/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

All'Ambiente confermato Sergio Costa

All'Ambiente confermato Sergio Costa

Il generale dei carabinieri paladino della lotta alla plastica

ROMA, 04 settembre 2019, 17:02

Redazione ANSA

ANSACheck

Sergio Costa all 'Ambiente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Costa all 'Ambiente - RIPRODUZIONE RISERVATA
Sergio Costa all 'Ambiente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Confermato alla guida del ministero dell'Ambiente il pentastellato Sergio Costa, napoletano, 60 anni, generale di brigata dell'Arma dei carabinieri, ricordato soprattutto per aver guidato, all'inizio degli anni Duemila, la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli. All'epoca era comandante regionale della Forestale in Campania. 

Sposato e con due figli, laureato in Scienze Agrarie, con un master in Diritto dell'ambiente, era entrato nel Corpo Forestale poi, nel 2017, accorpato all'Arma. Costa si e' occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. Da ministro ha subito chiarito che l'Ambiente sarebbe "uscito dall'angolo" per avere un ruolo centrale per far crescere il cittadino e dare l'opportunità al paese di diventare ancora più grande e aveva elencato le tante sfide da affrontare: clima, economia circolare, beni comuni, lotta alle ecomafie. Quindi ha lanciato la campagna #plasticfree, per abolire l'uso della plastica usa e getta dal ministero e coinvolgendo altri enti pubblici ma anche privati. Poi ha promosso la battaglia ai rifiuti spingendo per il riciclo. Ha preteso il rispetto delle prescrizioni ambientali per l'Ilva di Taranto. Il delicatissimo dossier sul deposito nazionale delle scorie nucleari, che condivide con il ministero dello Sviluppo, non riesce ancora ad andare avanti.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza