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Tom Holland, Spider-Man 15enne al liceo

Tom Holland, Spider-Man 15enne al liceo

A Roma regista e protagonista del Reboot

20 giugno 2017, 19:56

Francesco Gallo

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Per me è stata una sfida unica fare uno spider-man diverso. L'idea era, cosa succede a un ragazzo di 15 anni, che va ancora al liceo, se scopre all'improvviso di avere dei poteri speciali? Probabilmente si divertirebbe tantissimo". A parlare così oggi a Roma è il nuovo giovanissimo 'uomo ragno', Tom Holland protagonista di Spider-Man Home coming' film del 2017 diretto e co-scritto da Jon Watts e basato sull'omonimo personaggio dei fumetti Marvel Comics, in sala dal 6 luglio con la Warner Bros. Uno spider-man della porta accanto, di quartiere, quello interpretato da Holland, attore e ballerino britannico conosciuto per il ruolo di Billy in Billy Elliot The Musical a Londra. Faccia da ragazzino qualsiasi, ha solo venti anni, minuto (1,73 cm), Holland non sta nella pelle per essere divenuto, anche se solo al cinema, il suo supereroe preferito. Secondo Reboot del franchise cinematografico di Spider-Man, e sedicesima pellicola del Marvel Cinematic Universe, il film interpretato, oltre che da Holland, da Michael Keaton, Jon Favreau, Zendaya, Donald Glover, Tyne Daly, Marisa Tomei e Robert Downey Jr, vede Peter Parker (alias Spider-Man) reduce dal debutto in 'Captain America: Civil War', fare i conti con la sua identità da super-eroe. Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, Peter torna a casa, dove vive con la zia May (Tomei), sotto l'occhio vigile del suo maestro Tony Stark (Robert Downey, Jr.).

  

  Il ragazzo impacciato e ironico vuole dimostrare questa volta di valere davvero qualcosa e quando appare il minaccioso Avvoltoio (Keaton) capisce che deve crescere in fretta. "La prima volta che ho indossato il costume di Spider-Man è stata una delusione. Era quello della mia controfigura che era molto più grossa di me - dice Holland -. Poi quando ho indossato quella giusta è stato un sogno, il mio sogno da bambino quando mi travestivo da uomo ragno si avverava". A formare comunque Tom Holland è stata la danza: "L'ho trovata utilissima a tutti i livelli della mia carriera", ma certo non aiuta, aggiunge l'attore, nel fare un super-eroe: "Una cosa è danzare - dice -, un'altra è saltare da sessanta metri su un cavo". Cosa farebbe il ventenne Tom Holland con i superpoteri? "Una rapina in banca" dice d'istinto, ma poi si corregge "Un sacco di birichinate". Il film che aderisce alla campagna contro il bullismo Mabasta, nata il 7 febbraio 2016 ad opera della classe prima A dell'Istituto Galilei-Costa di Lecce, vede in Holland un sostenitore e un fan di questa iniziativa: "In fondo il mio personaggio è uno sfigato fico, un secchione amato dagli amici. Insomma un buon esempio". Spiega, infine, a Roma il regista Jon Watts che si misura per la prima volta con un Cinecomic: "Quando vado a vedere un film Marvel penso sempre cosa debba provare un uomo qualsiasi quando assiste a una battaglia degli Avengers. Ecco proprio con questo spirito ho fatto il film. Pensando che, ad assistere a tutto questo, sia questa volta un quindicenne come Peter Park".

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