Honda, dopo l'attesa ecco la CBR1000RR-R

La supersportiva è stata progettata in collaborazione con HRC

Redazione ANSA MILANO

Dopo una lunga attesa, diventa realtà la nuova Fireblade. Allo scorso EICMA, Salone della moto di Milano, la nuova Honda CBR1000RR-R è stata tra le più ammirate dagli appassionati di moto sportive e addetti ai lavori anche per quella tripla R che già dal nome fa intuire quale sia il suo obiettivo: tornare a vincere nelle competizioni. La nuova Fireblade è una superbike e lo fa capire da ogni più piccolo dettaglio. Potentissima - 217,5 CV a 14.500 g/m - la CBR1000RR-R è stata progettata e disegnata in collaborazione con HRC, i cui ingegneri hanno improntato alle massime prestazioni in circuito il 100 per cento delle scelte tecniche per motore, ciclistica, sospensioni ed aerodinamica. Dopo tanto clamore si avvicina finalmente il momento in cui i fortunati appassionati acquirenti potranno saltare in sella alla loro nuova fiammante Fireblade, che sarà disponibile presso la rete dei concessionari ufficiali Honda a partire da fine febbraio ad un prezzo di 22.290 Euro per il modello base e 26.990 Euro per la versione SP. La CBR1000RR-R Fireblade SP 2020 è una moto completamente nuova, progettata per la pista senza compromessi, dove offre prestazioni e controllo assoluti. Il motore a quattro cilindri in linea sfrutta l'efficienza di combustione e le tecnologie a basso attrito della RC213V-S, con cui condivide anche le misure di alesaggio e corsa; è inoltre dotato di bielle in titanio e pistoni in alluminio forgiato. Il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) è pronto-gara e il 'Launch Control' per le partenze da fermo si aggiunge ai parametri regolabili di potenza (P, power), freno motore (EB, engine brake) e antimpennamento (W, wheelie). Il 'quickshifter' in inserimento e scalata è di serie. Il nuovo telaio in alluminio con struttura a diamante è associato a un forcellone più lungo, strutturalmente uguale a quello della RC213V-S, supportato da una piattaforma inerziale IMU (Inertial Measurement Unit) a 6 assi, ammortizzatore di sterzo elettronico HESD (Honda Electronic Steering Damper) a 3 livelli, e sospensioni elettroniche Öhlins Smart Electronic Control (S-EC) con interfaccia utente.

L'impianto frenante vanta pinze Brembo Stylema su dischi di 330 mm e ABS a 2 modalità. La carenatura e la posizione di guida sono focalizzate senza compromessi sul rendimento aerodinamico, con alette di derivazione MotoGP integrate sui fianchi per generare deportanza. La strumentazione è un completissimo display TFT a colori da 5" e la Honda Smart Key ne rende pratico l'uso, anche in circuito. La versione SP differisce dalla standard per la presenza delle sospensioni elettroniche Öhlins al posto delle Showa, delle pinze freno Brembo Stylema con pompa della stessa marca al posto dell'impianto Nissin e del quickshifter di serie. Entrambe sono biposto ed Euro5.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie