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Ingenico: strategia per lotta contante, anche smartphone

Viganò a forum ANSA, possibile recupero gettito. P.a sia volano

Roma ANSAcom

L'Italia ha tutte le carte in regola per essere fra i primi Paesi nei pagamenti elettronici e recuperare terreno ma deve dotarsi di una strategia a 3-5 anni con alcune misure chiare per la lotta al contante, abbassando ad esempio la soglia oppure rendendo la P.a. in grado di accettare le forme di pagamento senza cash. Cristiano Viganò, managing director di Ingenico Italia (consociata italiana di Ingenico group, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico) al forum ANSA sottolinea i vantaggi non solo per il settore ma per l'intero paese che "ha 210 miliardi di sommerso con 40 miliardi di mancato gettito". In quei paesi "dove sono state avviate iniziative contro il sommerso, abbassando l'uso dei contanti e dei prelievi agli sportelli e incentivando tramite sgravi fiscali, si è visto un aumento del gettito Iva e erariale che ha consentito una riduzione dell'imponibile". Non solo in Nord Europa dove il contante è residuale ma persino la Grecia o la Polonia, ricorda, sono stati compiuti passi significativi con effetti benefici per il paese.

Sulla carta l'Italia non ha problemi strutturali: la rete di pos è la quarta in Europa, le commissioni (sebbene non sia di competenza di Ingenico ndr) sono calate sia per il tetto imposto dall'Europa sia per le politiche aggressive di "molti operatori" e comunque sono giustificate "tenendo conto della sicurezza e della tecnologia impiegati". La gestione del contante, sottolinea il manager, ha un costo doppio di quello dei pagamenti elettronici e più rischi in termini di furto e di controllo della spesa. E quindi c'è un problema culturale e appunto di economia sommersa. In questo la P.a. "può essere un volano" per tutti.

E qui l'Italia può avere un'arma a sua disposizione: la massiccia diffusione degli smartphone rende possibile la loro utilizzazione in vari usi che sono già in campo o allo studio. Viganò annuncia che "stiamo trasformando i pos verso degli smart pos più simili anche graficamente agli smartphone con lo stesso tipo di icone sullo schermo. Circa 800mila-1 milione di registratori di cassa potranno essere sostituti con uno smart-POS concentrando così tutto in un unico dispositivo. I pagamenti potranno avvenire su smartphone oppure attraverso un piccolo dispositivo, grande la metà di un pacchetto di sigarette, che permette di poggiare la carta sul dispositivo in modo che tutta la sicurezza venga spostata sullo smartphone".

Infine sui pagamenti contactless, molto diffusi all'estero anche per importi irrisori, il manager sottolinea la forte crescita in Italia (+100% dal 2017 al 2018) pur partendo da posizioni arretrate. Ingenico in questo senso ha lanciato un servizio con la milanese Atm per pagare il biglietto della Metro alla migliore tariffa e che dovrebbe estendersi anche in altre città e ai trasporti urbani. "Ci vorrà il supporto della rete 5g" rileva spiegando che il tipo di pagamento "ben si adatta ad altre modalità della smart city come le ricariche alle colonnine delle auto elettriche, il bike o il car sharing".

In collaborazione con:
Ingenico

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