/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Terremoto: le inchieste puntano su materiali e procedure

Terremoto: le inchieste puntano su materiali e procedure

Due le indagini: una a Rieti e una ad Ascoli Piceno

RIETI, 01 settembre 2016, 18:51

Enzo Quaratino

ANSACheck

Le macerie ad Arquata - RIPRODUZIONE RISERVATA

Le macerie ad Arquata - RIPRODUZIONE RISERVATA
Le macerie ad Arquata - RIPRODUZIONE RISERVATA

Materiali usati per le costruzioni - cemento, sabbia, mattoni - ma anche le procedure seguite nella realizzazione degli edifici più recenti, crollati o lesionati per il terremoto: si occuperà di tutto questo l'inchiesta aperta dalla procura di Rieti dopo il sisma del 24 agosto. Il fascicolo c'è, per ora non ci sono nomi di indagati, né sequestri. C'è anche un'ipotesi di reato, disastro colposo, alla quale, se emergeranno responsabilità specifiche, potrà aggiungersi anche quella di omicidio colposo.

Accanto a quella di Rieti, c'è una seconda inchiesta, anche questa per ora senza indagati, aperta dalla Procura di Ascoli Piceno per il fronte marchigiano del terremoto. Nelle due procure per ora si continua a lavorare per l'identificazione delle vittime, ma è scontato che, dopo questa prima fase, le inchieste entreranno nel vivo: con i primi sequestri, sulla base delle acquisizioni già in corso da parte della polizia giudiziaria, e con l'obiettivo di accertare i motivi dei crolli che hanno determinato la morte di tante persone. Si tratterà, in definitiva, di verificare se tutto sia dipeso solamente dalla forza del terremoto oppure da costruzioni fatte male, con materiali scadenti, cattive progettazioni ed eventuali speculazioni sul cemento.

L'inchiesta paradossalmente, potrà coinvolgere anche eventuali superstiti, committenti degli interventi, in caso di mancato rispetto delle regole edilizie e delle norme antisismiche. Nel reatino, in particolare, l'indagine si annuncia molto complessa, anche perché in gran parte basata sulla documentazione relativa agli immobili - come progetti e autorizzazioni - finita tra le macerie del comune. Proprio per questo saranno usate particolari precauzioni nella rimozione delle macerie della casa comunale, con l'obiettivo di recuperare il maggior numero possibile di "pratiche". Si chiederà, inoltre, "soccorso", se sarà necessario, a provincia e Regione Lazio per i documenti condivisi. Uno degli aspetti su cui si potrebbe soffermare l'attenzione degli inquirenti è anche il motivo per cui lesioni e crolli si sono verificati anche in edifici che erano stati ristrutturati di recente con previsione di interventi antisismici, e che tuttavia, non hanno retto all'urto dell'onda sismica, a cominciare dalla scuola di Amatrice e dal campanile di Accumoli, divenuti simboli del disastro.


Gli accertamenti, per gli edifici sui quali si indagherà, riguarderanno tutto l'iter della costruzione: dall'assegnazione degli appalti alla progettazione, dall'edificazione dell'immobile ai controlli successivi, con particolare riguardo alla verifica della rispondenza alle leggi antisismiche.

Le due procure - quella reatina e quella ascolana - inoltre, saranno impegnate anche su un altro fronte, che non guarda solo al passato, al costruito, ma anche a ciò che dovrà essere nuovamente realizzato: si dovrà fare i conti con il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle operazioni di ricostruzione. E' probabile, al riguardo, anche un forte coordinamento con la procura nazionale antimafia poiché gli interventi edilizi per la rinascita dei paesi, come esperienze del passato dimostrano, potrebbero attirare gli appetiti mafiosi che vedono nella ricostruzione la possibilità di sviluppare i propri affari.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza