Ducale Genova, Obey è azione-emozione

Opere grande street artist, passeggiata di notte nella metropoli

di Chiara Carenini GENOVA

Entra e rifletti sul potere e il capitalismo, sui diritti umani e sul concetto di uguaglianza, sulla pace e le donne e la speranza, 'Hope' appunto, speranza che guarda lontano, in alto, a sinistra come fa Obama nel celebre manifesto in quadricromia.
Apre a Palazzo Ducale di Genova la mostra dedicata a uno degli street artist più conosciuti: Obey. 'Obey fidelity. The art of Shepard Fairey' segna uno dei passi migliori della ripartenza del Ducale: l'esposizione, a cura di Gianluca Marziani e Stefano Antonelli, prodotta e organizzata da MetaMorfosi in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, porta negli spazi del Sottoporticato alcune delle opere più celebri del famoso street artist, conosciuto a livello mondiale per 'Hope', il manifesto con l'immagine in quadricromia di Barack Obama divenuto nel 2008 l'icona della campagna elettorale del futuro presidente degli Stati Uniti.
La mostra stimola il ricordo delle lezioni di McLuhan, richiama lo stile inimitabile delle grafiche sovietiche di inizio Novecento, il futurismo di Marinetti, la pittura latinoamericana ponendo in perfetto equilibrio testo e immagine.
Esposte serigrafie e litografie provenienti da collezioni private. Tra queste We the people - defend dignity una grafica politica in risposta diretta al sentimento xenofobo, razzista e anti-immigrati promosso dall'attuale amministrazione Usa e che fa parte di una serie di 3 ritratti per la campagna We the People. E Angel of Hope and Strength realizzata nel maggio 2020, finalizzata alla stampa su magliette la cui vendita andrà a sostenere le attività della Croce Rossa italiana.
Il percorso si articola in quattro sezioni: 'Female power', la donna come centro tolemaico del mondo, sole irradiante che intreccia militanza, erotismo e indipendenza. Environment Power, l'Ambiente e la Nuova Ecologia come ambito centrale delle nuove correnti antagoniste. Peace Power, la politica come spazio di democrazia reale e consapevolezza etica e Cultural power, il sistema culturale come spazio iconografico di un antagonismo virale. Insomma, azione in questo caso è emozione, percorrere l'itinerario espositivo è passeggiare di notte a Brooklyn o a Berlinoi. Allestita nello splendido spazio del Sottoporticato di Palazzo Ducale di Genova, l'esposizione rimarrà aperta dal 4 luglio al 1 novembre. (ANSA).

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