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Tennis: Berrettini soffre ma batte Alcaraz, Giorgi out

Eliminato anche Sonego, tocca a Sinner contro Daniel

E' stata una prova di forza quella che sul palcoscenico della Rod Laver Arena ha offerto Matteo Berrettini, approdato per la seconda volta negli ottavi di finale degli Australian Open, primo Slam del 2022 con un montepremi di 54,2 milioni di dollari in corso sul cemento di Melbourne Park. Semaforo rosso, invece, per Lorenzo Sonego e per Camila Giorgi, che salutano il torneo. Domani toccherà a Jannik Sinner che, sempre per il terzo turno del singolare, se la vedrà con il giapponese Taro Daniel. Per Berrettini, n.7 del ranking e in Australia anche del seeding, non è stato facile avere la meglio sul probabile futuro n.1 del mondo Carlos Alcaraz, 18enne fenomeno spagnolo battuto per 6-2 7-6 4-6 2-6 7-6 dopo quattro ore e dieci minuti di gioco. Per farcela l'azzurro ha dovuto tirare fuori il suo tennis migliore, e in particolare la sua caratteristica di alzare il livello di gioco nei momenti importanti e di saper soffrire, senza arrendersi mai anche quando la situazione si era fatta piuttosto complicata, anche per via dei problemi a una caviglia che ne hanno condizionato qualche movimento durante la sfida. Alcaraz, n.31 del ranking alla sua seconda partecipazione a Melbourne si era imposto al tie-break nell'unico precedente con Berettini, nei quarti sul veloce indoor di Vienna lo scorso anno, e quindi ora il bilancio fra i due è pari.

"Lui è bravissimo, io alla sua età non avevo punti Atp - il commento di Berrettini dopo la sfida -. Può solo migliorare giocando partite come questa: oggi sono stato fortunato a vincere. Nel terzo set mi sentivo in fiducia, sembrava di avere la partita in pugno ma nel tennis è così, basta un attimo….Nel quarto set mi sentivo senza energia ma poi nel quinto ho pensato solo a lottare su ogni punto. Due anni fa problemi all'inguine, l'anno scorso agli addominali: quest'anno prima i problemi di stomaco e ora la caviglia, direi che basta. Comunque ora sono molto felice".

Ancora una volta, è la quarta in dieci partecipazioni agli Australian Open, il terzo turno è stato fatale per Camila Giorgi. Alla giocatrice marchigiana sarebbe servita una super prestazione per portare a casa la vera e propria "mission impossible" contro la la numero uno del mondo, la beniamina di casa Ashleigh Barty, che si è imposta in appena 61 minuti di una partita il cui risultato (6-2 6-3 il punteggio finale) non è mai stato in discussione. Ma va detto che la Giorgi era rientrata nel tour Wta dopo una pausa di quasi tre mesi e una seconda positività al Covid-19 che le era costata la partecipazione ai tornei in preparazione dello Slam australiano. Quanto alla Barty, alla nona presenza nel Major di casa, nel turno precedente aveva stoppato anche Lucia Bronzetti, promossa dalle qualificazioni. Ora la 'aussie' non si troverà di fronte Naomi Osaka, come tutto lasciava prevedere, perché la detentrice del titolo si è fatta sorprendentemente eliminare dalla statunitense Amanda Anisimova, n. 60 del mondo Nulla da fare anche per Lorenzo Sonego, battuto per 6-4 6-7 6-2 7-5 dopo 3 ore e 22 di gioco dal 22enne serbo Miomir Kecmanovic (n.77 del mondo), che al primo turno aveva già eliminato l'altro italiano Salvatore Caruso, entrato in tabellone dopo l'espulsione dall'Australia di Novak Djokovic. Quanto a Sonego, può mangiarsi le mani per aver ceduto il servizio in apertura di primo e terzo set, circostanze che lo hanno trovato a pedalare controvento su una strada sempre in salita.

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