A Roma torna "Vino e Arte che passione"

In gioiello del Barocco romano,il Casino dell'Aurora Pallavicini

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - A Roma domenica 22 maggio torna "Vino e Arte che passione", evento che unisce il buon bere alla bellezza dell'arte. Gli italiani prediligono il vino del nostro territorio e chi ama il buon bere made in Italy non può non apprezzare anche la bellezza delle location storiche del nostro paese. È stata proprio questa l'intuizione alla base della manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, ideata e realizzata da CT Consulting Events che, ritorna nel 2022 in uno dei gioielli del Barocco romano, il Casino dell'Aurora Pallavicini situato nel cuore della capitale e all'interno del Palazzo Pallavicini Rospigliosi. L'evento, pensato per i professionisti della ristorazione e enoappassionati, si svolgerà domenica 22 Maggio dalle 12 alle 20 e vedrà protagoniste oltre 50 aziende vinicole, Previste degustazioni e visite guidate esclusive all'interno del Casino dell'Aurora Pallavicini, contesto prestigioso che offrirà la rara opportunità di degustare i vini migliori della nostra tradizione, ammirando opere d'arte uniche per bellezza e stato di conservazione, come l'affresco da poco restaurato de "l'Aurora" di Guido Reni, i dipinti di Luca Giordano, Annibale Carracci, la facciata impreziosita da lastre di sarcofagi romani del II e III secolo d.C., nonché le sculture antiche della sala centrale, la Diana cacciatrice e la Pastorella.

I partecipanti a Vino e Arte che passione, a fronte di un biglietto d'ingresso di 30 euro (acquistabile su eventbrite.it), potranno apprendere direttamente dai proprietari delle cantine presenti, le storie e le passioni che li hanno condotti alla produzione di tali vini eccellenti, nonché degustare le migliori annate commentate direttamente dai produttori. "Nelle precedenti edizioni della manifestazione la mia missione è sempre stata quella di valorizzare il Dna enologico del paese, sposando vini eccellenti a opere d'arte di valore; avvicinando il pubblico ai produttori, la gente comune alle collezioni d'arte private, così da mettere a disposizione la bellezza in ogni sua forma - racconta Ciro Formisano, co-fondatore Vino e arte che passione- Arte e vino sono due espressioni dell'umano che hanno radici antiche; sono pilastri che continuano a vivere e, da sempre, creano coesione sociale e occasioni per elevare anima e corpo. È con questi principi e con queste aspirazioni che Vino e Arte che passione si è ritagliato negli anni un posto di grande rilievo nel panorama vitivinicolo della Capitale e non solo" (ANSA).

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