Musk lascia intendere di voler mollare i Bitcoin di Tesla

Il suo commento ad un tweet fa scivolare la criptovaluta del 5%

Motori Industria
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 Elon Musk in un uno scambio su Twitter ha lasciato intendere che Tesla potrebbe vendere o si sarebbe già liberata dei Bitcoin ancora in suo possesso. Lo riporta Bloomberg. In poco tempo, dopo la diffusione della notizia, la criptovaluta è scivolata del 5%. "I possessori di Bitcoin - ha scritto un utente che si firma @CriptoWhale - si schiaffeggeranno il prossimo trimestre quando scopriranno che Tesla ha mollato il resto dei loro Bitcoin. Con la quantità di odio che Elon Musk sta ricevendo , non lo biasimo...". Pronta il commento di Musk: "Infatti..", quasi a confermare la tesi dell'utente a cui ha risposto, scrivono i media. 
   

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La Nasa punta sui laser per comunicazioni spaziali più veloci

Per trasmettere fino a 100 volte più dati, nuovi test in estate

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Rappresentazione artistica del satellite STPSat-6 (fonte: NASA) (ANSA) Rappresentazione artistica del satellite STPSat-6 (fonte: NASA)

Sperimentare la tecnologia laser nelle comunicazioni spaziali per renderle più veloci e inviare sulla Terra fino a cento volte più dati rispetto ai tradizionali sistemi a onde radio: è quello che intende fare la Nasa con il suo nuovo dimostratore tecnologico LCRD (Laser Communications Relay Demonstration), che sarà lanciato da Cape Canaveral il prossimo 23 giugno a bordo del satellite STPSat-6 del Dipartimento della Difesa statunitense.

Una volta inserito in un’orbita geosincrona a 35.000 chilometri dalla Terra, LCRD condurrà una campagna di test lunga due anni per sperimentare la comunicazione laser ed esplorare meglio le sue potenziali applicazioni. Inizialmente le due stazioni di terra della missione (localizzate in California e alle Hawaii) saranno sfruttate per simulare due potenziali utilizzatori del servizio: la Nasa potrà così valutare il disturbo dell’atmosfera sui laser e potrà sperimentare il passaggio da un utilizzatore all’altro. Dopo questa prima fase sperimentale, LCRD verrà impiegato per supportare missioni spaziali vicine alla Terra, inviando e ricevendo dati attraverso laser a infrarossi per dimostrare l’efficienza del sistema di comunicazione.

Il primo vero utente di LCRD sarà il terminale ILLUMA-T (Integrated LCRD Low-Earth Orbit User Modem and Amplifier Terminal), che sarà lanciato verso la Stazione spaziale internazionale (ISS) nel 2022. Il terminale riceverà dati scientifici ad alta qualità dagli esperimenti e dagli strumenti a bordo della ISS e poi li trasferirà a LCRD a 1,2 gigabit al secondo; LCRD, a sua volta, li trasmetterà con la stessa velocità a terra. LCRD e ILLUMA-T sono in un certo senso gli ‘eredi’ dell’esperimento ‘Luna Laser Communications Demonstration’, che nel 2013 permise di scaricare dati dalla Luna alla velocità di 622 megabit al secondo.

La Nasa sta già sviluppando diverse altre missioni basate sulla comunicazione laser: migliorare la trasmissione dei dati è diventata infatti una priorità, dal momento che nello spazio si utilizzano strumenti sempre più sofisticati in grado di raccogliere dati ad altissima definizione, come i video in 4K. Usare le comunicazioni laser invece che quelle radio potrebbe consentire ad esempio di inviare a Terra una mappa completa di Marte in soli nove giorni invece che nove settimane. Inoltre le tecnologie laser sono più piccole, leggere e meno energivore, dunque ideali per essere integrate nei veicoli spaziali. Il segnale laser offre una maggiore sicurezza, perché riduce il rischio di interferenze e intercettazioni indesiderate, ma per arrivare al bersaglio richiede un’estrema precisione.

 

 

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Covid, in Italia almeno 52 casi della variante indiana

Ceinge, le sequenze nella banca dati internazionale

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Particelle del virus SarsCoV2nsu una cellula (fonte: NIAID) (ANSA) Particelle del virus SarsCoV2nsu una cellula (fonte: NIAID)

Sono al momento 52 i casi di variante indiana segnalati in Italia, sulla base delle sequenze del virus SarsCoV2 trasmesse alla banca dati internazionale Gisaid. Le ha individuate la ricerca condotta da Angelo Boccia e Rossella Tufano, del gruppo di Bioinformatica del Ceinge-Biotecnologie avanzate coordinato da Giovanni Paolella. "Il dato si riferisce del numero delle particelle virali delle quali e' stata fatta la sequenza e non al numero dei casi reali presenti in Italia: andando avanti avremo nuovi numeri", precisa il genetista Massimo Zollo, dell'Universita' Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge.

Della variante indiana B.1.617 sono state finora identificate tre 'sotto-varianti' chiamate B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3. I dati piu' recenti disponibili, relativi al 14 maggio, indicano che delle 52 sequenze del virus con la variante indiana rilevate in Italia, tre sono del tipo B.1.617.1 e 49 del tipo B.1.617.2; nessuna sequenza al momento appartiene al tipo B.1.617.3.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i 3 casi della variante B.1.617.1 sono stati individuati in Veneto (1), Liguria (1) e Lazio (1). Dei 49 casi della variante B.1.617.2, la maggior parte e' stata individuata nel Lazio (66%), dove nella zona di Sabaudia (Latina) era stata individuata piu' grande concentramento di persone con questa variante; le altre sequenze provengono da Trentino Alto Adige (14%), Lombardia (10%), Puglia (6%), Friuli Venezia Giulia e Sicilia, ciascuno con il 2%.

"E' una fotografia della situazione al 14 maggio delle sequenze depositate ma questo non e' la situazione che rappresenta l'incidenza della variante in Italia, e questi rapporti potrebbero cambiare", osserva Zollo. E' vero per l'Italia come per l'Europa, dove la concentrazione prevalente della variante indiana e' attualmente in Gran Bretagna, grazie al massiccio programma di sequenziamento nazionale promosso nel Paese, e nel resto d'Europa i valori rilevati in Italia sono confrontabili a quelli di Francia, Irlanda, Belgio e Danimarca. Nel resto del mondo concentrazioni della variante sono presenti in Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e Sri Lanka.

Quella indiana e' una variante complessa, nella quale si trovano alcune mutazioni tipiche di quella inglese B.1.1.7 e alcune della variante nigeriana B.1.1.207, e altre mutazioni non presenti su altre varianti, osserva Zollo, come quelle che riguardano una zona diversa dalla parte della proteina Spike chiamata Rbd e che si lega alla porta d'ingresso del virus nella cellula, il recettore Ace2.

"In particolare la variante indiana - prosegue - ha stessa mutazione della variante isolata in California e di quella sudafricana B.1.351. E' una mutazione che tutti i virus della famiglia SarsCoV2 si sono adattati ad avere: e' una mutazione che si sta adattando a trovare interazioni diverse e sta imparando a riconoscere recettori che non conosciamo". Altre mutazioni, conclude, "si stanno distribuendo nel mondo, dall' Australia al Kenya, fino alla Nuova Zelanda".

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Dalla cheratina all'olio di Argan, 5 segreti beauty dal mondo

Ingredienti e trend per viaggiare con la beauty routine

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole foto iStock. (ANSA) La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole foto iStock.

La bellezza da tutto il mondo: ci sono super ingredienti e beauty trend che hanno un paese d'origine ma che ormai hanno valicato i confini e si sono affermati nel mondo. Abiby, talent scout di prodotti must have, suggerisce 5 segreti beauty da altrettante parti del mondo per un viaggio attraverso la bellezza dal Brasile all’Australia, passando per Marocco, Giappone e Francia. In attesa di grandi viaggi...
Il segreto beauty dal Sud America: la cheratina
Presente naturalmente nei capelli, la cheratina è una proteina che, a causa del passare del tempo e degli agenti esterni, tende a diminuire rendendo la chioma più fragile e spenta. Per correre ai ripari il consiglio arriva direttamente dal Brasile, dove prodotti a base di cheratina fanno da sempre parte della hair beauty routine e vengono utilizzati in particolare per contrastare l’umidità e i danni causati dallo smog o dalla lunga esposizione al sole. Le proteine della cheratina districano, idratano, eliminano l’effetto crespo, prevengono e trattano le doppie punte, proteggono dai danni ambientali e donano un effetto setoso e lucente alla chioma.
Il segreto beauty dall’Africa: l’Olio d’Argan
In Marocco i rituali di bellezza affondano le radici negli ingredienti offerti dalla terra e tra questi c’è l’Olio di Argan, una sostanza estratta dai semi dell’Argania spinosa, pianta tipica del sud del paese. In particolare, l’Olio di Argan è un ingrediente preziosissimo per la salute della pelle, perché, grazie all’alta concentrazione di antiossidanti, vitamine A ed E e di omega-6, è un potente emolliente e antirughe naturale. 
Il segreto beauty dall’Oceania: la papaya
La papaya è una potentissima alleata per nutrire e lenire la cute durante e dopo l’esposizione al sole e lo sanno benissimo in Australia, dove è presente in moltissimi prodotti dedicati agli amanti del surf. Questo frutto, in particolare, è ricco di vitamine A, E e C, ha proprietà idratanti e nutrienti e aiuta a contrastare non solo l’invecchiamento cutaneo, ma anche acne e brufoli. Nel doposole protegge contro gli sfregamenti, reidrata la pelle esposta al sole, ripara le labbra e lenisce bruciori, gonfiori e pruriti dovuti alle punture di insetti.
Il segreto beauty dall’Asia: il make up “nude look”
Nel mondo del beauty i nuovi trend arrivano dal Giappone e strizzano l’occhio al minimalismo, complici anche le nuove abitudini dettate dall’utilizzo costante della mascherina, che ha spinto le donne di tutto il mondo a dedicare molto meno tempo al make up. I prossimi mesi, quindi, saranno dettati da un trucco minimal e dall’effetto nude, per uno stile più naturale, ma ugualmente impeccabile e d’effetto. 
Il segreto beauty dall’Europa: l’idratazione contro la maskne
L’uso della mascherina non ha spinto solo a ridurre il trucco, ma anche a prestare più attenzione allo skincare per combattere la tanto temuta maskne, l’acne da mascherina. L’aiuto, in questo caso, arriva dalla Francia dove spopolano spray e prodotti idratanti per rinfrescare e pulire il viso durante la giornata. 

 

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Andy Warhol e i Velvet Underground, la storia del 'banana album'

In mostra a Roma raro esemplare della cover con la buccia adesiva

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Andy Warhol Velvet Underground (ANSA) Andy Warhol Velvet Underground

La Pop Art è un modo di amare le cose diceva quel genio eclettico di Andy Warhol. E la sua straordinaria creatività ha cambiato non soltanto il mondo dell’arte ma ha avuto anche una straordinaria influenza sulla musica pop. L’incontro tra queste due differenti espressioni artistiche avvenne nel 1966 quando Warhol vide la rock band sperimentale dei Velvet Underground; quello che esprimevano attraverso la loro musica era secondo Warhol, molto simile a quello che lui stesso esprimeva nella sua arte. La band si era appena esibita ed era stata contestualmente licenziata in tronco, lo spettacolo a giudizio degli organizzatori era stato eccessivamente volgare e sopra le righe. Warhol e i Velvet Underground si incontrarono ai tavoli del Cafè Bizarre nel Greenwich Village a New York e quello fu soltanto l’inizio, da lì il via degli anni di collaborazione alla Factory, che sarà messa a disposizione da Warhol come sala di prova.
La copertina dell’album di debutto dei Velvet Underground, disegnata proprio da Andy Warhol divenne una vera e propria icona, a volte sostituendo il titolo del disco, spesso semplicemente chiamato “banana album”. La copertina originale era leggermente diversa da come la conosciamo oggi. Infatti, la buccia era adesiva e si poteva staccare, rivelando una banana di colore rosa, al di sotto, con una evidente allusione sessuale. Il tutto accompagnato dalla scritta “Peel slowly and see”, sbucciare lentamente e vedere. L’idea di Warhol per la copertina fu considerata assolutamente geniale dalla Verve Records, che aveva acquistato i diritti di distribuzione del disco, motivo per cui investirono moltissimo per acquistare una macchina capace di produrre quello che l’artista aveva richiesto. L’allusione sessuale era però difficile da realizzare e allungava moltissimo i tempi di distribuzione, così negli anni ritornò ad essere semplicemente la banana gialla che possiamo trovare oggi in qualunque negozio di dischi.
Il disco contiene pezzi famosissimi ed intramontabili come Sunday Morning, I’m Waiting For The Man, Femme Fatale, Venus In Furs, Run Run Run, Heroin, There She Goes Again, I’ll Be Your Mirror, solo per citarne alcune. Contrariamente a quanto si possa pensare, il disco non andò affatto bene, The Velvet Underground & Nico registrò nei primi 5 anni la vendita di non più di 30.000 copie. Ciò nonostante l’importanza avuta nella storia della musica fu epocale. Senza quel disco, forse, non ci sarebbero stati il punk, la new wave e tutto il rock alternativo degli anni a seguire. Per questo motivo alcuni, come Brian Eno, sono convinti che “ciascuno di quei 30.000 che l’hanno comprato hanno fondato una band“.
Tra le opere pop che verranno esposte alla Galleria Restelliartco in Roma dal 28 maggio al 31 luglio, all’interno della Mostra “Pop sounds good” spicca la cover con la celebre banana in un rarissimo esemplare firmato da Warhol e, fatto ancora più importante una tra le pochissime con la cover adesiva. All’interno degli spazi espositivi della Galleria anche altre opere di Warhol come i “Kellogg’s Frosted Flakes” del 1979, i “Kellogg’s Rise Krispies” del 1988 , quindi le celeberrime serigrafie delle Campbell’s Soup “Vegetarian Vegetable” e “Hot Dog Bean” della Sunday B. Morning - After Warhol, 2015, lo “Skulls” rara opera del 1976, la banconota da “Centomila Lire” anni ’80, la banconota dei “2 Jefferson Dollars” del 1976 e le “Marilyn / This is not by me” della Sunday B. Morning edizione del 1970.

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Pride, 60 anni di lotte per diritti Lgbtq/VIDEO

Voci del movimento in docuserie che ha debuttato in Usa su Fx

Lifestyle Società & Diritti
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I momenti più importanti della lotta per i diritti Lgbtq in 60 anni ma anche tanti percorsi intimi di discriminazioni e violenze subite, contrastate con coraggio e solidarietà, per vivere la propria identità sessuale senza doversi nascondere. Un racconto in sei episodi, tra straordinario e a volte inedito materiale d'archivio e testimonianze, dagli anni '50 all'oggi, firmati da cineaste e cineasti queer (Tom Kalin, Andrew Ahn, Cheryl Dunye, Anthony Caronna Alex Smith, Yance Ford, e Ro Haber) che scandisce Pride, la docuserie in Usa su Fx in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio).
   
In ogni decade "che abbiamo affrontato era evidenziare le lotte ma anche l'amore e la gioia, la felicità che la comunità Lgbt era in grado di vivere - spiega la showrunner Alex Stapleton, negli incontri in streaming della testata Deadline per i Contenders di stagione nelle categorie documentario e programmi 'unscripted' (dalle docuserie ai reality game,ndr ) -.
    Un equilibrio che abbiamo cercato anche nell'episodio sugli anni '50, particolarmente duro". Dalla testimonianza fra gli altri, di Madeleine Tress, licenziata da un lavoro governativo perché omosessuale, alla storia del senatore democratico Lester Hunt, che si suicidò dopo l'arresto del figlio con un uomo che si prostituiva. Si è puntata l'attenzione sugli attivisti, "anche quelli meno conosciuti, per comprendere la loro vita e il contributo che hanno dato al movimento e su figure di spicco come l'afroamericano Bayard Rustin (1912 - 1987), che ha "combattuto per i diritti civili su ogni livello in questo Paese" aggiunge Stapleton. "Molti pensano che il movimento gay sia iniziato con Stonewall (gli scontri fra gruppi lgbt e la polizia di New York nel 1969, dopo l'ennesima irruzione degli agenti in un locale gay) - spiega la coproduttrice esecutiva Christine Vachon, una delle più importanti e influenti produttrici indie. Volevamo invece mostrare le tante forme di resistenza di persone così diverse che hanno partecipato alla lotta per i propri diritti prima e dopo Stonewall". 
   

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Bubble Hotel, anche in Italia si dorme sotto le stelle

Natura, privacy, relax e lusso, le bolle trasparenti si moltiplicano

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Bubble Hotel nei dintorni di Bergamo (ANSA) Bubble Hotel nei dintorni di Bergamo

Vere e proprie sfere trasparenti, che offrono praticamente tutte le comodità di una camera di hotel, ma al posto delle pareti e del soffitto si ammira il cielo stellato durante la notte e ci si sente immersi nella natura. Le strutture gonfiabili sono provviste di mobili di design, tende e biancheria pregiata, peculiarità che non si possono trovare in un semplice campeggio: sono i Bubble Hotel, sono ancora pochi in Italia - si trovano in Piemonte, Toscana, Lombardia, Basilicata, Liguria, Puglia, Umbria - ma sono una novità di tendenza, di cui si è parlato alla Bit Digital Edition in una ottica di turismo esperienziale sempre più importante.
A Satriano di Lucania in provincia di Potenza, in un contesto turistico in forte espansione, con una vasta offerta di escursioni di carattere naturalistico (trekking, torrentismo, passeggiate a cavallo), avventuroso (il ponte alla Luna di Sasso di Castalda si trova a pochi minuti dalla struttura) e anche enogastronomico si trova Atmosfera Bubble Glamping, un progetto che nasce dalla voglia di valorizzare un terreno di famiglia in Basilicata, abbandonando la frenetica vita nella Capitale per realizzare il primo Bubble Glamping d'Italia. E' stato progettato con la massima attenzione agli aspetti naturalistici e realizzato attraverso interventi di valorizzazione del territorio a basso impatto ambientale. Nella struttura si produce energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico, acqua calda dal sole con un pannello solare termico, le acque nere vengono trattate in loco da una fossa biologica che la re-immette nell'ambiente pulita, è stata abolita la plastica monouso e si usano solo prodotti e fornitori a Km0. Le Bubble Room sono prodotte con materiali di altissima qualità, certificati e omologati, per questo possono resistere a tutti i tipi di temperatura esterna e dotate di ogni comfort all’interno. Il Glamping è aperto tutto l'anno, con qualsiasi condizione metereologica, anche con la neve, semplicemente rimodulando il sistema di riscaldamento interno. L’arredamento aggiunge una nota glamour all’esperienza naturalistica, con pezzi di design contemporaneo abbinati ad elementi di recupero provenienti dalla vecchia masseria di famiglia. Il bagno privato, a un passo dalla Bubble Room, è realizzato con la massima attenzione al comfort, proprio perchè il glamping è camping + glamour, quindi le comodità non devono mancare. L’area privata esterna è dotata di vasca idromassaggio riscaldata e di spazio relax con tavolo, sedie e maxi pouff. La colazione viene servita direttamente in camera, all'interno di cestini da chic-nic in vimini. I nomi delle Bubble Room richiamano gli elementi naturali presenti sul posto. Folium, la prima bolla, aperta da luglio 2019, in onore delle foglie delle querce del bosco dove è posizionata. Lapis, inaugurata nel 2020, che rimanda alle pietre naturali usate per realizzare la sua pavimentazione esterna.
Nei dintorni di Bergamo, in cima a colline con viste mozzafiato nelle Prealpi bergamasche, natura e relax sono i protagonisti: un posto, il Relais de Cesari a Borgo Ticino, poco distante dal Lago Maggiore, per dimenticarsi le noie, i rumori, lo stress e la frenesia della quotidianità cittadina. Si soggiorna in “bolle” trasparenti, una serie di piccole costruzioni in cui si ha la possibilità di dormire ammirando il panorama circostante. Un fantastico modo di passare notti romantiche sotto le stelle in una struttura confortevole.

Sul portale Bubble Emotion le nuove strutture in Ligura, provincia di Imperia, in Piemonte a Ponte Ticino e in Toscana a Marina di Bibbona: standard di tutto comfort in location attrezzate.

I Bubble Hotel sono un poco diversi, più lussuosi, del gampling che è una evoluzione lusso del campeggio: sono entrambi comunque concetti vicini di vacanze esperienziali a contatto con la natura. Nell'immagine qui sotto la cupola geodetica di Relais dei Cesari, gampling a Borgo Ticino

Sul Monte Cornacchia, a un’altitudine di circa 900 m, nella località del Lago Pescara di Biccari, in Puglia, la Bubble sotto il cielo stellato, in mezzo alla natura. La sfera di Biccari è stata concepita e realizzata in Belgio da un team di designer e progettisti che hanno voluto dare una svolta al concetto di pernottamento nella natura. La bubble room propone il comfort di una stanza di hotel, ma con la suggestione delle pareti e del soffitto trasparenti, per sentirsi completamente immersi nella natura. All’interno della bolla, che misura circa 20 mq, è presente un letto matrimoniale, ma se richiesto è possibile aggiungere un ulteriore posto letto per poter permettere il soggiorno anche alle famiglie con bambini.
In Umbria c'è Casale MilleSoli - Strada Mugnano Poggio Montorio - Perugia. Un igloo trasparente, una tenda sospesa per dormire sotto una coperta di stelle e vivere un' esperienza di «tree camping»

In Piemonte c'è anche Gaia's Spheres B&B a Gorzegno (CN), nel cuore dell’autentica Alta Langa: un soggiorno a stretto contatto con la natura, nel silenzio, immersi nel verde, lontano dal caos della città. Gaia’s Spheres rappresenta perfettamente il “glamping”, il campeggio di lusso a contatto con la natura. Una forma di turismo ecosostenibile e responsabile che unisce l’immersione nella natura a 360 gradi, senza dover rinunciare alle comodità, allo charme di una struttura ricettiva d’eccellenza. Ognuna delle sfere mette a disposizione un accogliente spazio di circa 20 mq, nel quale gli ospiti hanno a disposizione un confortevole letto matrimoniale ed una zona relax dalla quale è possibile godere di una splendida vista sul territorio circostante.

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Peggiora l'udito degli italiani, fra inquinamento acustico ed età

Sempre più a rischio i giovani

Salute & Benessere Sanità
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Problemi all'udito per gli italiani: la stima e' pari al 12,1% della popolazione, circa 7 milioni di persone con ipoacusia, con una significativa differenziazione tra le classi di età e un aumento significativo con l'invecchiamento - con una percentuale del 50% tra gli over 80.
    In Italia, ipotizzando un andamento simile a quello previsto per l'Europa, si può prevedere per il 2025 un numero di persone con calo uditivo autodiagnosticato pari a poco più di 8 milioni e per il 2050 compreso tra i 10 e gli 11 milioni di persone.
    A livello globale, ci sono già oggi 1,5 miliardi di persone con problemi di udito. Quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero una su 4, avrà problemi di udito entro il 2050 e almeno 700 milioni di queste avranno bisogno di cure e riabilitazione. E anche l'udito dei più giovani è a rischio, infatti oltre un miliardo di giovani di età compresa tra i 12 e i 35 anni, rischia danni dell'udito a causa dell'esposizione incontrollata a fonti di rumore eccessivo, compresa la musica che si ascolta in cuffia. Oggi c'è un aumento del 4,8% dell'ipoacusia. A causa dell'invecchiamento della popolazione globale e dell'aumento dell'inquinamento acustico, stimiamo fino al 2030 una crescita dell'incidenza dal 7 al 10%. Per questa ragione l'informazione e la prevenzione assumono ancora più importanza per ridurre questa previsione. Partendo da queste considerazioni lunedì 17 alle ore 15 nel corso di un ANSA-Incontra, si approfondira' il tema di questa diffusa disabilita' che a vari livelli limita la vita di tante persone, la prevenzione possibile e le possibilita' di intervento alla luce della nuova ricerca. Nello studio ANSA ci sarà Fabrizio Alfieri, Direttore Centro Ricerche e Studi Amplifon Italia e in collegamento il professor Roberto Albera, Presidente Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF) e Carlo Carollo, General Manager Amplifon.
   

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Geni si nasce o si diventa? Il nostro genio è per l'1% talento, per il 99% duro lavoro, parola di Einstein

Il talento non basta ci vuole curiosità e duro lavoro, in una parola è una scelta: migliorare giorno dopo giorno

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Chiudi Albert Einstein, simbolo del genio scientifico del '900 (fonte: Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti) (ANSA) Albert Einstein, simbolo del genio scientifico del '900 (fonte: Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)

“Un uomo dotato di genio non fa errori, poiché sono voluti da lui stesso per aprire le porte della scoperta”: con queste parole James Joyce definisce il concetto di genio che a maggio vede la sua massima espressione con la nascita di personaggi storici che hanno cambiato per sempre il destino dell’umanità e le sorti del mondo attraverso le scoperte e pensiero. La tematica del genius risulta di interesse mondiale perché coinvolge tutto il globo grazie ad approfondimenti, analisi, studi e persino classifiche. A proposito di graduatorie, World Population Review elenca i paesi più smart del 2021, partendo dalla prima in classifica, ovvero Singapore con un Q.I. medio della popolazione pari a 108. Al secondo posto si piazza Hong Kong con un quoziente intellettivo medio pari a quello del primo classificato, ma appartenente ad una popolazione più grande di ben 2 milioni rispetto a Singapore stesso. Chiude il podio la Corea del Sud con un quoziente pari a 106. Buone notizie per l’Italia che, a livello globale, si classifica settima (1° in Europa) con un QI medio pari a 102, davanti a UK (100), Germania (99), Francia e USA (98).
Dalle nazioni ai singoli geni, anzi al genio di Albert Einstein che l’11 maggio 1916, ben 105 anni fa, anche grazie al suo Q.I. di 160, enunciò la teoria della relatività. Se celeberrime sono le sue scoperte in ambito scientifico, un aspetto meno noto riguarda la capacità di aver costruito la sua genialità nel corso degli anni: nonostante lo scetticismo degli insegnanti e la bocciatura all’esame del Politecnico di Zurigo, lo scienziato, grazie al costante lavoro e alla curiosità innata, elevò le proprie conoscenze e riuscì ad effettuare scoperte straordinarie. “Il nostro genio è per l’1% talento e per il 99% duro lavoro”, con queste parole Einstein definisce il concetto di genius, una tematica, le cui basi fondanti sono state confermate ed ulteriormente approfondite, durante l’evento TEDx Trento, da Massimo De Donno, fondatore di GenioNet e ideatore di Genio in 21 Giorni, il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato, distribuito in oltre 50 sedi tra Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. “Stando a diversi studi elaborati e diffusi negli ultimi anni, si è giunti alla conclusione che il genio non è un dono della natura insieme al quale veniamo al mondo, bensì la combinazione di abilità, istruzione, formazione di alto livello e una montagna di lavoro ed esercizio – afferma Massimo De Donno – Più cresciamo e ci allontaniamo dall’infanzia, meno importante sarà l’impatto della genetica sul nostro quoziente intellettivo e sui nostri risultati. Perciò, gli elementi che accrescono il nostro genio sono le modalità con cui spendiamo la nostra vita, l’atteggiamento, i comportamenti che adottiamo, le abitudini create e, infine, i nostri focus giornalieri”.
Curiosamente maggio è il mese dei geni, non è solo il mese in cui celebrare Einstein e la sua teoria della relatività: Mark Zuckerberg (14 maggio 1984, 37 anni) che viene definito da Popular Science come individuo dotato di un “genio indistruttibile”: il creatore di Facebook, a cui è stato dedicato anche il film “The Socialnetwork”, è riuscito a costruire in soli 17 anni un impero di quasi 2 miliardi di follower. Passando al cinema, Mike Colter, attore tra i tanti di “Million Dollar Baby”, parla, durante un’intervista rilasciata a Ora TV, del genio del regista Clint Eastwood (31 maggio 1930, 90 anni), concentrandosi, in particolar modo, sulla fiducia e sulla capacità del noto regista di rendere ogni attività più “comfortable” del previsto. E ancora, in ambito musicale, la rivista americana Rolling Stone presenta Bob Dylan (80 anni il 24 maggio) come “un genio letterario” in grado di “scrivere non soltanto musica e poesia, ma anche storia” e ciò viene certificato anche dalla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura nel 2016. The ArtDesk, invece, si concentra sulla figura di Sigmund Freud (6 maggio 1856), “un genio del mondo moderno, riconosciuto per la sua precoce e feroce intelligenza”. Per concludere, non poteva mancare la letteratura e, soprattutto, non potevano mancare due “over the top geniuses” come Dante Alighieri e Nicolò Machiavelli. Il primo viene analizzato, in particolar modo, in relazione al suo capolavoro, ovvero la “Divina Commedia”, realizzata e scritta attraverso un linguaggio complicato, difficile da tradurre persino in inglese e ciò sarebbe frutto del “genio supremo dello stesso Dante”. L’Irish Times, invece, si preoccupa della figura di Machiavelli, definendo il suo “Principe” affascinante e frutto di una mente geniale.
A proposito di mente geniale, interviene nuovamente Massimo De Donno che identifica i tre pilastri o elementi fondamentali per lo sviluppo, la crescita dell’intelligenza e della genialità. “Il primo elemento da tenere in considerazione quando si parla di genialità è sicuramente il nostro atteggiamento, ovvero l’insieme di convinzioni che ci possono spingere a migliorare ulteriormente le nostre caratteristiche. Il secondo pilastro è costituito da un insieme di tecniche ed esercizi, ovvero dai «fondamentali dell’apprendimento», così analizzati e definiti da Massimo Arattano, primo ricercato del Consiglio Nazionale delle ricerche di Torino. Il terzo ed ultimo pilastro è la personalizzazione del metodo: ciò su cui si focalizza la mia ricerca e il lavoro di un team di formatori esperti, è la possibilità di fornire una «cassetta degli attrezzi», ovvero un insieme di input che possono aiutare a sconfiggere i propri mostri e ad abbattere le barriere che possono limitarne l’apprendimento. In quanto esseri umani siamo nati per apprendere e alla domanda «geni si nasce o si diventa?» non c’è una risposta, bensì una scelta, la nostra scelta di migliorare e crescere giorno dopo giorno”, conclude De Donno.

 Ecco, infine, la top 10 degli “smart countries” del 2021 secondo World Population Review:

1) Hong Kong: 108

2) Singapore: 108

3) Corea del Sud: 106

4) Cina: 105

5) Giappone: 105

6) Taiwan: 104

7) Italia: 102

8) Svizzera: 101

9) Mongolia: 101

10) Islanda: 101

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Covid: 5.753 positivi, 93 vittime. E' il dato più basso da sette mesi

Sono 202.573 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi La zona dei Navigli, Milano. Archivio (ANSA) La zona dei Navigli, Milano. Archivio

Sono 5.753 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.659.

 

Sono invece 93 le vittime in un giorno, in calo rispetto ai 136 di ieri.

Le 93 vittime per Covid registrate nelle ultime 24 ore rappresentano il dato più basso da sette mesi. Lo scorso 20 ottobre furono infatti 89 mentre il giorno dopo se ne registrarono 127.

Sono 202.573 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 294.686. Il tasso di positività è del 2,8%, stabile rispetto al 2,2% di ieri.

Sono 1.779 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 26 in meno rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 60 (ieri 63). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.134 persone, 359 meno di ieri

"I dati -  scrive, su Fb, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio - ci dicono che ora è il momento di superare il coprifuoco: il bollettino di oggi è in netto miglioramento. Per la prima volta da ottobre le vittime scendono sotto quota 100 e i contagi si fermano a circa 5700. L'obiettivo ovviamente deve essere quello di azzerare tutto, ma nel frattempo iniziamo a vedere i primi effetti" delle vaccinazioni. Lo dobbiamo fare anche per diventare davvero attrattivi per i turisti stranieri e permettere ai ristoratori e commercianti di lavorare al meglio, per sfruttare il potenziale dell'estate e rimettere in moto l'economia del Paese".

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Outdoor kitchen, le cucine da esterno per le aree gourmet

Ricercate e resistenti d'estate trasformano terrazzi e giardini in isole del cibo

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Artusi Outdoor è una cucina per esterni progettata dal marchio Arclinea. Dal portale Mohd (ANSA) Artusi Outdoor è una cucina per esterni progettata dal marchio Arclinea. Dal portale Mohd

Per chi ama vivere en plein air, sono di tendenza le cucine da esterno perfette per trasformare il giardino, il terrazzo o la zona piscina in eleganti e sofisticate aree gourmet. Il design incontra funzionalità ed estetica dando vita a cucine outdoor dal fascino esclusivo, pensate su misura, componibili e munite di lavabi, vani a giorno, cassetti e ripiani; tutte con ricercate finiture in acciaio o in legno. Realizzate con materiali resistenti ai graffi, all’umidità, al calore e agli agenti atmosferici. Le cucine per esterno sono durevoli e garantiscono le stesse comodità di una cucina indoor come quelle proposte da grandi firme come Talenti e Roshults sulla piattaforma Mohd.

Il gusto del buon cibo, il piacere della compagnia degli amici, il sole della bella stagione.
E se anche non c'è la possibilità di installare una vera e propria isola di cucina all'esterno tutto il resto, dagli accessori come piatti e posate alle strutture si sceglie da collezioni sempre più raffinate per l'outdoor dining con tavoli, sedie e poltroncine di design. Tra i brand Paola Lenti, Driade, Dedon, Roda, Emu, Vondom, Tribu, Ethimo, Unopiù.

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Assessore Lazio, entro il 2 giugno open day vaccini per maturandi

'Esami in sicurezza'

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 16 MAG - "Entro il 2 giugno faremo un open day nel Lazio per gli studenti che affronteranno gli esami di maturità. Pensiamo sia importante far svolgere in tranquillità gli esami. La gran parte del personale docente e non docente avrà avuto il vaccino ed è importante che lo abbiano anche i maturandi". Lo spiega all'ANSA l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio d'Amato sulla campagna di vaccinazione in vista degli esami di maturità. "Pensiamo sia importante far svolgere in tranquillità gli esami di maturità. La gran parte del personale docente e non docente avrà avuto il vaccino, ed è importante che lo siano anche i maturandi. Stiamo studiando le modalità operative, sicuramente utilizzeremo la app dell'open day tre click dopo 48 ore il vaccino", aggiunge. (ANSA).
   

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Giornata dei Musei, la sfida è rigenerarsi e reinventarsi

Presidente Mattarella 18/5 in visita a Vittoria Alata di Brescia

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(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 16 MAG - Le sale vuote e le porte sbarrate degli ultimi mesi sono ancora un ricordo fresco e doloroso per i musei italiani per i quali, senza dubbio, l'edizione 2021 dell'International Museum Day - IMD del 18 maggio, organizzato dall'ICOM (International Council of Museum) dal 1977, avrà quest'anno un sapore diverso. Non sorprende che il tema scelto per il 2021 sia "Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi", per spingere i luoghi di cultura a farsi "attori del cambiamento" nell'era post-covid ripensando la propria relazione con le comunità e sperimentando nuovi modelli di fruizione per risollevarsi dalla crisi profonda causata dal virus. Anche il Presidente Sergio Mattarella ha deciso di sottolineare l'importanza del rilancio della cultura organizzando per il 18 maggio una visita ai musei civici di Brescia e alla Vittoria Alata: una presenza dal forte valore simbolico in un momento così carico di aspettative per il futuro, anche considerando l'alto tributo in termini di vite umane pagato al covid dalla città. Mentre Rai Radio3 il 18 maggio concentrerà la propria attenzione sui piccoli musei italiani, con l'iniziativa "Ti racconto un museo", nell'ambito della quale gli ascoltatori sono chiamati a raccontare un museo a cui sono legati, anche Tiktok celebrerà l'International Museum Day con un evento globale live non-stop. Tramite il canale TikTok for Good e con l'hashtag #MuseumMoment, l'evento coinvolgerà alcune delle istituzioni museali più importanti al mondo: per l'Italia ci saranno le Gallerie degli Uffizi, pronte a raccontarsi in diretta in questa lunga maratona che porterà gli utenti a scoprire l'arte di tutto il mondo. Molte le iniziative messe in campo dai musei in vista della giornata, consultabili direttamente sito dell'ICOM attraverso una mappa interattiva. Per la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo la Giornata dei Musei sarà l'occasione per comunicare le nuove scelte di accoglienza e ascolto adottate: oltre a una nuova segnaletica attenta al gender così come alle differenti tipologie di pubblico e alla pluralità di religioni, è prevista l'inaugurazione di un Baby Pit Stop UNICEF, spazio facilmente accessibile dedicato a genitori, bambine e bambini. E' un tour tra luoghi e racconti, di incontro con la comunità e di visita per entrare nel cuore della storia, degli usi e costumi e delle tradizioni quello proposto dal borgo di Sansepolcro che, proprio in occasione della giornata del 18 maggio, riapre il Museo Diffuso. Dal 22 maggio infatti e ogni sabato fino a settembre le guide di Arezzo accompagneranno i visitatori alla scoperta di Sansepolcro, per ammirarne i tesori lungo le strette vie, dentro i palazzi nobiliari e nelle numerose chiese. Inoltre, domenica 16 maggio viene inaugurata la mostra dedicata a Frida Khalo negli spazi del Museo Civico, allestita fino al 13 ottobre e composta da una serie di scatti originali che ne ripercorrono la vita e la storia artistica. A Città di Castello anche la Collezione Burri di Palazzo Albizzini aderisce all'iniziativa dell'ICOM organizzando visite guidate di mattina e di pomeriggio a ingresso contingentato; visite guidate al percorso espositivo previste anche al Museo Civico Archeologico "Girolamo Rossi" di Ventimiglia, in presenza e in versione digitale. Un inestimabile patrimonio di affreschi di maestri toscani accanto a dipinti, codici miniati, oreficerie, sculture: anche il Museo della Collegiata di Castiglione Olona organizza speciali visite guidate in compagnia della conservatrice Laura Marazzi, su prenotazione. Palazzo Branciforte di Palermo invece trasmetterà un video sulla propria pagina Facebook dal titolo "Scoprire il passato per immaginare il futuro". Online anche il programma del Polo Museale Sapienza di Roma: sulla pagina web IMD2021_PmS numerosi eventi che comprendono i racconti dei musei, video interviste, un webinar sul diamante, gallerie di modelli in 3D del patrimonio. Iniziative anche alla Casa Museo dell'Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo: da martedì 18 maggio e fino al 23 sarà possibile visitare a ingresso gratuito le sale della Casa Museo Bruschi e la mostra "L'Oriente in Casa. Opere dalla collezione di Frederick Stibbert" con le audioguide scaricabili direttamente sui dispositivi mobili e con schede didattiche per le famiglie. Per quanto riguarda i musei del circuito Museimpresa, la Fabbrica della Pasta di Gragnano per il 18 maggio ha ideato l'iniziativa "Le Ore che Contano": un percorso museale con pezzi ottocenteschi di rara fattura, in cui Antonino e Mario, 3° e 4° generazione di pastai, raccontano, riproponendo l'esperienza completamente dal vivo, come si asciugava in modo delicato la pasta a fine Ottocento. A partire dal 18 maggio riapre anche il MUMAC, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali a Binasco: il martedì e giovedì, su appuntamento, gli appassionati di caffè, di design, di collezionismo potranno osservare da vicino un centinaio di macchine per caffè appartenenti a 6 epoche storiche e un archivio con oltre 25.000 documenti storici e brevetti. Nella giornata del 18 maggio, poi, ci sarà la visita guidata con Enrico Maltoni, il più importante collezionista di macchine per caffè espresso professionali. (ANSA).
   

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Gimbe, 5 milioni di persone a maggior rischio senza vaccino

Il 9,1% fra gli over 80, il 23,1 dei 70enni e 42,4 degli over60

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Weekend Open Day Vaccino Anticovid (ANSA) Weekend Open Day Vaccino Anticovid

(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Ancora oltre 5 milioni di persone a rischio elevato di ospedalizzazione sono ancora totalmente scoperte dalla protezione vaccinale. Solo il 9,1% degli over 80 a non aver ricevuto nemmeno la prima dose, la percentuale sale al 23,1% della fascia 70-79 e al 42,4% per quella 60-69 anni. E' quanto spiega il presidente di Fondazione Gimbe Nino Carbabellotta in un'analisi per l'ANSA sulle coperture vaccinali e l'andamento della pandemia. "Ecco perché, pur di fronte al netto miglioramento in atto - spiega Cartabellotta - non conoscendo ancora chiaro il reale impatto dell'Italia tutta gialla sulla curva epidemiologica è fondamentale rispettare la gradualità nelle riaperture, senza imprudenti salti in avanti. Gradualità che, insieme al completamento della copertura vaccinale negli over 60 e al rigoroso rispetto delle misure individuali, rappresenta la chiave di volta per affrontare questa fase della pandemia.
    ricovero (-90%) e di decesso (-95%)". (ANSA).
   

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Eurovision Song Contest 2021, così Rotterdam si trasforma

Dal semaforo al ritmo degli Abba alla street art

Lifestyle Tempo Libero
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La 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2021, l’evento canoro più popolare in Europa, si svolge a Rotterdam presso l’Ahoy Arena e vede coinvolti 39 Paesi. La prima semifinale è prevista per la serata del 18 maggio, la seconda il 20 e il gran finale sarà trasmesso sabato 22 maggio. L’edizione 2021 sarà ricordata anche perché è una delle prime manifestazioni in tutto il mondo che può ospitare il pubblico, all’interno dell’Arena potranno infatti trovare posto 3500 spettatori per ciascuno show.
L’organizzazione dell’evento spetta al Paese del cantante che vince l’edizione precedente: quest’anno tocca ai Paesi Bassi, visto che nel 2019 l’olandese Duncan Laurence si aggiudicò la prima piazza, davanti all’italiano Mahmood. Nel 2020 l’Eurovision Song Contest non si è tenuto. Sarà appunto Duncan Laurence a dare inizio alla prima semifinale, il 18 maggio, con il brano “Feel Something”, pubblicata nel 2020 e scritta con il famoso dj olandese Armin van Buuren. Duncan tornerà sul palco anche per la serata finale, che si terrà sabato 22. Per l'Italia ci sono, dopo la vittoria al festival di Sanremo, e tra i favoriti per la vittoria, i Maneskin.
Ecco alcune iniziative e progetti che daranno visibilità internazionale a Rotterdam e coinvolgeranno fan di tutto il mondo.
Villaggio Eurovision
Le porte virtuali dell'Eurovision Village Online sono aperte ai visitatori di tutto il mondo dal 15 al 23 maggio. Questa piattaforma online è la prima versione virtuale al mondo dell'Eurovision Village in cui fan e spettatori si possono immergere nel mondo 3D dell’evento e seguire i concerti. https://www.eurovisionvillage.com/
Semaforo ABBA
Appositamente per l'Eurovision Song Contest, la città ha installato dei semafori che trasformano l'attraversamento di un incrocio in un momento di festa. Appena scatta il verde, gli omini del semaforo iniziano a ballare e cantare la canzone degli ABBA "Waterloo", grazie alla quale vinsero l'Eurovision Song Contest nel 1974.

Jeangu Macrooy immortalato in un murale dall'artista visivo Tymon de Laat
All’artista olandese di origine surinamese Jeangu Macrooy è stato dedicato nei pressi dell’Ahoy un enorme murale “Birth of a new age“ dal titolo della canzone che Jeangu Macrooy eseguirà per conto dei Paesi Bassi il 22 maggio all’ Ahoy. Lo sguardo speranzoso di Jeangu è focalizzato sull'orizzonte e sul futuro, con “la luce del nuovo giorno che brilla sul suo viso”, secondo De Laat. Lo sfondo è caratterizzato da molte forme vegetali, che rappresentano la diversità della società e che sono libere di crescere in qualsiasi direzione desiderino. Il murale fa parte di un più ampio progetto di street art chiamato #UpStreet in cui diversi artisti europei lavorano insieme per creare un'opera d'arte collettiva su sei grandi container marittimi.
Artisti rivestono la città / Sing Along City
Il duo di artisti olandesi VollaersZwart ha rivestito edifici iconici e spazi pubblici della città con testi delle canzoni e i colori delle bandiere dei Paesi partecipanti all’Eurovision Per realizzare la tela sono state utilizzate vecchie bandiere nazionali e altri materiali riciclati. Il grande striscione, che parte dalla Stazione Centrale e termina ad Ahoy, è lungo 6 chilometri!
Taste of Rotterdam
Basato su storie ispirate dagli abitanti di Rotterdam, come la cantante Shirma Rouse, Tymon de Laat e Sabine Biesheuvel, Taste of Rotterdam offre una prospettiva della cucina locale e dei piatti del grande chef Terry Priem. Insieme a lui è stato creato un libro di cucina che contiene 39 piatti locali dei Paesi che partecipano all'Eurovision Song Contest. Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al ristorante Fröbel gestito da persone con disabilità. Un luogo dove hanno l'opportunità di fare davvero la differenza nella nostra società e - attraverso la formazione - possono non solo svilupparsi, ma anche fare ciò che amano con molta passione.
Riciclo di materiali / Open Up To The Future
La Rotterdam del futuro è senza rifiuti solidi urbani. Una ragione in più per includere il riciclo come presupposto importante nel bando di gara per i nuovi arredi della città. Uno dei risultati più sorprendenti riguarda tutte le tele usate in città durante il Festival, fatte di vecchie bandiere nazionali o di materiali riciclati. Le bandiere e gli striscioni saranno riciclati in nuovi prodotti di plastica dopo l'evento. Inoltre stilisti olandesi hanno lavorato per trasformare le vecchie bandiere dei Paesi in articoli di moda, che verranno presentati in una sfilata al museo Boijmans Van Beuningen e successivamente esposti nel nuovo museo Depot Boijmans.
Campagna internazionale #SWINGALONG ’
Per celebrare l'Eurovision Song Contest 2021, Rotterdam Partners, in collaborazione con il Comune, presenta 'Rotterdam. #SWINGALONG ’: campagna internazionale basata su una coreografia accattivante sulla quale poter ballare, grazie a un originale videoclip promozionale. I fan del Song Contest di tutto il mondo potranno ballare grazie a una proiezione immersiva che li porterà magicamente e a grandezza naturale sul World Port Building di Rotterdam. La campagna ha preso il via il 13 aprile ed è condivisa su Instagram, YouTube, Facebook e TikTok

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Alessandro Michele: "Gucci Garden Archetypes, un parco giochi delle emozioni"

A Firenze apre esperienza multimediale immersiva per il 100/o anniversario della maison

Lifestyle Moda
Chiudi Gucci Garden Archetypes (ANSA) Gucci Garden Archetypes

 "Un parco giochi delle emozioni", così il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele definisce l'esperienza multimediale immersiva che per per il 100/mo anniversario del brand arriva a Firenze celebrando la visione creativa della maison: è Gucci Garden Archetypes, una esplorazione della visione caleidoscopica del designer tra musica, arte, viaggio, cultura popolare. Da Tokyo a Los Angeles, dal Northern Soul al maggio ’68, la mostra curata dallo stesso Michele vede protagonisti mitici costruttori di arche, esploratori intergalattici, cavalli, ballerini, angeli e alieni. “Ho pensato che fosse interessante accompagnare le persone in questi primi sei anni di viaggio, invitandole a percorrere un attraversamento nell’immaginario, nella narrativa, nell’inaspettato, nel colpo di scena, nel luccichio. Ho creato un parco giochi delle emozioni che sono le stesse delle campagne pubblicitarie, perché proprio queste sono il racconto più esplicito della mia visione.” , racconta Alessandro Michele.


Tecnologia all’avanguardia, elaborate lavorazioni a mano e un innovativo interior design: tutto per creare una sequenza di diversi mondi immersivi, disegnati da Archivio Personale, lo studio di design che ha trasformato la visione di Alessandro Michele in spazi narrativi che riflettono e valorizzano l’unicità della sua estetica. Si accede alla mostra attraverso quello che sembra un centro operativo dietro le quinte; i visitatori si trovano davanti a uno split-screen che manda immagini in tempo reale della mostra che stanno per vedere. All’interno, un susseguirsi di spazi tematici e corridoi danno vita all’intricato world-building di 15 campagne di Gucci.

La campagna per gli ‘audaci, i brillanti e i belli’ dei rossetti di Gucci Beauty viene trasformata in una extravaganza multi-screen in cui si viene abbagliati da ogni parte dal sorriso imperfetto della cantante punk Dani Miller, che ha completamente stravolto le convenzioni del mondo della bellezza.
Gli spettatori entrano anche nel profumato paradiso floreale di Gucci Bloom, un giardino immaginario nascosto che diventa luogo di libertà per le tre star della campagna, l’attrice Dakota Johnson, l’artista e fotografa femminista Petra Collins e l’attrice, modella e donna trans Hari Nef. Carismatico e non convenzionale, questo gruppo di donne ha proposto per la prima volta la visione, nuova e inclusiva, della femminilità secondo Alessandro Michele.
In una stanza, una proiezione circolare crea la sensazione immersiva di essere “in pista” con i ballerini di Northern Soul che hanno preso parte alla campagna Pre-Fall 2017. Il casting, composto interamente da persone Nere, viene descritto da Michele come un “omaggio all’eleganza e alla creatività della Black culture”. Mettendola in primo piano, la campagna rispondeva all’esigenza di una più equa rappresentazione della comunità Nera nel panorama della moda.
L’omaggio della campagna Pre-Fall 2018 alla gioventù parigina del ‘maggio ’68’, in occasione del 50° anniversario, viene evocata da una scalinata ricoperta di graffiti, che collega i due piani degli spazi. Per la Primavera-Estate 2018, l’artista interdisciplinare Ignasi Monreal ha creato, in quasi 900 ore di minuzioso lavoro, un gigantesco murales dipinto a mano che ricopre mura e soffitto. In un’altra parte, 150.000 lustrini ricoprono le pareti in un’accecante reinterpretazione del viaggio a Tokyo della campagna Autunno-Inverno 2016, mentre un diorama sullo stile di quelli museali fa da guida alle creature, agli alieni e agli esploratori del viaggio nello spazio della campagna Autunno-Inverno 2017.
Le collezioni ossessive della campagna Autunno-Inverno 2018 riempiono invece uno spazio terra-cielo in cui i visitatori sono circondati da scaffali colmi di migliaia di farfalle nelle teche, centinaia di orologi a cucù, parrucche colorate e sneakers. Gli ospiti possono anche ritrovarsi nel bagno del nightclub anni ’80 del set berlinese della campagna Primavera-Estate 2016, e dietro le quinte di una tentacolare villa modernista, quella del ‘party del secolo’ della campagna Cruise 2020.

I visitatori possono inoltre sfidare un labirinto di specchi per entrare in una casa maestosa come quella della campagna Cruise 2016, fare un salto nel mondo epico della comunità di costruttori di arche della Cruise 2019 e fare un giro sulla metro di Los Angeles in una carrozza uguale a quella che è apparsa nella campagna Autunno-Inverno 2015, la prima di Alessandro Michele.
Il catalogo di Gucci Garden Archetypes sarà la continuazione di questo viaggio nell’immaginazione di Alessandro Michele, un vero inventario della creatività in mostra e una collezione di immagini e sorprese, il tutto accompagnato da testi originali di personalità della scena culturale come il critico Achille Bonito Oliva, il filosofo Emanuele Coccia, l’artista e ricercatrice Anna Franceschini, il curatore Antwaun Sargent e l’advisor per la sostenibilità e la cultura Shaway Yeh.
Coerentemente con il lavoro di Gucci nella ricerca in campo digitale, sarà disponibile anche un tour virtuale su Gucci.com, che offrirà la possibilità di visitare la mostra. 

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Beauty on line, le marche più amate in Italia

La tinta dal parrucchiere ma la piega si fa a casa, boom acquisti on line piastre

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Boom delle piastre per capelli nel marketplace Amazon foto iStock. (ANSA) Boom delle piastre per capelli nel marketplace Amazon foto iStock.

La pandemia, tra le tante cose,  ha modificato notevolmente le abitudini di acquisto e di consumo degli italiani, anche in ambito cosmetico, spingendo all'acquisto on line. Alla luce dei cambiamenti dell’ultimo anno innescati dal Covid 19, oltre alle normali evoluzioni delle tendenze di mercato, quali sono i prodotti in ambito beauty e cosmetica maggiormente cercati su Amazon.it? La società Witailer (network internazionale di Amazon Global Selling) ha analizzato il settore: a marzo 2021 la categoria bellezza pesava il 4.4.% sul totale delle ricerche effettuate dagli utenti su Amazon.it.  I dieci prodotti maggiormente cercati negli ultimi mesi sono stati: creme per il viso (4,8% delle ricerche totali della categoria), detergenti ed esfolianti per il viso (4,4%), smalti in gel per unghie (6%), piastre per capelli (3,8%), creme per il corpo (3,6%), Eau de Toilette per uomo (1,5%), shampoo (2,5%), unghie finte e accessori (3,1%), pennelli per il trucco (2,9%) e infine mascara (1,6%). Interessante notare come gli smalti in gel per unghie, nonostante siano tra i top 10 prodotti più cercati, abbiano comunque vissuto una lieve decrescita rispetto allo stesso periodo del 2020, segno che - probabilmente - si tratta di un trattamento che con la riapertura di parrucchieri e centri estetici le consumatrici hanno preferito fare dall’estetista e non da sole a casa. Tra le sottocategorie con le performance peggiori - se confrontate con Marzo 2020 - vi sono: tinte permanenti per capelli, maschere per il viso, lime e buffer per unghie, attrezzatura per Nail Art e infine set per manicure , con volumi di ricerca in calo dal -30% al -90%. Viceversa, tra i “search terms” (ovvero i semplici termini riportati dagli e-consumer nella barra di ricerca di Amazon) con la crescita maggiore nel periodo Marzo 2021 vs Marzo 2020 vi sono: piastre per capelli onde (crescita di 200 volte), cerchietto per capelli bambina (crescita di oltre 50 volte) e infine bigodini per capelli (crescita di circa 50 volte). Sul fronte capelli si evince che dal parrucchiere si va per servizi come la tinta, mentre per la piega si ricorre al fai da te, da qui il boom delle piastre.

Analizzando i “search terms” delle prime tre categorie più cercate è interessante notare quali brand cercano direttamente gli e-consumer: per quanto riguarda gli smalti in gel per unghie, questo è elite99, per quanto riguarda le piastre per i capelli spicca la GHD seguita dai brand Remington e Imetec, per quanto concerne invece le creme per il viso tra i top brand più desiderati vi sono Lierac, Collistar, Yves Rocher, Rilastil, Florence e Jowae

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Esami di terza media 2021, 5 consigli ai ragazzi demotivati per prepararli al meglio

L'anno più difficile e i prof lo sanno. Copiare non ha senso, le prove sono occasione di crescita

Lifestyle Teen
Chiudi esami di terza media imminenti, foto ANSA (ANSA) esami di terza media imminenti, foto ANSA

Scelti i titoli e gli argomenti, per i nostri 566.743 adolescenti (il dato include i privatisti, Miur 2021 per Ansa) è il momento di scrivere le tesine per l’esame di terza media che si svolge, per tutti gli istituti, dal termine dell’anno scolastico ed entro il 30 giugno. Si segnalano ansia e scoraggiamento alle stelle per gli studenti in previsione della loro prima vera prova della carriera scolastica che capita in un anno difficile fra distanziamento, mascherine, quarantene e didattica a distanza a singhiozzo. Il Covid li ha resi più tristi e demotivati. Di pari passo con l’aumento delle preoccupazioni è caccia a soluzioni rapide con una vasta offerta di tesine già belle e pronte offerte da siti internet e sui social (in primis TikTok e YouTube, sui siti dedicati agli studenti e perfino sui portali delle case editrici). C’è anche chi la tesina la scrive su richiesta e gli elaborati includono mappe concettuali, indici, photogallery e diapositive di presentazione. Per non parlare dei genitori chini sui testi ad aiutare i figli. Che esame sarà quello del 2021? Copiare lavori già fatti aiuterà a far calare l’inquietudine? Copiare si o no? Per scacciare i cattivi umori dei ragazzi ecco le indicazioni di dirigenti ministeriali e i suggerimenti pratici dei loro professori.
“L’ansia cresce di giorno in giorno, - racconta Elisa, 13 anni di Roma. - Avrei voluto avere più tempo per prepararmi. Invece abbiamo avuto l’ok dei prof ai nostri argomenti e scalette solo l’8 maggio ed ora ci restano poche settimane per realizzare la tesina. Nel frattempo abbiamo appena terminando le prove Invalsi e i prof organizzano verifiche a raffica. Ho solo il weekend per dedicarmi a un lavoro che volevo sentire più mio invece mi sento stanca, demotivata e anche seccata. E' stato un brutto anno e so che questa è la mia prima prova importante, avrei voluto affrontarla con più calma”.
“Questo è stato ancora un anno difficile a causa del Covid. Siamo stati molto soli, mi ritrovo alla fine dell’anno con la sensazione di dover fare una corsa per consegnare la tesina entro l’8 giugno. Abbiamo poco tempo, - ribatte Eleonora, 14enne di Milano.
“La tesina? L’ho trovata pronta online dove è pieno di tracce, diapositive già fatte e sulle chat ti danno anche molti altri suggerimenti in diretta. Farò qualche aggiustamento per renderla diversa e spero di essere capace di fare un esame migliore - confida Valerio, 13 enne di Roma.
Quali aiuti hanno a scuola i ragazzi per compilare il lavoro che li attende? Risponde Maria Rosa Silvestro, dirigente tecnico presso la D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del ministero dell’istruzione: “È previsto che i docenti forniscano agli alunni supporto e indicazioni per predisporre al meglio l’elaborato che potrà riguardare una o più discipline. La collaborazione tra alunni e docenti è fondamentale. C’è tempo fino al 7 giugno per ideare, realizzare, ma anche correggere l’elaborato. Sono tante le modalità che gli alunni possono scegliere per il proprio elaborato: testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica o strumentale”.
Le tesi si trovano pronte online. I docenti controlleranno l’autenticità del lavoro che i ragazzi presenteranno a giugno? Afferma Silvestro: “ L’elaborato, la cui tematica è stata condivisa con i professori, deve essere un progetto originale, che l’alunno realizza in base alle proprie capacità, competenze, inclinazioni. Perché cercare in rete quando si può mettere in mostra tutte le proprie capacità? I professori sapranno valorizzare al meglio la creatività dei propri alunni. Non è corretto copiare lavori già pronti. Gli alunni si devono impegnare a rielaborare le conoscenze acquisite, ad organizzarle ed esporle nel miglior modo possibile. Così ogni esame sarà un successo”.
“Noi docenti sappiamo benissimo che in internet ci sono lavori pronti. Si trovano anche sui siti delle case editrici. Non avremo il tempo pratico di accertare e controllare in internet se le tesine saranno o no autentiche perché le riceveremo pochi giorni prima dell’inizio degli esami, - precisa Chiara Maffei, docente di lettere alla scuola secondaria di primo grado I.C. Indro Montanelli di Roma. - Invece lavorare a questo elaborato è una occasione di crescita che nutre l'autostima se fatto da sé. Io personalmente penso anche che copiare sia un’arte se si fa bene, ovvero rendendo tua quella traccia di altri, elaborandola e presentandola con padronanza e capacità nel rispondere alle domande che i professori faranno all'esame il lavoro passerà bene. Copiare invece senza metabolizzare, arricchire e mettere del proprio lascia lacune e incertezze perciò la verità salterà fuori”.
Come stanno gli allievi alla fine di questo anno, sono pronti per l’esame? Risponde la professoressa Maffei: “Rispetto agli esami del 2019 ed escludendo le esposizioni online che abbiamo svolto lo scorso anno, vedo dei ragazzi demotivati, davvero stanchi. Non mi sembrano preoccupati, piuttosto li sento moralmente molto giù, con meno vivacità. Confermo che l’isolamento, la Dad a singhiozzo, la mancanza di momenti ricreativi comuni ha inciso negativamente su questo anno. Molti adolescenti hanno vissuto crisi familiari accentuate dallo smart working dei genitori, molti altri hanno molte più difficoltà economiche che incidono notevolmente sul loro stato. Chi era più fragile inoltre non ha potuto recuperare anche se abbiamo lavorato in presenza Il Covid si fa sentire e li ha anche resi preoccupati”.
Professoressa Maffei, quale suggerimento dà ai ragazzi per la preparazione dell’elaborato e per l’esame alle porte? “Dico loro che questa è la loro prima occasione di realizzarsi, di fare in prima persona. Ai genitori dico di motivarli ma lasciarli fare da soli, non lavorare la loro posto. E’ un momento di grande crescita personale, in cui scopriranno i loro punti deboli e quelli forti, impareranno a mettersi alla prova, cresceranno nel vero senso della parola. Non li valuteremo con voti aridi ma analizzando questo percorso, i progressi di crescita individuale. E’ l’occasione per avere più sicurezza di sé, per esprimersi, per rapportarsi con noi docenti da adulti nell’esporre i loro lavori. Più faranno un lavoro genuino e originale e più aumenterà la loro autostima”.

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Il mondo di Bridgerton raddoppia, si prepara spin off su Regina Charlotte

Gli anni giovanili dei protagonisti della popolare serie Netflix

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Chiudi La regina Charlotte di Bridgerton - foto Netflix (ANSA) La regina Charlotte di Bridgerton - foto Netflix

Bridgerton raddoppia. In attesa della seconda stagione (e delle successive terza e quarta già annunciate),  Netflix annuncia lo spin off, una nuova miniserie prequel dedicata alla gioventù della regina Charlotte . Non ha ancora un titolo ufficiale e racconterà l’ascesa della giovane Charlotte, un personaggio che non è nei romanzi di Julia Queen. Potrebbe essere scritta direttamente da Shonda Rhimes oltre che prodotta con Betsy Beers e Tom Verica e raccontare le vicende giovanili di Violet e Lady Danbury personaggi che da adulti gli spettatori della serie più vista della piattaforma già ben conoscono. A interpretare la regina è Golda Rosheuvel. Il personaggio, la regina di colore, è fra i più amati, ma anche fra i più discussi della serie. Bela Bajara, responsabile della divisione global Tv di Netflix, ha detto che «molti spettatori non avevano mai conosciuto la figura della Regina Charlotte prima di Bridgerton e sono entusiasta di poterla espandere». L’obiettivo è portare ai fan lo stile e la qualità che hanno amato nella serie che racconta il competitivo e dorato mondo della nobiltà britannica del periodo Regency fra balli a Mayfair e palazzi a Park Lane.
La seconda stagione di Bridgerton intanto è sul set, senza il bel Regé-Jean Page nei panni del Duca di Hastings.

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Covid: 6.659 positivi, 136 vittime. La positività scende al 2,2%

I dati del ministero della Salute. 294.686 i tamponi effettuati

Salute & Benessere Sanità
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Sono 6.659 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 7.567. Sono invece 136 le vittime in un giorno, in calo rispetto ai 182 di ieri.

Sono 294.686 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 298.186. Il tasso di positività è del 2,2%, in calo rispetto al 2,5% di ieri.

Sono 1.805 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 55 in meno rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 63 (ieri 99). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.493 persone, -557 meno di ieri.

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Auto: obiettivo giovani, Rally Italia Talent corre in Campania

A Battipaglia con Suzuki e Aci in pista anche Sara Assicurazioni

Motori Attualità
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L'Aci Rally Italia Talent 2021 fa tappa in Campania. Dopo tre settimane di sosta riprendono in questo weekend le selezioni regionali del Grande Fratello dei motori, il format ideato da Renzo Magnani e patrocinata da ACI Sport alla sua 8^ edizione che dal 2014 corona il sogno di tanti aspiranti piloti e navigatori di gareggiare gratuitamente in un vero rally. Il quarto casting di questa ottava edizione del "Grande Fratello dei motori" si svolgerà presso il Circuito del Sele di Battipaglia, in provincia di Salerno, con a disposizione degli iscritti le Suzuki Swift Sport Hybrid, piccole sportive della casa di Hamamatsu, gommate Toyo.
    Questa Selezione ha visto anche l'ingresso di un Partner prestigioso come Sara Assicurazioni per promuovere con Aci e Suzuki l'ingresso di giovani e giovanissimi nel settore dei rally.
    Un'altra importante novità la partnership con Motorsport Italia per creare un filo diretto tra Aci Rally Italia Talent e Aci Team Italia per supportare i giovani nella loro formazione e crescita nel settore.
    Quindi largo ai giovani: in questa edizione Aci Rally Italia Talent integra il progetto ACI Talent +14, fortemente voluto da Aci E Suzuki, che consente per la prima volta a chiunque abbia compiuto 14 anni di mettersi al volante di una Swift Sport Hybrid dotata di doppi comandi e di provare l'ebbrezza della guida affiancato dagli istruttori di Aci Rally Italia Talent tutti grandi campioni di rally. Questa iniziativa vuole, da una parte, stimolare la passione per i motori nei giovani e, dall'altra, formare gli automobilisti di domani, permettendo loro di muovere i primi passi in un contesto sicuro e accanto a campioni di caratura internazionale.
    La sicurezza prima di tutto: Aci Rally Italia Talent ha a cuore la sicurezza sotto ogni punto di vista, tanto in pista quanto nell'ottica del contenimento dei contagi da Covid-19. Ogni suo evento si svolgerà seguendo un protocollo concordato con ACI Sport, prevedendo anche l'igienizzazione sistematica dell'abitacolo delle vetture dopo ogni utilizzo, l'adozione di paratie parafiato tra iscritto ed esaminatore, l'uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento durante tutte le attività. Secondo le disposizioni attuali, le Selezioni di ACI Rally Italia Talent sono inserite nel Calendario ufficiale ACI degli eventi di interesse nazionale, ai circuiti potranno accedere soltanto i concorrenti, i quali dovranno documentare di aver effettuato un tampone molecolare o antigenico (rapido) con esito negativo nelle 48 ore precedenti il giorno di inizio delle prove.
    Scopri il Rally che c'è in te: questo è in due parole Aci Rally Italia Talent, un Format sportivo ideato nel 2014 da Renzo Magnani e organizzato in collaborazione con Aci Sport, aperto a tutti, con o senza esperienza di gare, dove conta solo ed esclusivamente l'attitudine alla guida sportiva, pensato per offrire a tutti, in particolare a chi non ha mai corso e aperto anche ai minorenni, l'opportunità di realizzare un sogno: partecipare gratuitamente almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally. L'obiettivo non è però solo quello di individuare nuovi talenti da introdurre nel mondo dell'automobilismo sportivo, ma anche quello di sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza stradale per la guida di tutti i giorni per migliorare il controllo dell'auto in ogni situazione, attività di formazione che si rivolge soprattutto ai più giovani Le iscrizioni per le prossime 5 selezioni regionali sono ancora aperte online sul sito www.rallyitaliatalent.it.

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Fulvia Massimelli nuovo presidente Aisla

Obiettivo Consiglio direttivo rafforzare ricerca eccellenza Sla

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Fulvia Massimelli (ANSA) Fulvia Massimelli

  Fulvia Massimelli è il nuovo presidente di AISLA, l'Associazione Italiana che da 38 anni si occupa della tutela, ricerca e assistenza delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
    Volontaria dell'associazione dal 1999, Massimelli succede a Massimo Mauro ed è la prima presidente donna nella storia dell'ente. "Credo di poter dire che AISLA sia diventata negli anni un fattore di rafforzamento concreto, oltre che una vera e propria operazione culturale. - dichiara Fulvia Massimelli - Siamo un'associazione capace di proteggere, resistere e, soprattutto, di ascoltare e rispondere al bisogno di migliaia di famiglie alle prese con una quotidianità drammatica e con risorse sempre più scarse. Ringrazio Massimo Mauro per la tenacia con la quale ha condotto la nostra associazione in questi otto anni e, proprio perché la nostra comunità deve continuare ad esercitare il proprio diritto di autodeterminazione, AISLA continuerà ad essere una realtà consapevole e responsabile capace di creare relazioni vere e profonde".
    Il nuovo Consiglio Direttivo, riunitosi al termine dell'Assemblea Nazionale, ha conferito all'unanimità le nomine della nuova governance a Michele La Pusata quale nuovo vice presidente; Giuseppina Esposito nel ruolo di segretario e ad Alberto Fontana l'incarico di tesoriere. Oltre alle cariche istituzionali, il Consiglio è così composto: Antonio Bianco (Caserta); Rosalino Cellamare in arte RON e testimonial dell'associazione dal 2004; Orietta de Pascali (Lecce); Adele Ferrara (Napoli); Francesca Genovese (Reggio Calabria); Antonello Paliotta (Firenze); Vincenzo Soverino (Asti); Michele Tropiano (Aosta); Paolo Zanini (Trieste). L'Assemblea ha anche provveduto ad eleggere il Collegio dei Revisori: Mario Giusti; Paolo Masciocchi e Aldo Occhetta, i cui supplenti sono Massimo Baiamonte e Luca Labella.
    L'obiettivo e' quello di rendere concrete le buone pratiche assistenziali nei confronti delle persone con SLA e migliorarne la qualità di vita, sarà prioritario il potenziamento dell'attività di promozione, divulgazione e partecipazione nelle opportune sedi. Affrontare il tema dell'assistenza socio-sanitaria per le persone che vivono situazioni di disabilità complesse come la SLA, infatti, significa necessariamente mettere in campo tutte quelle azioni e strategie per garantire loro la dignità di vivere la malattia, pur nella sua complessità e gravità. 
   

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Iss: 'A 35 giorni dalla prima dose -95% decessi, -90% ricoveri'

Primo report nazionale su campagna. Riduzione dell'80% delle infezioni

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una infermiera in un hub vaccinale vicino a Torino (ANSA) Una infermiera in un hub vaccinale vicino a Torino

Nelle persone vaccinate il rischio di infezione da Sars-CoV2, di ricovero e di decesso, diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane. A partire dai 35 giorni dall'inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell'80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età.

I dati emergono dal primo report nazionale sull'impatto della vaccinazione anti Covid a cura dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) e del Ministero della Salute, in base all'analisi congiunta dell'anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata Covid-19.

Il report presenta i dati a partire dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 3 maggio 2021, relativi a 13,7 milioni di persone vaccinate. Dai dati emerge che il 95% delle persone vaccinate con vaccino Comirnaty o Moderna ha completato il ciclo vaccinale, ricevendo due dosi nei tempi indicati dal calendario vaccinale, mentre per il vaccino AstraZeneca nessuna delle persone incluse nello studio aveva ricevuto il ciclo completo.

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Alfa Romeo, Stellantis punta a rilancio nel mondo

Ceo Imparato, 'lancio di Tonale anche plug-in nel giugno 2022'

Motori Industria
Chiudi Jean-Philippe Imparato (ANSA) Jean-Philippe Imparato

Il futuro di Alfa Romeo è già ben delineato, con i programmi dei prossimi 5 anni che sono stati 'blindati' e finanziati, mantenendo una posizione centrale nel piano decennale di Stellantis. Un processo che avverrà puntando però alla redditività e non alle quote. E anche al valore del marchio e del legame che ha con clienti ed appassionati in tutto il mondo.

    Lo ha detto all'ANSA Jean-Philippe Imparato, il manager francese, con un nonno nato a Gaeta, che Carlos Tavares ha chiamato da Peugeot a guidare Alfa Romeo. "Con Carlos non parliamo mai di targhe per Alfa, ma di qualità e di valorizzazione del posizionamento premium. Ed anche di aspetti che sono fondamentali in questo ambito, come il pricing power e il valore residuo dell'usato".

    "L'Alfa Romeo - ha ribadito Imparato - ha un grande valore internazionale, è conosciuta in tutto il mondo. È notissima in Europa, e in America grazie al lavoro di Marchionne, ma lo è anche in Cina. Per questo motivo non è in discussione la nostra presenza negli Stati Uniti. Per essere globali e premium bisogna esserci".

    Nel confermare che non verranno realizzati e proposti modelli specifici per i singoli mercati, Imparato ha però sottolineato l'impegno ad "alimentare il mondo con modelli che saranno Alfa 100%, sia nello stile che nelle prestazioni e nelle caratteristiche che resteranno quelle della nostra marca, anche con l'elettrificazione".

    Logico un link con il prossimo nuovo prodotto di Alfa, il suv Tonale, nato sotto la gestione FCA ma il cui lancio è stato spostato di un anno come primo atto dall'arrivo di Imparato a Torino. "All'interno di un Gruppo come Stellantis - ha detto - era necessario avere il tempo per valutare e migliorare questo modello strategico. E avendo come obiettivo la riduzione del 60% della CO2 nel 2030 e la rispondenza alle norme Euro6.4 in arrivo, era indispensabile che fosse elettrificato".

    Precisando che Tonale sarà un ibrido plug-in "sfruttando la migliore tecnologia del Gruppo" ma che "ci saranno anche altri motori", Imparato ha anticipato che la presentazione avverrà nel marzo del 2022 e che il lancio commerciale sarà "a giugno, un paio di giorni dopo la Festa della Repubblica".

    "L'importanza di questo modello - ha sottolineato - sta anche nel fatto che ha le prestazioni giuste per soddisfare la clientela professionale che vale il 50% in questo segmento. Ecco perché stiamo lavorando con impegno sul valore residuo e sul costo di gestione".
    I prossimi anni vedranno l'arrivo di altre novità Alfa Romeo, ma "nessuna nella fascia alta del mercato, di cui non vedo necessità" ha detto Imparato. L'obiettivo è quello di lanciare con regolarità (e a questo riguardo ha citato quanto fatto in Peugeot) "un numero di nuovi modelli sufficiente per garantire la sostenibilità del marchio. Su questo però non voglio fare proclami o svelare nomi. Avremo una nuova Alfa ogni anno, ma lo faremo senza svendere le nostre macchine e proteggendo il valore residuo. Puntiamo anche a valorizzare il brand Quadrifoglio e, nelle concessionarie, a non avere stock che vadano oltre i 45 giorni".
    Imparato ha anche sottolineato che le future piattaforme elettriche di Stellantis "promettono molto bene, con autonomie superiori a 700 km. Ma Alfa interpreterà questo tema a modo suo, in linea con i propri valori". Parlando dei programmi industriali, il numero uno di Alfa Romeo ha detto che "a lungo termine le auto del Gruppo del segmento D ed E sulla nuova piattaforma Stella Large (STLA). Ma una cosa è certa: la piattaforma Giorgio (cioè quella su cui sono nate Giulia e Stelvio) esiste ed è localizzata a Cassino. Le future Alfa manterranno le prestazioni e le caratteristiche della marca anche con l'elettrificazione".

    E per non lasciare dubbi ha concluso: "L'anima di Alfa resta fortemente italiana, come il 90% delle persone che ci lavorano.
    I francesi qui sono solo due, e uno sono io". 

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Bocca, annus horribilis turismo, perse 233 mln di presenze

Federalberghi, imprese e lavoratori patito oltre ogni misura

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Chiudi Colosseo (ANSA) Colosseo

"L'annus horribilis che ci lasciamo alle spalle ha prodotto devastazione e sconforto. Le nostre imprese e i nostri collaboratori hanno patito oltre ogni misura.
    Il turismo è senz'altro il settore economico che più soffre per gli effetti della pandemia e, al suo interno, le strutture turistico ricettive e termali sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. I dati ufficiali rilevano che il 2020 si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, equivalente ad un calo medio del 53,4%, con punte in alcune località oltre l'80%". Lo dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca alla 71/a assemblea di Federalberghi a Roma. 

"Purtroppo, il nuovo anno si è aperto all'insegna di un ulteriore peggioramento. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite del 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri. La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020"."Purtroppo, il nuovo anno si è aperto all'insegna di un ulteriore peggioramento. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite del 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri. La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020", afferma Bocca.

"La decontribuzione è una modalità fondamentale per far ripartire il turismo perché non c'è ristoro o indennizzo che tenga. Quello che serve per chi lavora è avere la possibilità di ripartire, di fatturare e poter investire nel proprio capitale. Decontribuzione con meno vincoli che stupidamente limitano questa possibilità. Questo è il primo obiettivo e vedrete che nel decreto c'è per il settore una riposta molto importante". Lo annuncia il ministro Massimo Garavaglia intervenendo alla 71/a assemblea di Federalberghi in corso a Roma.


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Mazda, riduzione fino a 100mila auto: mancano semiconduttori

La società proverà a limitare il taglio a 70mila

Motori Industria
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La casa automobilistica Mazda ha stimato un taglio della produzione fino a 100.000 veicoli per l'anno fiscale in corso, a causa di una carenza di semiconduttori che negli ultimi mesi ha riguardato il settore auto a livello globale.
    Il direttore esecutivo Tetsuya Fujimoto ha comunque detto che la società proverà a limitare il taglio a 70mila unità da qui a marzo 2022 sfruttando le scorte residue di semiconduttori e assicurandosi una output di 1,14 milioni di auto su scala mondiale, comunque in calo rispetto agli 1,17 milioni dell'anno precedente.
    Di recente anche Nissan e Mitsubishi sono state costrette a ridimensionare i volumi di produzione a fronte delle limitate forniture dei semiconduttori, una situazione che si è esasperata dopo l'incendio nello stabilimento di chips della giapponese Renesas in marzo.
    Per l'esercizio fiscale appena terminato la Mazda ha riportato la prima perdita in nove anni, di 31,6 miliardi di yen (237 milioni di euro), rispetto a un utile netto di 12 miliardi di yen un anno fa. Per il periodo fiscale in corso la società prevede un utile netto di 35 miliardi miliardi di yen. 
   

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Joe Biden, il presidente americano dietro le quinte. Impaziente e assetato di dettagli

Il Nyt ricostruisce la giornata tipo del presidente

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Impaziente, a volte irascibile, e con un'ossessione dei dettagli che spesso richiede molto tempo prima che siano prese delle decisioni. E' un Joe Biden inedito quello che emerge dalla descrizione della sua giornata fatta dal New York Times. Dietro la calma apparente del presidente più anziano della storia americana, con i suoi 78 anni, ci sarebbe un lavoro meticoloso dietro le quinte per riuscire a trasmettere quell'atteggiamento calmo, rassicurante e diretto quando parla agli americani, compreso quell'intercalare che gli fa spesso usare espressioni colloquiali come quel "c'mon,man!" divenuto un suo marchio di fabbrica.
    Ogni mattina il suo arrivo nello Studio Ovale è verso le 9,30, dopo aver fatto dell'esercizio fisico per tenersi in forma, compresa una piccola passeggiata con Champ e Major, i due pastori tedeschi della first couple. Estenuanti (così si racconta tra le mura della Casa Banca) i briefing e le riunioni con i consiglieri del presidente e gli esperti, con Biden che non si stanca mai di fare domande e si altera quando le risposte che riceve non sono complete o per lui soddisfacenti. Non rari i rimproveri verso i suoi collaboratori: niente a che vedere con gli scatti d'ira di Donald Trump, ma spesso ad essere redarguiti sarebbero anche i ministri del suo governo.

    Quattro, scrive il New York Times, le persone che per tutta la giornata sono a disposizione del presidente, quelle che partecipano a tutte le decisioni e con cui spesso Biden si intrattiene telefonicamente la sera prima di andare a dormire: il capo dello staff della Casa Bianca Ron Klein, i consiglieri politici Mike Donilon e Bruce Reed, e il responsabile legislativo e amico di lunga data del presidente, Steve Richetti. Colpisce nel resoconto del Times l'assenza della vicepresidente Kamala Harris. C'è invece Jill Biden, la first lady sempre al fianco del marito, come una presenza costante nelle giornate di Biden sono le nipoti, con le quali parla al telefono ogni giorno lasciando sempre lo stesso messaggio vocale a chi non risponde: "Se ti capita chiamami".
    La cena è alle 7: il presidente va pazzo per la pasta al sugo, la first lady preferisce pollo o pesce grigliato. E se Biden è astemio e beve solo acqua e Gatorade all'arancia, la moglie Jill viene descritta come un'amante del vino, "un'enofila di prima categoria". Le passioni di Biden sono poi il gelato al gusto vaniglia e cioccolato, i cereali, le mele e le verdure. Ma guai a fargli mangiare dell'insalata prima di presentarsi in pubblico: odia farsi fotografare col verde tra i denti. 

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La parola donna, dalla Treccani via i termini offensivi come cagna

Lettera aperta e mobilitazioni, l'Enciclopedia italiana cambia

Lifestyle Società & Diritti
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Le parole sono importanti. Si dice da sempre ma se nel vocabolario on line della Treccani alla voce donne si trovano sinonimi o declinazioni come "puttana", "cagna", "zoccola", "bagascia", e varie espressioni tra cui "serva" per fare degli esempi, forse c'è un problema. Da ora chi cercherà sul vocabolario online della Treccani la voce 'donna' non troverà più tra i sinonimi quelle parole offensive quali 'cagna'. No non è la trama di un film distopico, ma la realtà italiana. Informa della notizia un articolo di Repubblica che dà un altro dettaglio importante: il cambiamento dell'Enciclopedia italiana è stato sollecitato da un dibattito tra un gruppo di attiviste e la direttrice stessa del vocabolario Treccani ospitato sulle pagine dello stesso quotidiano". Così ha commentato la deputata Rossella Muroni, capogruppo alla Camera di FacciamoECO - Federazione dei verdi. "Possiamo plaudire alla prima volta di una donna alla guida del Cnr o alla guida dei servizi segreti, fare sinceri auguri di buon lavoro alla Carrozza e alla Belloni, ma è evidente che è ancora lunga la strada per raggiungere la parità di genere nel nostro Paese e che questa sfida passa dall'educazione e da un cambiamento culturale". 
- Leggi anche Cambiare il linguaggio per abbattere il sessismo sulle donne
La Repubblica aveva pubblicato una lettera indirizzata all'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani per chiedere di eliminare i riferimenti sessisti che compaiono nel sinonimo della parola "donna" della versione online del vocabolario. Firmata da cento persone, tra le quali Laura Boldrini, Michela Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann, Elly Schlein, assessora regionale, e anche la vice direttrice generale Banca d'Italia Alessandra Perrazzelli, più un gruppo di attiviste guidate da Maria Beatrice Giovanardi, l'italiana che ha ottenuto che l'Oxford Dictionary modificasse in chiave non sessista la definizione di "woman" grazie ai risultati della petizione “Change Oxford Dictionary’s Sexist Definition of ‘Woman'" lanciata nel giugno del 2019 che ha raccolto 35.000 firme.

"Brilla per assenza - si leggeva nella lettera riportata da Repubblica - qualunque espressione positiva che raffiguri la donna in modo altrettanto completo e aderente alla realtà, come per la definizione di uomo: donna d'affari, donna in carriera, etc… Inoltre l'assenza sotto la voce "uomo" di parole quali "uomo violento", "uomo poco serio", "orco", "ometto", "omaccio", "omuccio", "gigolò" rischia di apparire come un'incongruenza, se non addirittura una discriminazione, a fronte del "dovere di registrare" e descrivere il "patrimonio lessicale italiano" che la Treccani rivendica nel giustificare le sue scelte. I vocabolari, i dizionari dei sinonimi e contrari, le enciclopedie sono strumenti educativi di riferimento e la Treccani.it, in quanto tale, è consultata nelle scuole, nelle biblioteche e nelle case di tutti noi. Ed è anche una fonte linguistica italiana tra le più visibili. Chiediamo cortesemente pertanto all'Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. che: in prima battuta elimini i vocaboli espressamente ingiuriosi riferiti alla donna, limitandosi a lasciarli sotto la lettera iniziale di riferimento; inserisca espressioni che rappresentino, in modo completo e aderente alla realtà di oggi, il ruolo delle donne nella società. Ciò non porrà fine al sessismo quotidiano, ma potrebbe contribuire a una corretta descrizione e visione della donna e del suo ruolo nella società di oggi".
Cecilia Robustelli, la linguista italiana più presente nel dibattito teorico e nell’attività di supporto alla pubblica amministrazione nella creazione di linee guida per un uso non sessita della lingua ha osservato: «L’italiano attuale testimonia molti tentativi di eliminare tutti quegli usi della lingua che possono dare della donna un’immagine negativa, come provano i numerosi convegni e corsi di formazione finalizzati a richiamare i parlanti a una maggiore consapevolezza del potere simbolico del linguaggio. La situazione è in movimento, ma il piatto della bilancia che la tradizione aveva appesantito di usi linguistici sessisti si va lentamente alleggerendo».
La Treccani ha cambiato in un certo senso opinione: in un approfondito articolo sul sito Treccani aveva osservato, in risposta alla lettera di Maria Beatrice Givoanardi: "Il dizionario assume di rappresentare il patrimonio lessicale nelle sue difformi componenti. Io, lettore, troverò la seria definizione di ciò che il singolo elemento lessicale significa e indicazioni utili per capirne le caratteristiche d’uso. Il dizionario non seleziona il lessico in base a giudizi o pregiudizi morali. Come è da rigettare l’idea di uno Stato etico, così è da rifiutare quella di un “dizionario etico”. Se la società e la cultura esprimono negatività attraverso le parole, un dizionario non può rifiutarsi di documentarle...Il dizionario ci fa sapere qual è la realtà del nostro lessico. Noi, come parlanti, persone civili, cittadini, donne e uomini, forti di tale conoscenza, ci adopereremo per usarlo (o non usarlo) nei più corretti e civili dei modi, se ne saremo capaci. Il male non sta nel prendere atto che essa esiste, ma nella eventuale decisione di usarla.... Cogliamo senz’altro la sollecitazione critica nel senso di rivedere con attenzione quanto abbiamo fatto finora e di mettere con più chiarezza in rilievo la presa di distanza dalle parole che pure, per dovere, come abbiamo cercato di chiarire, è nostro compito registrare. Starà poi alla coscienza personale di ciascuno valutare se esistano contesti e situazioni in cui, nell’attuale società, adoperare certe parole sia una dimostrazione di intelligenza e di civiltà.».

"Sono molto contenta, è un risultato molto importante culturalmente". Così Monia Monni, assessora all'ambiente della Regione Toscana, che poco più di due mesi fa aveva firmato la lettera aperta con cui si chiedeva di rimuovere la parola 'cagna' e non solo fra i sinonimi della parola 'donna' sul vocabolario online della Treccani.
"Ho aderito volentieri all'appello - spiega Monni - per storia personale e per convinzione, e sono contenta che si cominci a smuovere qualcosa anche nella Treccani: era sconvolgente che nell'enciclopedia con la 'e' maiuscola ci fosse una definizione così offensiva". Un risultato che, per l'assessora toscana, "non cambia da subito la vita delle donne, ma i cambiamenti partono sempre dalla mentalità, e speriamo che questo Paese progredisca verso una cultura più rispettosa e paritaria".

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Kate Ferry nuovo chief financial officer del Gruppo McLaren

Proviene da settore telefonia, era Cfo di TalkTalk Telecom

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Kate Ferry è il nuovo chief financial officer del Gruppo McLaren, dove è arrivata dalla precedente posizione di Cfo di TalkTalk Telecom Group PLC che ricopriva da 2017. Nella nuova posizione la Ferry risponderà direttamente al presidente esecutivo Paul Walsh e dovrà guidare la strategia finanziaria del Gruppo e le relazioni con gli investitori, oltre a supportare il più ampio sviluppo strategico di McLaren.
    Laureata come dottor commercialista, Kate Ferry ha iniziato la sua carriera presso PricewaterhouseCoopers nella City di Londra lavorando principalmente nel settore dell'audit.
    Dopo una esperienza di due anni in Dresdner Kleinwort Benson si è poi trasferita alla Merrill Lynch dove è diventata direttore dell'equity research team. Dopo quasi 10 anni nel settore bancario, la Ferry è entrata a far parte del gruppo di telecomunicazioni Carphone Warehouse PLC come direttore degli affari societari.
    Partecipando alla fusione Carphone con Dixons Retail, è successivamente diventata membro del comitato esecutivo di Dixons Carphone PLC. E' anche non executive director and chair of audit committee della fondazione Greggs di Newcastle upon Tyne, collegata alla omonima catena di foodshop. 
   

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Alfa Romeo Giulia GTAm, mai tante emozioni da una berlina

Coinvolge già nel look racing, al top per prestazioni e dinamica

Motori Prove e Novità
Chiudi Alfa Romeo Giulia GTAm, mai tante emozioni da una berlina (ANSA) Alfa Romeo Giulia GTAm, mai tante emozioni da una berlina

Basterebbero quella sigla GTAm - che sta per Gran Turismo Alleggerita e nacque nel 1965 a identificare la versione da corsa della Giulia Sprint, accompagnata dalla m che indicava che era 'maggiorata' - oltre al glorioso marchio del Quadrifoglio e allo scudetto bianco-azzurro della Autodelta (il reparto corse della Alfa Romeo diretto dal grande Carlo Chiti) per fare della moderna Giulia GTAm un'auto davvero unica, ideale trait d'union fra il glorioso Dna sportivo della Casa del Portello e l'odierna Alfa Romeo, inserita nel Gruppo Stellantis e ancora più proiettata verso il futuro.
 

   Ma le sue caratteristiche e il livello delle soluzioni che GTAm porta su strada (in quanto perfettamente omologata per la circolazione) e in pista sono tali da farne una vera rarità nel panorma della produzione mondiale, tanto da aver spinto un autorevole magazine britannico specializzato in auto ad alte prestazioni che la GTAm corrisponde al modello che "Porsche potrebbe fare se costruisse una quattro porte con l'anima della 911 GT3 RS".
    Davvero unica dunque, l'opportunità di mettersi al volante di questa supercar 'travestita' da berlina (ma con due soli posti nella variante GTAm) in una sessione di test che ha avuto come riferimento il Centro Sperimentale di Balocco, in provincia di Vercelli, non è stata solo l'occasione per valutare lo stato dell'arte dell'ingegneria Alfa e del positivo travaso di esperienze tra il mondo delle vetture stradali e quello della Formula 1, ma anche per scoprire le differenze tra la Giulia GTAm e la meno estrema Glulia GTA.
    L'offerta di Alfa Romeo comprende ora l'evoluzione che questi due modelli per super-appassionati - prezzo da 143mila euro più Iva per GTA e da 147mila più Iva per GTAm, tiratura 500 esemplari - rappresentano rispetto alla versione top della gamma Giulia, la Quadrifoglio. In particolare la GTAm s'identifica perfettamente con la filosofia che 56 anni fa portò alla nascita della variante 'leggera' della Giulia Sprint GT che all'epoca utilizzava una carrozzeria in alluminio, per un peso totale di 745 kg contro i 950 kg della versione stradale.
    E, oggi come allora, la GTAm propone una massa inferiore di 100 kg rispetto alla Gulia Quadrifoglio mentre - come avveniva con il passaggio dai 115 Cv di serie ai 170 della antenata da gara - il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo arriva, grazie a diverse importanti modifiche a 540 Cv, cioè ad una potenza specifica di 187 Cv/litro che è best in class. Tra le altre novità - come la cura certosina dell'efficienza aerodinamica - spiccano i nuovi cerchi da 20 pollici con fissaggio monodado (per la prima volta su una berlina) gommati con una evoluzione del Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect e il nuovo sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio, dal sound inconfondibile.
    GTAm, va sottolineato, rappresenta l'eccellenza in ambito aerodinamico e, di conseguenza, nello sfruttamento delle caratteristiche complessive del telaio. Gli ingegneri Alfa Romeo - in sinergia con Sauber Engineering - hanno lavorato al fine di migliorare l'aerodinamica e l'handling, senza perdere di vista l'obiettivo di ridurre il peso. Per farlo sono stati utilizzati massicciamente componenti in fibra di carbonio e materiali compositi. L'aerodinamica è stata appositamente studiata per aumentare la downforce grazie anche al know-how tecnico che arriva direttamente dalla Formula 1.
    Il compito è affidato alle appendici aerodinamiche, al nuovo spoiler posteriore, regolabile in quattro posizioni nel caso di GTAm, e allo splitter anteriore attivo, estraibile per uso su pista fino a 40 mm anche in questo caso solo nella GTAm. Più delle impressioni di guida sulla impegnativa pista di Balocco e su un percorso stradale attorno al Lago di Viverone, parlano le cifre che le due Alfa Romeo 'estreme' hanno fatto registrare sul circuito di Vallelunga, in confronto anche con Giulia Quadrifoglio. Come si rileva da una chart specifica, le differenze sono importanti ai fini - ad esempio - di un risultato sportivo, con la GTA che gira in 2 secondi e 15 centesimi più veloce rispetto alla Quadrifoglio, ma con la GTAm che stacca tutti migliorando di altri 80 centesimi.
    Significativo il rilevamento della velocità sul Curvone di Vallelunga: 168,8 km/ con la Quadrifoglio, 170,1 con la GTA e 172,7 con la GTAm.
    L'handling, tra l'altro, è stato migliorato attraverso l'allargamento di 25 mm delle carreggiate anteriori e 50 mm posteriori rispetto alla versione Quadrifoglio, e con lo sviluppo di un setup specifico della sospensione a doppio braccio oscillante davanti e multilink indipendente dietro.
    Grazie al settaggio specifico di sospensioni e sterzo, si ottiene una maggiore velocità di inserimento e percorrenza in curva e un miglioramento della stabilità senza pregiudicare il confort in ogni situazione. Che dire, infine, del carattere racing dell'abitacolo, che in questo specifico allestimento prevede due soli posti con sedili avvolgenti in fibra di carbonio Sabelt e un insieme di soluzioni - dall'estintore al rollbar e alla cinture di sicurezza a 5 punti - che permettono di godere di questo gioiello come fanno i veri professionisti del volante, alcune finiture sono state eliminate rispetto alla Quadrifoglio, ma l'adrenalina - e l'accelerazione che si percepisce sul collo - sono tali da far passare in secondo piano alcuni dettagli, come la relativa comodità 'stradale' dei sedili e la sola regolazione longitudinale. 
   

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Panificazione, nuova polizza sanitaria per 80mila lavoratori

Sindacati soddisfatti perché amplia loro diritti e tutele

Terra & Gusto In breve
Chiudi Panificazione, nuova polizza sanitaria per 80mila lavoratori (ANSA) Panificazione, nuova polizza sanitaria per 80mila lavoratori

È stata rinnovata la polizza assicurativa del Fondo Assistenza Sanitaria Panificatori che coinvolge i circa 80 mila lavoratori del settore. A darne notizia sono i sindacati di categoria, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, soddisfatti di aver concordato con Unisalute un accordo che amplia i diritti e le tutele dei lavoratori e delle loro famiglie. Tra le novità principali, l'aumento del massimale per i casi di ricovero da 20 mila a 30 mila euro, il rimborso integrale delle spese per lenti correttive o a contatto e di implantologia. Anche rispetto ai casi di Covid-19, è stata prorogata l'indennità fino al 30 giugno ed è previsto un plafond di 100 mila euro per i sinistri per tutta la durata contrattuale. "La pandemia ha messo a dura prova il sistema sanitario e il mondo del lavoro su più fronti - affermano i sindacati - per questo è ancora più importante che tramite la bilateralità, la previdenza complementare e i fondi integrativi si possano riconoscere ai lavoratori e alle loro famiglie prestazioni e cure. La buona contrattazione, infatti, aiuta il Paese anche da questo punto di vista, sostenendo i settori chiave con la valorizzazione della qualità del lavoro e delle relazioni industriali".

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Molestie sessuali sugli autobus e in metro, come dire basta

Dall'illuminazione alle app gli strumenti ci sono #Mezzipertutte

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Le molestie verbali o di contatto fisico nei confronti delle donne sono comuni nelle aree di trasporto pubblico, nascono nuove iniziative di supporto e denuncia (ANSA) Le molestie verbali o di contatto fisico nei confronti delle donne sono comuni nelle aree di trasporto pubblico, nascono nuove iniziative di supporto e denuncia

Non guardare le altre persone. Sedersi vicino al conducente o sostare accanto ad altre donne. Camminare a passo svelto nei corridoi del metrò deserti e rinunciare a salire sul bus nelle ore serali, meglio un taxi. Farsi venire a prendere alla fermata da amici o parenti o parlarci al telefono cellulare mentre si abbandona la stazione. Questi fra i più frequenti e spontanei stratagemmi messi in atto dalle donne di tutte le città del mondo alle prese con le molestie maschili sui mezzi di trasporto pubblici. Sono identiche le testimonianze raccolte sulla baia californiana, a Milano o a Roma in occasione di nuove campagne di informazione appena nate per combattere le molestie sessuali contro le donne sui mezzi di trasporto pubblici.

Si è parlato molto di catcalling - il malcostume di rivolgere apprezzamenti e molestie per strada a donne e ragazze a passeggio, una cosa decisamente sgradevole e purtroppo affatto anacronistica - ma in Italia non è reato. Al contrario le avances sugli autobus, dai palpeggiamenti all'essere pedinate dopo, da quello esibizionista a quello che fissa sono vere e proprie molestie e sono reato, per quanto non se ne parli dando anche questo per scontato come prassi sociale: previsto all’articolo 660 del Codice penale, il reato di Molestia e disturbo alle persone è punito con l’arresto fino a 6 mesi o con l’ammenda fino a 516 euro. Secondo il dettato normativo le molestie possono avvenire con qualsiasi mezzo e in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico come, per l’appunto, la strada o il bus.
Il fenomeno interessa moltissime adulte e ragazzine che prima o poi subiscono avances, osservazioni volgari, commenti, insulti, insinuazioni, malignità, carezze e contatti indesiderati e che spesso diventano comportamenti ancora più violenti. Esiste praticamente da sempre ed è inter generazionale: nonne, madri e figlie unite in queste brutte esperienze ancora attuali oggi. Il problema è globale correndo lungo le linee e le fermate dei mezzi insieme al malcontento femminile che aumenta ma, al contrario di quanto accaduto fino ad oggi, diventa reazione in modo collettivo perché l’unione può davvero fare la forza. Dalle stazioni del metro di West Oakland, California, a quelle spagnole e tedesche fino agli autobus di Milano e Roma parte una ondata di reazioni capitanata da giovani donne, artiste, studentesse e giovani politiche impegnate socialmente e che, da native digitali, conoscono bene i social e li usano per denunciare.
Slogan, messaggi, accordi con le forze dell’ordine e con i gestori delle linee metropolitane, uso di videocamere, telefoni cellulari e App smascherano i comportamenti violenti e condividono esperienze e supporto fra di loro. Faranno la differenza?
Emblematica l’esperienza della giovane molestata su un bus a Genova le scorse settimane. Il sopruso è stato denunciato con un post sui social, poi con una lettera inviata alle cronache locali, al sindaco e al Governatore della regione e infine con una raccolta di firme su change.org (che ha superato le 10mila adesioni in una settimana). L'autrice di tutte queste azioni è Benedetta Castellaro, 23 anni, amica di Kimberly, la vittima delle molestie. Al racconto di Benedetta sono seguite le denunce di molte altre ragazze che avevano subito esperienze simili e che ora, unite, chiedono “il finanziamento di progetti e campagne di sensibilizzazione che, coordinati dai centri antiviolenza presenti sul territorio regionale, avranno lo scopo di informare ed educare i cittadini alla violenza di genere e alla molestia sessuale; corsi informativi e educativi obbligatori per le forze dell’ordine, per gli e le autisti/e di AMT Genova, e per i dipendenti Trenitalia; l’affissione su ogni mezzo di trasporto pubblico AMT di cartelli informativi dove verrà indicato il comportamento da seguire in caso si dovesse essere vittima o spettatore di molestia sessuale, e le informazioni di contatto immediato con i centri antiviolenza presenti sul territorio genovese”.
In via sperimentale a Milano e Roma è appena nata la campagna #Mezzipertutte, organizzata da Arianna Vignetti, cofondatrice di Roadto50%, progetto europeo per il riequilibrio di genere in ambito politico, e da NextStop. organizzazione dedicata al fenomeno delle molestie sui mezzi pubblici. La campagna vuole ‘sensibilizzare l'opinione pubblica su un argomento che è stato a lungo un tabù. Nessuno ne parla quindi il problema non esiste: lo sappiamo, perché spesso siamo stati molestati sui mezzi pubblici ma abbiamo scelto di non parlare’ .
“Le molestie in luoghi pubblici sono una piaga sociale. Next Stop vuole che ogni membro della comunità si senta sicuro e a suo agio nell’affrontare molestie sessuali e aggressioni sessuali, come testimone o vittima, - spiegano le attiviste sul portale www.nextstopmi.com – le molestie sessuali pubbliche basate sul genere si verificano in un continuum a partire da parole, stalking e contatti indesiderati che possono portare a crimini più violenti come lo stupro, l’assalto e l’omicidio”. Con l’obiettivo di estendere la campagna a Genova, Torino e alle altre città italiane oltre che in Germania e Spagna, l’iniziativa approfondisce il problema vissuto dalle donne attraverso sondaggi, fornisce supporto e proposte di reazioni e punta a creare alleanze con i Comuni e i gestori dei trasporti, come Atac, Cotral, Trenitalia e Atm.
Come affrontare i molestatori? Gli strumenti da mettere in campo ci sono
Migliorando l'illuminazione e la sistemazione del decoro pubblico alle fermate che lo necessitano e che vengono segnalate attraverso il sondaggio dell’organizzazione #mezzipertutte. Presenza di guardie giurate nei sotterranei e nelle gallerie delle stazioni metro, spesso molto lunghe e deserte soprattutto a partire dalle 19 fino alle 6 del mattino, presenza di polizia a bordo delle linee di autobus in superficie e più addetti, anche all'interno di alcuni vagoni prestabiliti che le viaggiatrici possono individuare. Inoltre realizzazioni di fermate con coperture interamente trasparenti, App per segnalare il livello di sicurezza dei diversi mezzi pubblici, segnalazione dei numeri utili di emergenza a cui rivolgersi in caso di emergenza o sensazione di pericolo indicati anche su stickers da attaccate sulle pareti delle stazioni della metropolitana e dei treni, oltre che ai capolinea e alle fermate degli autobus. Inoltre QR code dove poter denunciare direttamente e in tempi brevi in caso di molestie. A suon di ‘Tutti (mezzi) per uno, mezzi per tutte! Viaggiare in sicurezza è un nostro diritto’ le attiviste di #mezzipertutte hanno anche stilato l’identikit dei molestatori e, per ogni profilo, anche i suggerimenti per reagire se si è vittime o testimoni. Si va dal fissatore al pedinatore, dal cat caller al pole dancer, dall’estensionista all’esibizionista, dal palpeggiatore al sussurratore, dall’appoggiatore all’asciugone.

Il tam tam delle donne stufe corre e la testata americana Vogue Teen racconta il fenomeno con i commenti delle sue giovani lettrici che sono le testimonianze attraverso le quali si percepisce la vastità del fenomeno e la voglia di combatterlo. Il mese scorso, come riferisce anche Vogue Teen, l’americana Alliance for Girls ha condotto un sondaggio nella baia di San Francisco rivolto alle esperienze di centinaia di studentesse di origine afro-americana che sono le vittime principali di molestie sulle linee di trasporto pubblico. Il 45,3 per cento delle ragazze non si sente sicura sugli autobus e il 10% ha subito molestie di genere. Dal sondaggio risulta anche che la maggioranza delle persone che frequenta gli autobus è stato testimone di episodi del genere. La ricerca è stata presentata  in occasione di una nuova campagna di sensibilizzazione per la prevenzione delle molestie organizzata da molte comunità e associazioni femminili insieme alla compagnia delle linee di trasporto pubbliche della baia californiana. La nuova campagna , ‘Not One More Girl Banner’ ha visto il coinvolgimento di giovani artiste di spicco molto impegnate nel miglioramento della ‘trama’ sociale. Anyka Barber, Direttrice di un noto e vivace spazio culturale che fonda l’arte con la vita di tutti i giorni (e i cittadini) nei quartieri di Oakland, ha guidato la strategia culturale dell'iniziativa insieme ad artiste impegnate sul territorio, come Nisha Sethi di Berkeley, per realizzare poster, cartelloni pubblicitari e installazioni sulle facciate delle stazioni BART e nei vagoni ferroviari di tutta la baia. Molte altre donne afferenti a gruppi come Alliance for Girls, Black Girls Brilliance e Unity Council, hanno coinvolto moltissimi giovani nel progetto che, a partire dal gennaio scorso, realizzano sessioni di ascolto per ragazze, workshop e campagne informative con gli studenti (dai 9 ai 24 anni) dei distretti scolastici locali, oltre a un continuo svolgimento di iniziative di arte narrativa in giro per la baia californiana. La compagnia dei trasporti, insieme alle forze di polizia, ha fornito a conducenti e dipendenti apposite App di segnalazione immediata di attività sospette alle forze dell’ordine.

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Illuminare è arredare, i consigli stanza per stanza per una casa con le luci giuste

In cucina trend faretti ad accensione automatica, tante watt al bagno, no ai contrasti in sala da pranzo

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Photo credit- Margot Hartford @ Houzz (ANSA) Photo credit- Margot Hartford @ Houzz

In casa, la luce è fondamentale: definisce gli spazi, esalta l’arredamento, armonizza i colori e ci fa percepire un ambiente come più ampio o più regolare. È tramite la luce che creiamo l’atmosfera e il comfort di un ambiente, quel suo carattere che fa sentire a casa non appena varchiamo la porta. Secondo l'ultimo report Houzz and Home, le luci da interno sono state infatti uno degli acquisti più popolari nei progetti di ristrutturazione di più del 31% dei proprietari di casa mentre il 14% ha anche investito in luci da esterno. Illuminare è ormai sinonimo di arredare.
L'Unesco ha istituito il 16 maggio la Giornata Internazionale della Luce, un'occasione per svelare le soluzioni luminose che meglio si prestano ad agevolare la nostra vita in casa. Molto spesso infatti, quando si scelgono i punti luce si commettono errori inutili che possono generare sprechi di elettricità illuminando insufficientemente uno spazio o, al contrario, eccessi con conseguente affaticamento della vista e consumo energetico. Ecco i consigli dei professionisti di Houzz per rendere la nostra casa non soltanto più pratica e funzionale, ma anche più bella.

In cucina
La cucina è uno spazio operativo, ricco di utensili e postazioni per la preparazione dei piatti ed è per questo che in questo ambiente è importante che l’estetica si combini con funzionalità e praticità. Le giuste fonti luminose devono essere posizionate soprattutto sul piano cottura che deve essere ben illuminato per permettere le necessarie operazioni di pulizia e per evitare spiacevoli incidenti. Molto utilizzati di recente, i faretti ad accensione automatica all’interno di pensili e cassetti, utili a illuminare spezie e utensili quando serve. Dal punto di vista tecnico, i professionisti  suggeriscono un illuminamento base di almeno 300 lux distribuiti nelle diverse aree di lavoro. Inoltre, è bene cercare di non utilizzare in prossimità dei lavelli soluzioni luminose sensibili al contatto con sostanze liquide.
In soggiorno
Il soggiorno è il luogo in cui si trascorrono i momenti di relax e in cui si ricevono gli ospiti, oltre che la stanza di cui facciamo più uso. Gli specialisti consigliano perciò di evitare sia luci troppo forti, sia troppo deboli, così come punti luce orientati verso il divano. Un uso combinato di luce diretta e diffusa può fare al caso vostro. Applique a emissione diretta/indiretta, ad esempio cubi o fasce che creano una luce più morbida e d’atmosfera. Negli ambienti ricchi di colore, è meglio evitare le luci multicolor che possono creare ulteriore confusione cromatica, a vantaggio di tonalità neutre. Viceversa, in ambienti arredati con tonalità chiare, è consigliabile creare effetti ombra/luce per spezzare la monotonia e conferire carattere all’ambiente. L'illuminazione è davvero una scienza precisa che si mescola con l'arte, un professionista può ricavare il meglio dai tuoi spazi.

In sala da pranzo
Spesso di grandi dimensioni o comunicante con altri ambienti, la sala da pranzo con il suo tavolo è il simbolo dell’ospitalità e il fulcro stesso della famiglia. In questo contesto, è la lampada a sospensione a farla da padrone. Allo stesso modo, è bene evitare gli spot orientati sul tavolo ma provenienti da zone limitrofe al tavolo. L’effetto sarebbe sgradevole e “abbagliante”. I professionisti dicono no a luci colorate o troppo forti che altererebbero le sembianze dei piatti e no a sospensioni troppo basse che impedirebbero di vedere i commensali. In molti progetti sulla piattaforma Houzz, vengono utilizzate lampade a sospensione che danno centralità all’ambiente, oppure, in molti hanno optato per il posizionamento di più spot di luce a gradazione differente, così da poter gestire la quantità di luce, ma anche il mood dell’ambiente, in base all’occasione. In generale, bisogna evitare contrasti o ombre nette, privilegiando una luce omogenea.
In bagno
Piccolo o grande che sia, cieco o finestrato, è importante non trascurare la luce in questo spazio. Fondamentale è la disposizione dello specchio, è proprio in base ad essa che vanno decisi i punti luminosi, cercando di evitare il più possibile l’utilizzo di fonti luminose alle spalle di chi si specchia. I professionisti suggeriscono plafoniere e applique che forniscono luce a tutto l’ambiente, meglio se indiretta per evitare contrasti forti. Inoltre, anche se un bagno illuminato con luce calda e fioca può sembrare più accogliente e d’atmosfera, non sembrerà mai così funzionale e pulito come lo sembrerebbe con l’applicazione di soluzioni con tonalità di luce chiara.
In camera da letto
Quando si progetta l’illuminazione per la camera da letto, l’errore che va evitato è quello di esagerare con i watt. Spesso infatti si illumina la camera come fosse lo studio o la cucina, con luce abbondante e diretta. Questa scelta mal si interfaccia con le sue funzioni principali: riposo e intimità. Quando si parla di camera da letto, i professionisti consigliano di procedere per piani di luce: prima un’illuminazione d’ambiente, poi quella d’atmosfera, poi la luce funzionale. Una buona soluzione è quella di inserire diverse fonti luminose con caratteristiche differenti che siano pronte all’uso in base alle necessità. Ad esempio, in molte foto pubblicate dalla community di Houzz, vediamo spesso una lampada da tavolo o una piantana insieme alle piccole applique collocate ai due lati del letto.

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Dl Sostegni: Patuanelli, ci sarà il bonus per i braccianti agricoli

"Non era pensabile che rimanessero fuori"

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Ci sarà un bonus per i braccianti agricoli nel Decreto sostegni bis. La conferma arriva dal ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli. Le misure "sono definite il testo è pronto, ci sarà un sostegno ai braccianti: non era pensabile che rimanessero fuori da un sostegno che ha dato garanzie a molti stagionali, ma che aveva lasciato fuori i braccianti agricoli che, come altri, hanno pagato la crisi che ha colpito tutte le produzioni, quindi ci sarà un bonus anche per loro".

La platea degli operai agricoli in Italia è ampia. I regolari sono complessivamente 1,059 milioni, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Inps. Di questi, 719mila sono uomini e il resto donne. Quasi il 43% ha meno di 40 anni. Oltre 300 mila sono stranieri. La maggior parte lavorano in Puglia, seguono nell'ordine Sicilia ed Emilia Romagna.

Questo riconoscimento, osserva il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, è senz'altro "un ulteriore segnale di attenzione da parte del Governo verso una categoria di lavoratori che ha sicuramente risentito, sul piano occupazionale e reddituale, degli effetti negativi dell'emergenza sanitaria, nonostante le misure messe in campo lo scorso anno dal legislatore come la cassa integrazione in deroga e l'analogo bonus previsto dal d.l. 18/2020, che ha riguardato circa 660 mila lavoratori stagionali".

"Siamo certi - ha detto Anna Bilotti, deputata M5S in commissione Agricoltura alla Camera che la misura includerà anche i lavoratori della pesca, i quali hanno potuto beneficiare del bonus nel decreto Rilancio, un anno fa, grazie ad un nostro emendamento". La norma, che si sta approntando con il concerto del ministro del Lavoro, competente in materia.

"Non bisogna dimenticare però - sottolinea Giansanti - gli operai agricoli a tempo indeterminato, circa 100 mila, che pure hanno risentito degli effetti negativi della crisi legata al covid 19, anche sul piano reddituale, soprattutto se operanti in comparti fortemente limitati dalla normativa anticovid, come ad esempio quelli dell'agriturismo e del florovivaismo, e che meritano anch'essi analoghe attenzioni".

Quanto al problema dei ritardi nella regolarizzazione a dieci mesi dalla sanatoria, Patuanelli ha spiegato, rispondendo ad una domanda sulle lamentele dei braccianti agricoli stranieri per i ritardi. "La gestione delle domande è stata molto complessa - è stato fatto recentemente un bando per l'assunzione di persone che potessero gestire le pratiche". "Ovviamente - ha aggiunto - non è mai facile gestire una mole così ampia di domande. Io credo però che bisogna un po' superare la politica dell'emergenza: noi stiamo lavorando all'interno del ministero per avere un quadro ordinato delle necessità dei lavoratori in agricoltura in modo da poter programmare anche per i lavoratori stagionali italiani che si spostano e che hanno bisogno di sapere dove devono andare e soprattutto per dare una risposta alle aziende che hanno bisogno".

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Beachwear 2021, i costumi dell'estate e 4 trend cui ispirarsi

Tessuti che rinfrescano e Warp Knit Seamless senza cuciture. Innovazione e sostenibilità fuori dal low cost

Lifestyle Moda
Chiudi beachwear BANANA MOON (ANSA) beachwear BANANA MOON

Da sempre il costume da bagno è un ticket per la felicità e mai come oggi ne avvertiamo la sua indispensabile futilità. Le collezioni 2021 sono state pensate proprio in piena pandemia e forse questo aspetto più di altri le rende così speciali e rivoluzionarie. “Questa maledetta pandemia ci ha ricordato che i nostri armadi sono pieni, di cose ben fatte e di cose fatte male senza regole. Finalmente si segnala un crescente bisogno di revisione delle priorità negli acquisti. Più prodotti di qualità, fatti bene e nel rispetto del sistema. Forse per questo le collezioni per la prossima estate contengono un’energia e una carica esplosiva in termini di stile e colori – sottolinea Umberto Amato, esperto del settore beachwear– non c’è indumento così sinonimo di libertà e relax, dunque rigenerante come il costume da bagno. I segni di cambiamento si colgono da qualche anno: i primi tessuti con 3D, le fibre speciali e tanta sostenibilità. Bene, questo processo è ormai inarrestabile e nasce per affrontare di petto il beachwear low cost delle grandi catene. Più performance abbinate ad un design e ad una vestibilità unici. Ecco quindi il progetto dell’israeliana Nilit che con il Sensil Biocare garantisce ai tessuti la massima biodegradabilità, oppure con il Sensil Breeze (vedi foto Van Veen Graab) il costume rinfrescante o via via fino al Sensil Innergy che combatte gli inestetismi della pelle. Prodigi tecnologici certificati che fanno di un semplice costume da bagno un vero e proprio concentrato di tecnologia. Per rivendicare il primato tessile italiano invece la Tessitura Taiana ha brevettato un tessuto che riproduce l’effetto del loto respingendo l’acqua per effetto unico mentre il Maglificio Ripa ha messo a punto una serie di tessuti 3D che lasciano ampio spazio alla creatività con disegni tridimensionali. Anche la Cifra, azienda brianzola, per la prima volta ha affrontato il comparto con una collezione dedicata di capi beachwear realizzati con l’esclusiva tecnica Warp Knit Seamless facendo innamorare i più importanti designer del mondo”.
Sul fronte dello stile, le tendenze sono quattro e ce le indica il celebre trend forecaster anglo indiano David Shah che per MarediModa, la fiera internazionale dei tessuti mare, ha condotto una ricerca approfondita al dettaglio. Tutto parte dal rifiuto verso l’omologazione e verso le convenzioni. È tempo di premere l’acceleratore sulla sostenibilità e l'innovazione, uscire dal modello "prendi-usa-getta".

Flow Culture
Un’estetica esagerata, impura celebra la malizia della vita da strada, appropriandosi di un design e di un retro-design quasi scontati, popolari e contemporanei ma ripensati in chiave moderna. Questo nuovo linguaggio è strettamente funzionale a raccontare la propria personalità instagrammabile.
Materiali: basi opache, lucide, semplici per stampe colorate e audaci, con combinazioni di blocchi di colore. Dall’ultra opaco ad un lucido morbido, luminosi satin, finissaggi in lattice e giochi di luci su pelle. Spugne retrò, feltri brillanti si accostano a tessuti a maglia vagamente nostalgici, ruvidi crêpe e soffici maglie con la compattezza del Trevira (poliestere) anni 70.
Pattern: un nostalgico mix anni 1960, 70 e 90 con influenze omniculturali. Esuberanti floreali, semplici stampe a cuore, labbra, occhi, grafiche che alternano testi e righe. Richiami a Verner Panton, alla pubblicità di Barilla, ai Pokemon, a Ikea, Etro e Valentino.
Colori: vibranti, audaci e semplici: fucsia, blu oltremare, ciliegia, arancio e giallo sole. Le combinazioni di blu, marrone e beige generano un tocco retrò.
Silhouette: canotte semplici, costumi da bagno olimpionici e Halter. Boxer, giubbini e T shirt, semplici bikini a triangolo e a fascia. Focus sulla moda genderless

Real Fake
Sostituire il mondo reale con un universo virtuale? Trovare la giusta dimensione tra realtà e mondo digitale? Tutto il mondo che luccica, un concentrato di scintillante energia.
Tessuti: superfici scintillanti catturano e rifrangono la luce, sviluppandosi attraverso il movimento in una dinamica sfuggevole e intangibile. Finiture multi-colore e metallizzate donano un look etereo. Perlescenza e brillantezza conferiscono fluidità ai tessuti uniti.
Pattern: connessioni interattive ed esperienze digitali. Bagliori come lustrini danzano con il colore creando movimento e leggerezza, mentre le superfici catturano e rifrangono lucentezza.
Colori: eteree combinazioni di acidi colori pastello creano un mood surrealista e irreale. Elementi luminosi, riflettenti, fluorescenti che emettono luce.
Silhouette: mute, aderenti come un guanto, combinano eccellente vestibilità e performance garantendo al corpo di apparire, di muoversi e sentirsi al meglio.
Circus of Life
Una divertente sovrapposizione di influenze teatrali, un’estetica glam da show. Dichiaratamente espressivo e senza freni crea fantastici mash-up. “Più e di più” diventa un’attitudine e una ribellione al minimalismo.
Materiali: l’antica pratica di mascherarsi per andare in scena continua a reinventarsi attraverso tessuti artigianali e tecnologici.
Pattern: colorati e festosi pattern si arricchiscono di turbinii glitterati e psichedelici, astratti jacquard intricati e multicolori. Strass da palcoscenico e stampe siderali rimandano ad una nebulosa. Colori brillanti e scintillanti spiccano su fondi neri o viola scuro.
Colori: una cartella colori double face: la prima per tessuti satin dai toni scuri e drammatici, dalle soffici superfici velour, caratterizzata da finissaggi delicati e setosi; la seconda morbida, passionale con toni viola fucsia, rosso fuoco, rosso meno intenso, oro scintillante e freschi, brillanti colori acqua
Silhouette: ispirata al ballet, al pattinaggio e al ballo da sala. Uno stile elegante dal taglio sensuale asimmetrico e con dettagli drappeggiati e raggruppati.


Hacker Spirit
Il mutevole atteggiamento verso la moda e il potere di spesa richiede aggiornate nozioni su produzione ed estetica. Ciò implica l’esplorazione di nuove opportunità di riutilizzo, riciclaggio e riuso virtuoso, oltre al ripensamento dell’idea di sviluppare ogni stagione, nuove palette di colori adottando, invece, un approccio più curatoriale nei confronti dei colori già esistenti.
Tessuti: si opta per la longevità di tessuti dalla mano simile al cotone, con un look ed un percepito estremamente naturali. Voile, tulle e satin jersey sportivo. Tessuti ridotti in strisce per poi essere “ritessute” e ricucite nuovamente insieme.
Patterns: un approccio grezzo. Ruvide vernici e complicati collage si mescolano a scarabocchi e scritte abbozzati. Tagliare e ri-assemblare. L’utilizzo di spruzzi scatenati di vernice, dip dyes, tinture naturale e stampe ravvivano e migliorano tessuti usati e superati.
Colori: toni smorzati, grazie all'uso e riuso, off-grid, senza schemi e perciò adattabili a qualsiasi cartella colori.
Silhouette: creative e complicate grazie al rimodellamento e alla ricostruzione. Lavorare con creatività, senza schemi, per raggiungere una moderna sensualità

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Marte, il rover Zhurong è sul Pianeta Rosso

Rilasciato dalla sonda Tianwen-1

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Una replica del lander a Pechino (ANSA) Una replica del lander a Pechino

La sonda cinese Tianwen-1 ha toccato il suolo di Marte ed è diventata così il terzo Paese a portare un veicolo sulla superficie del pianeta rosso. Il rover Zhurong, rilasciato dalla sonda Tianwen-1, alle 1,18 italiane si è posato nella grande pianura chiamata Utopia Planitia, nell'emisfero settentrionale del pianeta, la stessa area nella quale nel 1976 si era posato il lander della sonda Viking 2 della Nasa.

Il presidente Xi Jinping si è complimentato per la riuscita dell'atterraggio della prima sonda cinese su Marte e in un messaggio, ha riferito il Quotidiano del Popolo, il presidente "ha espresso le sue calorose congratulazioni e i sinceri saluti a tutti coloro che hanno partecipato alla missione di esplorazione su Marte, Tianwen-1"

Il lancio della sonda Tianwen-1, avvenuto il 23 luglio 2020, ha segnato una pietra miliare nel programma spaziale della Cina, visto come un segno della sua crescente statura globale e di potenza tecnologica.
La sonda ha raggiunto la posizione ideale per rilasciare il rover: la vasta pianura lavica dell'emisfero settentrionale del pianeta chiamata Utopia Planitia. Per la prima volta quindi anche un veicolo cinese si prepara ad affrontare i "sette minuti di terrore", il tempo necessario perché avvenga la discesa sulla superficie del pianeta, sempre piena di incognite.

Il rover Zhurong è stato chiamato come l'antico Dio del fuoco e ricorda il nome di Marte, che in cinese è chiamato Stella del fuoco. Se la missione avrà successo, il rover a sei ruote, alimentato a energia solare e pesante circa 240 chilogrammi, raccoglierà e analizzerà campioni di roccia dalla superficie del pianeta, dove dovrebbe lavorare per circa tre mesi.

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Citroën Ami, ha 16 anni 1/a cliente italiana dell'urban car

Sul sito Mister Auto possibilità acquisto pack personalizzazione

Motori Attualità
Chiudi Citroën Ami, ha 16 anni 1/a cliente italiana dell'urban car (ANSA) Citroën Ami, ha 16 anni 1/a cliente italiana dell'urban car

Consegnata in Italia la prima Citroën Ami. La prima cliente del quadriciclo 100% elettrico nel nostro Paese è una sedicenne torinese che l'ha scelta per poter effettuare i suoi trasferimenti urbani in sicurezza e assoluta sostenibilità.
    Agile e compatta, semplifica i percorsi in città e il parcheggio. Confortevole e protettiva, accoglie comodamente due persone sedute una di fianco all'altra, in un abitacolo spazioso, chiuso, riscaldato e luminoso. Permette l'accesso alle zone nei centri città, incluse quelle riservate ai veicoli a basse emissioni, con una guida facile e silenziosa.
    La sua autonomia di 75 km è adatta agli spostamenti urbani e peri-urbani e ben superiore alla distanza media percorsa nel quotidiano. Il motore da 6 Kw permette di viaggiare fino a 45 km/h. La batteria da 5,5 kWh agli ioni di Litio, si ricarica in sole 3 ore con una presa elettrica standard da 220V grazie al cavo previsto a bordo.
    Tra i punti di forza di questa piccola urban car, che riesce a distinguersi nel traffico cittadino, sicuramente l'elevata capacità di personalizzazione e la possibilità di usufruire di servizi post-vendita per cercare di creare ulteriormente una versione 'cucita' addosso al cliente, proprio in base alle sue esigenze ed ai gusti personali.
    Inoltre, sul sito Mister Auto, un portale di e-commerce di accessori e ricambi, una sezione è stata completamente dedicata ad Ami -100% ëlectric. Qui si possono acquistare e ricevere direttamente a domicilio gli accessori e i ricambi di Ami -100% ëlectric, a cominciare dai Pack di personalizzazione per trasformare Ami. Ogni Pack comprende alcuni elementi decorativi, come ad esempio stickers adesivi, copricerchi e tappetini, ed altri elementi funzionali come la rete centrale di separazione, le reti di contenimento per le portiere, vani portaoggetti sul cruscotto, gancio per borsa lato passeggero, supporto per smartphone, connect box Dat @ Ami per connettere lo smartphone ad Ami. 
   

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VW commerciali e Argo al lavoro su ID. Buzz a guida autonoma

Sarà sperimentata da affiliata Moia ad Amburgo per ride pooling

Motori Componenti & Tech
Chiudi VW commerciali e Argo al lavoro su ID. Buzz a guida autonoma (ANSA) VW commerciali e Argo al lavoro su ID. Buzz a guida autonoma

Lo sviluppo ha preso il via e già da quest'estate i primi prototipi a guida autonoma basati sulla futura ID. Buzz saranno testati sul campo in un'area nei pressi di Monaco di Baviera. Si tratta di un passo importante per la collaborazione internazionale all'interno del gruppo, nell'ambito della quale Volkswagen Veicoli Commerciali sviluppa tecnologie per la guida autonoma di livello 4 per navette e van a guida autonoma.
    I veicoli commerciali leggeri sono i primi mezzi dove è logico impiegare tecnologie per il trasporto autonomo di persone e merci. 'Con la versione a guida autonoma di ID. Buzz, il nostro scopo è quello di applicare le nuove tecnologie per usi commerciali, nei servizi di trasporto e consegne, a partire dal 2025 - ha dichiarato Christian Senger, responsabile Guida Autonoma in Volkswagen Veicoli Commerciali, nel corso di una conferenza stampa digitale - In città selezionate, i clienti potranno ricorrere a veicoli a guida autonoma per arrivare a destinazione. Anche la consegna di merci e pacchetti sarà molto più semplice grazie a questa tecnologia'.
    Per lo sviluppo di ID. Buzz AD (a guida autonoma), Volkswagen Veicoli Commerciali punta sulla tecnologia LiDAR di Argo AI, in grado di riconoscere oggetti posti fino a 400 metri di distanza.
    In quest'ambito, la divisione dei veicoli commerciali ha anche fondato una 'sezione' commerciale dedicata e ha annunciato la partecipazione in Argo AI, un'azienda statunitense che si occupa del cosiddetto Self Driving System (SDS), per integrare la tecnologia nel modello ID. Buzz AD completamente elettrico.
    In primavera, Argo ha già installato il sistema su un primo prototipo, testandolo per la prima volta anche in Germania.
    Dal punto di vista sia di Volkswagen Veicoli Commerciali, sia di Argo AI, la combinazione di sensori e telecamere è irrinunciabile in questo contesto. Di recente, Argo AI ha presentato uno scanner LiDAR che, a differenza del sistema radar, sfrutta le onde luminose e riesce a individuare oggetti posti fino a 400 metri di distanza. La sua modalità Geiger brevettata è in grado di rilevare anche la più piccola particella di luce. In questo modo può "vedere" anche oggetti che riflettono poco, fornendo rappresentazioni estremamente precise dell'ambiente circostante.
    Sono stati sviluppati progetti concreti per l'utilizzo della tecnologia anche per scopi commerciali, nei servizi di trasporto. Nel 2025, Moia, azienda fornitrice di servizi di sharing che attualmente conta 1.200 dipendenti, sarà la prima utilizzatrice di ID. Buzz AD a guida autonoma con Amburgo che sarà la prima città a offrire un servizio di ride pooling a guida autonoma con ID. Buzz. 
   

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Incontro ravvicinato tra Luna e Mercurio

Fotografato nel cielo di Roma al tramonto

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L'incontro ravvicinato fra Mercurio e il falcetto di Luna (fonte: GianlucaMasi, The Virtual Telescope Project) (ANSA) L'incontro ravvicinato fra Mercurio e il falcetto di Luna (fonte: GianlucaMasi, The Virtual Telescope Project)

Un incontro ravvicinato tra il pianeta Mercurio e il falcetto di Luna, con il pianeta Venere a fare da spettatore, è stato fotografato dall''astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.
"Lo spettacolo è iniziato poco dopo il tramonto", dice Masi. "La Luna e il luminoso pianeta Venere, decisamente più in basso verso l'orizzonte, sono stati i primi due astri ad accendersi nei colori del crepuscolo. Qualche minuto più tardi - aggiunge l'astrofisico - poco a Nord del nostro satellite, è apparso anche lo sfuggente Mercurio, in queste sere collocato idealmente nel cielo occidentale".
Particolarmente vistosa, conclude Masi, "la luce cinerea della Luna, cioè la debole luminosità del suo disco non ancora raggiunto direttamente dalla luce del Sole, rischiarato dal bagliore diffuso dalla Terra".

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Auto, con Suzuki Solutions tre tagliandi in omaggio

Personalizzare l'acquisto grazie alla partnership con Agos

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Auto, con Suzuki Solutions tre tagliandi in omaggio (ANSA) Auto, con Suzuki Solutions tre tagliandi in omaggio

Fino alla fine di giugno, chi usufruirà del finanziamento Suzuki Solutions riceverà in omaggio un pacchetto di manutenzione ordinaria, che include i primi tre tagliandi presso la rete dalle concessionarie Suzuki. Le formule flessibili proposte da Suzuki, in collaborazione con Agos, permettono di personalizzare il proprio acquisto svincolando i clienti dal concetto tradizionale di proprietà dell'auto.
    La casa di Hamamatsu con la collaborazione di Agos, ha ideato Suzuki Solutions, un sistema di acquisto che fino alla fine del mese di giugno propone in omaggio un pacchetto di manutenzione ordinaria presso la rete dalle concessionarie Suzuki per effettuare gratuitamente i primi tre tagliandi. I clienti potranno, così, pianificare le loro spese, senza sostenere alcun costo per i controlli e gli interventi previsti dal libretto di uso e manutenzione in occasione dei passaggi in officina periodici.
    Il pacchetto di manutenzione ordinaria omaggiato da Suzuki offre la possibilità di usufruire di un'assistenza completa e professionale inclusa nel prezzo.
    Il piano standard Suzuki Solutions può svilupparsi per un periodo di 24, 30 o 36 mesi. Al termine del primo periodo di rimborso rateale, il cliente potrà decidere se cambiare l'auto con un nuovo modello Suzuki, restituirla, oppure tenerla, pagando una maxi-rata finale o rifinanziando il relativo importo, che corrisponde a un valore minimo garantito.
    Qualora si volesse optare per la durata più lunga, quella di tre anni, il finanziamento Suzuki Solutions può essere integrato con le formule NoProblem e Warranty. Nel primo caso, il piano comprende tre anni di assicurazione sul furto e sull'incendio totale o parziale, oltre a una serie di ulteriori coperture assicurative opzionali, dagli atti vandalici alla kasko.
    La seconda alternativa contempla un'estensione della garanzia ufficiale fino a cinque anni dai classici tre. Chi sceglie un finanziamento Suzuki Solutions può versare un anticipo alla firma del contratto e pagare, successivamente, le rate mensili.
 
   

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Maturità: per 6 studenti su 10 troppe verifiche, sondaggio

E i prof lasciano da parte la preparazione agli esami

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Scatta il countdown: meno un mese alla Maturità 2021, il cui inizio è fissato per mercoledì 16 giugno. Un periodo in cui, tradizionalmente, per i ragazzi di quinta superiore la scuola è praticamente finita e ci si può concentrare quasi esclusivamente sull'esame. Quest'anno, però, sembra esserci un problema. Anzi, più di uno: tanti i docenti che, anche all'ultimo anno, stanno approfittando di queste settimane di lezione in presenza per recuperare compiti in classe e interrogazioni lasciate indietro a causa della Dad. A dirlo sono mille maturandi intervistati da Skuola.net: 6 su 10, infatti, lamentano il fatto che i propri insegnanti si stanno concentrando più sulle valutazioni che sul sostegno alla preparazione della prova di giugno. Ma, in generale, i carichi di lavoro sono impegnativi praticamente per tutti: il 65% ritiene la mole di verifiche "eccessiva", un altro 23% "fattibile ma senza dubbio intensa". Una situazione che sta creando non pochi grattacapi agli studenti, visto che solo 3 su 4 stanno riuscendo a ritagliarsi del tempo per ripassare i materiali per l'esame; gli altri sono invece costretti a studiare per recuperare qualche insufficienza di troppo (13%), se non addirittura per tentare di evitare di non essere ammessi alla prova finale (10%). Una 'rifinitura' che, peraltro, spesso deve essere svolta in maniera autonoma: solamente 1 maturando su 4 sta facendo delle simulazioni di maxi-orale (unica prova dell'esame di quest'anno) con la maggior parte dei professori; un altro 30% deve accontentarsi giusto di qualche docente di buona volontà; il 38% invece dice di essere stato abbandonato al proprio destino. Pochi pure gli insegnanti che si rendono disponibili a supportare i singoli ragazzi, magari - se in classe si devono concentrare sulle ultime valutazioni - oltre l'orario scolastico: nella maggior parte dei casi (55%) è veramente difficile trovarne uno disposto a rispondere ai proprio dubbi sull'esame.
    Un ostacolo di non poco conto, visto che l'esito della maturità sembra stare molto a cuore a tantissimi ragazzi. Non tanto per la riuscita, quanto per il voto scritto sul diploma. Per 1 su 4 è addirittura fondamentale ottenere il massimo, specie in vista dell'iscrizione all'università; per il 33% è invece importante per una questione di orgoglio personale; a conti fatti meno di 1 su 2 non baderà troppo al dato numerico.
    A due settimane dalla consegna dell'elaborato i maturandi si dividono in 3 parti praticamente uguali: chi l'ha praticamente finito, chi ha appena iniziato e chi, addirittura, deve ancora iniziarlo.
    Stessa cosa per il curriculum dello studente, grande novità di quest'anno. Un parte, in teoria, la dovrebbe compilare il candidato. Ma, sebbene la piattaforma del Ministero su cui caricare le informazioni sia attiva dall'inizio di aprile, ad oggi solo il 34% l'ha già fatto; il 41% lo farà più avanti. Gli altri o non hanno nulla da segnalare in aggiunta a quanto riportato dalla scuola (12%) o addirittura non erano a conoscenza della sua esistenza (13%).
    Troppo tardi, invece, per rimediare alle mancanze sui PCTO (l'ex alternanza scuola lavoro). E per 1 su 3 qualche brivido ci sarà: il 19% non ha completato le ore previste per il proprio indirizzo, il 13% dice di non averle fatte per niente. Per loro sarà difficile capire come si regolerà la commissione: l'ex alternanza scuola-lavoro non è un requisito d'ammissione all'esame ma se ne dovrà comunque dare conto durante il colloquio. Un passaggio che gli studenti stanno affrontando con varie strategie: una buona parte ha già in mente una bozza di relazione delle attività (33%), qualcun altro (16%) la inserirà direttamente nell'elaborato, i più (38%) imbastiranno qualche discorso poco prima dell'orale. Alla fine solo 1 su 10 teme la 'scena muta'. Persino le ipotetiche domande di Educazione civica - previste dall'ordinanza sulla maturità ma basate solo sugli argomenti effettivamente trattati - stanno agitando la vigilia dei ragazzi: solo il 44% ha tutto ben chiaro mentre il 40%, pur avendola approfondita a scuola, non si sente pronto a rispondere; sempre meglio di quel 16% che non l'ha affrontata quasi per niente. Anche se la parte che preoccupa di più è un'altra: le domande multidisciplinari a discrezione dei professori, indicate come nemico numero uno dal 60% dei maturandi. Questa è l'unica porzione del colloquio d'esame totalmente imprevedibile, con il candidato che dovrà essere in grado di sviluppare una trattazione multidisciplinare a partire da uno spunto (foto, documento o testo le forme più diffuse) proposto dalla commissione, svelato solo in quel momento.
    (ANSA).
   

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Ford Power Up, gli aggiornamenti software sono over the air

Debutto su Mustang Mach-E, auto aggiornate e nuove funzionalità

Motori Componenti & Tech
Chiudi Ford Power Up, gli aggiornamenti software sono over the air (ANSA) Ford Power Up, gli aggiornamenti software sono over the air

Una serie di aggiornamenti del software over the air, capaci di offrire ai conducenti di un'auto Ford un'esperienza di guida di livello superiore. La casa dell'Ovale Blu ha presentato il software Ford Power-Up che migliorerà la qualità degli aggiornamenti in auto, oltre a introdurre nuove funzionalità.
    Grazie al Power-Up, la tecnologia di aggiornamento software wireless, guidare un veicolo sempre aggiornato sarà la consuetudine per i clienti dell'Ovale Blu. I primi aggiornamenti per chi possiede Mustang Mach-E in Europa daranno un'accelerazione alla trasformazione avviata su oltre 6 milioni di veicoli in circolazione a livello globale con connettività avanzata e modem integrato.
    Questi veicoli identificano le preferenze dei clienti e i problemi del veicolo, che gli ingegneri Ford traducono in miglioramenti di qualità e funzionalità forniti attraverso Ford Power-Up.
    ''Gli aggiornamenti del software Ford Power-Up arriveranno rapidamente a milioni di persone - ha affermato Mark Harvey, direttore, Enterprise Connectivity, Ford Europa - . Abbiamo investito in una tecnologia più fluida in modo che gli aggiornamenti possano avvenire mentre si dorme, rendendo il prossimo viaggio un'esperienza sempre migliore''.
    Il sistema prevede aggiornamenti wireless semplici e veloci, che aiutano a migliorare funzionalità, qualità ed esperienza. In grado di aggiornare la maggior parte dei moduli del computer del veicolo - più di 110 sui modelli di alta gamma - questi aggiornamenti possono contribuire a migliorare l'esperienza dei clienti, riducendo la necessità di interventi.
    Molti aggiornamenti saranno invisibili ai clienti, grazie alla piattaforma tech in grado di procedere all'installazione di gran parte del nuovo software in background. Inoltre saranno abilitati dalla tecnologia SYNC.
    Per gli aggiornamenti che, invece, richiederanno il riavvio, Ford inviterà i clienti a programmarli in orari convenienti, ad esempio, durante la notte.
    I clienti Mustang Mach-E in Europa riceveranno il Ford Sketch - indicato come Note nel menu del veicolo - per disegnare con il touchscreen e cimentarsi in semplici passatempi mentre il suv è parcheggiato. Inoltre, i clienti continueranno a ricevere nuove features aggiornate nelle prossime settimane, tra cui: Remote Vehicle Setup e Trip Logs che consentono ai clienti Mustang Mach-E di utilizzare il FordPass per impostare le preferenze del profilo, comprese tutte le pre-impostazioni della radio e di inviare nel cloud i dati durante il monitoraggio dell'utilizzo della batteria e altri dettagli di guida in ogni viaggio; aggiornamenti SYNC di nuova generazione che riguardano navigazione, riconoscimento dei comandi vocali e miglioramento compatibilità con Apple CarPlay. 
   

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Hyundai Ioniq 5, via agli ordini su 'Click to Buy'

Una media di oltre 500 km di autonomia per tutte le esigenze

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Hyundai Ioniq 5, via agli ordini su 'Click to Buy' (ANSA) Hyundai Ioniq 5, via agli ordini su 'Click to Buy'

Hyundai Italia ha aperto gli ordini di nuova Ioniq 5. Il crossover è da oggi acquistabile online su Hyundai Click to Buy, la nuova piattaforma del brand per l'acquisto di auto interamente via web.


    Il nuovo crossover 100% elettrico di medie dimensioni rappresenta il primissimo modello a nascere sulla piattaforma Hyundai E-GMP fissando un nuovo standard per la mobilità zero con caratteristiche innovative come l'architettura a 800V che consente la ricarica ultrarapida con colonnine fino a 350 kW di potenza, la funzione Vehicle-to-Load (V2L), interni con materiali eco-friendly, la spaziosità e avanzati sistemi di connettività e di guida assistita.
    Nuova Ioniq 5 è in vendita in Italia con una gamma di powertrain elettrici per soddisfare ogni esigenza di mobilità: i clienti possono scegliere tra due opzioni per il pacco batteria, da 58 kWh o 72,6 kWh, e tra due tipologie di trazione, posteriore o integrale, quest'ultima possibile grazie alla presenza di un motore elettrico per asse.
    Con un prezzo di listino a partire da 44.750 euro, la versione d'ingresso Progress è disponibile con batteria da 58 kWh e trazione posteriore. Grazie all'architettura a 800V di serie, è in grado di assorbire fino a 220 kW di potenza effettuando dal 10% all'80% della ricarica in 18 minuti.
    La versione Innovation è proposta da 48.450 euro mentre la Evolution parte da 53.250 euro (disponibile con trazione integrale AWD).
    Per coloro che finalizzeranno un contratto entro il 31 dicembre 2021, sono previsti due anni di abbonamento alla tariffa Ionity Premium e l'attivazione gratuita di Charge myHyundai con tariffa Flex, per ricaricare la vettura presso il più grande network di ricarica in Europa, che conta oltre 220 mila stazioni di ricarica in 29 paesi, attraverso una soluzione semplificata di pagamento tramite un'unica tessera o app.
    Ioniq 5 presenta un'autonomia massima con una singola carica di 481 km nel ciclo misto, e di 686 km nel ciclo urbano (WLTP) con un'efficienza di 16,8 kWh/100 km nel caso di configurazione a trazione posteriore e con batteria da 72,6 kWh.
    La versione con trazione integrale (AWD) abbinata alla batteria da 72,6 kWh è in grado di sprigionare una potenza combinata di 225 kW e una coppia massima di 605 Nm per un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.
   

