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Pasqua e ponti di primavera, ad aprile 20 milioni in viaggio

Pasqua e ponti di primavera, ad aprile 20 milioni in viaggio

Confcommercio-Cna-Confalberghi, spesa complessiva di 3,5 miliardi, bene gli stranieri. Santanchè, la nostra nazione torna grande 

ROMA, 29 marzo 2024, 10:41

di Cinzia Conti

ANSACheck

Pasqua - RIPRODUZIONE RISERVATA

Continuano a fioccare le previsioni positive sul turismo italiano ad aprile che inizia con il week end di Pasqua e si conclude con i ponti di primavera. 

“I dati di oggi oltre a delineare il buon andamento del turismo domestico confermano la costante crescita della componente internazionale: un segnale importante frutto del lavoro e della tenacia degli operatori del settore ma anche del rafforzamento delle politiche di promozione dell’ultimo anno e, al tempo stesso, della crescente credibilità che oggi la nostra nazione è riuscita a recuperare grazie al lavoro del presidente Meloni. La nostra nazione è tornata grande agli occhi del mondo tanto che c’è sempre più voglia d’Italia e questo è un vantaggio che dobbiamo sfruttare al meglio” commenta la ministra del Turismo Daniela Santanchè

Ad aprile 20 milioni in viaggio - Dieci milioni di italiani pronti a partire per le vacanze di Pasqua, di cui due ancora indecisi per il meteo incerto, ma pronti a fare le valigie. Altri 8 milioni e mezzo stanno programmando un viaggio per il ponte del 25 aprile. Emerge dal focus su Pasqua dell'osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con Swg.

   Con una spesa complessiva di 3,5 miliardi - 350 euro a persona - gli italiani in viaggio a Pasqua scelgono l'Italia nell'85% dei casi. Nell'ultimo mese molti hanno rivisto i programmi, organizzando vacanze più brevi e più vicine a casa: crescono infatti di 12 punti percentuali coloro che faranno 2 pernottamenti a destinazione, oggi sono il 61% degli intervistati. Aumenta dall'11% al 15% il popolo dei vacanzieri all'estero, scegliendo come mete principali Spagna, Francia e Austria, indipendentemente dal numero di pernottamenti programmati.
    Il mare fa la parte del leone con il 25% di preferenze, seguono le città d'arte scelte dal 21% e la montagna dal 15%. Ancora più concentrate le scelte di soluzione di alloggio, per le quali il 51% opta per un albergo o un b&b, il 30%, invece, approfitta della Pasqua per riaprire seconde case di proprietà o per andare a trovare parenti e amici.
    C'è tanta voglia di Sud in quel 46% di italiani che, restando nella penisola, faranno un viaggio al di fuori della propria regione: Campania, Sicilia e Puglia - in testa alla classifica - sono meta di 3 intervistati su 10 mentre, tra le regioni del Nord, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana - scelte da ulteriori 3 turisti su 10 - distanziano di poco Liguria e Veneto. 

 A Pasqua dal turismo un giro d'affari di 3,5 miliardi - Nel ponte di Pasqua si conteranno almeno in 14 milioni i turisti e i gitanti in giro per l'Italia. Intorno ai sette milioni saranno i turisti veri e propri con una media di due pernottamenti pro capite. Con oltre due milioni e mezzo di stranieri. Per un giro d'affari complessivo di tre miliardi e mezzo. Città e borghi d'arte, località costiere e lacustri, stabilimenti termali faranno da magnete nel week end a cavallo tra marzo e aprile. Le stime sono di risultati migliori del 2019, ultimo anno precedente il Covid, e più o meno in linea con lo scorso anno. A prevederlo una indagine condotta da Cna Turismo e Commercio tra gli iscritti alla Confederazione di tutta Italia che l'ANSA pubblica in anteprima. Il rincaro dei prezzi, soprattutto dei trasporti, spinge a preferire tragitti più brevi per le escursioni dei gitanti e i viaggi dei turisti, quanti cioè trascorrono perlomeno una notte in strutture alberghiere o extra-alberghiere. 

Negli hotel aumenta turismo domestico e internazionale - Nonostante un calendario poco favorevole, con la Pasqua a fine marzo, sono buoni i risultati che arrivano dalle prenotazioni negli alberghi italiani. La fotografia scattata da Confindustria Alberghi mostra, nella maggior parte delle destinazioni, dati in aumento della componente domestica e la conferma della prevalente presenza internazionale nelle strutture alberghiere.
    Molto bene le previsioni per la montagna dove le prenotazioni arrivate sino ad oggi rappresentano l'80% delle camere disponibili. La clientela è soprattutto italiana ma non mancano gli stranieri provenienti soprattutto dal Nord Europa (Gran Bretagna, Germania e Danimarca) e dall'Est Europa, Polonia e Repubblica Ceca in particolare. Le prenotazioni nelle località di mare inoltre rappresentano oltre il 54% delle camere. Anche in questo caso la clientela è soprattutto italiana ma cresce quella straniera, in primis americani soprattutto nel segmento lusso, francesi e tedeschi.
    Venezia primeggia con un dato sulle prenotazioni di ben oltre il 75% delle camere disponibili, in aumento del 10% rispetto alla festività dello scorso anno. Gli alberghi della Serenissima registrano un incremento sia della clientela italiana (+5%) che di quella straniera (+8%) in prevalenza proveniente dai mercati long haul (Usa, Corea del Sud).
    A Roma il dato arriva a rappresentare il 71% delle camere disponibili, in aumento del 4% rispetto allo scorso anno sia per quanto riguarda il turismo domestico (+5%) che per quello straniero (+2%) proveniente soprattutto da Usa, Francia, Germania e Brasile.
    Segue Firenze con un dato previsionale sull'occupazione del 67% rispetto alle camere disponibili in aumento del 4% rispetto al 2023. Nel capoluogo fiorentino l'incremento della clientela straniera (+6%) compensa la flessione degli italiani (-3%) ma le prenotazioni last second potrebbero ancora aggiungersi. Tra i principali mercati esteri di provenienza Francia, Spagna, Usa ma anche Corea e Cina.
     Risultati nel complesso incoraggianti se confrontati con le previsioni Str CoStar e relativi a nostri competitor che vedono il dato prenotazioni su camere disponibili di Londra al 67,3%, Parigi al 64,4% e Barcellona al 66,5%.
    "I segnali che arrivano dalle prenotazioni degli alberghi nel periodo di Pasqua - spiega Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi - aprono le porte ad uno scenario incoraggiante. Le aspettative di una festività legata ad un turismo tipicamente domestico ci raccontano inoltre quanto sia costante il desiderio di visitare le nostre destinazioni anche e soprattutto ad opera del pubblico internazionale che cerca nelle nostre destinazioni, oltre al lusso, anche esperienze uniche. Segnali positivi su cui è necessario lavorare anche in previsione della prossima estate".
   

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