/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Osservatorio Uiv-Vinitaly, vendemmia ottima ma in ulteriore calo

Osservatorio Uiv-Vinitaly, vendemmia ottima ma in ulteriore calo

Vino a rischio corto circuito, peggiora export extra Ue

ROMA, 09 ottobre 2023, 14:12

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Vendemmia, prezzi di vino e uve, export. Rischio corto circuito per il vino italiano in questo 2023 che, secondo l'Osservatorio di Uiv-Vinitaly, si sta manifestando come il più complicato degli ultimi 20 anni.
    Cattive notizie arrivano dalla vendemmia in corso. In particolare al Nord - a partire da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte - ma anche nel Mezzogiorno (Abruzzo e Sicilia), i volumi delle uve raccolte sono inferiori a quanto preventivato (-12% dall'Osservatorio Assoenologi, Ismea e Uiv), a causa della grandine e del caldo persistente, che ha asciugato le uve. Per contro, si prospetta un'annata di qualità eccellente per molte importanti denominazioni dello Stivale, a partire dai vini rossi.
    Nonostante la scarsità del prodotto disponibile per la nuova annata, rileva Uiv, il mercato del vino sfuso è fermo, con il numero di contrattazioni a -40% rispetto alla media tradizionale del periodo e prezzi che - non solo sui vini comuni, ma anche su quelli Dop-Igp, specie del Centro-Sud Italia - stanno registrando forti pressioni verso l'alto. E dal commercio internazionale arrivano ulteriori segnali negativi. Secondo l'Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati export di vino italiano verso l'area extra-Ue relativi ai primi 7 mesi dell'anno, il trend ha ormai raggiunto decrementi tendenziali ormai quasi in doppia cifra nei volumi (-9%) e in recessione anche nei valori (-6%). Pesante la situazione nel primo mercato al mondo - gli Stati Uniti - che negli ultimi 4 mesi è passato da -4% (volume) a -12%, con gli spumanti tricolori a -16% e i fermi imbottigliati a -10%.
    Complessivamente, a eccezione della Russia tutti i top 12 mercati terzi presi in esame segnano quantità in calo a partire, oltre che dagli Stati Uniti, da sbocchi chiave come Regno Unito (-3%), Svizzera (-10%), Canada (-20%), Giappone (-16%), Norvegia (-13%), ma anche da piazze emergenti come Cina (-27%) Sud Corea (-40%), Australia (-20%) e Brasile (-4%).
    "Il vino - ha concluso Castelletti - è un bene voluttuario e come tale risente particolarmente della congiuntura. C'è la consapevolezza che dopo un biennio eccezionale questo sarà un anno di sacrifici per tutti. Sarà fondamentale concordare con le istituzioni un piano strategico per la promozione e il business del vino italiano nel mondo".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza