Anche artisti Usa per stagione Jazz club Perugia

Sette concerti con pubblico ridotto e mascherina

(ANSA) - PERUGIA, 25 SET - Il ritorno degli americani, con due formazioni in trio di Emmet Cohen e Christian Sands che avrebbero dovuto suonare ad Umbria jazz 2020, gli omaggi a Charlie Parker ed Ennio Morricone, oltre agli immancabili jazzisti italiani: si presenta così, dal 2 ottobre al 5 febbraio, la stagione 2020-2021 del Jazz club Perugia, dopo l'interruzione forzata dello scorso marzo causa Covid-19, che si terrà sempre all'Hotel Sina Brufani.
    Sette concerti totali, per una stagione comunque non completa, visto che "è impossibile parlare di futuro e perché si naviga a vista" ha sottolineato il presidente della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, Gianluca Laurenzi, nel corso della presentazione del cartellone.
    Non sono escluse nuove date, pandemia permettendo quindi, come ha ricordato poi il direttore artistico Carlo Pagnotta.
    Anche quest'anno la stagione rientra tra gli eventi organizzati da Umbria Jazz, e rappresenta, ha spiegato Laurenzi, "la ripresa di quel discorso interrotto bruscamente sette mesi fa e che ha avuto in agosto il primo segnale con Jazz in august". E naturalmente ci si adatta al momento. Oltre ai 47 posti in presenza che attualmente, metro alla mano, la sala Raffaello consente in sicurezza con i distanziamenti a norma (ma si sta pensando, per qualche concerto, anche al più capiente salone del ristorante del Brufani), c'è pure la possibilità di assistere ai concerti in streaming.
    "La novità è il ritorno degli americani - ha quindi spiegato Pagnotta soffermandosi sul programma -, non dei più anziani però che ancora sono restii a viaggiare. Ma i giovani hanno voglia di tornare a suonare anche a Perugia".
    Il Jazz Club Perugia torna in scena quindi dando un segnale forte di ripresa, con un tentativo di guardare con speranza al futuro.
    Per l'assessore alla cultura Leonardo Varasano, questa è una edizione "frutto della volontà di andare avanti e in sicurezza".
    Si comincia il 2 ottobre con il trio di Emmet Cohen, in programma anche per la prossima edizione di Umbria Jazz a luglio, con Yasushi Nakamura al basso e Kyle Poole alla batteria, per passare, sempre nel mese di ottobre alla celebrazione di due geni della musica, seppur così diversi per genere e stile musicale: Charlie Parker e Ennio Morricone.
    Al primo, nel centenario della nascita, faranno omaggio il 9 ottobre Francesco Cafiso, Alessandro Presti, Andrea Pozza, Aldo Zunino e Luca Caruso. Al secondo recentemente scomparso, il quartetto di Rosario Giuliani con Luciano Biondini, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra (23 ottobre).
    Il mese di novembre avrà come protagoniste le donne: Rita Marcotulli, in duo con Dado Moroni (6 novembre), e Maria Pia De Vito, accompagnata da Julian Oliver Mazzariello, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo (20 novembre).
    Sarà poi la volta, il 4 dicembre, del quartetto di Chiara Pancaldi e Darryl Hill, completato da Roberto Tarenzi e Roberto Pistolesi. Al momento l'ultimo appuntamento in programma per la stagione è quello con il trio di Christian Sands il 5 febbraio.
    Tutti i concerti avranno inizio alle 21,30. A causa delle disposizioni anti-covid la platea, che in precedenza ha ospitato dalle 100 alle 150 persone, avrà una capienza ridotta rispetto alle passate edizioni e i biglietti saranno acquistabili esclusivamente online. "Al momento, senza un cambio di disposizioni, sarà obbligatorio tenere la mascherina durante i concerti. Piccolo sacrificio sopportabile se vogliamo rimanere sereni" ha commentato Stefano Lazzari, direttore di produzione di Uj.
    Novità per questa stagione - è stato infine sottolineato - è però la possibilità di assistere al concerto in streaming a pagamento, tramite il sito di Umbria jazz alla pagina www.umbriajazz.com/live/. Una piattaforma sperimentata già per 'Jazz in August'.
    E a proposito delle preoccupazioni per l'imminente Umbria jazz winter, Laurenzi ha sottolineato che "le edizioni estive e invernali di Umbria jazz, la stagione del Jazz Club e le Clinics le può cancellare solo il Covid, nessun altro". "Anche per Orvieto quindi - ha detto - navighiamo a vista ma a breve prenderemo una decisione, visto che si sta valutando pure una versione ridotta". (ANSA).
   

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