Inaugurata sede Camera lavoro Norcia

Marini, lavoro e occupazione per rinascita territorio Valnerina

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 10 GIU - Inaugurata a Norcia la nuova sede della Camera del lavoro della Cgil. E' stata realizzata grazie alle donazioni dello Spi, il Sindacato pensionati italiani della stessa confederazione. "Non può esserci ricostruzione se non si consente a chi vuole vivere in queste aree di poter continuare a farlo, perché altrimenti ricostruiremmo solo edifici vuoti" ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini, presente alla cerimonia. "Ecco perché - ha aggiunto -, sin da subito dopo il sisma del 24 agosto e poi, ancor di più, dopo quello del 30 ottobre, anche se eravamo in piena emergenza, abbiamo voluto concentrare tutti i nostri sforzi per garantire in questi territori la continuità scolastica ed il lavoro. Ciò rappresentava, e rappresenta, la condizione irrinunciabile per mantenere qui le famiglie, e quindi la vita di queste comunità". Per la presidente umbra - si legge in un comunicato della Regione - "il tema della rinascita economica ed occupazionale della Valnerina, colpita duramente dagli eventi sismici, è stato oggetto di un costante confronto non solo tra i diversi livelli istituzionali, ma anche con le forze economiche e con le organizzazioni sindacali, a partire dalla Cgil che vorrei, in questa circostanza, ringraziare per l'attenzione e la sensibilità dimostrata in questo anno e mezzo". "E l'inaugurazione di oggi, della nuova sede della Camera del lavoro - ha proseguito - rappresenta un altro, concreto, segno di attenzione per la Valnerina e anche una ulteriore dimostrazione che, anche se ancora molto dobbiamo fare, si sta tornando alla 'normalità'". "L'economia di questa zona - ha detto Marini - è sempre stata caratterizzata da due elementi, quello legato al settore dell'agroalimentare e quello del turismo, che 'pesano' per oltre il 15 per cento del valore complessivo regionale. La ripresa economica qui, in questo territorio, è di estrema importanza certamente per i cittadini e gli operatori della Valnerina, ma anche per l'intera economia umbra. La ricostruzione e la rinascita di queste aree deve dunque essere contraddistinta da una visione di futuro, di speranza, soprattutto per i giovani. Solo così si potrà impedire l'abbandono di aree che già vivevano una condizione di 'marginalità'. Nella legge regionale che si occupa appunto di ricostruzione, accanto alle norme specificamente connesse al ripristino fisico di case, chiese, opere pubbliche, aziende, abbiamo voluto soprattutto guardare alla ricostruzione economica e sociale della Valnerina. E non solo guardando a come eravamo, ma a come saremo. Ed oggi, dopo aver affrontato la difficile emergenza, ci sentiamo più forti nell'immaginare il futuro ed una prospettiva di rinascita. Anche perché nella interlocuzione che abbiamo con i soggetti economici, con le imprese impegnate nella ricostruzione, notiamo come vi sia accanto alla volontà di ripristinare le proprie aziende, imprese, attività economiche e commerciali, anche quella di immaginare per se, e per i propri figli, una prospettiva almeno di medio e lungo periodo. E se per la ricostruzione fisica abbiamo a disposizione la gran parte delle risorse, per favorire invece quella economica occorrono adeguate e specifiche risorse per le imprese e per questo territorio. Per ottenere questo importante risultato abbiamo bisogno, accanto a tutte le istituzioni ed alle forze economiche e sociali, anche le organizzazioni sindacali. Se riusciremo a cogliere anche questo obiettivo, allora - ha concluso Marini - in futuro potremo dire che anche questa esperienza di ricostruzione, difficile ed impegnativa, avrà rappresentato un modello di rinascita e di crescita per questo territorio e per tutta l'Umbria". (ANSA).
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