Sit-in giovani professionisti, 'se ci fermiamo si ferma Paese'

40% dei 2,3 mln esponenti categorie è under40, 'siamo risorsa'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Invocano "pari dignità" nei provvedimenti contenenti misure di sostegno al reddito (una su tutte la concessione del contributo a fondo perduto del decreto rilancio), al pari delle imprese in difficoltà, perché "la pandemia non ha risparmiato noi professionisti", che "siamo una risorsa" e, "se ci fermiamo, si ferma buona parte del sistema-Paese". Sono i giovani esponenti di diverse categorie di iscritti ad Ordini e Collegi (e alle Casse di previdenza private), che stanno inscenando dalle ore 15, dinanzi a palazzo Montecitorio, un 'sit-in' per far sentire la propria voce e consegnare alla politica un 'Manifesto' con proposte e rivendicazioni. E non mancano le cifre: i professionisti ordinistici, sottolineano, "sono attualmente più di 2,3 milioni e rappresentano una parte rilevante del mercato del lavoro italiano, contribuendo alla formazione del 14% del Prodotto interno lordo (Pil)", e di questi, evidenziano i promotori della protesta, "i giovani sono il 40%", una "molteplicità di competenze al servizio delle comunità territoriali e del Paese tutto, e abbiamo affrontato il 'lockdown' in prima linea nella gestione dell'emergenza", aggiungono. A scendere in piazza, delegazioni guidate da presidenti di sindacati e coordinatori di associazioni della componente giovanile di architetti (Erika Morbelli), assistenti sociali (Maria Rosaria Astarita), avvocati (Antonio De Angelis), consulenti del lavoro (Fabrizio Bontempo), geometri (Luca Bini), ingegneri (Anna Porro), notai (Alberto Chiosi) e periti industriali (Michele Savron). (ANSA).
   

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