A Castelluccio la fioritura più bella

Viaggio su altopiano tra rosso papaveri e azzurro lenticchia

(di Gianluigi Basilietti) (ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 6 LUG - Il rosso dei papaveri, il blu dei fiordalisi, l'azzurrino della lenticchia e infine un po' di giallo e il bianco delle margherite: per chi è nato e vissuto da sempre a Castelluccio di Norcia, quella di questi giorni è una delle fioriture più belle degli ultimi 10 anni. Quando si arriva già al valico, dalla provinciale 477 che parte da Norcia e prima di scendere giù verso il Pian Grande, in lontananza si intravedono i primi colori che diventano nitidi dopo qualche chilometro. Un viaggio spettacolare in mezzo a una natura incontaminata che l'ANSA ha realizzato salendo a 1.452 metri di quota. Percorrendo la lunga lingua di asfalto, che divide in due la piana, lentamente si arriva sotto il borgo di Castelluccio ed è qui che la fioritura regala scorci incredibili, con decine di persone impegnate a farsi selfie e a scattare foto alla "tavolozza" naturale di colori. Alcuni, fortunatamente pochi, si avventurano anche in mezzo ai campi calpestando le piante, nonostante i divieti affissi. Ma qui, dove un paio di anni fa il terremoto ha distrutto quasi tutto, turisti e visitatori sono comunque i benvenuti. "Senza di loro non ce l'avremmo fatta a resistere, ci danno la forza di andare avanti e di avere fiducia nel futuro", dice Lorenzo Caponecchi, un giovane agricoltore di Castelluccio, mentre vende i suoi prodotti dal piccolo stand sistemato sulla piazza del paese. Poco più in là, dove una volta c'era l'hotel Sibilla, Tonino Conti, ristoratore di lunga data e personaggio conosciuto da tutti in questo lembo dei monti Sibillini, prepara panini e altre specialità del luogo dal suo furgone attrezzato, ma trova anche il tempo per invitare la gente "a salire quassù". "Chi lo farà in questo fine settimana - dice - troverà uno spettacolo unico al mondo, una fioritura meravigliosa come non la si vedeva da tempo". Il motivo di tanta bellezza, secondo Conti, è dovuto "alle abbondanti piogge del mese di giugno che hanno fatto sbocciare tutti i fiori". I più entusiasti sono i turisti, molti anche stranieri. "È uno spettacolo bellissimo, è la prima volta che veniamo a Castelluccio ma penso proprio che torneremo presto", dice una coppia di Firenze mentre scatta foto ricordo. "Interessante e suggestiva", così invece la definisce Libero che, assieme ad alcuni suoi amici, arriva da Marotta. Se tutti sono d'accordo nell'esaltare la fioritura, lo sono anche nel definire "disastrosa" la situazione del paese ridotto a un cumulo di macerie. Ma non mancano i segni della ripresa, su tutti quelli che arrivano dalla costruzione del cosiddetto "deltaplano" che ospiterà la delocalizzazione di alcuni dei ristoranti che erano presenti a Castelluccio prima del sisma. Intanto sulla piazza sono stati già da tempo installati tre caseifici e più recentemente sono stati montati i container dei negozi turistici. Il tutto in attesa che parta la ricostruzione. Speranze che si rafforzano proprio in questi giorni della fioritura e per dirla con le parole di un altro personaggio del luogo quale è Gianni Coccia, portavoce degli agricoltori, "basta affacciarsi sul Pian Grande per capire che qui, nonostante tutto, stiamo in paradiso". (ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE: