerlo e renderlo definitivamente piu' pop. Una storia di riscatto sociale e di 'rivincita' sui bianchi come oltre al film anche un libro in uscita in questi giorni, Le Williams di Andrea Frediani e Matteo Renzoni (Newton Compton Editore), ricostruisce con fedeltà storica per raccontare le due icone del tennis al di là dei tanti record, tra cui i 30 slam in due.
    Una vicenda sportiva che sembra scritta per Hollywood. Tutto nasce da un'intervista fatta a Venus quando aveva quattordici anni, in cui Richard Williams a un certo punto risponde al giornalista difendendo sua figlia.
    "Quando l'ho vista, circa venti anni fa per la prima volta, il viso di Venus mi e' entrato nel cuore e ho immaginato che avrei voluto fosse mia figlia. Quell'intervista aveva davvero cambiato la mia genitorialità' " dice Will Smith. Si tratta di un'intervista che risale al 1995: "Mi colpi' lo sguardo di Venus, era cosi' sicura che il suo leone, suo padre, non avrebbe permesso che le accadesse nulla e mi sono innamorato subito di Richard Williams. Quando il giornalista della ABC mette in dubbio, con un certo cinismo, la fiducia di Venus nel poter battere la sua avversaria, la ragazza risponde semplicemente che 'ci crede', ma il padre interrompe l'intervista per ricordare che si sta intervistando una bambina di soli quattordici anni". Qual era la mission di King Richard? Quella di plasmare, lentamente e inesorabilmente, giorno dopo giorno e senza nessuna pausa, la piu' forte giocatrice del mondo, Venus, e allo stesso tempo la giocatrice che sara' destinata a superarla, Serena. E questo trasferendo anche la famiglia dal tranquillo Michigan a Compton, una delle aree urbane piu' violente degli Stati Uniti, dove la morte e' merce di scambio quotidiana, come accadde nel 2003 a Yetunde, sorella di Venus e Serena. "Richard Williams - aggiunge Will Smith - e' stato selvaggiamente frainteso e cosi' a me e' piaciuto in questo film umanizzare la sua figura troppo demonizzata nel mondo dello sport. In realta' era semplicemente un genio".
    Secondo la sua autobiografia, Richard, come si vede puntualmente anche nel film, decise a freddo che i suoi figli sarebbero diventati stelle del tennis prima ancora che nascessero. E questo guardando in tv un torneo di tennis dove il vincitore aveva portato a casa 40.000 dollari in soli quattro giorni.
    Richard, allora guardia di sicurezza notturna, aveva visto il suo american dream e, quella sera stessa mise mano a un piano scritto di settanta pagine per trasformare i suoi futuri figli in grandi del tennis. Will Smith, infine, racconta il primo incontro con Venus: "Ci siamo seduti e lei mi ha subito detto: 'È come se ci avessero fatto il lavaggio del cervello. La nostra punizione era quella di non poter giocare a tennis, nostro padre con noi non doveva mai spingere, costringerci. Era come se ci fosse tra di noi un incantamento; lui gettava benzina sul fuoco che io e Serena avevamo gia' dentro". Venus è Saniyaa Sidney e Serena Williams è Demi Singleton.
   

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Milano: prorogati fino a 29 giugno i permessi auto

Da quelli di sosta a quelli per l'ingresso in Area C

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Il Comune di Milano ha prorogato fino al 29 giugno, cioè novanta giorni dopo la fine dello stato di emergenza, i permessi auto, più precisamente quelli di accesso e circolazione in deroga ad Area B e C (ad esclusione dei permessi giornalieri o temporanei) quelli di sosta libera sia residenziale sia non residenziale, e di accesso in Corsie Preferenziali, in Zone a Traffico Limitato e Aree Pedonali, nonché i contrassegni di parcheggio per disabili.
    Gli uffici procederanno al rinnovo dei titoli scaduti e a tutti i nuovi rilasci in forma digitale, ad esclusione dei contrassegni di parcheggio per disabili che continueranno ad essere rilasciati in formato cartaceo.
    "La scelta di prorogare i pass in scadenza - spiega l'assessora alla Mobilità Arianna Censi - è in linea con la necessità di limitare gli spostamenti e gli affollamenti agli sportelli per prevenire e contenere l'epidemia. Ma facilitare l'accesso alle procedure per la richiesta di documenti è un impegno che l'Amministrazione ha preso nel corso degli ultimi anni attraverso la digitalizzazione".
    Per quanto riguarda la mobilità, le domande per i permessi di Area B si presentano online, per Area C è previsto l'invio della modulistica anche via mail e il pagamento attraverso il sito web. Da maggio inoltre è possibile presentare la domanda per i pass disabili anche online e poi scegliere se farsi recapitare il permesso a casa o nell'ufficio proposto.

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I Maneskin tornano in Usa, tutti i record della rock band

2 milioni di singoli venduti e ad aprile al Coachella poi tour

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Dopo due milioni di singoli venduti, i Måneskin tornano negli Stati Uniti ospiti del popolare show Saturday Night Live. La puntata andrà in onda, in diretta da New York, sabato 22 gennaio. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan si sono esibiti il 15 gennaio all'iHeartRadio ALTer Ego 2022 di Los Angeles, in lineup insieme a Coldplay, Kings of Leon, Twenty One Pilots e Imagine Dragons, e sono appena stati annunciati anche al Coachella, (Indio, California, 17 e 24 aprile 2022), prima rock band italiana a suonare all'iconico festival, in cartellone con i più importanti artisti internazionali come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia.
    La band porterà live le sonorità dell'album "Teatro d'Ira - Vol.
    I" (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell'estate 2022, con una tournée che li vedrà protagonisti dei più importanti festival europei e del mondo - oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza.
    Ulteriori date saranno annunciate.
    Un successo eccezionale quello negli Stati Uniti, iniziato lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. I Måneskin sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 - in cui si sono esibiti con una straordinaria performance - come "Favorite Trending Song" con "Beggin'". Con la conquista della #1 posizione nella classifica US Rock Airplay, il brano segna la più rapida ascesa per una nuova band alla numero uno nella US Alternative Airplay negli ultimi 24 anni, oltre a battere il record di permanenza rimanendo al primo posto per 10 settimane consecutive. La canzone è certificata disco di platino con 1 milione di copie vendute, mentre "I WANNA BE YOUR SLAVE" è disco d'oro con 500 mila copie. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell'anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell'Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64esima edizione.
    Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Måneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all'Eurovision Song Contest con il brano "ZITTI E BUONI" (cinque dischi di platino, contenuto nell'album "Teatro d'Ira - Vol. I") fino al premio "Best Rock" agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come "International Group" e "International Song" e l'inclusione di "I WANNA BE YOUR SLAVE" (triplo disco di platino) nella "Top 10 Tracks of 2021" secondo BBC. (ANSA).
   

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Covid: vaccini, dall'obbligo per gli over 50 fatte 685mila prime dosi

Quasi 92mila prime dosi, mai così da quattro mesi. Sileri: "Forse entro due settimane distinzione tra positivi e malati"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Persone in fila nell' Hub vaccinale anti covid della Mostra d'oltremare di Napoli (foto di archivio) (ANSA) Persone in fila nell' Hub vaccinale anti covid della Mostra d'oltremare di Napoli (foto di archivio)

Da quando, lo scorso 7 gennaio, è stato annunciato l'obbligo di vaccino per gli over 50 e del super pass per lavorare , sono state fatte in Italia quasi 685mila prime dosi. Prima del record stabilito ieri con quasi 92mila somministrazioni, il giorno con più vaccinazioni è stato l'8 gennaio, quando il decreto è stato pubblicato in gazzetta: poco più di 82mila prime dosi in 24 ore. La media delle somministrazioni dal 7 gennaio è di circa 76mila dosi al giorno

Nella giornata di ieri sono state effettuate quasi 92mila prime dosi di vaccino anti Covid, il dato più alto dall'inizio della quarta ondata. Per risalire ad un numero maggiore di prime somministrazioni giornaliere bisogna andare indietro di 4 mesi, al 6 settembre, quando furono oltre 96mila. Complessivamente sono state somministrate quasi 120 milioni di dosi dall'inizio della campagna e sono 49 milioni (49.095.966) gli italiani over 12 anni che hanno fatto una dose o sono guariti da al massimo 6 mesi. Sono invece 46.867.461 gli italiani over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale e 26.626.304 quelli che hanno fatto il booster. 
   
"Sono d'accordo sulla necessità della revisione" delle regole che "potrà essere fatta nei prossimi giorni, forse entro un paio di settimane, con una distinzione tra coloro che sono positivi al virus ed i malati. Questo ce lo consente la variante che circola oggi". Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervento a Domenica In. Il punto, ha sottolineato, "è che ad oggi circolano sia la variante Omicron che la Delta e la Delta dà problemi. La maggioranza di coloro che sono in intensiva sono infatti in gran parte infettati dalla Delta e non vaccinati. Vanno in intensiva anche infettati da Omicron, ma è meno probabile".

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Vapore acqueo nell'atmosfera di un pianeta sosia di Nettuno

Potrebbe diventare oggetto di studio per il telescopio Webb

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica dell’esopianeta TOI 674b (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Rappresentazione artistica dell’esopianeta TOI 674b (fonte: NASA/JPL-Caltech)

C’è vapore acqueo nell’atmosfera di un pianeta esterno al Sistema solare grande poco più di Nettuno e chiamato TOI 674b: la scoperta, che porta la firma del celebre telescopio spaziale Hubble, potrebbe aiutare a ricostruire l’origine di questo misterioso mondo alieno, che in appena 47,5 ore completa un’orbita intorno alla propria stella madre distante 150 anni luce. Lo indica lo studio guidato da Jonathan Brande dell’Università del Kansas, condiviso sulla piattaforma arXiv e sottoposto a The Astrophysical Journal per la pubblicazione.

L’esopianeta TOI 674b è stato individuato un anno fa grazie al satellite Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della Nasa ed è subito diventato oggetto di studio, sia per la relativa vicinanza alla Terra, sia per la luminosità buona e non eccessiva garantita dalla sua stella madre (una nana rossa che ha una massa pari a circa la metà del nostro Sole). Per studiare meglio l’atmosfera del pianeta e quantificare il vapore acqueo in essa contenuto, in futuro potrebbe essere impiegato anche il nuovo telescopio spaziale James Webb lanciato a Natale: un’occasione ghiotta, considerato che finora è stato possibile studiare solo l’atmosfera di tre esopianeti di dimensioni paragonabili a Nettuno.

A incuriosire gli astronomi è anche il fatto che TOI 674b rientri nel cosiddetto ‘deserto nettuniano’, ovvero la regione prossima alla stella dove si ritiene che non si possano trovare pianeti con dimensioni pari a quelle di Nettuno. Tra le migliaia di esopianeti che conosciamo nella nostra galassia, infatti, i pianeti di tale grandezza sono estremamente rari in orbite così strette da essere completate nel giro di tre giorni o anche meno. Il fatto che TOI 674b si trovi in questa regione e presenti vapore acqueo potrebbe aiutare a capire se il pianeta si è formato in un’altra regione del sistema planetario.

 

 

 

 

 

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Dakar: i fratelli Totani primi tra gli italiani nelle auto

Concludono gara al 60/o posto, percorsi 8 mila km

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Sono arrivati al 60/o posto in classifica generale i fratelli Tito e Silvio Totani, primi tra gli equipaggi italiani e primi tra le auto a ponti rigidi alla Dakar 2022 che, dopo circa 8mila chilometri e 12 tappe, si è conclusa a Jeddah, dove era iniziata l'1 gennaio. Per i due aquilani, la cui impresa è stata sostenuta dall'Assessorato allo Sport della Regione Abruzzo, un ritorno in grande stile alla celebre gara automobilistica a dieci anni dall'ultima volta. La Dakar è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva fino al 2007 la tappa finale nella capitale del Senegal, nell'Africa occidentale. Alla gara partecipano autovetture, motociclette, autocarri, quad e Side by Side. Esperienza e abilità hanno fatto la differenza e hanno consentito ai Totani di superare tutte le difficoltà incontrate in questi 14 giorni in cui hanno attraversato il deserto della penisola arabica. Fango, dune distrutte dal passaggio dei camion, guadi e impantanamenti hanno caratterizzato le varie tappe, in cui i due si sono dovuti destreggiare sfruttando anche le limitate possibilità offerte dal regolamento. Grandi soddisfazioni sono arrivate dalla vettura, la Nissan Patrol, che nonostante alcuni imprevisti - come il servofreno che ad un certo punto ha dato noie, o l'assetto che tra una tappa e l'altra, nottetempo, i meccanici del team hanno dovuto sistemare perché aveva risentito del percorso - ha dimostrato piena affidabilità tanto da consentire, appunto, il taglio del traguardo. Il lavoro dello staff tecnico è stato incessante: dagli iniziali adeguamenti richiesti dagli ispettori Fia prima della partenza, ad un aggiustamento nell'utilizzo di pneumatici con compound più morbido che ha permesso una grande rimonta all'equipaggio abruzzese sulle dune della regione di Riyadh, i meccanici non hanno mai allentato la tensione. Con 10 tappe concluse su 12 la Nissan Patrol si è comportata egregiamente e le due tappe aggirate hanno dimostrato una enorme maturità strategica da parte di Silvio e Tito nell'avere sempre come obiettivo il taglio del traguardo l'ultimo giorno a Jeddah.
   

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Occhio elettronico incastra ladri d'auto: due arresti

Vettura restituita al legittimo proprietario

Motori Attualità
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Due ladri d'auto sono stati arrestati dai Carabinieri di San Bonifacio (Verona) a bordo di una vettura rubata qualche giorno prima in provincia di Vicenza.
    L'occhio elettronico del sistema di lettura targhe, collocato in vari punti del territorio, al passaggio del mezzo, ha trasmesso l'allarme ai Carabinieri che in breve, coordinati dalla Centrale Operativa, lo hanno individuato, raggiunto e fermato. L'auto è stata restituita al legittimo proprietario mentre i due uomini (entrambi stranieri) sono finiti in carcere. Il giudice ha convalidato l'arresto ed disposto la scarcerazione degli indagati applicando ad uno dei due il divieto di dimora nel territorio della Regione Veneto.    

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A Motor Bike Expo incoronata la moto più bella

Vincitrice assoluta la SG5 dell'atelier svizzero T4 Motorcycles

Motori Due Ruote
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A Veronafiere, in occasione della terza giornata della 24/a edizione di Motor Bike Expo, è stato assegnato l'ambito MBE Award, il riconoscimento che incorona la moto più bella della fiera. I tre giudici statunitensi Michael Lichter, Ray Drea e Darren McKeag hanno decretato vincitrice assoluta la SG5 dell'atelier svizzero T4 Motorcycles. La cerimonia di premiazione è stata condotta da Omar Fanini e Dj Ringo e si è svolta alla presenza di Paola Somma e Francesco Agnoletto, i due patron di Motor Bike Expo. La moto incoronata più bella è una ice racer costruita 100% a mano. 

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Morto Nino Cerruti, lo stilista, padre della giacca decostruita

91 anni, famiglia di industriali tessili, negli anni '60 arruolò Armani

Lifestyle Moda
Chiudi Nino Cerruti (ANSA) Nino Cerruti

Addio a Nino Cerruti, stilista e imprenditore biellese, tra i grandi protagonisti della moda italiana del secolo scorso. A questo maestro di stile ed eleganza, un vero "signore" della moda, che ha rappresentato l'eleganza di alta qualità e lo stile per decenni nel jet set mondiale, da Hollywood alla Formula 1, si deve l'invenzione della giacca maschile decostruita. Nata proprio nel periodo, a metà degli anni Sessanta, in cui Cerruti aveva assunto tra i suoi collaboratori, giovani emergenti talentuosi, come Giorgio Armani, che della giacca decostruita farà in seguito il capo iconico portabandiera di un inconfondibile stile. Nino Cerruti scompare a 91 anni. Era ricoverato all'ospedale di Vercelli e sarebbe deceduto in seguito ad alcune complicazioni subentrate dopo un'operazione all'anca. Era nato a Biella il 25 settembre del 1930, da una famiglia di industriali tessili.
Giovanissimo, a soli 20 anni, perse suo padre ed ereditò l'attività. Evento che lo costrinse ad interrompere bruscamente gli studi di Filosofia e Giornalismo. Ma la vocazione per la moda era nel suo dna, così, seguendo la tradizione familiare, il giovane, molto intuitivo, cominciò ad investire nella ricerca e nello sviluppo dei tessuti, aggiungendo così alla qualità dei suoi capi eleganza e design. In pochi anni, nel 1957, cominciò ad ottenere un successo internazionale confermato con la presentazione a Milano della sua prima linea di abbigliamento, la Hitman. Nel 1962 fondò con Osvaldo Testa il marchio "Flying Cross", il primo "Designer Line". Nel 1967 inaugurò la prima boutique "Cerruti 1881" a Place de la Madeleine a Parigi. Era proprio in quel periodo che nel suo Lanificio Fratelli Cerruti, a metà degli anni Sessanta, si avvaleva della collaborazione di nuovi nomi e talentuosi della moda italiana, assumendo come designer un esordiente Giorgio Armani. Così, negli anni Settanta nasceva la prima giacca decostruita, morbida, priva di quelle rigidità che l'avevano caratterizzata per diversi decenni.
La visione della moda di Nino Cerruti era internazionale.
Stabilì accordi di licenza in Giappone e Stati Uniti per aumentare la visibilità del brand a livello internazionale e per mantenere i prezzi competitivi, dimostrando di essere oltre ad un creativo geniale anche un imprenditore lungimirante. Negli anni Sessanta arrivava anche la linea donna. Nel 1975 la Hitman inizia la produzione e la distribuzione della maglieria, delle camicie e della linea casual, con il marchio "Cerruti 1881 Brothers". Il primo profumo maschile legato al marchio, dal nome "Nino Cerruti" arrivava negli anni Settanta. Negli anni Ottanta, Cerruti lanciava la linea sportswear, che comprendeva l'abbigliamento dedicato al tennis e allo sci, due sport dove sponsorizza campioni come il tennista statunitense Jimmy Connors e lo sciatore svedese Ingemar Stenmark. Il marchio ha un successo globale e nel 1994 il brand diventa designer ufficiale della squadra di Formula1 della Ferrari. Sempre negli anni Novanta vengono lanciati due nuovi profumi, "Cerruti 1881 Pour Homme" e "Cerruti 1881 Pour Femme", prodotti e distribuiti da Elizabeth Arden. Inoltre vengono aperti negozi monomarca in Cina, Hong Kong, Thailandia ed Indonesia. Nel 1995 comincia la produzione della linea femminile "Cerruti Arte". Nel 1998 viene presentato il nuovo profumo maschile "Cerruti Image" e nello stesso anno viene aperto il negozio Cerruti a Madison Avenue a New York. Nel 2000 Cerruti apre un flagship store ad Hong Kong.
Nello stesso anno viene lanciata la versione femminile del profumo "Cerruti Image". Sempre nel 2000 Nino Cerruti viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Il marchio Cerruti 1881 viene venduto nel 2001 da Cerruti Holding, per concentrarsi sul Lanificio Fratelli Cerruti. Tra i premi ricevuti da Nino Cerruti, a testimonianza di una carriera dal successo mondiale, il Bath Museum of Costume Dress of the Year Award, nel 1978 in Gran Bretagna ed il Pitti Uomo Award, a Firenze nel 1986. (ANSA).

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Dolce e Gabbana nel futuro, la collezione per il prossimo inverno è tutta pensata per i giovani

Graffiti e spalle esagerate, 'il nuovo lo riconosci subito'. Il rapper Machine Gun Kelly

Lifestyle Moda
Chiudi Moda:Dolce e Gabbana nel futuro con Machine Gun Kelly (ANSA) Moda:Dolce e Gabbana nel futuro con Machine Gun Kelly

 "Il nuovo si riconosce, lo capisci subito": ne sono convinti Dolce e Gabbana, per i quali oggi siamo di fronte a una "rivoluzione sociale". "Una svolta totale nel costume" che per loro in passerella a Milano Moda Uomo prende il nome di Machine Gun Kelly, il 31enne musicista americano promesso sposo dell'attrice Megan Fox, cui il rapper ha donato la giacca da sera con cui ha chiuso la sfilata del duo, che ha anche aperto.     In mezzo, il tempo per una performance, con chitarra e laptop.    Per ogni uscita, un look diverso: completo bianco tutto intarsiato di perline e con aculei a sottolineare le spalle, abito ricamato e scintillante, tuxedo nero costellato di stelline per il finale.


    "Lui è il nuovo che avanza - dicono Dolce e Gabbana - per noi è un esempio, ha senso estetico, capisce la qualità e il bello, ha un'estetica super fashion e precisa ed è un professionista vero". Anche attraverso una figura come lui, i due provano a "interpretare quello che vorrebbe la nuova generazione e fare un passo avanti con il nostro lavoro". Perché rimangono convinti che "'se è ovvio non serve che te lo faccia vedere io', se faccio sfilare una giacca di velluto posso chiudere bottega domani". Così è tutta pensata per i giovani la collezione per il prossimo inverno, con i suoi maxi piumini tutti pieni di graffiti fatti a mano, le gonne e i leggings, i top di catene metalliche, i pantaloni maxi tecnici e quelli strettissimi, i blazer e i cappotti con le spalle basse ed esagerate, gli abiti in coccodrillo e quelli in maglia metallica, gli stivali di pelo e le maxi pellicce che sembrano vere ma non lo sono.
    "Abbiamo sospeso da mesi la produzione di pellicce vere" raccontano i due stilisti, spiegando di aver aspettato a comunicarlo perché "erano due anni che provavamo ma alla fine buttavamo via le pellicce finte perché erano brutte". Poi è arrivato il materiale giusto e, soprattutto, un'intuizione: "essere sostenibili passa anche per il rispetto umano, l'artigianato". Di qui la scelta di affidare i capi ai pellicciai veri, "felici di aver salvato una cultura tipica italiana". Perché, nella ricerca del nuovo, "rimane la nostra base del fatto a mano, non solo per giacche e pantaloni ma anche per il piumino", proposto a motivo logo in bianco e nero o tutto colorato, corto come un bolero o lungo ed enorme. Ognuno ne ha a seconda del suo stile, come piace ai giovani: "per loro la moda è espressione di personalità e la moda è per essenza giovane, per questo - spiegano - ci dobbiamo affidare anche al loro istinto".
    "Rompere ciò che è ovvio per cercare una libertà nuova" è la parola d'ordine che toccherà presto anche i negozi, dove non ci saranno più manichini, perché "questa è un'epoca di cambio, nessuno - constatano - va più a vedere le vetrine, oggi i social media sono le vetrine". Da tutto questo - la loro previsione - "deve per forza uscire un'estetica diversa, con questa pandemia sei obbligato a fare il cambio". "E' la bellezza - concludono - della libertà".
   

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Dakar: successo di Audi RS Q e-tron all'esordio assoluto

Quattro vittorie e 10 podi di tappa alla prima partecipazione

Motori Attualità
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L' Audi più RS Q e-tron ha superato il battesimo del fuoco della Dakar. Tutti e tre gli esemplari della vettura, al debutto nel rally raid più difficile al mondo, sono giunti al traguardo dopo aver percorso complessivamente oltre 24mila chilometri nel deserto saudita. Quasi il triplo della distanza accumulata in fase di sviluppo. L'equipaggio composto da Mattias Ekström ed Emil Bergkvist ha chiuso nella top ten (9° assoluto), risultando il migliore dei team Audi.
    Schierando al via un avanguardistico prototipo elettrico con range extender, la Casa dei quattro anelli si è affermata come pioniere della rivoluzione energetica nei rally raid.
    "L'innovativo concept tecnico introdotto nei rally raid da Audi RS Q e-tron, un unicum nel panorama del motorsport, si è dimostrato all'altezza del ruolo pionieristico affidatogli dal Brand", afferma Oliver Hoffmann, membro del Board per lo sviluppo tecnico di Audi AG. "La trasmissione full electric, la batteria ad alto voltaggio e il sistema range extender hanno brillato per efficienza e performance".
    Il progetto Audi RS Q e-tron è stato realizzato in circa 12 mesi, e i tre prototipi elettrici con range extender hanno inaugurato la categoria T1 Ultimate per veicoli a ridotte emissioni. Stéphane Peterhansel, il pilota più vittorioso di sempre alla Dakar con un palmarès di 14 successi, ha così riassunto l'esperienza al volante dell'avanguardistico prototipo dei quattro anelli: "Ho guidato molteplici vetture con configurazioni tecniche diverse, ma tra le dune Audi RS Q e-tron è semplicemente sensazionale. La trazione integrale quattro elettrica e l'eccezionale prontezza nell'erogazione della coppia sono ideali per il mio stile di guida".
    Il francese, navigato dal connazionale Edouard Boulanger, ha conquistato la decima tappa della Dakar, ma nelle fasi iniziali è stato costretto a rinunciare alle ambizioni di classifica a causa dello sfortunato impatto con una pietra che ha danneggiato irreparabilmente la sospensione posteriore sinistra. Da questo momento, "Mister Dakar" si è messo al servizio della squadra, supportando il team quando necessario.
    I tre esemplari di Audi RS Q e-tron al via, iscritti sotto l'egida ufficiale Audi Sport, sono stati gestiti dal team Q Motorsport GmbH. "Audi ha conquistato 4 vittorie e 10 podi di tappa. Un risultato superiore a ogni aspettativa per una vettura al debutto" afferma Julius Seebach, Amministratore Delegato di Audi Sport GmbH e Responsabile delle attività sportive internazionali del Brand. "La vittoria di Sainz già al terzo giorno ha scritto un nuovo capitolo della storia della Dakar.
    Audi è il primo costruttore al mondo a conquistare una tappa con un prototipo elettrico con range extender. A ciò si aggiunge un'eccellente prestazione di squadra. La vittoria assoluta della prossima Dakar - ha concluso - è il nostro nuovo obiettivo".

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Psichiatri: sale ansia, effetto pandemia fai da te

Pesa autogestione tra test a casa e lockdown auto-imposti

Salute & Benessere Medicina
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Tamponi a casa, corsa a cure improprie e lockdown auto-imposti: attenzione alla pandemia 'fai-da-te', che ha portato ad un aumento dei disturbi d'ansia tra gli italiani, e le persone con disagio psichico sono più a rischio. L'allerta arriva da psichiatri ed esperti in occasione del web forum internazionale 'Pills of Psyichiatry and Neurology - Psychiatric and Neurological issues in the Covid-19 era', organizzato dall'Università di Brescia e dalla Fondazione Internazionale Menarini.

Tra tamponi fai-da-te, diagnosi fai-da-te e anche cure fai-da-te, gli italiani stanno infatti vivendo una nuova fase 'auto-gestita' della pandemia. "Test rapidi da fare a casa e in farmacia e fughe dagli uffici spesso auto-imposte, al di là dei protocolli ufficiali, alimentano l'ansia anziché ridurla. Alla ricerca di un nuovo equilibrio con il virus, abbiamo vissuto fasi alterne - dichiara Emilio Sacchetti, coordinatore scientifico del web forum e Professore Emerito di Psichiatria all'Università di Brescia -. Soprattutto nelle ultime settimane, siamo passati dall'idea trionfalistica dell'immunità di gregge e della guarigione allo scoramento, quando siamo stati colpiti da questa nuova ondata. Ora, nella consapevolezza di dover accettare una prolungata convivenza col virus gestita in modo sempre più individuale, l'atteggiamento collettivo sta cambiando". Da una parte, sottolinea, "si fa strada una visione più matura e meno spaventata, che riconosce l'efficacia della scienza e osserva come i continui record di contagi da Omicron sembrino causare sintomi più lievi grazie all'aiuto dei vaccini e della dose booster. Dall'altra aumenta il carico d'ansia associato alla consapevolezza che la scienza ha limiti intrinseci". Per "superare l'ansia e il malessere che tuttora proviamo, l'adesione alla campagna di vaccinazione e l'uso delle misure di prevenzione devono però andare di pari passo - afferma - con una spinta alla socializzazione e a una nuova normalità, per arginare gli effetti devastanti sulla psiche dei cittadini".

Gli esperti hanno inoltre ribadito come circa il 70% della popolazione desideri essere vaccinata, il 20-25% manifesti dubbi ed il rimanente 5-10% sia nella fascia degli irriducibilmente contrari. La somministrazione della vaccinazione al 90% circa della popolazione, rileva Sacchetti, "indica che la quota degli esitanti è ormai ridotta all'osso, perciò altri strumenti dovrebbero essere messi in atto per spingere gli irriducibili a vaccinarsi, come una comunicazione empatica ed emozionale". Gli psichiatri evidenziano inoltre come Covid e salute mentale siano legati a doppio filo: secondo un recente studio pubblicato su The Lancet Psychiatry, i problemi di salute mentale pregressi come ansia e depressione possono aumentare in media del 65% il rischio di infezione da SarsCoV2. Viceversa, una persona sana che si ammali di Covid ha un rischio notevolmente maggiore di sviluppare un disturbo psichiatrico nei 14-90 giorni successivi al contagio, rispetto a chi si ammala di influenza o altre infezioni. Nonostante la pandemia abbia dunque aumentato il bisogno di assistenza psichiatrica, "le risorse sanitarie sempre più scarse e tutte rivolte a fronteggiare l'emergenza Covid hanno portato a tagliare anche molte attività dei servizi dedicati alla salute mentale. Un paradosso - conclude Sacchetti - che deve essere ridotto per garantire alla popolazione almeno i livelli essenziali di cura psichiatrica".

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Istituito in Sicilia il 'Premio Nino Vaccarella'

Omaggio al campione automobilistico scomparso a settembre

Motori Attualità
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Nasce il "Premio Nino Vaccarella", legato al nome del campione automobilistico scomparso lo scorso 23 settembre all'età di 88 anni. Il premio è stato istituito dal delegato/fiduciario Aci Sport Sicilia, Daniele Settimo, in accordo con lo staff della delegazione regionale, ed è destinato a chi si distingue nel mondo sportivo automobilistico siciliano. La prima edizione sarà quella rivolta al 2021, che sarà consegnata nell'ambito della prossima premiazione regionale dei campioni delle 4 ruote. Giovanni Vaccarella, il figlio del "Preside Volante", ha subito offerto la propria collaborazione all'iniziativa. "Ho voluto l'istituzione del premio 'Nino Vaccarella' sia per ricordare la figura del grande uomo di sport, sia per i tantissimi successi sportivi con cui il Professore ha sempre esaltato la nostra regione, la sua amata terra, da cui non si è mai separato - afferma Daniele Settimo -. Inoltre è stata preziosa e fondamentale la sua azione come delegato regionale dell'allora Csai. Dobbiamo dare continuità alla memoria di un grande nome e trasmetterne le gesta e il ricordo anche alle nuove leve sportive". Il premio sarà consegnato nell'ambito di tutte le future premiazioni dei campionati siciliani automobilistici.

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MotoGp, si presenta il nuovo team Gresini

Bastianini e Di Giannantonio saranno in sella alla Ducati

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I piloti Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, le moto Ducati in gran livrea e la team principal Nadia Padovani Gresini. Sono loro il nocciolo duro del neonato Team Gresini Racing MotoGp, il primo a presentarsi per la nuova stagione della classe regina con una diretta streaming a livello mondiale. La squadra fondata e cresciuta da Fausto Gresini, scomparso lo scorso anno, torna così nella categoria con un team indipendente, sette anni dopo l'ultima apparizione. Bastianini, già a podio nel 2021 con la Ducati, e l'esordiente Di Giannantonio, correranno con la Desmosedici GP21, moto 'assaggiata' nei test di Jerez a fine novembre. Il primo ha già dimostrato di poter essere competitivo, mentre il secondo ha dato segnali di grande compatibilità con la sua nuova moto e avrà comunque modo di conoscerla meglio nei primi test a Sepang dedicati esclusivamente ai rookie. Si comincia il 31 gennaio con tre giorni in pista dove il team azzurro sarà già protagonista. "Mi aspetto una grande stagione, la mia prima in MotoGp - ha dichiarato il 23enne romano -. Mi aspetto di crescere gara dopo gara e magari possiamo toglierci qualche soddisfazione. Non vedo l'ora di riguidare questa bella bestia. E' stupenda, forse la più bella che abbia mai visto". "I nuovi colori sono particolari - ha riconosciuto il 24enne riminese - e una moto così bella non può che andar forte. Credo che sarà una stagione molto interessante, faremo dei grandissimi risultati. Non vedo l'ora".
    "Presentiamo un progetto a cui abbiamo creduto tanto e in cui abbiamo lavorato senza sosta da ormai un anno - ha affermato Nadia Gresini -. Mi piace pensare che Fausto ci stia guardando e sono convinta che sia orgoglioso della sua famiglia. Devo dire che ho visto sia Diggia che Enea in gran forma e con una gran voglia di iniziare: puntiamo ad essere un team protagonista e a farci vedere qualche volta nei parc fermè..." .

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Fendi, il nuovo dandy con la gonna

Vestirsi come cerimonia di cura di sé

Lifestyle Moda
Chiudi Collezione FENDI Uomo Autunno/Inverno 22-23 (ANSA) Collezione FENDI Uomo Autunno/Inverno 22-23

Libertà oggi, per lui, è anche indossare una gonna: " noi donne abbiamo portato per prime le giacche da uomo, non vedo perché loro non dovrebbero attingere al nostro guardaroba" dice Silvia Venturini Fendi, che per i prossimi freddi immagina un nuovo dandy stanco di stare in casa in tuta e ciabatte e pronto a tuffarsi in questi nuovi, si spera ruggenti, anni Venti. E a farlo anche con gonne e gambaletti, spille e orecchini. "Questi nuovi anni 20 sono stati intensi, mi piaceva l'idea di fare un punto e di parlare di dandismo come reazione a un momento difficile, per questo - racconta la designer dopo la sfilata nello spazio milanese del brand, allestito dall'artista Nico Vascellari - mi sono concentrata sulla cerimonia del vestirsi come cura di sé, che passa anche da un dettaglio come una spilla o un orecchino" o persino da un orologio che diventa il cinturino delle Mary Jane portate con i gambaletti a motivi logo. Il classico è onnipresente e rivisitato: i blazer diventano cappe, i pantaloni ampi terminano in una mezza gonna o hanno spacchi dietro, i capispalla hanno maniche a pipistrello, i maglioni si allungano fino a diventare abiti da portare sui bermuda.
    Per la sera, le giacche doppiopetto sono cropped, i pantaloni formali hanno la vita altissima, i frac sono indossati con le Mary Jane con l'orologio (funzionante) come cinturino.
    In passerella non solo nostalgia del passato, ma anche quelli che Silvia Venturini Fendi chiama "cimeli futuri" come il 'crypto wallet', il portafoglio per le criptovalute. 
   

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Milano, 10 anni di Area C meno traffico e emissioni

La ztl è stata avviata il 16 gennaio 2012

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Area C, la zona a traffico limitato del centro città di Milano dove si accede pagando un pedaggio, compie domani dieci anni. Tanto è passato dalla sua introduzione che avvenne il 16 gennaio del 2012. In questi anni, come rilevato da un documento di Amat, Agenzia mobilità ambiente e territorio del Comune, i dati mostrano una diminuzione dei transiti nella cerchia dei Bastioni. Si parte da oltre 90 mila ingressi rilevati nel 2012 (-31% rispetto al 2011), per arrivare agli 81 mila del 2021, con una diminuzione che raggiunge il 38,5%. Il dato del 2020 (-46,8%) risente degli effetti sugli spostamenti causati dall'epidemia da Covid. Per quanto riguarda il 2021 si può invece ipotizzare un aumento del mezzo privato dovuto al timore di utilizzare il trasporto pubblico. I dati mostrano un trend in discesa delle emissioni inquinanti dei mezzi che hanno avuto accesso ad Area C: nel 2012 le emissioni di Pm10 allo scarico sono risultate pari a una tonnellata all'anno, nel 2021 arrivano a 0,3; il Pm10 totale passa da 4,5 tonnellate a 1,7; gli ossidi di azoto vanno da un valore di 64 tonnellate a 14.
    I dati "ci dicono che Area C ha avuto un effetto diretto sul traffico nel centro cittadino e il suo effetto si è consolidato nel tempo e continua a funzionare - ha sottolineato l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi -. La sua introduzione ha concorso ad abbassare notevolmente l'inquinamento generato dalle auto che vi sono transitate nel corso degli anni. Ciò è dovuto anche al fatto che, contemporaneamente, ha contribuito a cambiare il parco auto della nostra città. Questo slancio è stato supportato dall'amministrazione che in questi anni ha investito oltre 20 milioni di euro nei contributi per l'acquisto di veicoli a minore impatto ambientale". Nel corso dei 10 anni dall'introduzione di Area C, la ztl del centro storico di Milano, sono aumentati gli ingressi di veicoli ecologici, elettrici o ibridi. Nella ripartizione delle macro-classi dei veicoli in ingresso alla ztl, spicca il dato dei veicoli ecologici che dal 4,1% del 2017 passano al 12,2% del 2021. I veicoli elettrici, che nel 2012 erano lo 0,1% di tutti i mezzi che sono entrati in Area C, nel 2021 sono il 2,7%, mentre quelli ibridi sono più che quadruplicati (partiti dal 5,3% arrivano al 22,2% nel 2021). I veicoli più inquinanti sono, nel corso del tempo, scomparsi e l'anno scorso si è registrato che il 98,4% di ingressi è costituito da mezzi Euro 5 ed Euro 6, con una prevalenza di quest'ultimi, che sono il 54,2%. La ripartizione delle 'tipologie veicolari' in ingresso (persone, autobus sia pubblici che privati, merci) non ha avuto significative variazioni nel corso degli anni, a dimostrazione che non c'è una tipologia che è stata particolarmente colpita da questo provvedimento, secondo il Comune di Milano.

