Ceriscioli a Bussetti, scuole cratere siano primo impegno

Lettera insieme a assessore Istruzione subito dopo giuramento

(ANSA) - ANCONA, 1 GIU - "Le scuole sono state e devono rimanere il primo impegno nelle zone del terremoto, perché rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi colpiti". E' uno dei passaggi di una lettera a firma congiunta inviata dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, insieme all'assessore all'Istruzione Loretta Bravi al ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti, immediatamente dopo il giuramento dei ministri del nuovo governo al Quirinale, sottolineando l'urgenza della proroga degli organici docenti e Ata nei territori del cratere sismico, ma anche la necessità di un "adeguato processo di ricostruzione" a livello scolastico. Ceriscioli e Bravi si congratulano con Bussetti e gli augurano buon lavoro, invitandolo nelle Marche. "Auspichiamo che questo sia uno dei primi impegni della sua agenda - si legge nella lettera -, in quanto la situazione dei territori della nostra regione, duramente colpita dal terremoto è estremamente seria e delicata e la sua gestione non può subire battute d'arresto o rallentamenti, nel rispetto e nell'interesse dei cittadini, messi a dura prova negli ultimi due anni". "La priorità assoluta", anticipano, "in questo momento, è la proroga degli organici docenti e Ata delle scuole del cratere per cinque anni. Inoltre è fondamentale che venga mantenuto l'organico a prescindere dal numero degli alunni e, laddove ancora le scuole non sono ripopolate, di tenere a disposizione gli organici". "Ciò - sottolineano il governatore delle Marche e l'assessore - per non mortificare la progettualità del dimensionamento scolastico in questi Comuni, in cui è in atto un processo graduale ma costante di ripopolamento, che va di pari passo, ovviamente, con una flessibilità nei numeri relativi alla popolazione scolastica". "Le scuole - insistono - sono state e devono rimanere il primo impegno nelle zone del terremoto, perché rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi colpiti". Inoltre "è per noi vitale che venga garantito anche a livello scolastico un adeguato progetto di ricostruzione, che comporti un investimento, e non una diminuzione, sia di sedi che di capitale umano. Auspichiamo dunque una sollecita e concreta risposta al nostro invito - concludono -, sia con la sua presenza tra la nostra gente, sia con atti e provvedimenti veloci e tempestivi, necessari a garantire la ricostruzione e la rinascita dei nostri territori". (ANSA).

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