Dodge ipotizza transizione da V8 a modelli elettrificati

Tim Kuniskis prevede nuova 'età dell'oro' per le muscle car

Redazione ANSA ROMA

Negli Stati Uniti le chiamano muscle car, e sono le tipiche auto fabbricate dai tre big di Detroit che, grazie a poderosi motori a benzina V8, permettono accelerazioni brucianti e, soprattutto, sollevano grandi nuvole di fumo per lo slittamento delle ruote motrici posteriori sull'asfalto. Oggi sono invece una validissima e più accessibile alternativa ai modelli sportivi d'importazione.

Protagoniste di tanti film e di tante serie televisive (come non ricordare Hazzard e la celebre Dodge battezzata Generale Lee) le moderne muscle car potrebbero avere i giorni contati a causa dell'inasprimento delle norme sui consumi e sulle emissioni, attese dalla nuova amministrazione Biden.

In una intervista rilasciata alla CNBC, Tim Kuniskis, a capo della marca Dodge di Stellantis, ha affrontato il problema sottolineando che soprattutto le versioni con i V8 sovralimentati che erogano più di 700 Cv, come l'iconica Hellcat, non potranno superare queste future limitazioni. "I giorni dei monoblocchi V8 6.2 sovralimentati - ha detto Kuniskis - sono contati, a causa di tutti i costi e le difficoltà di conformità". Ma, riferendosi alle prestazioni delle muscle car e in particolare modo della Hellcat, il numero uno di Dodge ha ribadito che "le prestazioni non sono soggette a limitazioni".

Kuniskis ritiene dunque che l'elettrificazione - sia che si tratti di ibridi con un motore benzina meno potente o di modelli completamente elettrici - potrà aiutare ad arrivare a quella che ha definito la nuova "'età dell'oro' delle muscle car. Sarà quella che il capo della marca Dodge ha definito 'Electric Performance 2.0'. L'attuale gamma Dodge include la coupé Challenger 2 porte, la berlina Charger 4 porte e il suv Durango, tutte previste anche con varianti Hellcat e V8 che possono arrivare fino a 800 Cv.

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