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Guidatore abbagliato da sole, auto 'sale' su camioncino

Incidente all'ospedale Policlinico di Catania, nessun ferito

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Sarebbe stato abbagliato dal sole e non avrebbe fatto in tempo ad evitare il camioncino fermo sulla corsia di marcia di una ditta che stava eseguendo dei lavori al Policlinico di Catania, 'salendovi' sopra. E' la possibile dinamica di un incidente, che non ha fatto registrare feriti, avvenuto su una strada interna dell'azienda ospedaliera universitaria. Il camioncino di una ditta che stava eseguendo i lavori per il rifacimento della segnaletica stradale in tutto il Policlinico era posteggiato su una corsia riservata al parcheggio di mezzi autorizzati. L'auto è 'salita' sulla parte posteriore del camioncino per la presenza una tavola in legno utilizzata per scaricare il materiale per il lavoro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per disincagliare e recuperare la vettura. 

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Arcane, perchè è la serie più amata dei teenager

League of Legends, ai ragazzi piace la complessità e il merchandising è soldout

Lifestyle Teen
Chiudi Arcane. Ella Purnell as Jinx in Arcane. Cr. Courtesy of Netflix © 2021 (ANSA) Arcane. Ella Purnell as Jinx in Arcane. Cr. Courtesy of Netflix © 2021

Altro che reality in stile ‘Grande Fratello’. Ai ragazzi piacciono trame complesse, i personaggi articolati e con una storia di vita vera alle spalle, fallimenti e traumi inclusi, seppure ambientata in un mondo digitale, artefatto e inventato di sana pianta. Osservando i loro stessi commenti pubblicati sui social di tutto il mondo, si comprendono le ragioni che hanno spinto sempre più ragazzi e rimanere incollati allo schermo per vedere la serie d’animazione da record Arcane, targata Netflix. La serie è ambientata nel mondo dei League of Legends, videogioco multiplayer di successo mondiale, ma è riuscita a trasformarlo in una serie che ha conquistato un pubblico vastissimo di adolescenti, non solo amanti dei videogames e cosplayer. Il pubblico di adolescenti stravede per le sorelle Vi e Power, le protagoniste della storia, ma familiarizzano e tifano anche per le avventure dei numerosissimi altri personaggi che si intrecciano nel racconto. Poi c’entra anche la visione politica della vita di una città cupa e con grandi conflitti sociali, l’aria steampunk (mondo fatto di ingranaggi, con un pizzico di magia) e le eccellenti tecniche di animazione dello sviluppatore Riot Games.
In attesa dei nuovi episodi, i ragazzi italiani si scambiano meme sul tema con il cellulare, comprano magliette e felpe in tema (sold out nei grandi magazzini), discutono in classe i destini e le motivazioni che spingono i personaggi a fare determinate cose (o a non farle), analizzano il loro passato per capirne il presente e il futuro mostrandosi un generazione comprensiva, pronta all’ascolto e con una spiccata dose di rispetto e amore per la complessità e le diversità.
“Mai giocato a League of Legends ma adoro la serie, - spiega Anna D, quindici anni. – L’animazione è sensazionale e costruita in modo tale che ogni frame sembri un dipinto in sé, sembra fatto ad olio. Poi la trama è molto avvincente, non è il solito triangolo amoroso ma è molto più articolata. Ci sono storie dietro ad ogni personaggio, ognuno ha molte ragioni per agire e la costruzione dei personaggi è fatta con una raffinatezza estrema”.
“Ho adorato la serie per la particolarità della trama che, soprattutto dal terzo episodio in poi, si sposta su tematiche sempre più importanti e serie e inoltre per la complessità dei personaggi che sono ben strutturati, oltre che per il design e la colonna sonora. Apprezzo anche la rappresentazione dei legami Lgbt. Insomma, wow, è poetico, - commenta Arianna S., 15 anni.
“Non c’è una persona uguale all’altra, ci sono anche personaggi molto belli ma mai stereotipati alla Barbie o Ken. Diverse etnie, generi, tutti interessanti, - sottolinea Isabella F., 14 anni. “Ha una storia molto particolare, non c’è un buono o un cattivo, ci sono anche personaggi che definiresti pazzi ma che siccome vengono ben descritte le loro motivazioni, li segui e scopri cosa gli è successo, anche fin dall’infanzia. Catastrofi e problemi li trasformano, si segue la loro vita precedente e familiarizzi con loro perché più che di follia si tratta di una grande tristezza che li ha avvolti e con delle ottime motivazioni. Ad esempio, quando c’è una ragazza violenta la serie svela cosa l’ha portata ad essere così. Ci si rivede perfino in alcuni aspetti. E’ anche una serie anche tragica ma molto avvincente, piena di colpi di scena”.
“In Arcane mi piace molto la diversità, - spiega Valerio F, 16 anni. “Ogni personaggio differisce dall’altro, sono immersi in un universo steampunk in stile fantascienza-meccanica ed Harry Potter e c’è infatti anche della magia. La trama è in realtà lo sviluppo delle storie di tutti i personaggi del gioco e questa è la cosa che mi ha molto colpito”. “Mancava una serie così, i personaggi sono molto diversi, c’è anche molta realtà sullo spaccato sociale che passa attraverso chi vive nelle città ricche ma anche attraverso gli esiliati, non manca la droga. Tutto è perciò realistico, anche se con proporzioni errate. Anche se c’è magia e ‘meccanica strana’ è un mondo reale, perfino familiare”, precisa Anna B. 16 anni.

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Kiton, l'uomo è pronto per viaggiare

Giacche hanno le stesse trame delle polo o delle camicie

Lifestyle Moda
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E' interamente pensato per chi vuole tornare a viaggiare con il massimo comfort il guardaroba maschile per il prossimo inverno di Kiton, ripensato in proporzioni, materiali e vestibilità. Così i cappotti in cashmere a 8 fili sono oversize, i giacconi di montone ricordano le flying jacket dell'aviazione inglese e i piumini leggeri sono in cashmere. Le giacche hanno le stesse trame delle polo o delle camicie, mentre i pantaloni con la coulisse sono realizzati in lane sottili fino a 12.9 micron. La camicia ritorna, non solo bianca sotto l'abito, ma anche oversize indossata sia su look formali sia nella versione con cappuccio. (ANSA).
   

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Intensive non vaccinati al 26,7, più ricoveri tra i bambini

In Rianimazione tasso 0,9 con booster. 180.426 positivi, 308 morti. Positività al 14,8%

Salute & Benessere Sanità
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Sono 180.426 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 186.253. Le vittime sono invece 308 mentre ieri erano state 360. Sono 1.217.830 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.132.309. Il tasso di positività è al 14,8%, in calo rispetto al 16,4% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 2 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 141. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.370, ovvero 351 in più rispetto a ieri.Sono 1.217.830 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.132.309. Il tasso di positività è al 14,8%, in calo rispetto al 16,4% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 2 in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 141. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.370, ovvero 351 in più rispetto a ieri.

Il report dell'Istituto superiore di sanità

Il tasso di ricovero in terapia intensiva è pari a 26,7 casi ogni 100mila per i non vaccinati e 0,9 ogni 100mila per i vaccinati con booster. Lo evidenzia il Report esteso dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che integra il monitoraggio settimanale sul Covid. Inoltre, nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, si legge nel Report, l'efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%. 

In merito all'impatto della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri e decessi, l'Iss ricorda che "l'efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione SARS-CoV-2 è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale". Rimane inoltre "elevata l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni". 

E' in aumento la percentuale di casi Covid tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione. A seguito dell'inizio della somministrazione delle dosi booster, "si era osservata una diminuzione della percentuale dei casi tra operatori sanitari, ma nelle ultime 2 settimane - afferma l'Iss - si è registrato un aumento del numero di casi segnalati: 12.009 rispetto ai 10.393 della settimana precedente. La percentuale di casi sul totale risulta in lieve diminuzione da 2,0% della settimana precedente a 1,8%".

Nelle ultime due settimane si è osservato un "forte aumento dell'incidenza in particolare per la classe di età 16-19 anni e un forte aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia 5 anni (> 10 ricoveri per 1.000.000 abitanti) e un aumento più contenuto nella fascia 16-19 anni". Lo evidenzia il Report esteso dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che integra il monitoraggio settimanale sul Covid. Nell'ultima settimana, si legge nel Report, rimane invece stabile la percentuale dei casi segnalati nella popolazione di età scolare (20%). Il 31% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d'età 5-11 anni, il 59% nella fascia 12-19 anni e solo il 10% nei bambini sotto i 5 anni. Nel periodo 27 dicembre 2021 - 9 gennaio 2022, si sottolinea, nella popolazione 0-19 anni sono stati segnalati 340.005 nuovi casi, di cui 1.245 ospedalizzati, 14 ricoverati in terapia intensiva e un decesso. Nell'ultima settimana si osserva un aumento dell'incidenza in tutte le fasce d'età rispetto alla settimana precedente: in particolare, l'incidenza nella popolazione di età 12-19 anni risulta pari a 2.489 casi per 100.000 vs 1.840 casi per 100.000 nella settimana precedente.

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Rallegriamo il Blue Monday prenotando una vacanza

Un viaggio per affrontare il giorno più triste dell'anno

ViaggiArt Evasioni
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 AGRIGENTO - Da Barcellona a Parigi, dalle Maldive alla Sicilia: programmare un viaggio in un luogo esotico o pieno di colori è uno dei modi migliori per affrontare il "giorno più triste e deprimente dell'anno", il Blue Monday. Il terzo lunedì di gennaio, che quest'anno è il 17, è riconosciuto a livello internazionale come una giornata triste e malinconica.
    Il freddo, la poca luce, la fine delle vacanze natalizie e la stanchezza per il rientro al lavoro sono alcune delle cause che rendono quel particolare lunedì - che già di per sé è una giornata faticosa - così difficile. La programmazione di un viaggio può aiutare a sconfiggere il malumore: per la scienza viaggiare fa bene alla mente e al corpo, allontana lo stress e stimola le endorfine, che generano una sensazione di euforia, gioia e benessere prolungato. Secondo un sondaggio realizzato dal portale di viaggi Volagratis.com il 40 percento delle persone è felice quando viaggia in un posto in cui non è mai stata e il 18 lo è anche solo all'idea di partire. Per questo il portale ha pensato ad alcuni suggerimenti per le prossime vacanze con interessanti offerte.
    In primavera non c'è destinazione migliore di una città solare e colorata come Barcellona: la città di Gaudì è un luogo eclettico e vivace, un mix di suggestioni da scoprire a ogni ora del giorno, da Parc Güell alle Ramblas passando per la spiaggia Barceloneta e il mercato della Boquería. Il capoluogo catalano è la meta perfetta per chi vuole viaggiare con gli amici e trascorrere una vacanza in compagnia all'insegna del divertimento e della scoperta.
    Dubai è una destinazione per chi ama il lusso e le architetture più avveniristiche ma anche per chi cerca una vacanza che unisca mare, sport e avventure. E' un'oasi di vetro e metallo che sbuca dal deserto con le sue strutture ultramoderne e i suoi palazzi che lasciano senza fiato, come il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.
    Con le loro spiagge da sogno e i resort costruiti a pochi centimetri dall'acqua, le Maldive sono la meta ideale per chi è alla ricerca di una vacanza di totale relax, meglio se in coppia, e a contatto con la natura, soprattutto sott'acqua per ammirare da vicino tutte le meraviglie dell'oceano Indiano.
    Da Catania a Trapani passando per Palermo, Siracusa e Agrigento, senza dimenticare i suoi affascinanti arcipelaghi vulcanici: la Sicilia è un'isola che incanta con le sue tante bellezze storiche, artistiche, naturalistiche e culinarie. L'ideale, per scoprirle tutte, è un viaggio on the road, così da vivere la regione in totale libertà ammirando ogni sera un tramonto diverso e lasciandosi cullare dalla bellezza di borghi e coste, di arte e archeologia.
    Almeno una volta nella vita bisognerebbe recarsi a Parigi, un mix di eleganza, raffinatezza e romanticismo in grado di sedurre in ogni stagione. Nella Ville Lumière è impossibile annoiarsi: si visitano alcuni dei musei più importanti d'Europa, si passeggia lungo la Senna, si fa shopping nei boulevard e si degusta la cucina gourmand nelle brasserie più belle, proprio come fanno i parigini. (ANSA).
   

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Artioli, storia d'impresa iniziata con un' officina nel '52

Da Garage 1000Miglia Bolzano fino a import Suzuki, Subaru e Kia

Motori Sotto la Lente
Chiudi Artioli, storia d'impresa iniziata con un' officina nel '52 (ANSA) Artioli, storia d'impresa iniziata con un' officina nel '52

Ci sono pagine della storia italiana dell'automobile, a cavallo tra il dopoguerra e gli anni che stiamo vivendo, che sono state poco approfondite e che addirittura sono poco note, pur avendo avuto un peso rilevante non solo sulla diffusione della motorizzazione nel nostro Paese ma anche sul successo di aziende (comprese le filiali dirette dei Costruttori).che - intervenute in un secondo tempo - hanno costruito il loro sviluppo sulle basi gettate da altri.
    E' il caso di molti brand esteri, arrivati nello Stivale in un periodo in cui il prodotto nazionale dominava il mercato e si era addirittura ricorsi alla creazione di una istituzione - l'Unrae, unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri - per sostenere la conoscenza e la diffusione di Case costruttrici non italiane. Per inciso l'Unrae venne costituita il 24 novembre 1950, da 10 soci imprenditori del settore automotive, in un momento in cui le autovetture estere che erano state immatricolate in Italia arrivavano a totalizzare 124 unità, pari ad uno 0,16% di quota di mercato.
    Siamo ancora agli inizi degli Anni '50, esattamente nel 1952, e a Bolzano nasce il Garage 1000Miglia, che collegandosi alla più celebre delle corse su strada, punta ad attirare non solo gli appassionati di auto della zona, ma anche i primi turisti che affrontano il Brennero per scendere in Italia dall'Austria, dalla Germania e dal resto d'Europa. E' un'autofficina, una stazione di rifornimento e ben presto diventa anche una concessionaria Alfa Romeo.
    A creare il Garage 1000 Miglia - esattamente 70 anni fa - è Giancarlo Artioli, figlio di Alcide un proprietario terriero e commerciante di bestiame nato in provincia di Mantova. Gli Artioli sono arrivati a Bolzano, come spesso era accaduto nella prima metà del secolo scorso, per seguire i progetti di lavoro e - durante il conflitto - per sfuggire ai bombardamenti.
    Così Alcide Artioli, la moglie Olga Cuccurullo, e i cinque figli (Giancarlo il primogenito, Liana, Romano, Gabriella e Roberto) sono a Bolzano all'inizio degli Anni '50, dove il capofamiglia gestisce la sua attività di commercio tra l'Austria e la Svizzera. L'auto diventa sempre più importante nella vita degli italiani e dei viaggiatori che, passando da Bolzano, trovano assistenza al Garage 1000Miglia.
    "Il lavoro proseguiva con successo - racconta Serenella Artioli, figlia di Giancarlo - e al termine del servizio militare anche mio zio Romano entrò a far parte dell'azienda che era diventata nel frattempo concessionaria Alfa Romeo". Su queste basi nasce a Bolzano anche una nuova concessionaria Opel GM che, negli Anni '80, scalerà il vertice dell'organizzazione del Gruppo Usa in Italia per fatturato. "Giancarlo assieme al fratello minore Romano - ricorda Serenella Artioli - nel 1978 fonda una nuova società, l'Autexpo' Spa che inizia distribuendo in Italia i marchi Midas e GMC che arrivano dagli Stati Uniti e facevano parte della grande galassia GM".
    Per gli Artioli è però tempo di espandersi e nel 1980 con l'aiuto della famiglia Bassano-Miyakawa (che attraverso la società torinese Baico importa le moto Suzuki) ottiene la distribuzione delle auto e soprattutto dei piccoli fuoristrada Suzuki per l'Italia. Se ne occupa la Autexpo' di Ora (BZ) che allarga così il suo raggio d'azione a Gmc, Midas, Suzuki, Suzuki-Santana e Maruti.
    Nel 1985 il Gruppo di famiglia ottiene la distribuzione per il triveneto della Ferrari Automobili e susseguentemente per la Germania meridionale. Viene inaugurata nel 1986 a Filderstadt la Autexpo' Gmbh e in pochi anni quel mercato diventa il più importante al mondo per il Cavallino Rampante dopo quello americano.
    Ai successi nelle vendite si aggiungono quelli imprenditoriali: alla Holding di famiglia Fisico si aggiungono la fabbrica Berman San Benedetto Po' (Mantova) specializzata nella produzione di componenti auto di primo impianto - società che alla prematura scomparsa di Giancarlo per l'improvviso scoppio di una gomma in autostrada nel novembre 1987 verrà ceduta al fratello Roberto - e la Subaru Italia che importa e distribuisce le autovetture giapponesi del marchio della Fuji Heavy Industries.
    "Nel 1987 inoltre viene acquistato su suggerimento di mio zio Romano - racconta Serenella Artioli - attraverso Autexpo' Gmbh il marchio Bugatti. Alla scomparsa di mio padre ciò servirà a Romano per intraprendere con l'aiuto di Paolo Stanzani, l'ingegnere creatore di vetture sportive di successo quali la Countach di Lamborghini, una serie di iniziative atte alla costruzione di Bugatti Automobili". L'azienda nasce nel 1990 a Campogalliano (Mo) ed è ricordata per le iconiche super-sportive EB 110 e EB 110 Super Sport.
    Ed è stata proprio la figlia di Giancarlo, Serenella Artioli, a fondare nel 1991 la Kia Motors Italia con sede ad Ala (Tn). L'azienda verrà poi strutturata con l'aiuto dell'avvocato Dionigi De Feo esperto in capital research advisory che a partire dalla prima metà degli anni 90 si occuperà dell'importazione e distribuzione ufficiale delle vetture coreane dotandola di una rete autonoma di 80 concessionarie e con la prima generazione dello Sportage dara' il via ad un'altra storia di successo. 
   

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Scoperta una tomba ad Assuan, con 20 mummie

Da una missione guidata dall'Italia, con l'Università Statale di MIlano

Scienza & Tecnica News
Chiudi Testa dipinta del coperchio di un sarcofago in pietra, rinvenuto durante una ricognizione nella necropoli dell’Aga Khan (fonte: Piacentini, Università di Milano) (ANSA) Testa dipinta del coperchio di un sarcofago in pietra, rinvenuto durante una ricognizione nella necropoli dell’Aga Khan (fonte: Piacentini, Università di Milano)

Una tomba con circa 20 mummie, la maggior parte delle quali ancora ben conservate, è stata scoperta in Egitto, a Ovest di Assuan, da una missione archeologica italo-egiziana, con capofila l'Università Statale di Milano.
E' una tomba greco-romana scavata nella roccia ed "è una tomba comune che accoglie più di una famiglia», ha spiegato Patrizia Piacentini, docente di Egittologia all'ateneo milanese e capo missione da parte italiana.

L'archeologa ha aggiunto che sono stati portati alla luce importanti reperti, come tavole per le offerte, pannelli di pietra scritti in caratteri geroglifici, una collana di rame incisa in greco, una serie di statue in legno dell'uccello con testa umana "Ba" (personificazione del principio vitale) e parti di cartoni colorati (un materiale utilizzato per costruire maschere funerarie), riporta ancora il sito.

La tomba è composta da due parti, ha detto il direttore generale delle antichità di Assuan e Nubia, Abdel-Moneim Said Mahmoud: la prima è un edificio rettangolare contenente un ingresso costruito con blocchi di arenaria coperti da una volta di mattoni di fango; la seconda parte conduce dall'ingresso a un cortile rettangolare scavato nella roccia in cui si trovano quattro camere funerarie.

La tomba scoperta ad Assuan, indicata con la sigla AGH032 e già depredata in antichità, era nascosta da una struttura rettangolare ben conservata, che mostra importanti tracce di un misterioso incendio che ha interessato anche la sepoltura.

Un’enorme discarica contenente ossa di animali, frammenti di ceramica, tavole di offerte e lastre inscritte in geroglifici ricopriva la parete Est della struttura, suggerendo un utilizzo della stessa come luogo votivo. Si tratta della prima struttura di questo tipo rinvenuta nella necropoli dell’Aga Khan.

Vicino alla parete Est della struttura è stata trovata la mummia di un uomo e, accanto, una collana di rame con una placchetta incisa in greco che menziona il suo nome, Nikostratos. In origine, era stato deposto nella tomba che è stata scoperta subito dopo sotto la struttura e, successivamente, portato fuori da ladri antichi.


Collana in rame con iscrizione greca di un uomo chiamato Nikostratos (fonte: Piacentini, Università di Milano)

La tomba presenta una sala sulla quale si affacciano quattro camere funerarie scavate in profondità nella roccia. Nella sala, di fronte all’ingresso, è stato scoperto un sarcofago di terracotta contenente la mummia di un bambino e un bellissimo cartonnage (una specie di cartapesta decorata che copriva le mummie). Un’altra mummia di bambino, trovata in una delle camere funerarie, è stata radiografata e mostra all’interno una placchetta sul petto.

Dentro le quattro gallerie scavate nella roccia erano deposte quasi 30 mummie, alcune in eccezionale stato di conservazione, altre con bende e cartonnage tagliati dai ladri antichi, che usarono probabilmente un coltello che è stato scoperto fra le mummie. Alcuni corpi mummificati erano di persone anziane, come dimostra l’artrosi visibile, altri erano di donne o bambini piccoli, fra i quali un neonato.

La scoperta è frutto di una missione svolta tra maggio e ottobre 2021 dall’Egyptian-Italian Mission at West Aswan (EIMAWA), diretta da Patrizia Piacentini, Professore di Egittologia e Archeologia egiziana all’Università degli Studi di Milano e da Abdelmoneim Said, Direttore Generale delle Antichità di Assuan e della Nubia (SCA)

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Lincei, educare alla scienza dall'età prescolare

Inguscio, sempre più importante capirne il valore

Scienza & Tecnica News
Chiudi Accademia dei Lincei, l'educazione alla scienza dovrebbe iniziare nell'età prescolare (fonte: Pixabay) (ANSA) Accademia dei Lincei, l'educazione alla scienza dovrebbe iniziare nell'età prescolare (fonte: Pixabay)

Educare alla scienza sta diventando sempre più importante e bisogna cominciare a farlo fin dall'età prescolare: è l'appello lanciato dall'Accademia dei Lincei, che a questo tema ha dedicato un convegno.
"Emerge sempre più chiaramente la necessità di iniziare l'educazione alla scienza già in età prescolare, curando poi con molto rigore l'apprendimento delle discipline scientifiche dai primi anni della scuola primaria", rilevano i Lincei, commentando l'intervento del matematico Benedetto Scoppola, dell'Università di Roma Tor Vergata e presidente dell'Opera Nazionale Montessori.

Già all'età di tre anni, ha osservato l'esperto, i bambini sono in grado di comprendere i concetti matematici più semplici: Maria Montessori lo aveva intuito e tante ricerche neuroscientifiche degli ultimi decenni lo hanno confermato. Questa formazione molto precoce potrebbe quindi essere la base sulla quale fondare l'insegnamento delle scienze durante la scuola primaria.

Che sia indispensabile formare cittadini in grado di capire gli sviluppi della scienza, così presenti nella vita quotidiana, è anche la tesi del libro "Come potrebbe essere il domani. Perché la scienza può rendere il nostro futuro migliore", di Massimo Inguscio e Gabriele Beccaria (Biblioteca Universale Rizzoli), presentato all'Accademia dei Lincei. Dall'intelligenza artificiale ai supercomputer e alle tecnologie quantistiche, le novità in arrivo dalla scienza sono tante e affascinanti: quanto e come saranno utilizzate dipenderà solo dalla capacità di comprenderle.

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Covid: Pedrini (Infn) ,Rt scende ma serve una settimana per capire

Due le ipotesi. Fare previsioni in questo momento è rischioso

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Pedrini (Infn), una settimana per capire la situazione epidemiologica (fonte: Pixabay) (ANSA) Pedrini (Infn), una settimana per capire la situazione epidemiologica (fonte: Pixabay)

L'indice di contagio Rt è decisamente in discesa, ma per capire come mai questo stia accadendo è necessario aspettare una settimana e vedere l'andamento dei dati: "In questo momento sarebbe molto rischioso fare previsioni su una crescita e una decrescita così repentine", dice all'ANSA il fisico Daniele Pedrini, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e coordinatore del sito CovidStat.


L'andamento dell'indice Rt, calcolato con 5 metodi, fra i quali quello adottato dal sito CovidStat, dell'Infn (fonte: CovidStat INFN)

"Fino a qualche giorno fa abbiamo assistito a una crescita potenziale che era arrivata a 220.000 casi e avremmo dovuto vedere i casi aumentare di conseguenza, ma negli ultimi 3-4 giorni stiamo vedendo un rallentamento dei casi positivi" e in questo momento sono almeno due le ipotesi del perché questo stia accadendo.

La prima ipotesi, prosegue l'esperto, è che "potremmo avere raggiunto la nostra capacità di trovare i positivi. Vale a dire che, se non si riesce a fare più di 1,1 milioni di tamponi al giorno, con una crescita elevata dei casi non riusciremmo comunque ad andare oltre"; la seconda ipotesi, "più auspicabile", è che "potremmo avere raggiunto il picco dei positivi e ora dovremmo andare verso la decrescita".

Quale delle due ipotesi sia quella giusta "è molto difficile stabilirlo adesso: occorre molta cautela. Tutti gli interventi fatti ora - osserva - sono molto a rischio: dobbiamo aspettare una settimana per vedere il trend".

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L'hippy hiker di Dsquared2 è pronto a viaggiare

Lifestyle Moda
Chiudi Milan Fashion Week Men's: Dsquared2 FW22 Menswear Show (ANSA) Milan Fashion Week Men's: Dsquared2 FW22 Menswear Show

 Dopo due anni lontano dalle passerelle fisiche causa covid, il brand Dsquared2 torna a presentare dal vivo e con la collezione per il prossimo inverno - che sfila in una location che ricorda un aeroporto, con tanto di trolley e valigie come sedute - si torna a volare, a viaggiare, a partire, magari per un'escursione, come fanno gli 'hippy hikers' che Dean e Dan Caten immaginano come protagonisti ideali della loro proposta per il prossimo inverno. In platea anche l'attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic.
    E dopo due anni di buio, si torna anche al colore, con un'esplosione di rosa, di gialli, di fantasie, fiori e ricami, paillettes e maxi zaini fluo, nati in collaborazione con il marchio Invicta. In passerella ci sono le coperte che si trasformano in cappotti, i sacchi a pelo che sono anche giubbotti, i kilt abbinati ai jeans, i pantaloni da trekking tecnici e i bermuda di paillettes, i piumini pieni di zip che si scompongono da maxi a bolero, le giacche argyle con il moschettone e quelle in montone ricamate con fiori in cristalli e paillettes. (ANSA).
   

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Certificazione Wdk per gli smontagomme italiani

Grazie alla partnership tra Aica e Assogomma

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Chiudi Certificazione Wdk per gli smontagomme italiani (ANSA) Certificazione Wdk per gli smontagomme italiani

Aica (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature), ed Assogomma (Associazione fra le Industrie della Gomma Cavi Elettrici ed Affini) annunciano la stipula di un importante accordo internazionale con Wdk (Associazione dell'industria tedesca della gomma) che permetterà ai produttori di autoattrezzature di ottenere in Italia la certificazione tedesca grazie alla collaborazione e assistenza di Cerisie (Laboratorio Italiano Gomma).
    L'accordo si riferisce alle linee guida studiate da Wdk per testare in fase di assemblaggio di pneumatici UHP e RunFlat che vengano salvaguardati i materiali che ne costituiscono il tallone ed il liner interno. Si tratta di un capitolato tecnico da tempo affermato sul mercato, definito in Germania in collaborazione con i costruttori di auto ed i produttori di pneumatici, cerchi e attrezzature smonta-montagomme.
    Le linee guida sono state adottate a livello mondiale dai costruttori tedeschi di auto come requisito obbligatorio sia nelle fasi di montaggio in primo equipaggiamento, sia per l'assistenza postvendita presso le rispettive reti commerciali.
    Questo disciplinare è diventato un importante requisito per l'accesso a buona parte del mercato globale da parte dei produttori di smontagomme.
    L'accordo siglato da Aica e Assogomma, reso possibile grazie alla comprovata esperienza pluridecennale di Cerisie come laboratorio prove ed alla condivisione con Wdk, permette già da subito ai produttori di autoattrezzature di effettuare anche in Italia, presso il laboratorio Cerisie di Monza, la verifica della conformità dei prodotti alle linee guida Wdk, ottenendo il rilascio dei relativi attestati di certificazione e documentazione tecnica.
    È un'assoluta novità che si traduce in un notevole risparmio di tempo e di risorse per i produttori italiani di autoattrezzature, fino ad ora costretti, per ottenere la certificazione dei propri smontagomme, a doversi recare in Germania o a far venire i certificatori di Wdk in Italia.
    "Aica crede da sempre nell'importanza della collaborazione fra associazioni, sia a livello nazionale che internazionale - commenta il presidente di Aica Mauro Severi - Questa importante sinergia nell'ambito della filiera, oltre a offrire grandi vantaggi alle nostre Aziende associate, è un'ulteriore occasione per incentivare e promuovere la qualità dei prodotti che ha reso l'industria italiana delle autoattrezzature celebre a livello globale".
    "Assogomma è stata socia cofondatrice di Confindustria più di 100 anni fa e nel 1959 dell'Associazione Europea della gomma - dice Livio Beghini, presidente di Assogomma e di Cerisie - Le industrie della gomma associate rappresentano oggi oltre l'80% della forza lavoro impiegata nel nostro settore, con un trend in crescita. Il Cerisie è un asset di Assogomma: l'indirizzo del nuovo Cda è quello di essere sempre più vicini alle esigenze del settore in un'ottica di internazionalizzazione, sostenibilità e circolarità. Questo importante riconoscimento internazionale conferma la bontà degli indirizzi strategici di Assogomma e Cerisie in un'ottica di filiera sempre più allargata". 

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I capi ibridi di Zegna facili da abbinare per uno stile modulare

Sfilata digitale apre settimana Milano uomo, cita lavoro artigiani e dipendenti

Lifestyle Moda
Chiudi sfilata Zegna Winter 2022 (ANSA) sfilata Zegna Winter 2022

Parte dalle cime innevate dell'oasi Zegna per arrivare in piazza Duomo, a Milano, la sfilata digitale di Zegna che ha dato il via ufficialmente alla settimana della moda uomo di Milano. E lo fa con un bel segnale perché, nel video che presenta la collezione per il prossimo inverno, una performance con 80 ballerini, ideata dal coreografo francese Sadeck Waff, rappresenta le 160 mani che hanno cucito i capi, mentre la realtà aumentata fa apparire per magia, alla fine del video, nel cuore di Milano, i 6000 dipendenti dell'azienda.
    Una sottolineatura del cuore produttivo del brand, che si focalizza anche sul suo rebranding: "quando abbiamo iniziato questo percorso - racconta il direttore creativo Alessandro Sartori - abbiamo pensato 'togliamo Ermenegildo, siamo Zegna'".
    Che poi era il nome delle origini, nel 1910, prima che i fratelli Ermenegildo e Mario si dividessero l'azienda. Insieme al nome, è stato recuperato il font dell'epoca, insieme a un motivo grafico a strisce che richiama la strada 232 che attraversa l'oasi piemontese, che circonda il lanificio, aperta anche al pubblico. Da queste origini nasce un'idea precisa di guardaroba, che Sartori vede sempre più ibrido e modulare. "La realtà in cui viviamo - è la sua riflessione - ha bisogno di adattabilità, ci richiede di essere fluidi. Tradurre questa idea in abiti significa costruire una grammatica di forma e texture che matura e si consolida nel tempo, rispondendo alle esigenze del momento. Mi piace - sottolinea - continuare a esplorare la nozione di ibrido, perché è dal superamento delle categorie convenzionali che nasce il progresso".
    Così, nella nuova collezione, sfuma di continuo la distinzione tra esterno e interno, per un nuovo look formale che passa senza soluzione di continuità dal fuori al dentro. E' una proposta fatta di capi ibridi, facili da abbinare insieme in base a un concetto di styling modulare: così il nuovo abito si può comporre con una camicia tecnica chiusa di sbieco, una giacca a trapezio, un cappotto, un pantalone largo. Da alternare ai maglioni in oasi cashmere, a quelli con motivi a rammendo e ai pull jacquard. Tutto in pochi colori: il bianco sale, il nero, l'ottone, l'aubergine, il grey, per facilitare la costruzione del guardaroba. Ogni look è basato sul comfort, privo di spalline e interni: "cancelliamo il concetto di giacca" è il suggerimento di Sartori, che si concretizza in camicie di pelle gommata, giacche in vento in lana, cappotti a trapezio da portare con gilet di seta tecnica termonastrata. 
   

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Carenze di sangue in varie Regioni, appello a donare

Per garantire attività sanitarie. Effetto ondata contagi Omicron

Salute & Benessere Sanità
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In questi giorni si stanno registrando carenze di sangue in diverse regioni, dovute alla nuova ondata di contagi da Omicron. Sono già cinque le Strutture Regionali che hanno fatto appello al sistema di compensazione interregionale - Toscana, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Lazio - ma segnali di preoccupazione arrivano anche dal resto del territorio. Lo afferma il Centro nazionale sangue (Cns). Sono al momento 1.240 le sacche di sangue richieste, ma "è probabile che i numeri possano peggiorare causando il rinvio di interventi di chirurgia elettiva". Da qui l'appello del Cns a donare per "garantire la continuità delle attività sanitarie".

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A Estelle Pery qualità e soddisfazione cliente Mobilize

Arriva nel Gruppo Renault da Lease Plan, dove aveva stesso ruolo

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Il Gruppo Renault ha nominato Estelle Pery direttore della qualità e della soddisfazione per il brand Mobilize che, com'è noto, è dedicato alle soluzioni di mobilità come servizio.
    La Pery - che proviene da Lease Plan dove nel 2019 aveva assunto lo stesso ruolo - riporterà a Clotilde Delbos, Ceo di Mobilize ed entrerà anche a far parte del comitato direttivo guidato da Thierry Charvet, vicepresidente senior della qualità per il Gruppo Renault, nonché di quello di Mobilize.
    Diplomata alla business school di Lille, la Pery ha conseguito la certificazione Six Sigma Black Belt nel 2011 e si è laureata in intelligenza emotiva nel 2014. E' anche coinvolta nell'organizzazione Inter-Elles e nel GE Women's Network.
    Nella sua nuova funzione la Pery sarà responsabile della definizione e dell'implementazione dei processi per mantenere una qualità costante tra i prodotti e i servizi Mobilize, oltre a garantire la soddisfazione di tutti i clienti del marchio attraverso la creazione di un percorso che utilizzando più punti di contatto non provochi rallentamenti o interruzioni.
    Estelle Pery ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Axa nel 1996 prima di entrare a far parte di BNP Paribas nel 2003. È poi entrata a far parte di GE Money Bank nel 2007, dove è stata nominata Direttore delle Relazioni con i Clienti sette anni dopo prima di diventare Direttore delle Operazioni e della Cassa presso Crédit Mutuel-CIC Leasing Solutions nel 2015. Nel 2019 l'ingresso in LeasePlan France. 
   