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Garage Italia di Lapo Elkann entra nella blockchain

Da oggi le vetture realizzate avranno anche un token digitale

Motori Industria
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Garage Italia, l'hub creativo fondato da Lapo Elkann, specializzato in progetti di personalizzazione e restomod, fa il suo ingresso nella blockchain. Al momento dell'acquisto di una vettura o di una personalizzazione realizzata da Garage Italia, il cliente riceverà anche una sua versione digitale 'tokenizzata'. Per un'azienda dall'approccio fortemente digitale e cross-mediale come Garage Italia - si legge in una nota - il passaggio agli Nft è avvenuto in maniera naturale e quasi spontanea, spostando il focus dalla vettura fisica verso il suo corrispettivo digitale. I token unici e non fungibili rappresentano una certificazione della creatività della personalizzazione e servono a validare l'autenticità e l'unicità del progetto creativo. "La creatività, l'unicità e l'originalità sono da sempre asset fondamentali per Garage Italia. Questo approccio alla tecnologia blockchain è perfettamente in linea con il suo Dna di recettore di nuove tendenze e sono orgoglioso di portare questa innovazione tecnologica nel settore automotive", commenta Lapo Elkann, fondatore e creative chairman di Garage Italia. 

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Mercedes X-Class, senza limiti con due ruote in più

Esemplare unico messo in vendita nei Paesi Bassi

Motori Prove e Novità
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Una Mercedes X-Class inarrestabile con sei ruote. L'idea è quella che è venuta all'ex proprietario di un'esemplare del pick-up tedesco, prima di decidere di metterlo in vendita nei Paesi Bassi. Quello che ha iniziato la sua 'carriera' come un comune X 350d, si è presto trasformato in qualcosa di diverso, grazie all'aggiunta di due ruote.

Secondo quanto riferito da Classic Youngtimers, questa X-Class non è stata costruita solo per una questione estetica, ma ha dato prova di poter superare qualsiasi, o quasi, ostacolo reale. Le sospensioni sono state rialzate di 10 cm, spazio che ha anche consentito l'adozione di cerchi in lega su misura. Questa 'super' X-Class si distingue dagli esemplari originali anche per numerosi altri dettagli, tra i quali una griglia anteriore ispirata a quella di molti modelli AMG attuali. Grazie al nuovo assale, anche il cassone del pick-up è stato ampliato e dotato di roll bar e altri accessori, utili per un uso 'non convenzionale' come la sua nuova natura indicava.

Nel caso non fosse stato sufficiente l'aggiunta delle ruote per distinguere il pick-up, chi l'ha modificato ha pensato bene di applicare anche il nome '6 Wheeler' nella parte posteriore. Non sono state invece apportate modifiche al motore del pic-kup. sotto il cofano è quindi rimasto il propulsore di 3,0 litri, turbocompresso V6 e diesel, con i suoi 255 CV e 550 Nm di coppia, collegato ad un cambio automatico a sette velocità.

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Land Rover Discovery, la Sport è anche Urban Edition

Gamma motori completa, tra Diesel di ultima generazione e PHEV

Motori Prove e Novità
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Novità in sul fronte Discovery Sport in casa Land Rover. Il SUV compatto del brand britannico è infatti oggi disponibile con un'intera gamma di motorizzazioni, incluso il PHEV P300e, lanciato nel 2020, oltre ai diesel quattro cilindri di nuova generazione. Disponibili in due versioni D165 (163CV) e D200 (204CV) i diesel impiegano la più recente tecnologia MHEV abbinata alla trazione integrale, con una batteria che immagazzina l'energia che verrebbe persa in decelerazione. Il risultato è un sistema stop-start più fluido e minore consumo di carburante.
    La Discovery Sport Black Edition, poi, è equipaggiata con un potente propulsore turbo benzina da 290 CV, mentre un gran numero di dettagli stilistici interni ed esterni si combina all'estetica accattivante, alla versatilità per la famiglia e alle capacità all-terrain. Per il 2021 è disponibile anche la Discovery Sport Urban Edition. Basata sulla R-Dynamic, questa edizione speciale presenta caratteristici elementi di design incluse le finiture shadow aluminium, rivestimenti dei sedili Luxtec Suedecloth e tetto nero a contrasto.
    L'Urban Edition offre la scelta fra sei tinte esterne: Namib Orange, Carpathian Grey, Firenze Red, Santorini Black, Ostuni White e Hakuba Silver. Anche l'esperienza digitale è totalmente trasformata, grazie alla presenza dell'infotainment Land Rover allo stato dell'arte, il Pivi. Il sistema parte istantaneamente all'accensione, grazie a una batteria e a un piano dati separati.
    Gli aggiornamenti software sono disponibili over the air con la connessione dati senza costi, e possono anche essere programmati all'ora desiderata, garantendo le più recenti mappe e le app più aggiornate senza doversi recare in concessionaria.
    Oggi è anche possibile controllare la qualità dell'aria in cabina dal touchscreen, attivando il nuovo sistema Cabin Air Filtration che esclude dalla cabina i particolati sottili.
    
   

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Geico Taikisha, nuovi impianti verniciatura in 10 mesi

Collaborazione con Dassalut Systèmes per sviluppo tecnologia Pes

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Il produttore mondiale di impianti per la verniciatura delle scocche automobilistiche Geico Taikisha riuscirà a produrre le nuove linee produttive nel tempo "record" di 10 mesi al posto degli attuali 18. E' quanto annuncia sottolineando che il risultato è reso possibile "grazie all'ottimizzazione dell'interazione uomo-macchina e delle procedure di produzione ottenute con Smart Paintshop".
    Il Gruppo ha inoltre stretto una collaborazione con Dassault Systèmes per lo sviluppo della tecnologia Pes (Paintshop Execution System) che prevede l'implementazione degli applicativi Delmia per la pianificazione della produzione per il reparto di verniciatura 4.0, che dispone simultaneamente di "soluzioni intelligenti, connesse e strategiche per migliorare l'efficienza, la sicurezza, la qualità e la sostenibilità delle attività di verniciatura delle scocche delle automobili", sottolinea il Gruppo.
   

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Anas, lavori su ss 582 del Colle di San Bernardo

Messa in sicurezza e allargamento, da lunedì fino al 31 maggio

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Messa in sicurezza e allargamento della strada statale 582 del Colle di San Bernardo, nel comune di Erli in provincia di Savona. Per i lavori programmati da Anas a partire dalle 8 di lunedì 17 maggio la statale verrà chiusa al traffico nella tratta interessata (dal km 22,550 al km 22,85). I lavori riguarderanno il consolidamento del corpo di frana che interessa la piattaforma stradale, con contestuale allargamento della carreggiata dagli attuali 5 metri e mezzo a 7,5 metri, garantendo in tal modo una migliore transitabilità nei due sensi di marcia. Nello stesso periodo, verrà istituito il divieto di transito ai mezzi superiori alle 7.5t dal km 15,673 al km 22,950 della statale. Durante i lavori il traffico veicolare leggero verrà deviato da Cisano sul Neva ( Savona) lungo la viabilità provinciale e comunale, con rientro in statale nel territorio comunale di Erli ( Savona).
    Il traffico dei mezzi pesanti verrà deviato a Cisano sul Neva (SV), in direzione Albenga lungo la statale 1 "Via Aurelia Bis", successivamente si procederà sulla statale 453 " della Valle Arroscia" a Pieve di Teco fino alla statale 28 "del Colle di Nava" in direzione Garessio (Cuneo).
    Il cantiere sarà attivo fino alle ore 22 di lunedì 31 maggio 2021. 

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Giornata della famiglia, all'aperto nel Lazio dalla Tuscia a Santa Severa

Lontane dalla città esperienze per tutti

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TUSCIA - Le riaperture coincidono con una delle ricorrenze più amate dell'anno: il 15 maggio è la Giornata internazionale delle famiglie.
Una giornata da vivere insieme nonni e nipoti, genitori e figli, rigorosamente all'aperto e nel rispetto delle norme per contrastare l’emergenza covid. Nel Lazio sono tantissimi gli itinerari da scoprire e gli eventi a cui partecipare per godersi questo sabato speciale insieme ai propri cari - in sicurezza e in mezzo al verde, lontano dal caos della città.
In Tuscia, ad esempio, sono proprio le famiglie ad essere protagoniste dei nuovi percorsi proposti da Tuscia Experience, con tanti incontri presso le aziende agricole, botteghe e frantoi dove il sapere artigiano si trasmette di generazione in generazione. Si potrà anche partecipare a veri e propri workshop creativi presso le botteghe artigiane del posto - portando a casa come souvenir il prodotto realizzato con il proprio lavoro - o scoprire i segreti degli uliveti e delle aziende agricole, deliziando i cinque sensi fra conoscenza e degustazioni.
C’è spazio anche per lo sport all’aria aperta, con escursioni e passeggiate - da fare a piedi, in bici o a cavallo: in Tuscia lo slow tourism si mescola così a laboratori e visite guidate per grandi e piccini, per una giornata alla scoperta di deliziosi borghi, paesaggi naturali indimenticabili ed esperienze uniche. Le esperienze e gli itinerari sono visibili sul sito www.tusciawelcome.it/it/tuscia-welcome_37/turismo-esperienziale_133/ e per partecipare è necessario prenotare scrivendo a marketing@vt.camcom.it
Natura e Ambiente al centro di un altro evento per tutta la famiglia al Teatro del Lido di Ostia: si tratta di QuinteScienza, percorso di spettacolo dal vivo che propone al pubblico un viaggio scenico tra cielo e terra, spazio e abisso. Le grandi tematiche ambientali contemporanee narrate attraverso diversi linguaggi, spaziando dagli spettacoli, alla realtà aumentata, dalle conferenze spettacolo, ai laboratori.
Sabato 15 maggio andrà in scena Habitat Narutale, di Elisabetta Granara con La Piccionaia Centro di produzione teatrale e B.Motion Operaestate, in collaborazione con Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse. L’evento è gratuito e gli ingressi sono naturalmente contingentati, pertanto è obbligatorio effettuare la prenotazione tramite la piattaforma eventbrite; i link eventbrite saranno disponibili sulla Pagina Fb QuinteScienza e sui siti www.affabulazione.net e www.teatrodellido.it (per info scrivere a quintescienza@gmail.com).
Anche al Castello di Santa Severa, il 15 maggio, spazio alla creatività, ai più giovani e alle nuove tecnologie, nella ardua ma stimolante scoperta del significato del termine “paura”. Dal 14 al 16 maggio si terrà infatti il secondo Boot Camp del progetto "Stati d'animo", organizzato da Dominio Pubblico e dall’associazione Be pop, al Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società regionale LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella.
Si tratta di un laboratorio di tre giorni dal titolo "Provare paura”: i partecipanti proveranno a dare voce a un’emozione primaria ancora così centrale e spesso usata per creare barriere e distanze. Il tutto al Castello di Santa Severa che, come tutti i castelli che si rispettino, ha una storia di fantasmi da raccontare, e per l’occasione, si trasformerà in inedito scenario della proiezione di Segnale d’allarme - La mia Battaglia VR: spettacolo in realtà virtuale, di e con Elio Germano, in visione esclusiva attraverso speciali visori 360.
Si potrà accedere al piazzale del Castello per assistere agli spettacoli, anche in questo caso tutti gratuiti, previa prenotazione tramite Eventbrite.it fino a un massimo di 50 posti. Per info e prenotazioni scrivere a info@dominiopubblicoteatro.it

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Monopattini a noleggio anche a Mondello

Sono della società Helbiz

Motori Eco Mobilità
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La società Helbiz, una di quelle che noleggia monopattiini a Palermo, porta i propri mezzi anche a Mondello.
    Dunque, chi noleggerà un monopattino elettrico potrà circolare all'interno di un'area operativa di circa 30 Km quadrati che comprende tutte le principali zone nevralgiche di Palermo a partire dal centro-città.

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Mafie: protocollo Libera-Dia per diffondere cultura legalità

E' stato siglato

Legalità & Scuola Speciali ed eventi
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(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Diffondere la cultura della legalità in favore delle nuove generazioni, è questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato oggi tra il Presidente di Libera Don Luigi Ciotti e il direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone.
    L'intesa, che trova il suo fondamento nell'accordo pattizio già stipulato tra la stessa "Libera" e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del quale costituisce un maturale corollario, si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative rivolte a promuovere attività educative e culturali in favore dei giovani presso gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado e le sedi universitarie attraverso l'organizzazione di percorsi formativi e informativi, dibattiti, mostre, proiezioni e altre forme di comunicazioni, aventi ad oggetto la diffusione della legalità e della responsabilità e del contrasto alle associazioni di tipo mafioso.
    Inoltre "Libera", nell'ambito delle prerogative riconosciute al direttore della "DIA" in materia di proposta delle misure di prevenzione e di indagini patrimoniali ed all'attività di analisi finalizzata al contrasto della criminalità organizzata, si impegna, anche mediante la propria rete sul territorio, a segnalare alle articolazioni territoriali della DIA le situazioni di criticità che necessitano di eventuali approfondimenti/ interventi, affinché possano essere avviate le conseguenti iniziative. (ANSA).
   

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F1: 35 anni fa moriva Elio De Angelis, tra i piloti più amati

Al 28enne romano fu fatale l'incidente nei test di Le Castellet

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35 anni fa moriva uno dei piloti italiani più amati nella storia della Formula 1. Esattamente il 15 maggio 1986 il Circus e il mondo dei motori era costretto a dire addio a Elio De Angelis in un ospedale di Marsiglia, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni il giorno prima in seguito ad un drammatico incidente in prova sul circuito francese di Le Castellet. Le modeste prestazioni della Brabham-BMW BT55, affidata per quel mondiale di Formula 1 a Elio De Angelis e Riccardo Patrese, obbligarono il progettista Gordon Murray ad eseguire un collaudo tecnico all'indomani del G.P. di Monte-Carlo. Il pilota destinato all'ulteriore messa a punto della rivoluzionaria e discussa monoposto era Patrese, il quale, su insistente richiesta di De Angelis, alla ricerca com'era della migliore intesa con la nuova macchina, gli permise di sostituirlo nei test. La mattina del 14 maggio, a causa della perdita dell'alettone in piena velocità sul dritto, la Brabham si avvitò in aria rimbalzando più volte sull'asfalto prima di abbattersi contro il guardrail e prendere fuoco. Inutili i primi isolati tentativi degli altri piloti in pista (Jones, Mansell e Prost) di estrarre De Angelis dalla monoposto in fiamme; inutili, perché giunsero con colpevole ritardo i soccorsi dell'organizzazione.
    L'allora 28enne pilota romano, più di 100 Gran Premi, terzo nel mondiale '83, sei stagioni in Lotus con due successi (Austria '82 e San Marino '85) e tre pole position, era stabilmente considerato all'epoca tra i campioni del Circus alla stregua di Lauda, Prost, Mansell, Piquet e Senna. La scomparsa di Elio De Angelis, avvenuta in circostanze incredibili, mise sotto accusa la Federazione Internazionale che fu costretta ad introdurre rigorosi standard regolamentari al fine di rendere più sicure le corse automobilistiche. Standard di sicurezza che subirono un'ulteriore 'stretta' dopo la morte di Senna il 1º maggio 1994 a Imola e che hanno reso le attuali monoposto di Formula 1 sempre più sicure come dimostrato anche dal terribile incidente capitato a Roman Grosjean in Bahrain alla fine del 2020 dal quale il pilota francese è riuscito a salvarsi miracolosamente.

   

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Caterham annuncia un'inedita versione elettrica della Seven

0-100 in meno di 2,8 secondi e 'molto simile a un go-kart'

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Chiudi Caterham annuncia un'inedita versione elettrica della Seven (ANSA) Caterham annuncia un'inedita versione elettrica della Seven

A pochi mesi dal passaggio della proprietà alla giapponese VT Holdings, l'importatore nel mercato locale, arrivanno già forti segnali di cambiamento alla Caterham, l'iconica azienda britannica la cui attività è concentrata sull'unico modello Seven, nato dall'acquisizione dell'analoga sportiva Lotus.

Il Ceo di VT Holdings Kazuho Takahashi e quello di Caterham Graham Macdonald - riferisce l'autorevole magazine britannico Autocar - hanno infatti avviato il programma per salvaguardare il futuro della Seven di fronte ai prossimi cambiamenti nelle omologazioni e agli ostacoli legislativi che condizioneranno nei prossimi anni i motori a benzina. Secondo Macdonald "Kazuho Takahashi è determinato a vedere questo marchio continuare per altri 50 anni e l'acquisizione fornirà finanziamenti e sicurezza" anche per poter lanciare una versione a emissioni zero della Seven.

Macdonald ha anche detto ad Autocar che la priorità è garantire che una qualsiasi versione elettrica della due posti Seven si possa "cavalcare e maneggiare come una Caterham". A tal fine la Seven EV sarà sviluppata con l'obiettivo di mantenere basso il peso nel tentativo di preservare l'agilità e le prestazioni tipiche del marchio. La geometria delle sospensioni e altri aspetti del telaio saranno ricalibrati per mitigare il peso extra della batteria, e la costruzione non contemplerà i pesanti sistemi associati che sono comuni suile auto elettriche tradizionali, come la frenata rigenerativa.

In linea con la riduzione del peso la Seven EV contemplerà un allestimento 'base' con la silhouette tradizionale a ruote scoperte della Seven. Una decisione deve ancora essere presa sul fatto che questa variante della Seven possa essere "più grande, più pesante e più comoda da sedersi" rispetto alla attuale, ma Macdonald ha detto che quest'ultimo punto - quello del confort - è il più probabile.
L'accelerazione dovrebbe essere paragonabile a quella della 620R, cioè tale da permettere uno scatto 0-100 in meno di 2,8 secondi. Interessante cioè che Macdonald, che ha già guidato un prototipo della Seven elettrica, ha detto ad Autocar: "È molto simile a un go-kart: ha due pedali, un'accelerazione rapida ed è diversa da guidare. Non è meno eccitante, ma eccitante in un modo diverso".

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Tesla Model 3 arrestato guidatore, era dietro non al volante

Sistema Autopilot di nuovo sotto scusa, 'mancano norme NHTSA'

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Chiudi Tesla Model 3 arrestato guidatore, era dietro non al volante (ANSA) Tesla Model 3 arrestato guidatore, era dietro non al volante

Tesla e il suo sistema Autopilot sono finiti ancora una nei notiziari delle grandi catene televisive Usa e, a cascata, nei giornali e nei social per l'irresponsabile comportamento del proprietario di una Model 3 che su un'autostrada nella baia di San Francisco viaggiava comodamente seduto sul divano posteriore mentre al volante non c'era nessuno.

Dopo numerose segnalazioni arrivate al 911 da altri automobilisti, una pattuglia in moto della California Highway Patrol si è accostata alla Tesla e ha visto (e fotografato)
Param Sharma, 25 anni, mentre compiva questa bravata viaggiando sull'Interstate 80 attraverso il San Francisco-Oakland Bay Bridge. Nonostante Sharma abbia tentato di dissimulare il reato spostandosi al volante per fermare l'auto all'alt intimato dagli agenti, è scattato l'arresto immediato per guida pericolosa.

Ora - sottolineano i media Usa - resta da stabilire che la Tesla Model 3 stesse utilizzando il sistema Autopilota che richiede comunque una presenza al volante - e mantenere l'auto centrata nella sua corsia e ad una distanza di sicurezza dai veicoli che la precedono - oppure facesse ricorso alla modalità Full Self-Driving.
Tesla sta consentendo infatti ad un numero limitato di proprietari di testare il suo sistema di guida autonoma di livello superiore, ma non è chiaro se Sharma fosse uno di loro. Tesla, riferendosi all'accaduto, ha affermato sul suo sito Web che entrambi i sistemi non sono completamente autonomi e che i conducenti devono essere pronti a intervenire in qualsiasi momento.

La California Highway Patrol, svelando che già il 27 aprile "qualcuno che somigliava a Sharma e che guidava il suo veicolo nello stesso modo spericolato era stato segnalato nell'area di Oakland" ha detto che l'incidente rimane sotto inchiesta. Per Missy Cummings, professoressa di ingegneria elettrica e informatica alla Duke University e che è specializzata in veicoli automatizzati, ha detto che il caso di Sharma è a sua conoscenza il primo in cui una persona viene accusata dalla polizia di aver abusato di un sistema di guida parzialmente automatizzato.
"E questo - ha detto la Cummings - dovrebbe aumentare la pressione sulla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) per regolamentare i sistemi". L'ente federale ha indagato fino ad oggi su 28 incidenti Tesla negli ultimi anni, ma non ha ancora intrapreso alcuna azione normativa.

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