Nuovo rinvio del lancio della capsula Dragon della SpaceX

Per problema a nave atterraggio del razzo, si ritenta 4 maggio

Redazione ANSA

Nuovo rinvio del lancio della capsula Dragon della SpaceX, con i rifornimenti per la Stazione Spaziale, che ora è in programma per il 4 maggio alle 8,48 (italiane). Dopo i rinvii dei giorni scorsi dovuti alla posizione della stazione orbitale, questa volta il lancio, previsto il 3 maggio alle 9,11 (italiane), è stato cancellato all'ultimo minuto per un problema al sistema di alimentazione elettrica della piattaforma robotica nell'Oceano Atlantico, destinata all'atterraggio del razzo Falcon 9 riutilizzabile.

Il cargo era pronto per la partenza sulla rampa di lancio della base di Cape Canaveral in Florida, ma il conto alla rovescia è stato fermato alle 9,10. Poco dopo la Space X ha scritto su Twitter che il lancio è stato rinviato "per un problema del sistema elettrico della nave e che le squadre di tecnici affronteranno anche la perdita di elio a terra prima dell'opportunità di lancio di domani". Il rinvio ne segue altri 3 della partenza della missione (inizialmente prevista per il 26 aprile, poi il 30 aprile, il primo maggio e il 3 maggio), per cause dovute alla posizione relativa della Stazione Orbitale.

Se il 4 maggio la capsula Dragon partirà senza intoppi, il suo arrivo sulla Stazione Spaziale è previsto lunedì 6 maggio. Il cargo consegnerà all'equipaggio circa 2,5 tonnellate fra rifornimenti, materiali di ricambio ed esperimenti scientifici. Fra gli esperimenti a bordo ci sono piccoli organi su chip, ossia piccoli dispositivi su cui sono state coltivate cellule umane in una matrice 3D, per monitorare le reazioni degli organi in condizioni di microgravità. Costruiti degli americani National Institutes of Health (Nih), in collaborazione con la Nasa, gli organi su chip riproducono midollo osseo, cartilagine, ossa, reni e la barriera che protegge il cervello dalle sostanze dannose.

"I dispositivi hanno le dimensioni di una chiave USB, e ricreano la struttura e la funzione di organi e tessuti umani in modo molto realistico", ha rilevato Lucie Low, dei Nih. Sono essenzialmente strumenti che possono aiutare a studiare malattie e a testare farmaci. In questo caso si studieranno gli effetti della microgravità, che causa cambiamenti nella salute simili a quelli associati all'invecchiamento, come la perdita di massa ossea e muscolare, cambiamenti nel sistema cardiovascolare e nel sistema immunitario. Il carico include anche un esperimento basato su cellule di lievito modificate con la tecnica del taglia e incolla del Dna, cioè la Crispr, progettato dagli studenti che hanno partecipato alla competizione Genes in Space, nella quale si progettano esperimenti di genetica da mandare nello spazio.

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