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Continental UltraContact: nuova gamma di pneumatici estivi

Massima robustezza e bassa resistenza al rotolamento

Motori Componenti & Tech
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La sostenibilità passa anche per pneumatici resistenti, concepiti per durare e per resistere a sollecitazioni destinate ad aumentare con la diffusione delle auto elettriche. Il nuovo pneumatico estivo Continental UltraContact è stato sviluppato con questo approccio, garantendo gli abituali standard di sicurezza. È un prodotto totalmente nuovo pensato per combinare elevato chilometraggio, massima robustezza e bassa resistenza al rotolamento. Per raggiungere questi obiettivi è stata sviluppata una nuova mescola con elevate caratteristiche di robustezza denominata YellowChili che contiene una speciale struttura di polimeri sintetici a matrice flessibile che, grazie a una connessione molto forte, consente una minore abrasione. La sua formulazione consente un'aderenza ottimale alle irregolarità del manto stradale, necessaria a garantire precisione di sterzo, aderenza in accelerazione longitudinale e spazi di frenata ridotti. Anche il battistrada, di nuovo disegno, è pensato per massimizzare la durata dello pneumatico. La combinazione di un elevato numero di lamelle con robuste nervature garantiscono rigidità, stabilità e un'uniforme pressione su tutta la superficie di contatto. Con l'obiettivo di massimizzare la durata chilometrica, gli ingegneri Continental hanno sviluppato anche un nuovo modello di carcassa particolarmente robusta. Molte delle misure del nuovo UltraContact sono dotate del bordo in gomma a protezione del cerchio, che contribuisce a proteggere l'area inferiore del fianco. Gli spazi di frenata, anche sul bagnato, sono tra le caratteristiche più importanti per gli pneumatici. Il nuovo UltraContact è dotato di un elevato numero di lamelle oblique a profilo smussato che garantiscono uno scarico dell'acqua dalla superficie di contatto verso le scanalature del battistrada e poi verso le spalle. L'innovativa angolazione di queste lamelle (denominate "bevel-sipe") accelera la rimozione dell'acqua, ottimizzando gli spazi di frenata sul bagnato. Per minimizzare la rumorosità di rotolamento, nelle scanalature del battistrada sono stati inseriti piccoli elementi in rilievo che hanno il compito di "rompere" l'onda sonora. Come frangiflutti, riducono l'emissione di rumore senza ostacolare l'espulsione dell'acqua.
    Il fianco, anch'esso di nuova concezione, mostra per la prima volta il nuovo layout a quattro aree, caratteristico delle future generazioni di pneumatici Continental.

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Byd, consegnati 70mila bus elettrici in 10 anni

Il contributo del Gruppo cinese per un futuro a zero emissioni

Motori Eco Mobilità
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A dieci anni dall'entrata in servizio commerciale dei suoi e-bus elettrici, il Gruppo Byd raggiunge il traguardo importante delle 70.000 consegne a livello globale. In Europa, Byd ha consegnato oltre 1800 autobus elettrici, circolanti in oltre 100 grandi città di venti Stati per oltre 140 milioni di chilometri. Il beneficio in termini ambientali equivale a 150.000 tonnellate di emissioni CO2 in meno nell'atmosfera. In tutto il mondo, il dato sugli eBus Byd sale a 5,5 miliardi di chilometri "elettrici" percorsi, per un risparmio di emissioni di CO2 di 3,8 milioni di tonnellate.
    In omaggio al principio "Made in Europe for Europe", Byd prosegue con gli investimenti per l'espansione dello stabilimento per la produzione di eBus in Ungheria. Con questa operazione aumenta la capacità produttiva annua, ora di 400 autobus elettrici, così da soddisfare la domanda sempre crescente di Byd eBus in Europa. Il progetto di elettrificazione di Byd va oltre le attività nel settore eBus, per estendersi ai camion elettrici, furgoni e automobili.
    Dal suo ingresso nel settore degli autoveicoli Byd ha consegnato - a Dicembre 2021 - oltre 1,5 milioni di veicoli a propulsione elettrica, per una riduzione di oltre 9,3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, equivalente all'aver piantato più di 781 milioni di alberi.
    Isbrand Ho, direttore generale del Commercial Vehicle Business Center di Byd Europe, ha dichiarato: "Byd ha lanciato la propria strategia di elettrificazione dei trasporti pubblici nel 2010, accertando la necessità di un cambiamento nel modo in cui nel mondo si faceva così tanto affidamento sui combustibili fossili per tutte le modalità di trasporto. Nell'arco di dodici mesi fu immessa in servizio la prima flotta Byd di autobus 100% elettrici e, da allora, siamo orgogliosi dei progressi compiuti da Byd in questo ultimo decennio".
    "Al centro di tutto questo - prosegue Isbrand Ho - c'è stata la nostra incessante ricerca nello sviluppo di batterie all'avanguardia e nelle tecnologie elettroniche. Per BYD è inoltre fondamentale condividere le proprie conoscenze, e sviluppare partnership di successo in tutto il mondo. L'impegno dell'azienda è quello di fornire soluzioni pulite e sicure, efficienti per i gestori del trasporto pubblico e rispettose dell'ambiente, supportando nel contempo i nostri clienti nella transizione all'elettrificazione, e nel loro perseguire le strategie a emissioni zero".
   

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Figliuolo: in 7 giorni triplicate le prime dosi per gli over 50

Nell'ultima settimana 356mila somministrazioni a bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni. Secondo l'ultimo report del governo, sono ad oggi 2.017.973 i non vaccinati tra gli over 50 in Italia

Salute & Benessere Sanità
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Negli ultimi sette giorni più di 2 milioni di somministrazioni del vaccino anti-Covid hanno riguardato la fascia over 50, per la quale le prime dosi sono triplicate nell'arco dei sette giorni, passando da 39 mila a 126 mila circa. In forte crescita anche il dato relativo ai bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni, in favore dei quali le somministrazioni sono state oltre 356 mila (di cui circa 240 mila prime dosi e 116 mila seconde), con un incremento del 77% rispetto a una settimana fa, quando il totale aveva di poco superato quota 200 mila. E' quanto comunica la struttura commissariale di Francesco Figliuolo. Numeri in crescita per la campagna vaccinale nazionale, che nella settimana 7-13 gennaio ha fatto registrare oltre 4,5 milioni di somministrazioni, 1,5 in più rispetto alla settimana precedente con una media di oltre 650 mila somministrazioni al giorno.

Sono ad oggi 2.017.973 le persone non vaccinate (a meno dei guariti) tra gli over 50 in Italia: confrontando il report della settimana scorsa, sono 147.610 in meno negli ultimi sette giorni. In questa categoria - sottoposta all'obbligo vaccinale da circa una settimana - la fascia 50-59 è quella con la più alta percentuale di persone senza alcuna dose, ovvero il 9,61% della popolazione di riferimento (926.742). Nella fascia 60-69 sono il 7,57%, ovvero 571.430 non vaccinati. Tra i 70 e i 79 sono il 5,82% (350.342) mentre gli over 80 sono il 3,7% (169.459). E' quanto emerge dall'ultimo report del Governo.

Secondo il report, a un mese dall'inizio della campagna vaccinale anti-Covid per la fascia di età 5-11 anni, in questa categoria il 74,83% non ha ricevuto finora alcuna dose. Si tratta di 2.735.655 bambini (a meno dei guariti) su un totale di 3.656.069. La percentuale dei bimbi che hanno ricevuto almeno la prima dose, compresi i guariti dal Covid, è del 25,17% (920.414 in tutto). In questa fascia, i bambini con almeno la prima dose sono 741.348. 

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Belen, Cecilia e Jeremias Rodriguez lanciano linea moda kids

Collezione comfy, tocco street e giocoso

Lifestyle Moda
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Dopo la linea di abbigliamento loungewear adult "Hinnominate" Belen, Cecilia e Jeremias Rodriguez, lanciano la linea kids del marchio. Il Gruppo Marbel, annuncia l'acquisizione della licenza e produrrà e distribuirà le future collezioni kidswear. La nuova collaborazione partirà con la collezione FW 22-23. La collezione è ispirata dallo stile confortevole delle celebrità americane off-duty, che lontane dalle luci scintillanti del jet-set mondano, adorano indossare capi loungewear pratici e trasversali, infusi di un tocco cool. La linea Hinnominate kids è composta da capi comfy ed eleganti al contempo, dall'attitude street couture, pensati per bambine e bambini. Inoltre il marchio si contraddistingue per le sue delicate palette di colori pastello, che sfumano dai rosa ai verdi, passando per gli azzurri, arrivando fino alle tinte neutre e confortevoli del nocciola e del caffè. Accanto alle esplorazioni cromatiche, il brand sviluppa anche un'inedita modellistica kidswear ad hoc, con volumi over e contemporanei, che garantiscano massima libertà di movimento. Tute, hoodie, shorts e t-shirt, in materiali freschi e performanti come il jersey e il mohair, si propongono di diventare alleati comodi e cool da sfoggiare secondo il proprio stile, impreziositi con dettagli dal tocco street e giocoso, come i loghi tridimensionali in spugna o le combinazioni di mini maxi stampe.
    "Sono molto contento d' iniziare il nuovo anno attraverso una nuova e stimolante collaborazione - commenta Pino Cariello, fondatore e ceo di Marbel spa - con un brand dinamico e contemporaneo come Hinnominate. Il dna sofisticato e cool del brand, che combacia con lo stile di Belen, Cecilia e Jeremias, è ricco di spunti creativi stimolanti e costruttivi".
    “Siamo molto soddisfatti per il lancio della linea kidswear di Hinnominate. Sulla scia del successo della linea adult, siamo fiduciosi che quanto ideato per il mondo bambino sarà apprezzato dalle mamme, che si ritroveranno a condividere con i loro bambini la passione per la moda e il desiderio di sperimentare insieme look comfy e di tendenza”– aggiungono i fratelli Rodriguez.

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Škoda Karoq, per SUV via alle ordinazioni in Italia

Modello della casa boema rinnovato in design e tecnologia

Motori Prove e Novità
Chiudi Škoda Karoq, per SUV via alle ordinazioni in Italia (ANSA) Škoda Karoq, per SUV via alle ordinazioni in Italia

Si aprono le ordinazioni del nuovo Škoda Karoq. A poche settimane dalla pubblicazione delle prime immagini ufficiali del rinnovato SUV della casa boema, i clienti italiani possono infatti ora ordinare il nuovo arrivato in tutta la rete delle concessionarie. Il modello, rinnovato nello stile e con importanti aggiornamenti delle dotazioni di sicurezza e connettività, sarà disponibile nelle concessionarie italiane nel corso della prossima primavera.
    Sul fronte delle motorizzazioni, l'offerta Karoq prevede propulsori benzina TSI e Turbodiesel TDI con potenze da 110 CV a 190 CV, mentre le versioni disponibili sono le già conosciute Ambition, Executive e Style, a cui si aggiunge la dinamica variante Sportline. Presentato nel 2017 e lanciato in Italia nel corso del 2018, Karoq è diventato un modello chiave nella strategia di crescita della Škoda, superando il traguardo delle 500 mila unità prodotte e diventando il secondo modello più richiesto dai Clienti, dopo Octavia.
   

