Vino: nasce Vivito, più grande realtà cooperativa Toscana

Da fusione cantine sociali di Certaldo e Poggibonsi

Redazione ANSA CERTALDO (FIRENZE)
(ANSA) - CERTALDO (FIRENZE), 12 AGO - Oltre 105mila quintali di uva lavorata ed un valore della produzione che raggiunge i 12,5 milioni di euro: sono i numeri di Vivito s.c.a, acronimo di Vini di viticoltori toscani, nuova realtà cooperativa toscana che nasce dalla fusione delle cantine sociali di Certaldo (Firenze) e delle colline del Chianti di Poggibonsi (Siena), che insieme contano circa 700 soci. Nasce così, spiega una nota, la più grande aggregazione regionale di viticoltori della Toscana.

Le produzioni spaziano dal territorio del Chianti fiorentino e senese fino alla Maremma grossetana, spiega una nota, garantendo alla filiera significativi volumi di vino prevalentemente sfuso.

Ai 1250 ettari di superfici vitate dei soci, si aggiungono gli oltre 400 ettari di proprietà delle aziende agricole di Montagnana (in provincia di Firenze) e Scarna (in provincia di Siena) portate in dote a Vivito dalla fusione delle due cantine.

Vivito, che aderisce a Legacoop, avrà sede a Certaldo e a presiederla è Davide Ancillotti. "Si tratta di un progetto di fusione importante che coinvolge due cantine molto radicate sul territorio e getta le basi per la costituzione di un nuovo soggetto cooperativo solido - afferma il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini - La realtà che nasce parte da numeri significativi, anche sul piano della base sociale, ed è in grado di crescere ancora: un segnale positivo per il settore vitivinicolo". Per Ancilotti, "il primo e più importante passo è stato compiuto in vista dell'atto finale fissato per il prossimo dicembre. Si tratta di un percorso progettuale, iniziato prima della pandemia, per cui non sussistono elementi di necessità: entrambe le strutture operano infatti con un margine remunerativo e senza debiti. Sono evidenti gli elementi di opportunità che vanno a beneficio dei soci conferitori e finanziatori i quali potranno contare su più stabilimenti, su un maggiore potere d'acquisto e stoccaggio, su una maggiore capacità logistica e finanziaria". (ANSA).

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