Ha favore del SUV boemo gioca lo sfruttamento degli spazi interni e, a fronte di una lunghezza di 439 cm che aiuta la guida in città, la possibilità di disporre di un abitacolo ampio e sfruttabile. Per esempio, i tre sedili posteriori 'Vario Flex', traslabili e asportabili singolarmente, che sono una delle soluzioni Simply Clever esclusive per questo modello, permettono di avere a disposizione un vano bagagli con una volumetria minima di 521 litri, che diventano 1630 litri ripiegando i sedili posteriori in avanti e addirittura possono salire a 1810 litri, rimuovendoli totalmente. Complessivamente il sistema Vario Flex consente di avere 45 diverse configurazioni dello spazio interno. Nuovo Škoda Karoq è anche caratterizzato da un'importante rivisitazione del design anteriore, dove spiccano nuovo paraurti, nuova calandra esagonale e inediti gruppi ottici che ora sfruttano la tecnologia full LED di serie. Anche i gruppi ottici e il paraurti posteriori sono stati ridisegnati, mentre nella vista laterale è evidente il profilo in materiale plastico che circonda i passaruota. In Italia il prezzo del SUV partirà da 27200 euro.

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Omicron: anche nei bambini sotto i 5 anni meno infezioni gravi, studio

Ma preoccupano gli effetti a lungo termine e l'alto numero di contagi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Posto letto in un ospedale pediatrico in Svizzera (ANSA) Posto letto in un ospedale pediatrico in Svizzera

Anche nei bambini al di sotto di 5 anni, unica fascia di età per cui non è ancora disponibile il vaccino, la variante Omicron causa meno frequentemente forme aggressive di Covid-19. Uno studio condotto dalla Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland e reso disponibile sulla piattaforma medRxiv (che accoglie gli articoli in attesa di revisione da parte della comunità scientifica) mostra che la nuova variante causa circa un terzo di ricoveri e accessi in terapia intensiva rispetto a Delta.

Lo studio ha analizzato l'andamento delle infezioni da variante Omicron in 7.201 bambini con meno di 5 anni infettati tra il 26 dicembre e il 6 gennaio scorsi confrontandolo con quanto avvenuto in 63.203 bambini della stessa età che si erano ammalati tra settembre e novembre 2020, quando la variante Delta era predominante. Il confronto ha confermato la minore severità di Omicron: si sono rivolti al pronto soccorso il 18,83% dei bambini con Omicron rispetto al 26,67% con Delta; i ricoveri sono stati l'1,04% nel gruppo Omicron contro il 3,14% nel gruppo Delta; il ricorso alla terapia intensiva lo 0,14% tra i bambini Omicron contro lo 0,43% di Delta; la necessità di ventilazione meccanica lo 0,33% di Omicron contro l'1,15% di Delta.

Nonostante questi risultati incoraggianti, i ricercatori mettono in guardia: "occorre monitorare le conseguenze acute a lungo termine dell'infezione da Omicron e la propensione allo sviluppo di long-Covid". Inoltre, avvertono, "anche se le infezioni sembrano essere più lievi, il numero complessivo di visite al pronto soccorso, di ricoveri, di ricoveri in terapia intensiva e di uso di ventilatori meccanici nei bambini potrebbe essere maggiore con Omicron rispetto a Delta a causa della maggiore trasmissibilità di Omicron". 
   

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Il MANN in Giappone con 'Pompeii' nel segno dei vulcani

Prima tappa Tokyo National Museum. Giulierini: L'Arte crea ponti

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NAPOLI - 'Pompeii' in Giappone con il MANN nel segno dei vulcani: centosessanta reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono al Tokyo National Museum, il più antico ed importante del paese, che festeggia i 150 anni con il suo primo grande percorso espositivo internazionale dell'era post-Covid. ''Con il Giappone abbiamo intrapreso un viaggio culturale, iniziato ormai due anni fa con la convenzione quadro- spiega il direttore del MANN Paolo Giulierini - L'arte crea ponti tra i popoli e gli esiti finali di questa operazione, che ritengo possa forse essere la più importante nei rapporti tra Giappone ed Italia, sono costituiti da due obiettivi: il restauro del Mosaico di Alessandro (in corso a Napoli, con Istituto Superiore per il Restauro MIC), possibile anche grazie al contributo di The Asahi Shimbun, e la realizzazione della grande mostra organizzata dallo stesso quotidiano e NHK. La sinergia tra il MANN e il Parco Archeologico di Pompei è un esempio emblematico della 'potenza di fuoco' dell'archeologia italiana". Un percorso nato infatti in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, che promuove la conoscenza delle antichità vesuviane nel contesto internazionale. "Le storie della città antica di Pompei e del MANN sono indissolubilmente legate - sottolinea Gabriel Zuchtriegel, DG del Parco - E'nell'ottica di promuovere la conoscenza di questo patrimonio che si muove da sempre la collaborazione tra le Istituzioni del territorio e quelle straniere. Oggi ancora di più a seguito dei recenti rinvenimenti, dagli scavi della Villa di Civita Giuliana a quelli che stanno riportando alla luce intere insule della città antica, gettando una luce nuova sulla storia della città e dei suoi abitanti, e generando uno stupore pari solo a quello che devono aver provato i primi scopritori. Stupore che ci auguriamo possa accendersi negli occhi degli amici giapponesi ". Tra le opere del MANN, la ricostruzione delle pareti della Villa di Cicerone a Pompei. L'evento coinvolgerà fino a dicembre importanti città nipponiche e il Kyoto City Kyocera Museum of Art e il Kyushu National Museum, costituendo una importante occasione di promozione turistica per la Campania e per Napoli, città gemellata da oltre 60 anni con la 'vulcanica' sorella Kagoshima.

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Veicoli commerciali, Unrae 'anno chiude con -2% sul 2019'

A dicembre nuova flessione, per il 2022 stima leggero recupero

Motori Industria
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Il mercato dei veicoli commerciali (fino a 3,5 t. di peso totale a terra), secondo le stime del Centro studi e statistiche Unrae, chiude l'ultimo mese del 2021 con 17.150 nuove immatricolazioni, ancora in calo sullo stesso mese del 2020 (-5,4%) e su dicembre 2019 (-14,2%). Sulla base di queste cifre, vengono confermate le stime Unrae, con un consuntivo dell'intero anno 2021 pari a 184.850 unità, in calo del 2% sulle 188.635 immatricolazioni dello stesso periodo 2019, ma in crescita sostenuta sul 2020 penalizzato dal lockdown (+15,3%).
    L'Unrae prevede per il 2022 un livello di immatricolazioni dei veicoli commerciali vicino alle 190.000 unità, di poco superiore al livello del 2021 (+2,8%). "Ci auguriamo - afferma il presidente, Michele Crisci - che l'anno in corso risulti alla fine migliore di quanto si possa prevedere oggi, ma per questo è indispensabile accelerare il rinnovo del parco circolante, che presenta un'anzianità media superiore a 12 anni ed è composto ancora per oltre il 44% da veicoli ante Euro 4, ed è necessario sostenere il percorso di transizione energetica del trasporto merci. Tutto ciò è possibile se si mette in atto una politica di medio periodo, con incentivi triennali e interventi mirati che consentano un accelerato ed efficace rinnovo del parco circolante. Per sostenere la diffusione dei veicoli commerciali elettrici, oggi sotto il 2% del mercato, è necessario anche sviluppare le infrastrutture di ricarica in tutto il territorio nazionale. Un ultimo auspicio per il 2022 riguarda la possibile proroga del credito d'imposta fino al 2024, portando l'aliquota dal 6% al 12%".

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Influenza, vaccinazione protegge bimbi anche da altri ceppi

Evita complicanze se colpiti da varianti non incluse nel vaccino

Salute & Benessere Medicina
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 ROMA - La vaccinazione antinfluenzale protegge i bambini dalle forme gravi di influenza anche quando vengono infettati da ceppi di virus influenzali diversi da quelli contenuti nel vaccino. È quanto emerge da uno studio coordinato dai Centers for Disease Control and Prevention americani e pubblicato su Clinical Infectious Diseases.

L'attenzione dei ricercatori si è concentrata sulla stagione influenzale 2019-2020, in cui si è verificata "la più estesa epidemia nazionale di influenza nei bambini dal 1992 e sono state sollevate preoccupazioni sull'inefficacia della vaccinazione a causa della circolazione di due ceppi virali che non corrispondevano a quelli contenuti nel vaccino", scrivono i ricercatori. In quella stagione in Usa sono deceduti per complicanze dell'influenza 199 minori, la metà con meno di 5 anni.

Lo studio ha considerato 329 pazienti pediatrici ricoverati per gravi complicanze respiratorie dovute all'influenza in 17 ospedali americani; 160 erano vaccinati contro l'influenza. I ricercatori hanno stimato che l'efficacia complessiva del vaccino nel prevenire le forme severe di influenza era del 63%, che saliva al 75% per le forme influenzali eccezionalmente gravi da repentaglio la vita.

La ricerca ha inoltre valutato l'efficacia del vaccino contro le specifiche forme e varianti di virus influenzali circolanti in quella stagione (in genere il vaccino contiene uno o più varianti di virus influenzali di tipo A e di tipo B) dimostrando che il vaccino ha offerto una protezione del 78% contro la variante di tipo A contenuta nel vaccino e del 47% contro altre varianti di tipo A. Nel caso del tipo B, nessuno dei partecipanti aveva contratto un'influenza causata dal ceppo contenuto nel vaccino stagionale, che ha dimostrato un'efficacia del 75% contro le altre forme di virus influenzali di tipo B circolanti.

"L'intensificazione degli sforzi per la vaccinazione antinfluenzale nei bambini potrebbe portare a riduzioni apprezzabili delle malattie critiche e dei decessi per influenza in tutto il mondo", concludono i ricercatori. (ANSA).
   

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Women's World Car of the Year, auto vincente attesa 8 marzo

Il 14 febbraio proclamate prime classificate nelle 6 categorie

Motori Attualità
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È iniziata la procedura di valutazione e voto da parte delle giurate del premio Women's World Car of the Year per scegliere le migliori auto del 2022 suddivise nelle sei categorie urban, suv per famiglie, large car, large suv, performance car e infine pure 4x4 e pick-up.
    Le esperte di motori, 55 giornaliste appartenenti a 40 differenti Paesi - con un pubblico valutato in oltre 500 milioni di persone - decreteranno dunque sei vincitori, scegliendoli fra quelli lanciati in almeno due mercati continentali fra gennaio e dicembre del 2021.
    Il 14 febbraio Wwcoty annuncerà i sei modelli classificati al primo posto di ogni singola categoria e inizeranno le votazioni per il vincitore assoluto, l'auto dell'anno Wwcoty.
    Il nome di questo modello, scelto fra i sei che hanno primeggiato nelle categorie, sarà annunciato nei giorni precedenti l'8 marzo, la data proclamata come International Women Drivers' Day.

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Vera Pizza Day, no stop di 24 ore con 22 incontri in 15 Paesi

Avpn, su social disciplinare pizza "On the road" e pizza fritta

Terra & Gusto Fiere & Eventi
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Una maratona di 24 ore in ore in diretta streaming Facebook e Instagram con 22 appuntamenti distribuiti in tutti i continenti per raccontare uno dei prodotti più diffusi e conosciuti al mondo: è quanto previsto il 17 gennaio dall' Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn) con la seconda edizione del "Vera Pizza Day" e in occasione della festa di Sant'Antuono, Santo Patrono protettore dei pizzaiuoli.

Il "viaggio" vede coinvolti 15 Paesi coinvolti con incontri in 12 lingue diverse, tra cui una masterclass speciale nella lingua dei segni. La prima master class avrà luogo in Australia a 00:30 (orario italiano) per poi tornare alle 15:30 in Italia per il convegno e l'assegnazione dei "Sant'Antuono Awards", premio patrocinato dalla Fondazione Univerde di Alfonso Pecoraro Scanio a quei rappresentanti del mondo del giornalismo e dei media che, nel corso degli anni, si sono particolarmente distinti nella promozione della cultura della Pizza. Saranno inoltre presentati i progetti di Avpn e le ultime novità in calendario previste per il 2022, come l'introduzione nel disciplinare di regole rivolte alla Pizza "On the road" e alla pizza fritta. "Dopo il successo della prima edizione- sottolinea il presidente dell' Associazione Verace Pizza Napoletana Antonio Pace - abbiamo deciso di rilanciare con un'edizione ancora più ricca della precedente, con più masterclass, più Paesi coinvolti, in tantissime lingue, come l'arabo, il coreano, il turco. Il "Vera Pizza Day" del 2022 sarà un evento globale che celebrerà quello che a detta di molti è il prodotto food più amato e più universale." La live e le masterclass potranno essere seguite in tempo reale collegandosi alla Pagina Facebook e a quella Instagram di Avpn. 

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